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L'AMORE E' E RESTERA' UN MISTERO, UN QUALCOSA CHE SCIENTIFICAMENTE NON AVRA' DELLE RISPOSTE NE' DAL PUNTO DI VISTA BIOCHIMICO NE' DA QUELLO CHE RIGUARDA LA SFERA DELLA PSICHE CHECCHE' SE NE DICA. L'AMORE E' IL PROPELLENTE DELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA. PUO' ESSERE IMMEDIATAMENTE CORRISPOSTO, CORRISPOSTO IN PARTE E CON IL TEMPO O CORRISPOSTO PER NIENTE. E ANCHE NELLA PEGGIORE E ULTIMA IPOTESI, LA PIU' NEFASTA, E' COMUNQUE UN SENTIMENTO CHE CI CAMBIA E CI DA ( O CI DOVREBBE DARE ) UNA DIFFERENTE VISIONE DEL VIVERE...
Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.

Al di fuori della mischia: La torre di Babele ( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it
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15 maggio 2012
CHE NE SAI TU DI UN CAMPO DI GRANO...
Di solito è così, ci documentiamo su una malattia, una patologìa rara o meno rara soltanto quando quest'ultima interessa noi stessi o un nostro caro, un parente, un familiare stretto. Siamo un pò troppo egoisti, diciamo la verità: e di certe malattie, che hanno anche dei connotati sociali, conosciamo solo il nome, più o meno famoso, l'eziologia a grandi linee, la sintomatologia e le conseguenze più o meno gravi che essa potrà avere nell'arco di vita del soggetto che ne soffre.
Pensavo, per esempio, alla celiachia, alla intolleranza al glutine o meglio alla gliadina, la componente alcol-solubile del glutine e alle conseguenze non solo fisiche che si possono avere se non si procede ad una diagnosi precoce attraverso la gastroscopia e relativa biopsia duodenale. fino a quando non si ritrovano questi famosi e maledetti anticorpi.
Basterebbe di norma una dieta rigida seguita con un certo rigore senza strafare e senza uscire dai binari, patologia che comporta anche potenziali problematiche di natura psichica, quali per esempio psicosi o nevrosi che si potrebbero manifestare nei pazienti celiaci adolescenti.
Se ne parla abbondantemente ma mai abbastanza, forse.
Ecco la pagine dedicata alla patologia dalla libera enciclopedia virtuale Wikipedia.it
| inviato da enzocumpostu il 15/5/2012 alle 17:21 | |
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15 maggio 2012
UNITA' CINOFILE...
BEH SE IN TUTTI QUESTI ANNI ALLE ATTIVITA' DI URGENZA ED EMERGENZA SANITARIA SI PREFERISCE LA CINOFILIA DIMENTICANDO E ABBANDONANDO IL SOCCORSO SANITARIO 118 A NUORO COME CROCE ROSSA ITALIANA ALLORA NON DOVETE INCAVOLARVI SE IL CUCCIOLO DI DALMATA VI MANDA... A...
| inviato da enzocumpostu il 15/5/2012 alle 12:32 | |
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11 maggio 2012
E C'E' CHI DICE NO
Centocinquantamila Euro all'anno al quale si devono sommare i singoli interventi, in urbe ed extraurbe, nell'arco dell'annualità. Queste le tariffe della Regione Autonoma della Sardegna per attivare una postazione con un mezzo di soccorso di base e ambulanza ausiliaria di riserva (in caso di guasti meccanici o altro tipo di indisponibilità) per chi sottoscrive la convenzione. Ditemi voi se una convenzione con il 118 non conviene... E non dico altro...

| inviato da enzocumpostu il 11/5/2012 alle 11:38 | |
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10 maggio 2012
EFFETTO SERRA: TUTTA COLPA DELLE PUZZETTE DI MUCCHE, VACCHE E BUOI
Quando pensiamo alle conseguenze che l'effetto serra potrà avere sull'atmosfera e quindi su tutti gli esseri che vivono questo pianeta noi associamo di riflesso e addossiamo la piena ed assoluta responsabilità dell'aggravamento del fenomeno all'inquinamento industriale, chimico e petrolchimico, ai trasporti e alle industrie in ogni loro forma. E invece pare che questo sia un grande errore: nel senso che tra gli esseri più pericolosi ad emettere i gas più nocivi pare siano - secondo gli scienziati - i mammiferi: e gli studiosi prendono come esempio i dinosauri, che nell'era tra il Triassico e Giurassico pare siano stati tra i maggiori reponsabili nel causare quel che tutti noi conosciamo come l'era glaciale. Gli enormi mammiferi preistorici con le loro flautolenze (dicesi anche scoreggie o se preferite che lo scriva in sardo possiamo parlare di troddie o is troddius come dicono i campidanesi e casteddai ovvero cagliaritani ) producevano una quantità enorme di gas metano e se oggi gli scienziati sono preoccuopati dei gas emessi nell'atmosfera da altri mammiferi come i bovini immaginate la differenza nella loro grande mole e le proporzioni sono fatte. Come dire che con una scoreggia di tirannosauro o dinosauro si sarebbe potuta far funzionare una centrale termica di un grosso complesso residenziale oggigiorno. Se poi pensiamo ai milioni di bovini scoreggioni (o troddioni sempre per dirla a sa sarda) e se pensiamo alle flautolenze emesse da altra tipologia di cornuti sul pianeta, stavolta su due zampe seppur mammiferi oltre che cornuti, ci tocca camminare per strada con la maschera e la tuta...NBCR(*)!!!
E, dulcis in fundo, a completamento di informazione scientifica esaustiva di questo post: Flatulenza - Wikipedia
| inviato da enzocumpostu il 10/5/2012 alle 18:55 | |
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9 maggio 2012
LA VECCHIA PISTOLA DELLA STEPPA E GLI INTERESSI DI ANSALDO NUCLEARE NELL'EX-URSS: CHI HA SPARATO A ROBERTO ADINOLFI?
(Nella foto: la pistola semiautomatica Tokarev TT-33 calibro 7,62 Tokarev)
Ci risiamo: si ritorna alle vecchie gambizzazioni, pratica non da esecuzione terroristica ma che aveva il sapore di una minaccia o avvirtimento nei confronti di certe categorie di persone, di istituzioni o di ordini professionali: per non parlare poi dei magistrati, giornalisti, sindacalisti e industriali degli anni di piombo e giubbotti antiproiettile.
Torino come Genova, Roma come Milano.
Ed è a Genova con la gambizzazione di Adinolfi, l'Aministratore Delegato di Ansaldo Nuclerare gruppo Finmeccanica, che le cronache ci riportano indietro al tempo nel quale le Brigate Rosse, facendo passare per tanti anni notti insonni a centinaia e centinaia di persone potenziali bersagli delle loro Skorpion (e non solo Skorpion) pressoché ovunque in Italia.
La stampa e la ragione ci fa aprire tre scenari possibili: si potrebbe trattare di veri terroristi di sinistra, forse neo-brigatisti, un pò dilettanti visto il modus operandi con il quale hanno agito.
Oppure un dèjà vu del passato ovvero na riproposta di una strategia della tensione che si vorrebbe indurre ma ci credo e ci crediamo molto poco. Probabilmente chi ha colpito Adinolfi ha vouto identificare in lui l'intera Finmeccanica adottando quella che era la filosofia e i l punto di forza delle brigate rosse ovvero colpire non la persona ma la rappresentazione che quel soggetto dava riguardo una società, un partito, un gruppo di potere, una Istituzione dello Stato.
Forse hanno giocato a fare i terroristi ma non dimentichiamo che spesso l'utilizzo di un' arma piuttosto che un' altra rappresenta di per se un segnale che potrebbe essere facilmente interpretato ma anche facilmente interpretato in maniera totalmente errata: leggo che l'Ansaldo Nucleare era impegnata nell'opera di bonifica nell'ex URSS in una vasta zona militare sovietica. Potrebbe essere una minaccia, potrebbe darsi che l'operazione di bonifica in territorio ex sovietico possa essere al centro di interessi della mafia russa.
C'è che sospetta che possa essere stata utilizzata anche la mafia albanese, presente in maniera capillare in Italia, la quale utilizzerebbe spesso e volentieri armi di questo tipo e calibro.
Una cosa è certa e deve essere chiara all'Esecutivo: la ripresa del terrorismo rosso in Italia è probabile: ci sono tutti i segnali.
| inviato da enzocumpostu il 9/5/2012 alle 12:49 |
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9 maggio 2012
GLI ULTIMI GUARDIANI DEI FARI IN SARDEGNA:LA VALORIZZAZIONE DI FARI E FANALI NONCHE' DI EX-FORTIFICAZIONI MILITARI IN SARDEGNA ENELL'ARCIPELAGO MADDALENINO E' POSSIBILE
All'indomani del voto che ha ufficialmente esacerbato l'incazzatura e l'ira funesta del popolo italiano ( detto sarcasticamente alla Franco Battiato vedasi il voto di protesta dei grillomani e di chi è passato a sinistra anche solo per dispetto) all'indomani dei dieci quesiti dei referendum abrogativi e consultivi in Sardegna che nella buona fede dei sardi ha come finalità quella di razionalizzare la spesa pubblica e combattere la corrutela ma in pratica fa sì che si corra il rischio di un accentramento dei poteri - e se questo verrà effettivamente prodotto non si dica che qualche provincetta sarda non se lo sia meritato ampiamente! - mi è capitato questa mattina di dare un' occhiata ad un blog messo in rete dalla Regione Sardegna e che intende, di fatto, attuare quanto previsto dalla Delibera della Giunta Regionale sarda n. 52/36 del 23 Novembre 2011 avente come oggetto l'atto di indirizzo inerente la valorizzzazione del patrimonio marittimo-costiero della Sardegna.
Tanti i siti che potrebbero ricevere una importante quahnto significativa operazione di restaquro e imbellettamento esterno e rafforzamento strutturale laddove il segno dei tempi lo richieda e mi è sembrato molto interessante la possibilità da parte dei lettori del blog di partecipare in prima persona, attraverso l'espressione della propria opinione, a dei sondaggi sul blog stesso con i quali il lettore potrà scegliere quale dovrebbe essere la destinazione ultima di queste sedi.
Se siete curiosi di sapere quella che è la mia opinione in merito vi accontenterò subito:
ritengo che i vecchi fari, semafori e fortificazioni presenti nei circa millenovecento chiolometri di coste della Sardegna dovrebbero avere una destinazione mista ovvero ricettivo-turistica e turistico-sociale nonché destinate ad attività culturali di vario genere ( no-profit, terzo settore, ONLUS, CRI, disaqio psicosociale et similia parallelamente a importanti eventi culturali laddove l'imponenza delle strutture lo consentano)
http://sardegnafari.wordpress.com
| inviato da enzocumpostu il 9/5/2012 alle 8:9 |
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8 maggio 2012
SHEAKESPEARE NEI TRAMONTI DELLA SARDEGNA...
Tu sei per la mia mente
Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita. Come le piogge di primavera, sono per la terra. E per goderti in pace, combatto la stessa guerra che conduce un avaro, per accumular ricchezza. Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo, roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro. Prima, voglioso di restare solo con te, poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere. Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo, subito dopo, affamato di una tua occhiata. Non possiedo, né perseguo alcun piacere, se non ciò che ho da te, o da te io posso avere. Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà, di tutto ghiotto, e d’ogni cosa privo.
WILLIAM SHAKESPEARE
| inviato da enzocumpostu il 8/5/2012 alle 22:18 | |
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8 maggio 2012
SA PETRA RUIA PANORAMIC VIEW
| inviato da enzocumpostu il 8/5/2012 alle 22:10 | |
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8 maggio 2012
OLTRE LE RAGIONI DEL CUORE
Pur essendo un Volontario appartenente ad un'altra componente, non solo per il rispetto dell’unità della CRI ma soprattutto per rispetto verso queste donne, credo che l’istituzione di nuovi corsi per Infermiere Volontarie, nel biennio 2013-2014 qui in Sardegna possa ritenersi cosa equa e giusta. La CRI è bella perché è varia in tutte le sue realtà, operatività, attività d’emergenza e soccorso ma anche di natura umanitaria, sanitaria e sociale. E ammiro molte di queste donne. E non solamente perché amo perdutamente una di loro. Scoprite tutte le attività di questa componente con tantissima storia alle spalle e tanti sacrifici anche pagati a carissimo prezzo nelle due guerre mondiali e anche in tempo meno sospetti, vedi l’assassinio di Maria Cristina Luinetti. Consultate le pagine a loro dedicate dal sito ufficiale della Croce Rossa Italiana dalle origini fino ai giorni nostri con tutte le importantissime novità poste in essere ultimamente. Va ricordato che le crocerossine, insieme al Corpo Militare CRI sono anche ausiliarie delle Forze Armate… Nuovo Corso per Infermiera Volontaria CRI in Sardegna… 1. Da un vecchio articolo di PdD del 2008: H http://www.paginedidifesa.it/2008/pdd_080413.html 1. 2.
| inviato da enzocumpostu il 8/5/2012 alle 19:48 | |
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4 maggio 2012
MUSIC, FUND RAISING AND RED CROSS
In un periodo nel quale la crisi è realmente sentita e vissuta dalla gente, con la curva della ciclicità economica particolarmente instabile che si alterna tra vertiginose picchiate e timide riprese, in un periodo nel quale si assiste a una disperata ricerca di valori da proporre e trasmettere alle nuove generazioni presenti e prossime a venire, ora che grandi realtà associative a carattere nazionale come la nostra Croce Rossa da un pò di tempo a questa parte promuove a livello centrale, regionale e periferico l'attività di raccolta fondi internazionalmente conosciuta come fund raisinig, il mondo della musica si muove e si prodiga spesso e volentieri per questo genere di iniziative.
E il 7 Maggio toccherà a Irene Fornaciari con un concerto organizzato per la CRI della Lombardia, nell'ambito del suo nuovo tour "Grande Mistero": ovviamente la CRI non è solo la Lombardia e quindi attendiamo che in tutti i Comitati Regionali e Locali ci sia maggior propulsione verso questa importante attività volta a finanziare la CRI in un' ampia serei di iniziative.
Vi ricordo che il Comitato Centrale CRI ha attivato un ufficio apposito chiamato appunto Ufficio Fundraising. Sul sito www.cri.it troverete tutte le informazioni necessarie per eventuali iniziative da proporre a livello nazionale (Comitato Centrale) o periferico ( Comitati Regionali, Provinciali e Locali) La musica italiana, compresa quella classica, spero faccia i suoi passi anche con iniziative particolarmente importanti Tutto all'insegna della cultura, dell'avvicinamento dei giovani e non giovani alle nostre attività di volontariato e al nostro mondo CRI. E anche in Sardegna, sono sicuro, grandi artisti di ogni genere musicale si proporranno per difendere la nostra "mission"... 
| inviato da enzocumpostu il 4/5/2012 alle 13:28 | |
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2 maggio 2012
LE PICCOLE ROSE DEL GIARDINO CHIAMATO AFGHANISTAN
Francesco M. è un medico: per l’esattezza un Ufficiale Medico del Corpo Sanitario dell’Esercito, lavora abitualmente in quella che è la più grande ed importante struttura sanitaria militare, ovvero il Policlinico Celio a Roma. E ieri, pubblicando nella sua bacheca di Facebook la fotografia di queste bimbe del Gulistan, in Afghanistan, ci ha spiazzati e lasciati senza parole tutti, dal primo all’ultimo.
Francesco dice che Gulistan significa “ Rose del Giardino”; quelle rose che dovremo curare con devozione anche quando il Presidente degli Usa sancirà definitivamente l’exit strategy delle truppe impegnate in ambito ISAF: non me la sentirei mai di lasciarli e lasciarle sole. La sua bacheca di Facebook è ricca di immagini che colgono nel segno, che non necessitano spesso di parole, che fanno lacrimare qualcuna…
Come quella istantanea del bambino che arriva, viene curato e va via tra le bracvia del padre nell’ospedale gestito dalla Sanità Militare, giunto urlando di dolore e con ustioni di secondo e terzo grado: no, non pensate sempre a bombe, mine antiuomo o anticarro, potenti IED o granate di RPG-7 fatte saltare accidentalmente, missili razzi o drone che erroneamente colpiscono innocenti senza un perché: ma semplicemente perché il bimbo si è bruciato mentre la mamma era intenta nel preparare il pranzo, cadendo sul fuoco, sui bracieri ardenti.
Scene di guerra e disperazione miste a drammi di incidenti “domestici” in una società con modi di vivere che ricordano per molti versi il Medio Evo europeo. Ieri era 1 Maggio: ed è a lavoratori e lavoratrici, professionisti in servizio permanente o a ferma prefissata come lui, indipendentemente dall’essere sanitari o meno, impegnati nella terra dell’oppio e dei sporchi traffici, dei diritti negati misti a fanatismi religiosi ed ignoranza, a renderci, che dovrebbe essere principalmente dedicata la giornata, a parte i concerti in piazza e le performances da palcoscenico dei sindacalisti nazionali. Ed è in questa terra che - se potessi farlo ma ahimé non è possibile - andrei senza batter ciglio, per dare il mio insignificante contributo, come uomo di Croce Rossa, cambiando e allargando la mia mente anche grazie alla donna di C.R.I. che amo: lei non la pensa allo stesso modo ma nonostante questo mio personale dramma e dolore sentimentale che vivo sulla mia pelle riuscirò mai a ringraziarla abbastanza per avermi “attratto” anche verso altri settori e attività di Croce Rossa Italiana non propriamente di urgenza ed emergenza nazionale sanitaria 118 che pur difendo e difenderò sempre e a spada tratta. Se un giorno le truppe ISAF andranno via dall'Afghanistan… Non lasciamoli soli!!!
| inviato da enzocumpostu il 2/5/2012 alle 22:4 | |
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2 maggio 2012
I BLOG DI RISERVA
Per alcuni giorni il mio blog qui su ilcannocchiale.it pare che non si potesse visualizzare. Ho creato, in caso di disservizi prolungati, un blog d'emergenza:
www.iovivoperte.wordpress.com sul quale stamane ho postato un breve racconto di storia vera:
PATRIE ET HONNEUR: GLI ITALIANI NELLA LEGIONE STRANIERA ANNI ’50 (STORIA VERA)

Tornava da una lunga ferma in Corea nella seconda metà degli anni Cinquanta quell’italiano – come altri - che aveva reso il suo servigio in armi per i francesi nel dopoguerra: forse per sfuggire alla giustizia, forse per una delusione d’amore, forse per lo spirito d’avventura con profumo di leggenda che ha sempre aleggiato sulla Légion Etrangérè: e appena varcato il confine italiano a Ventimiglia in treno, i carabinieri lo attendono: renitente alla leva e via in manette: processato dal tribunale militare e condannato ma non è finita qui: dopo gli interminabili anni di guerra in Corea lo spediscono al CAR e poi al corso di specializzazione di allievo armaiolòo a Terni, presumibilmente 1955. “All’epoca ero sergente istruttore neo-promosso e appena rientrato dal corso ASS a Rieti e questo ex-legionario fu assegnato alla mia squadra di allievi che comandavo nel Reparto a Terni” - racconta il mio genitore - ” una delle quattordici squadre di allievi armaioli di leva che dopo un corso di tre mesi venivano assegnati ai reparti d’appartenenza e che provenivano da Brunico o Bressanone a Cagliari compresa”
“Inutile dire che questo ragazzo dai suoi commilitoni era più che rispettato: sia per la enorme esperienza acquisita sul campo sia per l’anzianità anagrafica ma nonostante tutto non potevamo promuoverlo caporale, il Capitano che comandava il Reparto Allievi Armaioli non era autorizzato a farlo. Le decorazioni francesi che aveva sul giubbino kaki d’ordinanza facevano invidia anche a molti ufficiali e anziani marescialli in servizio alla Scuola Allievi Armaioli e alla fabbrica d’armi Esercito di Terni reduci della seconda guerra mondiale.”
“Il soldato ex- legionario - continua mio padre – non pareva proprio necessitasse di lezioni su come si doveva smontare o riparare un arma o su quelle che erano le principali e basilari norme per la manutenzione delle stesse se la cavava più che bene quasi ocme uno dei nostri istruttori”.
Aggiungo io che sicuramente questo ragazzo non era il solo tra coloro che prestarono il servizio militare di leva obbligatorio che s’arruolarono tra i REP Regiments de Parachitistes d’Etrangeres e altre unità di questa specialità dell’esercito francese sulla quale tanto è stato scritto e tanti film furono girati. Aveva una vistosissima e profonda cicatrice sul collo ma era comprensibile per chi era sopravvisuto a una delle più drammatiche e cruente battaglie combattute nel dopoguerra: La battaglia di Dien Bien Phu
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27 aprile 2012
PENSARE, RIFLETTERE, AGIRE, CAMBIARE!
SPESSO, SIA SUL MIO BLOG CHE SU fACEBOOK, PARLO DELLA MIA SOFFERENZA DI CUORE; CUORE INTESO NON DAL PUNTO DI VISTA CARDIOLOGICO MA ASSOCIATO ALL'AMORE, AI SENTIMENTI.
E QUANDO AMI E NON SEI CORRISPOSTO TI SEMBRA DI ESSERE L'UNICO SFIGATO SULLA FACCIA DI QUESTO PIANETA MA POI, QUANDO LEGGI ARTICOLI COME QUESTI, ABBASSI LO SGUARDO E NON PUOI DIRE ALTRO CHE FORSE PER IL MOMENTO E' MEGLIO CHE STIA ZITTO. CI SONO SICURAMENTE SITUAZIONI DECISAAMENTE E DRAMMATICAMENTE MOLTO PEGGIORI.
SITUAZIONI CHE CAMBIERANNO QUANDO LA SOCIETA' INTERA E LE PERSONE IMPARERANNO A VIVERE E CONVIVERE NORMALMENTE CON LA DIVERSITA', IN QUESTO CASO FISICA INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE SIA CONGENITA O APPARSA ALL'IMPROVVISO PER PATOLOGIE O EVENTI TRAUMATICI.
VORREI CHE LO LEGGESTI ANCHE TU, PICCOLA... PER RIFLETTERE SU QUANTE COSE OCCORRE.AGIRE: IN PRIMIS DENTRO NOI STESSI
LEGGETE QUA SOTTO E CLICCATE :
| inviato da enzocumpostu il 27/4/2012 alle 13:50 | |
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27 aprile 2012
27 APRILE 2006: PARTENDO DA "CAMP MITTICA" AD AL NASIRYYA
Camp Mittica, 27 Aprile 2006:
quando pronunciamo il nome della città irachena di Al Nasiriyya, il ricordo drammatico per la strage del 13 Novembre 2003 è ancora impresso nella nostra memoria: di tutti noi Italiani per le diciannove vittime, di tutti noi Sardi quando ricordiamo il Maresciallo dell'Esercito Italiano Silvio Olla . Ma sei anni fa un altro attentato che fece non meno impressione merita d'essere ricordato: oggi l'utilizzo dei VM 90 è solo un ricordo, in una certa maniera l'utilizzo dei VTLM "Lince" della Iveco DVD ( Divisione Veicoli Difesa ) ha decrementatoil numero delle possibilità di lasciarci le penne per via degli EOD posizonati dai criminali taliban.
Però annegano guadando un fiume...
Meritano il nostro ricordo:
Nicola Ciardelli, Capitano dell'Esercito, paracadutista della Brigata Folgore - 173º Corso Accademia Militare di Modena denominato "Valore"
Carlo De Trizio, maresciallo aiutante dei carabinieri
Enrico Frassanito, maresciallo aiutante dei carabinieri
Bodgan Hancu, caporale della polizia militare rumena
Franco Lattanzio, maresciallo aiutante dei carabinieri
| inviato da enzocumpostu il 27/4/2012 alle 13:37 |
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27 aprile 2012
OCCHIO PERCHE' I "LEGIONARI" SIAMO NOI...
(Fonte immagini: internet)
Non conosco, nello specifico, le tariffe in vigore sui mezzi di trasporto pubblico dell'ATAC romana, sia per le singole corse occasionali che per gli abbonamenti con le varie scadenze periodiche né conosco qelle che sono le agevolazioni fatte dalla stessa Azienda dei Trasporti fino a ieri nei confronti di persone diversamente abili, anziani e studenti. Però leggo il post di Ileana Argentin su Facebook e mi sembra un pò incazzata: Ileana sulla sua pagina di Facebook da del "fascista" ad Alemanno e alla sua giunta per aver - riporto le sue dichiarazioni - tagliato gli abbonamenti mensili e le stesse decisioni della giunta capitolina,,primo cittadino di Roma in testa, sempre secondo la deputata democratica - " vanno a colpire duramente chi non ha alternative all' utilizzo del mezzo pubblico in una già disastrata situazione per la mobilità della Capitale".
La mobilità dei diversamente abili in ambito urbano, extraurbano di terra, cielo e mare non si tocca, caro Gianni. Dai retta a me: forse è il caso di sottoporre ad una approfondita verifica i tuoi "ufficiali di rotta": il risachio di essere un Capitan Schettino del Campidoglio, in quest modo, è molto elevato.
Nella mia città, Nuoro, i cittadini diversamente abili hanno sia la possibilità di accedere ai mezzi di trasporto pubblici cittadini dell'ATP sia di usufruire del servizio trasporto disabili di una cooperativa sociale in convenzione con l'Amministrazione Comunale per questa tipologia di servizio. tra i tanti mali che la città presenta forse in questo settore, poitendo dare un voto da 1 a 10 un 7 lo merita tutto e delle volte anche 8.
Partendo dal presupposto che moltissimi politici non si rendono minimamente ocnto del fatto che a parità di reddito imponibile derivante da lavoro dipendente, autonomo o pensionistico ch'esso sia i diversamente abili sostengono maggiori oneri e spese solo parzialmente ricoperte dai servizi sociali ( personalmente ho sempre contestato l'applicazione dell'ISEE e continuo a sostenere che va rivisto radicalmente il suo impiego) nell'arco di un anno, partendo dal presupposto che noi tutti rifiutiamo una "guerra tra poveri", ritenendo comunque doveroso e onesto che la partecipazione al costo sostenuto dalle amministrazioni per la garanzia di un servizio di trasporto per disabili sia con l'impiego di mezzi pubblici o convenzionati deve vedere partecipi tutti i cittadini in rapporto alle ocndizioni personali e al reddito - io punterei a quello personale oramai e non al nucleo familiare! - consiglierei all'Amministrazione Comunale di Roma Caput Mundi ( un tempo forse...) di correggere il tiro, adottando dei criteri che vedano l'approvazione, mediante delibera, di una partecipazione attiva da parte dei diversamente abili forfetaria ed equa con prezzi ovviamente diversi per gli abbonamenti mensili o annuali (i secondi sicuramente meno costosi in rapporto al numero delle corse che possono essere di fatto e potenzialmente poste in essere nell'arco della giornata per trecentosessantacinque giorni) ma comunque resituendo questo sacrosanto diritto ad una mobilità con attenuazione dei rincari.
E la mobilità, camerata Gianni Alemanno, non si deve né toccare né intaccare e nemmeno la sua garanzia. anche perché i Legionari - quelli veri che spesso son anche quattroruote - si potrebbero inalberare sul serio e ovunque...
Sono sicuro, camerata, che troverai la giusta ed equa soluzione...
| inviato da enzocumpostu il 27/4/2012 alle 12:48 | |
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27 aprile 2012
64TH ANNIVERSARY OF THE MAGEN DAVID ADOM
| inviato da enzocumpostu il 27/4/2012 alle 8:22 | |
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26 aprile 2012
L'ALTRA META' DEL... PARLAMENTO (CON CLAUSOLE PRECISE!)
Penso sia veramente giunto il momento nel quale tutte le forze in seno a questa o quella coalizione facciano una profonda riflessione sulla strategia vincente per le prossime elezioni politiche: la quale non è solo una strategia da adottare ma una scelta, ponderata ed analiticamente intrapresa, che dovrebbe essere dettata dal buon senso oltre che dai numeri. La nuova legislatura dovrà necessariamente avere un incremento notevole del numero di donne tra i banchi della Camera dei Deputat e del Senato, dovrà aver un numero di donne notevolmente incrementato anche per quanto riguarda l'assegnazione dei dicasteri e degli incarichi di viceministro meglio noti come sottosegretari, dovranno avere un notevole incremento delle donne tra i rappresentnati nelle tante commissioni parlamentari e i loro presidenti.
E non faccio questa volta un distinguo tra centrodestra e centrosinistra, tra destra italiana e sinistra storica ed irriducibile seppur assotigliata numericamente (grassas a Deus) alle ultime elezioni.
Ma attenzione: si fa presto a dir donna e allora, per far sì che il detto " chi dice donna dice danno" sia e resti solo un detto adottiamo dei rigidissimi criteri di selezione - che ovviamente devono valere anche per noi maschietti - precisi in fatto di moralità, onestà, trasparenza, sincerità e sensibilità umana e quest'ultima anche in politica non guasta.
Elsa Fornero, per esempio, sentenedola parlare, leggendo le sue dichiarazioni e guardandola in tv mi sembra che alcune delle queste caratteristiche di cui sopra le manchino ahimé...
Gente nuova ma anche donne nuove che -oltre a quelle valide di già membri del Parlamento Italiano - devono avere il coraggio di proporsi, basta con le persone "scelte" in funzione di...
Cinquanta e cinquanta ma con intelligenza da entrambe le parti. chissà, potrebbe veramente cambiare qualcosa in questo sconquassato casino di Paese.
Sarebbe la giusta ed efficace risposta ad articoli come questo linkato qua sotto, che conferma il primato femminile italiano anche in altri aspetti del quotidiano vivere.
Viva le italiane, dunque...Dentro e fuori Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Montecitorio.
ECCOVI IL LINK, LO SAPETE CHE MI PIACE PROVOCARE... Le donne italiane, campionesse mondiali di sesso
| inviato da enzocumpostu il 26/4/2012 alle 13:50 | |
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22 aprile 2012
DUE PAROLE E UN PO' DI PIU' SUL FILM " ROMANZO DI UNA STRAGE"

“Romanzo di una strage”, il film prodotto da Mamma RAI ( Rai Cinema) e diretto da Marco Tullio Giordana l’ho definito, senza esitazione, un’ opera “sottilmente tendenziosa”. Non me ne voglia il regista del film – discreto sotto molti aspetti anche “tecnici” - ma a parte i depistaggi comprovate dalle indagini di polizia giudiziaria dei tempi, a parte le infiltrazioni dei neofascisti anch’essa confermata dall’attività investigativa in tal senso ( e per me tutti i terroristi erano sono e saranno sempre classificati come assassini e criminali ) nei circoli anarchici e nella sinistra extraparlamentare come Lotta Continua ( dal cui vivaio uscirà fuori buona parte del terrorismo rosso degli anni di piombo ) a parte i tentativi di denigrazione effettuati contro il Commissario Luigi Calabresi ( e sul suo assassinio ancora non v’è chiarezza ) e a prescindere dalla evidente fase evolutiva nella quale veniva attuato il cosiddetto “Demagnetize Plan” in Italia e in Francia soprattutto ho visto una scena che mi ha dato molto da pensare: ed è la scena nella quale Calabresi par rivedere a distanza di tempo il volto sorridente del ferroviere anarchico Pinelli, quasi fosse una visione mistica, una scena che glorifica gli anarchici e l’estrema sinistra italiana ( la stessa che da allora in poi andrà a rapire e gambizzare ed uccidere giornalisti sindacalisti esponenti DC e militari magistrati d appartenenti alle forze dell’ordine e forze armate italiane e NATO ) mettendo in cattiva luce – pur non menzionandola – la Stay- Behind, la NATO, le nostre FF.AA. stesse quando, forse, il vero marciume partiva da quello che ai tempi era chiamato Ufficio AA.RR. del Ministero dell’Interno, ovvero “ la mamma del SISDE” .
Guardate il secondo tempo del film: quando il vice-capo dell’allora Polizia Politica della Questura di Milano Calabresi ( interpretato discretamente bene dall’attore Valerio Mastrandrea ) giunge in una località del Nord-Est italico e alla stazione lo accoglie un maggiore del Genio, un esperto di esplosivi. Questi, dopo aver posto alcuni interrogativi a Calabresi sulle sensazioni provate nel luogo dell’esplosione ( Calabresi racconta di un forte mal di testa e dell’odore di mandorle tipico del tritolo esplosivo di esclusivo utilizzo ed impiego militare) lo porta in una località in aperta campagna laddove un agricoltore - casualmente e con il suo trattore che precipita in un fosso - scopre un tunnel che porta verso un deposito clandestino di armi e munizioni nonché esplosivo e il riferimento ai NASCO dell’Organizzazione Militare Speciale S/B “Gladio” è fin troppo evidente. Ribadisco e riconfermo “sottilmente tendenzioso”: ci siamo forse scordati che l’editore con l’hobby delle rivoluzioni marxiste Giangiacomo Feltrinelli ( e nel film alcune scene ed episodi sono a lui dedicati MA NON SI VA A FONDO SULL'EDITORE ANCE SE CON LA BOMBA POCO C'ENTRAVA...) incitava le masse ad una vera e propria rivoluzione per il ribaltamento di quello che era il potere costituito con l’uso della forza e la costituzione di un vero e proprio esercito rivoluzionario marxista? Erano anni in cui la “Guerra Fredda” in Italia e in Europa ha avuto “momenti estremamente caldi”, l’errore commesso è stato quello di utilizzare, strumentalmente, l’eversione sia di destra che di sinistra, anarchici inclusi, quando il PCI e la sua avanzata poteva essere fermata in altro modo. Ambasciatori USA e Capi Stazione CIA del passato probabilmente non presero in considerazione altre soluzioni che avrebbero permesso di portare avanti la guerra non ortodossa d’arresto all’avanzata della corrente del PC “pro - Cremlino” in Francia ed in Italia. Vi era, forse, una cieca fiducia pressoché priva di una accorta intelligence analysis dove tutte le notizie raccolte in Italia – da italiani e non da agenti CIA americani - erano considerate oro colato ed ecco spiegata la ragione del connubbio eversione/apparati segretissimi dell’Alleanza Atlantica in Italia. La storia, su questo, ci da in parte ragione: infatti, ha dimostrato che nel contrastare la sinistra in Italia nel dopoguerra personaggi che avevano fatto parte – loro malgrado – della ricostruzione e della ricostituzione delle Forze Armate, dei Corpi Speciali e dei nostri servizi segreti militari (un nome per tutti il Principe Junio Valerio Borghese che ebbe un ruolo assolutamente vitale e determinante anche nei primordi del MOSSAD e dei reparti speciali dell’IDF in Israele dico questo a prescindere dai momentI bui dei suoi trascorsi di condante della Decima MAS dall’otto settembre in poi) avrebbero avuto un modus operandi ed una influenza notevolmente maggiore rispetto a quelli che erano gli ambienti eversivi, nuove generazioni degli estremismi di destra e di sinistra non sempre in sintonia con la c.d. “vecchia guardia”.
Coprire il terrorismo (furono coperti e salvati talvolta anche i rossi) fu un errore molto grave.
Post-scriptum: dimenticavo di ricordare alle menti poco accorte che quelli erano anni nei quali il Patto di Varsavia, in tutta Europa, aveva organizzato (e predisposto) un gigantesco apparato propagandistico, destabilizzante e anche d’intervento militare in caso di golpe in appoggio ai pian strategici d'attacco ed invasione dell’Armata Rossa e sue forze alleate, pronte ad intervenire grazie all'italico rosso supporto logistico-organizzativo e politico visto che il PCI aveva anch’esso la sua rete clandestina la famosa “Gladio Rossa” della quale non si parla più e non si scrive più eppure… Con numerosi appartenenti e cellule capillarmente distribuite in Italia, altro che i due-tremila uomini (e donne) civili e militari della Gladio anni ’50 -‘90: per lo meno così dicono quelli dell’intelligence dei tempi… Giangiacomo Feltrinelli - Wikipedia L'ex-ambasciatrice USA Ms. Clare Boothe Luce fu la prima artefice del "Demagnetize Plan" in Italia dal lontano 1953 ( foto Wikipedia.it )
 "...Tanto gentil e tant'onesta pare la donna mia quando l'altrui saluta..." Così, forse, sarcasticamente, con il famoso versetto dantesco Palmiro Togliatti avrebbe commentato la foto di questa graziosa americana; tant'è che comunque si adottò un comportamento forse poco ortodosso ma grazie a Ms. Boothe Luce la rivoluzione negli anni cinquanta non si fece. E nemmeno dopo... Ribadisco che si poteva gettare (comunque!) tutta l'eversione di destra nella spazzatura delle patrie galere e chiudere a chiave; si poteva "demagnetizzare" in altro modo... Anche se del senno di poi son piene sia le fosse che le due Camere parlamentari.
| inviato da enzocumpostu il 22/4/2012 alle 11:45 | |
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20 aprile 2012
E LA VORREI COSI', COME LA DESCRIVE BUKOWSKY...
"...Sono stanco di vedere facce femminili ritoccate, tette strabordanti dalle scollature in concorrenza, culi in mostra, tacchi, trucchi fetish e gesti hard da donnacce, ormai non più distinguibili da quelle del mestiere. Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili, nei sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti, ma accennate, dalle parole dolci e decise allo stesso tempo. Dai pensieri originali e nuovi. Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell'uomo a cui immolano la propria dignità, femmine dai cuori di ghiaccio fuso, compagne e amiche dell'uomo, libere e sincere. Vere..."
( CHARLES BUKOWSKY )
| inviato da enzocumpostu il 20/4/2012 alle 23:1 |
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19 aprile 2012
ADESSO BASTA: LIBERATELA! ACTION, NOW! YOU MUST FREE ROSSELLA URRU THE YOUNG ITALIAN COOPERANT IN THE HANDS OF THE TERRORIST (OR RAIDERS...) ABOUT SIX MONTHS, KIDNAPPED IN THE RABOUNI SAHARAWI REFUGEE CAMP AND WE THINK NOW IN MALI...

| inviato da enzocumpostu il 19/4/2012 alle 21:17 | |
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19 aprile 2012
PUBBLICHE SCUSE MA SOLO SU QUESTO EPISODIO
Una volta tanto, devo chiedere pubblicamente scusa per qualcosa che ho scritto non in un post del mio blog ma su Facebook, nel gruppo "Volontari della Sardegna" nel quale una persona a me cara, distrattissima anch'essa e appartenente ad altra componente volontaristica della CRI, aveva linkato un articolo particolarmente datato, non rendendosi conto né lei e nemmeno il sottoscritto ( ebbene sì ammetto che il particolare è sfuggito pure a me!) che non si trattava di un articolo recente ma pubblicato su "La Nuova Sardegna" dell'11 Febbraio 2012.
Nell' articolo il giornalista riportava la più che giustificata lamentela del signor Carzedda il quale, avendo richiesto un ambulanza a varie associazioni presenti in città a Nuoro per poter trasportare, con urgenza, la propria consorte affetta da una gravissima patologia, si era sentito rispondere picche da tutte le associazioni interpellate. Devo chiedere scusa alla CRI di Nuoro perché pensavo che la data di pubblicazione dell'articolo linkato fosse - come ho già precisato poc'anzi - di qualche giorno fa e non addiritura dell'11 Febbraio, considerando che il giorno nel quale il signor Carzedda ha richiesto l'intervento di una ambulanza per la moglie le due unità mobili di soccorso erano impegnate una in un intervento di dialisi e una per un trasporto programmato.
Affari loro, io con la CRI di Nuoro non voglio avere più niente a che fare.
Comunque siano andate le cose, quelle giornate furono caratterizzate da freddo record e precipitazioni nevose che rendevano le condizioni particolarmente proibitive.
L'errore relativo al commento dell'articolo sul gruppo di discussione nel social network più popolare al mondo si è verificato per via dell'utilizzo e la navigazione in WAP con il mio cellulare smartphone N-N-95 Nokia 8Gb TIM che ha uno schermetto molto piccolo; navigo con il cellulare nelle ore della giornata in cui non mi trovo alla mia postazione pc casalinga.
Al lavoro Facebook è offlimits così come del resto in quasi tutte le Pubbliche Amministrazioni. Secondo qualcuno questo distoglie i lavoratori dalla loro attività lavorativa, dimenticando quanti pubblici dipendneti entrano, timbrano il cartellino e durante le ore della giornata, assolutamente incontrollati, vanno per i c... loro nelle vie della città. Mi dicono che addiritura ci siano pubblici dipendenti che durante l'orario di servizio, qui in città, lavora in nero. Forse la GdiF dovrebbe dare un'occhiatina... Ma questo è un altro discorso...
Chiedo scusa per questo equivoco nato per un problema di date che pare abbia generato malumori e incazzature e spero sia tutto chiarito; pubblicherò questa nota di scuse (che comunque non solleva dalle loro responsabilità morali e di coscienza tutti coloro i quali hanno fatto di tutto e di più per ostacolare la CRI nuorese e sarda dell'aderire al Servizio di Urgenza ed Emergenza Sanitaria 118 della Regione Autonoma della Sardegna) sia sul mio weblog sia su Facebook.
Alla CRI nuorese chiedo scusa per questo.
Solo ed esclusivamente per questo.
| inviato da enzocumpostu il 19/4/2012 alle 9:47 | |
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18 aprile 2012
MI PUZZA DI TRUFFA: OCCHIO... (se avete notizia di storie simili contattatemi alla mia mail la trovate nella sezione sinistra del blog)
Questa sera sono caduto dalle nuvole: ho avuto notizia che una persona di mia conoscenza ha ricevuto, in serata qui a Nuoro, una telefonata nella quale le chiedevano se era disposta a effettuare una donazione, in denaro, per l'acquisto di un defibrillatore; le ho chiesto se stava scherzando o cosa e m'ha risposto: "no no, hanno telefonato veramente tra le diciotto e le diciotto e trenta, più o meno".
"E cosa ti hanno detto oltre a farti questa richiesta?" - ho aggiunto io .
Hanno detto che, se ero favorevole, sarebbero passati domattina per prenderli.
Le ho risposto: " stai molto attenta: non a aprire la porta a nessuno domattina se ti fanno richieste di denaro e a maggior ragione a questi millantatori, nessuna associazione di volontariato che fa primo e pronto soccorso in regime di convenzione con il 118 si sognerebbe di fare raccolta fondi con la metodologia del porta a porta no esiste proprio!"
Quindi, cari amici nuoresi e non nuoresi, aprite gli occhi e, qualora si presentassero con simili pretese, prendeteli a calci nelle chiappe. Ben assestati però.
Fa consuetudine la legge del "tutto fa brodo pur di far soldi? Eh no, cavolo!!!"
speriamo sempre che la sua - ovvero di chi ha telefonato - sia solo una goliardata...

ATTENZIONE ALLE TRUFFE A DOMICILIO!!!
| inviato da enzocumpostu il 18/4/2012 alle 22:12 | |
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18 aprile 2012
A ME PIACCIONO POLPOSE :-)
Devo confessarlo: a prescindere dai gravi disturbi comportamentali relativi all'alimentazione ( e come molti di voi sanno del DCA si è occupata l'ASL di Nuoro in un interessante seminario sul problema) agli uomini gli stecchini e le inseguitrici di riduzione di taglie e di girovita non piacciono affatto. Le donne che ho amato, o quelle che ho desiderato o con le quali ho avuto "a che FARE" sono tutte polpose e comunque non tendenti ad assottigliarsi per via di diete maniacali.
Negli anni Trenta, " quando c'era Lui", impazzavano le donne belle pienotte, segno di una bulimica attività sessuale ed era quello, allora, il modello di donna ideale.
Io sono per gli equilibri.E dovreste esserlo anch e voi, care amiche...
Sei qualcosa non va, non vergognatevi e sopratutto non esitate a segnalare il vostro problema a chi s ne occupa: invito, questo, rivolto anche e soprattutto a familiari ed amici, amiche.Beh...A questo proposito...una così, qualora avesse anche 8-10 kg in più che... gli fate?? :-)
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| inviato da enzocumpostu il 18/4/2012 alle 13:40 | |
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18 aprile 2012
E ADESSO TOCCA A ROSSELLA
Al padre aveva sempre raccontato di recarsi nel deserto perché sembrava che toccasse il cielo e le stelle con un dito nelle fredde notti sahariane. Ora che forse ha realizzato il fatto che oltre alle stelle il deserto può riservare altre sorprese e avventure sicuramente meno affascinanti è venuto il momento di prendere coscienza del fatto che non ci si può recare in luoghi privi di sicurezza e tutela di turisti e lavoratori a questo modo, non si possono autorizzare missioni umanitarie o aiuti in ambito della cooperazione internazionale senza una adeguata sicurezza armata in aree o zone a rischio terroristico o notoriamente frequentate da bande di predoni. Maria Sandra Mariani è libera e si appresta a rientrare a casa, accompagnata da agenti operativi dell'AISE, l' Agenzia d'Informazione e Sicurezza Esterna, gli uomini di Forte Braschi in via Pineta Sacchetti a Roma, caserma "Nicola Calipari". La Farnesina ha negato il pagamento di alcun riscatto per la turista e questo potrebbe corrispondere a verità però ora aspettiamo lei, questa giovane ragazza sarda, probabilmente prigioniera nel Mali dopo asser stata prelevata dal Saharawi Refugee Camp di Rabouni in Algeria. In una fotografia "presa in prestito" nel web dove sono raggruppate tre immagini di Rossella urru sotto appare la scritta: PONIEBOS SA MANU IN SA COSENTZIA ovvero mettetevi una mano sulla coscienza. Adoperatevi e adoperiamoci per Liberarla. Nella foto: una immagine satellitare del'antico Forte Braschi a Roma, sede dell'AISE (clicca per maggiori informazioni)
| inviato da enzocumpostu il 18/4/2012 alle 8:31 | |
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17 aprile 2012
L'ABC, IL PALLOTTOLIERE E LA... CALCOLATRICE...
 La stampa li ha già classificati con l'acronimo ABC ovvero Alfano, Bersani, Casini. Situazione drammatica senza i soldi pubblici per i partiti dell'arco costituzionale? Ma per carità! E la triade al gran completo davanti agli occhi degli italiani perde credibilità confermando l'importanza di una normativa che non rompa la consuetudine fatta dell'"arraffa-arraffa" e confermata dalle cronache dei vari quotidiani locali e a tiratura nazionale iperfarcite di notizie di reati in relazione alla legge sui finanziamenti pubblici dei partiti; chiedono una nuova legge, una riduzione dei rimborsi elettorali ma non esprimono, quantificano, calcolano come almeno ha fatto Italo bocchino che chiede una riduzione di almeno il cinquanta per cento dei fondi. Se volete sapere la mia a proposito dico subito che la legge andrebbe abrogata facendo si che i partiti divenino essi stessi non carrozzoni politico-finanziari che vampirizzano le casse della Repubblica bensì escono da questo stato di cose e creano essi stessi - paradossalmente, economia.
I costi della politica che partono, seguendo i classici e gerarchici organigrammi piramidali partitici, dalle presidenze e segreterie nazionali verso le regioni e, via via, le sedi periferiche sono certamente alti.Costi che si rischia vengano poi coperti - su questo un pò di ragioni i tre segretati l'hanno - da lobbies e potentati finanziari, oramai transnazionali e non più giuridicamente riconoscibili, in via esclusiva, " into the national border ". Costi che dovremo assolutamente evitare vengano poi ricoperti da organizzazioni criminali, spesso celate dietro certi oscuri ambienti finanziari anche di spessore...
La politica nazionale ha la capacità, paradossalmente, oltre di proporre soluzioni per risolvere l'emergenza lavoro creare essa stesa forza lavoro: la politica ha la possibilità di appoggiarsi a sue iniziative economiche di rilievo che possano anche finanziare le spese di funzionamento delle macchine elettorali, di segreterie etc. Privatizzando e destinando i rimborsi elettorali verso priorità impellenti drammaticamente vissute sulla pelle di milioni di italiani.
La priorità di questo momento è quella che mafia, camorra, 'ndrangheta e sacra corona unita nonché qualsivoglia organizzazione criminale di spessore e capace di mettere a disposizine ingenti somme per i partiti, parlamentari di quei partiti, consiglieri regionali, provinciali, comunali, di circoscrizione restino totalmente e definitivamente fuori da queste attività.
Per il resto si trovino soluzioni intelligenti e in questa caso intelligenza non è sinonimo di furberìa "sodomizzatrice di folle italiche".
| inviato da enzocumpostu il 17/4/2012 alle 17:21 | |
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16 aprile 2012
PRIMA O POI
Leggo dei numerosissimi suicidi indotti sia nei confronti di imprenditori - non importa se piccoli o grandi - sia di lavoratori che hanno perso il lavoro o che lo cercavano da anni.
O da sempre.
Pare li chiamino "suicidi per motivi economici".
Politici che poi da una parte tutelano solo le persone anziane e i cinquantenni senza lavoro, dall'altra l'altra schiera, quelli che interprertano il ruolo dei difensori delle nuove generazioni, di chi si preoccupa in via esclusiva del destino e del futuro dei giovani anche se il mondo è fatto anche di noi adulti, anziani, vecchi, diversamente abili e via discorrendo.
Qualcuno a breve o a lungo termine ci renderà conto di tutto questo, E quel - anzi quei - qualcuno che negli ultimi anni hanno considerato la nostra Italia terra di razzie economico-finanziarie dovrà rispondere di quedte morti, di questi imprenditori che si lanciano dalla finestra del proprio ufficio, degli operai che scrivono due righe due per lanciare il loro dramma e il loro messaggio di disperazione, fatto di una pregressa condizione - spesso - di sofferenza psichica amplificata e alimentata dagli eventi poco gratificanti per il notro Paese.
Beccandovi e senza possibilità di dubbio vi ficcherei a Badu 'e Carros, in regime di 41-bis, appena e solo per qualche decennio...
Poi si sa, per i processi c'è tempo! La giustizia italiana è lenta...


LA RABBIA DEGLI ANZIANI
| inviato da enzocumpostu il 16/4/2012 alle 20:47 | |
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15 aprile 2012
ATTENDERE, PREGO...
La cernita, la scelta dei criteri e delle priorità da assegnare agli astanti presenti nelle sale d’attesa e negli androni dei Pronto Soccorso e dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione che attendono il loro turno con i classici “codici verdi” delle volte con proverbiale e filosofica pazienza e delle altre con una sbuffante incazzatura da bufali ipertesi, inferociti e scalcianti, seppur con qualche sacrificio per l’utenza deve essere alla base di una buona organizzazione ospedaliera e di una equilibrata nonché corretta modalità per l’assegnazione del livello di criticità e, di riflesso, della necessità o meno per il paziente di accertamenti diagnostici particolari e, qualora il quadro clinico lo richieda, il successivo ricovero.
Dato per scontato che agli accessi ai quali il “Codice Rosso” assegnato dai collaboratori professionali sanitari infermieri addetti al triage viene sempre e ovunque assegnata l’indifferibilità di trattamento medico e gli accertamenti diagnostici dello specifico caso, non possiamo ahimé dar per scontato – e le cronache purtroppo alcune volte ci danno ragione – che i tempi di attesa per altri casi ugualmente gravi, i c.d. “Codice Giallo”, ovvero importanti e severe condizioni di gravità ma senza la compromissione o l’alterazione grave dei parametri vitali, possano trovare dei tempi di risposta accettabili.
E questi tempi biblici d’attesa sarebbero relativamente “comprensibili” – ma sempre e comunque stigmatizzabili - in realtà ospedaliere incasinate come Roma, meno comprensibili e accettabili in città o località sedi di distretti sanitari dove il rapporto personale sanitario / numero utenti trattati è nettamente inferiore.
Occorre trovare delle soluzioni intelligenti: ministero, regioni, direttori delle asl e delle aziende ospedaliere, sindacati e personale sanitario coinvolto.
Ma non perché lo chiedo io: lo chiedono/ lo chiediamo tutti noi cittadini ed utenti del Servizio Sanitario Nazionle della Repubblica Italiana.
Non vorrete mica arrivare al punto di "militarizzare" la sanità pubblica, vero?
Accidenti però! Questo Enzo Cumpostu, sempre ipercaustico e iperacido…
| inviato da enzocumpostu il 15/4/2012 alle 13:6 | |
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14 aprile 2012
LUPUS IN FABULA ( IO NON CREDO ALLE FATALITA')
LA MORTE DI MOROSINI, IL CALCIATORE DEL LIVORNO DECEDUTO A PESCARA NELL'INCONTRO CON LA SQUADRA LOCALE, DEVE SPINGERE LE AUTORITA' SPORTIVE PRINCIPALMENTE SU DUE FRONTI:
A) OBBLIGATORIETA' IN CAMPO DEL DAE OVVERO DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMaTICO COSI' DA NORMATIVE VIGENTI SULL'UTILIZZO DI QUESTA APPARECCHIATURA MEDICALE PORTATILE OPERATA DA ESECUTORI BLSD; I MEDICI SPORTIVI DOVREBBERO ACQISIRE GLI STESSI STANDARD OPERATIVI DEI LORO COLLEGHI CHE PRESTANO SERVIZIO NELLE AMBULANZE ALS E ACLS 118.
B) SUBITO UNA INDAGINE, SOPRATTUTO DI CARATTERE SCIENTIFICO, ANCHE A FRONTE DI QUELLI CHE SARANNO I RISULTATI DEI RILIEVI AUTOPTICI NELLO SFORTUNATISSIMO CALCIATORE E SU TUTTI I FRONTI NON ESCLUSO QUELLO TOSSICOLOGICO; MI SEMBRA CHE NEGLI ULTIMI ANNI TRA I PROFESSIONISTI E I DILETTANTI, SIA MORTA UN BEL PO' DI GENTE NON CREDETE?
QUESTA COSA IMPROVVISA SICURAMENTE CI HA SPIAZZATO UN PO': E TUTTO QUESTO PROPRIO IN GIORNI NEI QUALI LA C.R.I. E' IMPEGNATA CON LA RAI E "TRENTA ORE PER LA VITA" NELLA CAMPAGNA PER L'ACQUISTO DI DEFIBRILLATORI DA DISTRIBUIRE A LIVELLO NAZIONALE IN SCUOLE PUBBLICHE ED IMPIANTI SPORTIVI.
CREDIAMO NELLA VITA E CREDIAMO CHE TUTELARLA SIA UN SACROSANTO DIRITTO E DOVERE DELL'UOMO NEI CONFRONTI DEI SUOI SIMILI.
ANDIAMO AVANTI...
http://video.repubblica.it/dossier/morosini-infarto-in-campo/troppi-drammi-in-campo-non-puo-essere-solo-fatalita/92706/91100
| inviato da enzocumpostu il 14/4/2012 alle 22:19 | |
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13 aprile 2012
QUESTA NON E' GENOVA...
La decisione di chiudere le scuole nella giornata odierna mi sembra quantomeno assurda, non credo proprio che nonostante l'allarme meteo lanciato ci siano rischi, nella nostra città, relativamente alle piogge nella giornata odierna.
Penso si tratti del classico modo per coprirsi le spalle, visto quel che è successo a Genova mesi fa ma.... anche se non siamo meteorologi, né disaster manager né geologi la decisione, scusatemi, mi sembra quantomeno eccessiva.
E tutto questo per la gioia degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado nonché di una certa schiera di "insegnanti meritocratici"... Ovviamente virgolettato...
Ma pensiamo ai sessanta e passa mila Euro di bolletta inviata da Equitalia alla ASL di Nuoro per la mega-TARSU dell'Azienda Sanitaria barbarcina la quale è già pronta a scendere in campo per vie legali.

Ecco la notizia, faccio copia e incolla dell'immagine .jpg della nostra Rassegna Stampa, curata da un dirigente ASL, qui sopra:
| inviato da enzocumpostu il 13/4/2012 alle 13:40 | |
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13 aprile 2012
THE POSTMAN ALWAYS RING TWICE
Questo, infatti, il titolo del famoso film in inglese " Il postino suona sempre due volte" di Rafelson con Jack Nicholson e Jessica Lange; ma in questo caso la cinematografia non c'entra e nemmeno le stra-bombardate Poste Italiane visto che parliamo di una attività di quasi tutti gli enti pubblici non economici e altre amministrazioni pubbliche statali o meno: parliamo del servizio di posta interna che consente l'invio di corrispondenza tradizionale senza l'aggiunta degli oneri postali (francobolli, spese per raccomandate etc...) viaggiando da un ufficio all'altro che fa parte di quell'ente o pubblica amministrazione attraverso uscieri o autisti o altro personale impiegato per la bisogna.
Nell'era digitale di internet, Skype, comunicazioni Voice over IP, firme digitalizzate, Posta Elettronica Certificata e quant'altro capita spesso - pare - che dall'ufficio X all'ufficio Y una busta, un documento, un plico, una pratica possa arrivare dopo giorni e giorni mentre con la Posta Celere o Prioritaria sul territorio nazionale si possono effettuare spedizioni di buste, piccoli plichi e farle arrivare a destinazione entro 24 ore.
Paradossi italiani che non ci devono sorprendere eppure basterebbe così poco per migliore l'efficenza di un servizio importante come questo soprattutto laddove il fattore tempo è importante e, concludendo, come al solito fa sì che ci si perda nel classico bicchiere d'acqua...
Si potrebbe migliorare e senza costi aggiuntivi... Probabilmente...
| inviato da enzocumpostu il 13/4/2012 alle 9:29 | |
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