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E' LA TERZA FORZA DI POLIZIA IN ITALIA CON UNA SERIE DI COMPITI CHE VANNO BEN OLTRE A QUELLI ASSEGNATI DAL MINISTERO CHE AD ESSa SOVRAINTENDE: INFATTI, LA GUARDIA DI FINANZA, OLTRE AL SUO TRADIZIONALE RUOLO DI POLIZIA TRIBUTARIA HA COMPITI ID DIVERSA NATURA (ANCHE DI NATURA MILITARE IN ITALIA E NELL'AMBITO DELLE MISSIONI ALL'ESTERO) QUALE ORGANO DI POLIZIA GIUDIZIARIA, NEL CONTROLLO AEREONAVALE, NELLA ETERNA LOTTA AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI E, IN GENERALE, AL CRIMINE ORGANIZZATO CON IL SUO G.I.C.O. E S.C.I.C.O.; DETERMINANTE IL SUO RUOLO NEL SISTEMA NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE E NELLA COLLABORAZIONE CON LE C.O. 118 IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE METTENDO A DISPOSIZIONE, SU RICHIESTA, LE PROPRIE AEROMOBILI AD ALA ROTANTE. ECCO IL VIDEO ISTITUZIONALE DEL COMANDO GENERALE DELA GUARDIA DI FINANZA: NEC RECISA RECEDIT. ( fonte FILMATO: www.gdf.it SITO UFFICIALE DEL COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA)
Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.

Al di fuori della mischia: La torre di Babele ( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it
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9 febbraio 2012
POUR TOI
Merci d'avoir enchanté ma vie... JE T'AIME
| inviato da enzocumpostu il 9/2/2012 alle 12:20 | |
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8 febbraio 2012
L'AZIENDA OSPEDALIERA BROTZU E LE VIDEOTELECAMERE D'ORO ( 24 CARATI)
Ai sensi della Legge Regionale n. 10 del 28 Luglio 2006 le Regione Sardegna assicura uniformemente su tutto il territorio dell'isola i suoi livelli essenziali d'assistenza, sia a livello ospedaliero che territoriale, mediante otto ASL, due Aziende Ospedaliere Universitarie (Cagliari e Sassari) e l'Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale "G. Brotzu" di Cagliari. Ogni ASL e ogni AOU o AORN con i propri soldi, attraversi i suoi organi d'azienda, in teoria ci potrebbe fare quel che vuole. Ma c'è evidentemente un limite. Perché al sottoscritto sembra veramente eccessivo che sia tranquillamente lasciato andare il semaforo verde sul progetto presentato dal Direttore Generale dell'Azienda Brotzu relativamente al finanziamento di nientepopodimono che cinque milioni di Euro per l'impianto di videosorveglianza dell'intera struttura sanitaria cagliaritana, con centomila metri quadrati da controllare, ben seicento posti letto e una pianta organica nei più disparati ruoli sanitari, tecnici ed amministrativi di ben millenovecento unità. Cinque milioni di Euro in sei anni: ma con quella cifra quante Guardie Particolari Giurate armate retribuiscono in guardiania attiva 24 ore su 24? Visto che nel mese di novembre dello scorso anno all'interno della complessa struttura c'è stato un incendio, visto che sono in crescente aumento le segnalazioni di furti d'auto anche dall'interno, altri episodi di microcriminalità e probabilmente anche aggressioni personali - presumo ma non so in realtà se succede pure questo - visto che - dicamolo - in certe ore della notte sopratutto le infermiere, meidci donna e tutte coloro che smontano o montano di turno rischiano anche per la loro incolumità personale ( episodi del genere si sono verificati diverse volte nelle vicinanze di nosocomi importanti della penisola) viste tutte queste problematiche sicuramente una soluzione la si dovrà trovare ma se magari fosse meno onerosa sarebbe meglio: lo chiedono i cittadini che vivono a Cagliari, lo chiedono coloro i quali si interrogano dicendo che con quella difra lì potrebbero videosorvegliare ogni ratto o blatta che circola nei meandri del Brotzu, lo chede chi ha forti dubbi su questa cifra che sembra -a dir poco- quantomeno eccessiva. Mi auguro fortemente che i diversi Assessorati Rergionali interessati chiedano spiegazioni in merito prima che la delibera sia esecutiva, mi auguro che si indaghi a fondo su questa cosa, mi auguro che si incentri maggior attenzione sul fatto che questi cinque milioni sono soldi che sono venuti comunque a mancare ai fondi per la Legge 162/98, all'assistenza sanitaria generalmente parlando, alla creazione di nuove postazioni territoriali d'ugenza ed emergenza mediche, alla istituzone del servizio di elisoccorso sul quale occorre battarsi accanitamente contro la sordtà veramente criminale di taluni. Merita interogazioni sia in Consiglio Regionale che parlamentari. Et vigila SEMPER!
| inviato da enzocumpostu il 8/2/2012 alle 13:55 | |
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8 febbraio 2012
ETIAM SI OMNES EGO NON
Alcuni giorni fa, visto che su Facebook esiste questa possibilità, ho preparato un sondaggio con tre risposte differenti.
La domanda che avevo posto ai miei interlocutori, ovvero ai miei ooltre tremila duecento contatti del celbre social network inventato anni fa da Mark zuckerberg era la seguente: ritenete sia utile che le Forze Operative Speciali ( non ho specificato di quale nazionalità ma forze operative speciali genericamente parlando) intervengano con un colpo di mano per liberare la cooprante sarda di Samugheo Rossella urru e gli altri cooperanti EU rapiti in Algeria per mano di "Al Qaida" scritto molto virgolettato? Su quindici persone che hanno partecipato, ben quattordici hano votato "Si, è necessario" e solo una si è espressa contro, nella seconda opzione che avevo proposto, ovvero "no, non devono ntervenire militarmente per lasciar spazio alla trattativa e alle vie diplomatiche"
Certo io non sono titolare di un istituto di ricerca statistica e analisi della pubblica opinione, non faccio nemmeno ricerche sociologiche et similia però ho visto quiei quindici nominativi delle persone che hanno votato: militari, ex-poliziotti, casalinghe,disoccupati e pubblici dipendneti, insomma si è grosso modo delineato un quadro nazionale che abbraccio categorie professionali, livelli culturali e aree geografiche ( tutte le regioni d'Italia) e di diverso pensiero politico.
14 si, 1 solo no, zero non so, non saprei. E Rossella è ancora in mano a quei delinquenti.
Non aggiungo altro
| inviato da enzocumpostu il 8/2/2012 alle 11:8 | |
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7 febbraio 2012
T'AMO... SENZA SAPERE COME...
"T'amo senza sapere come, ne' quando ne' da dove,
t'amo direttamente senza problemi ne' orgoglio: cosi' ti amo perche' non so amare altrimenti che cosi', in questo modo in cui non sono e non sei, cosi' vicino che la tua mano sul mio petto e' mia, cosi' vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno."
(Poesia di Pablo Neruda)
| inviato da enzocumpostu il 7/2/2012 alle 17:39 | |
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6 febbraio 2012
WHITE TAVOLARA ISLAND: UN'IMMAGINE DELL'ISOLA DAVVERO INUSUALE
( Ringrazio la mia dolcissima e gentilissima amica S.lla Katiuscia Musu per avermi dato l'opportunità di condividere su Facebook questa bellissima immagine odierna dell'isola di Tavolara) Quando alcuni anni fa decidemmo, con Patrizia e Michelina (amica di Pat e medico nel suo stesso ospedale per la cronaca appartenente alla prima generazione di medici 118 in Italia di sesso femminile) di passare una giornata intera (e allora mica c'era la neve semmai un sole che spaccava le meningi...) sul'isola di Tavolara, ritenemmo fosse buona cosa effettuare prima dell'approdo un giro interno all'isola medesima e a Molara e ricordo, estremamente divertito, quando la guida descrisse all'altoparlante la famiglia dei proprietari dell'isola d'un tempo, i Bertoleoni (qui sotto nel link Wikipedia troverete molte informazioni sia sull'isola che sulla famiglia) la mia amica Michelina che rideva come una sguaiata quando la guida affermò che Carlo Alberto, dopo la battuta di caccia del 1836 sull'isola, per ringraziare dell'ospitalità nominò Giuseppe Bertoleoni "Re di Tavolara" ma ella non sa che effettivamente questo è stato il più piccolo Regno al mondo anche se non èmai stata esercitata la..."sovranità"!
La Tavolara estiva la conosciamo oramai tutti: ma questa, bianca ed innevata e che ricorda ben altri luoghi e ben altre connotazioni geografiche e climatiche ci mancava proprio.
Mi sarebbe piaciuto andarci. Ora. Con chi so io... E ora documentatevi bene sull'isola:
| inviato da enzocumpostu il 6/2/2012 alle 17:44 | |
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5 febbraio 2012
VITE NEL 118
(Nella foto:Francesca Macangelo e Patrizia Cerquoni collaboratori professionali sanitari 118 Abruzzo -C.O. 118 Teramo: MSA Presidio Ospedaliero Val Vibrata Sant'Omero (TE)
E mentre assurde ideologie o filosofie post-settantasettine e lottacontinuee e post-catto-comuniste del menga e non solo questioni ragioneristico-contabili ma soprattutto politiche sembrerebbero allontanare sempre più la C.R.I. dall'urgenza ed emergenza sanitaria (vedi la mia crocerossisticamente martoriata e mazziata isoletta) in questi giorni dove l'emergenza assume anche altre connotazionisoprattutto dal punto di vista sociale ( prima fra tutti l'accoglienza dei tantissimi senza tetto sparsi in mezza Italia) ho pensato a te e al tuo lavoro Patrizia, in una regione dove l'emergenza freddo la si può scrivere con traquillità con la F maiuscola.
Una regione dove la C.R.I. da tanto e fa tanto sia in ambito 118 che protezione civile e questadel freddo, gelo e neve è una emergenza da protezione civile. E naturalmente tanto fanno anche gli altri, le altre associazioni, come ovunque in Italia.
Piccola, dolce, fragile Patrizia: ti penso sai quando la mattina vai al lavoro per strada con quel catorcio vecchio, quando per strada rischi per il ghiaccio ed il gelo, quando sto sul chi vive memore di qualche bottarella con l'ambulanza e memore di quello spiacevole episodio successo la scorsa estate a vostri colleghi di cui tutte le cronache parlarono e io a queste cose ci penso sempre...
E sai quanto abbia lottato,combattuto, sostenuto il 118 ancor prima che io e te ci conoscessimo.
E noi, dovete saperlo tutti, ci conosciamo quasi nove anni: da quel giorno di fine Maggio che ci incontrammo finalmente al porto di Golfo Aranci dopo una conoscenza virtuale durata mesi e mesi a parlare e chiacchierare, e ancora ricordo quando con la tua possente forza mi hai preso in braccio al mattino ed io strappai un rametto fiorito di bouganville e te lo misi sull'orecchio... E il resto beh non si può scrivere...
Sai Patrizia dicono che io abbia una visione anacronistica della Croce Rossa: ho sorriso appena ho letto la frase, per non dire che stavo per scoppiare a ridere.
Io contnuerò nella mia strada e nella mia lotta che poi non è solo mia ma è un pensiero condiviso da migliaia e migliaia di Volontari. Certo, ci sono moltecose che non vanno, forse il termine "convenzione sottoscritta" può essere superato, forse si puòoperare per il sistema di urgenza ed emergenza sanitaria con meno lacci e legacci ma è un settore, questo, dove occorre investire e non solo in termini di risorse umane. Mezzi ed attrezature sono quantomeno necessari.
E un saluto a Francesca Marcangelo che io ricordo in veste di calciatore a Sant'Omero nella partita giocata tra gli ospedalieri del locale ospedale...
| inviato da enzocumpostu il 5/2/2012 alle 23:12 | |
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5 febbraio 2012
PUNIZIONE DIVINA
AVE CESARE,
PINGVINVM TE SALVTANT!
| inviato da enzocumpostu il 5/2/2012 alle 12:23 | |
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5 febbraio 2012
QUELLE MACCHIE SULLA BENEMERITA VANNO LAVATE SUBITO
Confesso che su Facebook son tanti i contatti con i quali parlo e discuto i quali svolgono professionalmente l'attività di agenzia di investigazioni private, in Sardegna e nel resto del Paese; e mi confermarono il fatto, diverso tempo fa, che una delle attività lavorative più floride per quello che è il settore delle investigazioni private è quello delle corna e dei tradimenti coniugali. Ma come ho contatti tra i detectives li ho,parallelamente, anche tra le forze dell'ordine, siano esse ad ordinamento militare che civile. E in questo settore - le corna appunto - pare fosse specializzata l'agenzia investigativa sarda che aveva arruolato tra le sue fila tre militari dell'Arma dei Carabinieri in servizio presso la Compagnia Carabinieri di Mogoro (OR) e, tra gli arrestati, oltre a due Marescialli del Nucleo Investigativo, lo stesso comandante della Compagnia CC del centro oristanese Capitano René Biancheri è finito in carcare con accuse pesantissime che se confermate comprometteranno irrimediabilmente l'allontanamento dei tre militari dall'Arma. L'operazione, sia per lo stesso Generale Robusto, Comandante della Legione Carabinieri Sardegna e sia per il Comandante Provinciale di Oristano è stato sicuramente un episodio estremamente doloroso ma necessario per fare pulizia partendo proprio dall'interno dell'Arma stessa. Non li invidio... I tre in pratica collaboravano con questa agenzia investigativa per la quale, con i mezzi e gli strumenti messi a loro disposizione per attività di servizio istituzionale (esempio tra tutti l'attività di polizia giudiziaria) dallo Stato estrapolavano informazioni riservate su soggetti per i quali facevano la richiesta i clienti di questa agenzia pagando profumatamente tabulati telefonici ed altre delicate informazioni tutelate dalla normativa sulla privacy. Due righe soltanto per dire che questo episodio sicuramente farà ancora discutere ( e molto) sulle doppie attività lavorative, in settori investigativi o meno, che ci potrebbero essere nelle forze di polzia sia ad ordinamento militare che civile. Sono più che certo che chi prenderà prontamente il posto dei militari arrestati dimostrerà spirito di abnegazione totale per portare avanti la loro opera sia di nuovo Comandante sia come sottufficiali del nucleo Investigativo, delicatissimo ed importante settore operativo dell'Arma dei Carabinieri,Arma alla quale ovviamente va tutto ilmiosincero e genuino apprezzamento e che non deve pagare moralmente per le colpe di pochi. Tagliare le mele marce: senza pietà.
| inviato da enzocumpostu il 5/2/2012 alle 0:15 | |
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3 febbraio 2012
INDEGNA CASSAZIONE
(foto:internet)
Quando leggo la Cassazione decide che nel caso in cui più persone si rendono complici in c.d. "stupri di gruppo" non si debba procedere allemisure restrittive in carcere benzì a quelle cautelative ed alternative a queste ultime iomi vergognodi essereitaliano:vorrei sparire e farelo struzzo, non prima di aver chiesto scusa, anche a nome di questi scellerati sedicenti magistrati, a nome delle persone oneste che credono sì nel reinserimento e nella rieducazione dei detenuti ma non hanno scritto in fronte la parola "idiota".
Pensate solo a quel che avvenne al Circeo circa quarant'anni fa, a quel massacro: allo sturpro di gruppo durante quella "festa" inteso ocme atto sessuale ben specifco e dettagliatamente descritto ed analizzatonelle carte processuali del dibattimento e noi tutti noto;pensate alle seviziebarbarare cui furonooggetto le ragazzeprimadi essere massacrate di botte ed uccise, messe nelbagagliaio ocme sacchi di rifiuti,come animali. Sono queste lecosespregevoli che esacerbano ancordi piùlamia anima di uomo di destra che avrebbero sicuramentee vlentieri visto persone come Izzo e altri pendere nell'albero più alto della città.
Se è vero che "il branco" in quanto tale è un fenomeno che va analizzato anche dal punto di vista sociologico,psicologicoe psichiatrico è altrettanto vero che le misure alternative magari verranno dopo... Molto dopo.
Dico questo non perché la richiesta di una pena detentiva debba essere lar isultanza di un appagamento di una massa incazzata che urla vendetta e giustizia dico questo perché la pericolosità sociale, in questi specifici casi, è molto elevata.
Adoro le donne e ho troppo rispetto per loro: e chi fa del male a loro lo fa a me, A NOI, a tutti gli Italiani anche e soprattutto a quelli di Destra: i quali non dimenticheranno di certo tutto questo.
Non vi pare che si esagera? Sembrerebbe quasi si cerchi di coprire qualcuno...
| inviato da enzocumpostu il 3/2/2012 alle 18:5 | |
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2 febbraio 2012
UNA "GRANATA" RIVESTITA DA UNA GLASSA DI NEVE :-)
Non ho avuto la fortuna di vivere i momenti storici della famosa e leggendaria nevicata del 1956: sette anni prima della mia nascita, mia madre quasi diciottenne invece la ricorda bene per il duro lavoro da portare avanti, così lei come ai tempi il fratello maggiore e la sorella, visto che mia nonna materna aveva sul groppone l'onere della famiglia, vedova da un anno circa; e mio padre la ricorda bene pure lui, ai tempi sergente mandato insieme ai soldati ed agli altri sottufficiali dell'allora Reparto Allievi Armaioli di Viale Benedetto Brin nella città umbra (un tempo Terni era la capitale siderurgica d'Italia) ad aiutare le popolazioni del ternano o del perugino in difficoltà nell'interno delle campagne su ordini della Prefettura di Terni. La neve è sempre sinonimo di poesia e da, contro di profondo disagio nei trasporti, nelle difficoltà di raggiungere luoghi di lavoro, di cura: strade rallentate in tutta la penisola e qualche lieve disagio anche da noi, in Sardegna; difficoltà per chi abita fuori dalle grandi città o dai centri urbani per esempio in aperta campagna magari con bstiame da accudire; difficoltà per chi è costretto a ricorrere alle cure dei sanitari, consuetudinariamente e per tutti i giorni del restante periodo di vita da trascorrere e per chi si trova invece nell'improvvisa necessità e il tempo...Inteso dal punto di vista meteorologico sarà clemente con costoro per permettere ai mezzi di soccorso, provenienti da terra o dal cielo, di arrivare in tempo? Amministrazioni comunali tutte euforiche del loro attivare Unità di strada tramite grosse associazioni di volontariato sian esse a carattere nazionale che regionale o semplicemente pubbliche assistenze, associazioni d'arma e altre ONLUS del marasma della legge 266/91 una normativa TUTTA DA RIVEDERE da capo a coda, articolo per aritcolo, comma per comma. Ma la domanda è: ci si deve gongolare del fatto che si inviano delle unità di strada in aiuto a costoro o, invece, fortemente preoccupare quando in aree metropolitane o con caratteristiche tendenti alla metropolitanità susssitono realtà come quella dei senzatetto che rischiano di morire assiderati la notte per le intemperie? Come può sia l'amministrazione periferica sia centrale delegare l'associazionismo per tutto questo? Noi abbiamo una grande risorsa umana fatta di centinaia di migliai di persone che si vuole smembrare per scelte politiche: esse sono le nostre Forze Armate e già immagjno il loro prezioso aiuto quanto e come potrebbe essere determinante per chi veramente sussiste in condizioni di estrema difficoltà. Se è vero che l'eccezionalità di questi giorni e gli eventi di queste ore bloccano pendolari con rischi di assisderamento anche nelle strade ferrate italiche, se è vero che vi potranno essere automobilisti in difficoltà ( la stragrande maggioranza di essi lavoratori comuni) è anche vero che scelte politiche, sbagliate, portate avanti a livello locale generano tutto ciò che riguarda il problema dei senzatetto che anche in Sardegna, in città con tendenze metropolitane ocme Cagliari, comincia preoccupantemente a farsi sentire.
Non vedo buone soluzioni a breve e medio termine se non si attuano differenti ed urgenti politiche relative all'immigrazione e di conseguenza alla cooperazione internazionale... E agli interventi sociali. Che vergogna.
| inviato da enzocumpostu il 2/2/2012 alle 8:57 | |
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1 febbraio 2012
IL BUBBONE "NUCLEARNAZIONALE" CHE STENTA A ESPLODERE...O FORSE A IMPLODERE?
In un' articolo apparso poc'anzi su "Il Giornale" si punta l'indice sul Sen. Lusi, cassiere del Partito Democratico (da me ribattezzato tempo addietro Partito Diabolico) e si dice chiaramente che i tredici Milioni di Euro sottratti da quello che fino a ieri era il cassiere dell'ibrido politico di convenienza e sopravvivenza del centro sinistra italiana potrebbe essere il gran caso capace di scatenare il bubbone dei finanziamenti pubblici dei partiti e, a dire il vero, noi non chiediamo di meglio: scoppi il bubbone e gli artificieri lo inneschino bene ma scoppi anche il bubbone dei veri, reali e diretti coinvolgimenti di chi è stato sempre coperto durante le indagini contro la mafia e le altre organizzazioni criminali in Italia, contro un miriadde di applati pubblici e les affaires strategiques sui quali mai sula stampa, se non di sfuggita, si è parlato, Dio ne guardi poi su media come tv, radio ed nternet... Un Rutelli incazzato e addolorato e un Bersani che giura che a nessuno verranno fatti sconti sul suo operato: tredici milioni di Euro per investire in immobili ma c'è non troppa chiarezza a mio avviso ancora su tutto questo... E' certa una cosa: non è più tempo di bordate d'artiglieria navale da warfare inizi Ottocento alla "Battle of Trafalgar" dove prima la flotta francese e poi quella britannica, ora è giunta l'ora che "arrivino i nostri" consegnando all'Italia il vero, credibile, indiscutibile quadro della nostra realtà sporca e lurida in un connubbio tra lecito e immondamente illecito, tra altamente istituzionale e altamente criminale. Perché delle volte un bravo italiano dovrà essere in grado di pote riparare anche gli impianti fognari che si insinuano nel paese... Le mani se le laverà dopo! E poi la chicca su Toto' Riina... E la perizia psichiatrica... Occhio, occhio, occhIo... crimeblog

(Nella foto: Francesco Rutelli alle Maldive: condivisione della sofferenza italica Fonte della fotografia: internet)

(Il segretario del PD Piergiorgio Bersani - Fonte della Foto: internet)

( il Senatore Luigi Lusi indagato sulla vicenda finanziamenti elettorali al PD ed ex-Margherita...)

| inviato da enzocumpostu il 1/2/2012 alle 10:47 | |
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30 gennaio 2012
SEI DENTRO DI ME
E mentre i telegiornali e le cronache non fanno altro che riempirci la testa con il decremento di milletrecento Euro lordi per i deputati (circa settecento netti) e altre penzanate, mentre su Facebook un caro amico generale con il quale da diversi anni ci si sente sia via internet che al telefono mi dice che un capitano dell'esercito svizzero, diversi anni fa alla Scuola di Guerra di Civitavecchia, gli confidò che lui per quello che davano agli ufficiali italiani non avrebbe nemmeno girato le pagine di un libro e io, a questo, ribatto pacatamente ma con fermezza estrema che comunque un coadiutore parlamentare si becca dieci-dodici volte più di un suo "parigrado" del Servizio Sanitario Nazionale (io per esempio) mentre stiamo passando dall'Italia dei porconi all'Italia dei forconi, mentre si discute sulle grandi differenze ta i prezzi di carburante al'interno del territorio italiano e altri Stati Sovrani posti geograficamente al suo interno vedi quale naturale esempio lo Stato della Città del Vaticano con un prezzo alla pompa che oscilla tra € 1,27 e €1,32 al litro quando nella zona franca di Livigno, posta al confine con il Ticino e luogo di spola lavorativa elevatissima - un tempo... - con il Varesotto si scende ancora verso € 1,099 al litro e nell'altra confinante oramai nazione e sempre a nord-est Slovenia tra € 1,403-1,406 io, in tutto questo bailamme squisitamente numerico-contabile, permettimi di dirti che penso solo ed esclusivamente a TE.
Perché quando un uomo ama si preoccupa di TE, del tuo modo di vivere, delle tue paure e di quelle che sono le tue aspettative per te e per chi ti è più caro al mondo...
E mi sembra di vederti, ogni santo mattino, mentre esci di casa, mentre ancora una volta con il tuo splendido viso e il tuo sfolgorante sorriso ti appresti ad affrontare un nuovo giorno che ancora per te e per noi sarà una vera incognita.
Quanto ti voglio bene, bimba: e tu di questo non ti renderai mai minimamente conto.Anche se sono consapevole, nello specifico, che la corrispondenza di questo sentimento provato è indirettamente proporzionale al mio ma non fa niente.
Ho sempre cercato di capire e di comprendere i meccanismi che regolano l'amore tra due esseri umani: in questo caso un uomo che ama una donna e una donna con un caratterino un pò particolare che lo considera sì amico ma...
E ogni persona che ama vorrebbe far conoscere all'altro o all'altra la propria posizione, il proprio stato d'animo, la propria sofferenza ma anche gioia solo al doverla rivedere, risentire, sfiorare con le proprie mani. Baciare e sentire il suo profumo.
Diverse donne di una notte, tante altre di un paio d'ore in quel che potremo chiamare amore ma non è. Sì, ho avuto tutto questo e non poche volte.
Ma tu sei diversa, tu sei tutto quello che ho. Tu sei la mia vita VIDEOCLIP DI LAURA PAUSINI: EMERGENZA D'AMORE
(IL VIDEO NON E' VISIBILE NEI COMPUTER DELLE POSTAZIONI LAVORATIVE DELL'AZIENDA SANITARIA DI NUORO) POTRETE, SE VORRETE, GUARDARLO DA CASA. A PRESTO.
http://www.youtube.com/watch?v=bHaTKEIfOjI&ob=av2e
| inviato da enzocumpostu il 30/1/2012 alle 20:57 | |
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30 gennaio 2012
NON SOLO OLOCAUSTO
| inviato da enzocumpostu il 30/1/2012 alle 11:21 | |
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29 gennaio 2012
l'Art et la Neurologie

Secondo un articolo pubblicato il 30 Gennaio 1987 nella rivista medica a tiratura settimanale " Physichian's weekly" il sorriso della Gioconda non era altro che dovuto a una paresi del facciale causata da una infiammazione su un nervo posto dietro all'orecchio della modella che aveva posato per Leonardo Da Vinci per il celebrissimo quadro esposto al Louvre.
Eziologia? Terapia? Se la diagnosi è stata centrata, la prognosi - per lo meno artisticamente - sul risultato finale c'ha azzeccato ...
| inviato da enzocumpostu il 29/1/2012 alle 23:9 | |
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28 gennaio 2012
Message for a NURSE ;-)
| inviato da enzocumpostu il 28/1/2012 alle 16:40 | |
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25 gennaio 2012
OSPEDALI, OSPEDALINI E OSPEDALETTI IN SARDEGNA: THE NEVER ENDING STORY
Sono molte le località della Sardegna che vedono minacciato il mantenimento del presidio ospedaliero di là presente, minaccia di ridimensionamento delle strutture sanitarie in Sardegna dovuto sia al calo degli utenti sia a una politica razionalizzante in considerazione dela crisi e di questi altri due annetti di recessione (o presunta tale) che ci dovremo portare sul groppone.
Thiesi e Ittiri nel sassarese, tanto per citarne due ma in tutte le altre sette ASL sarde, oltre Sassari, la resa dei conti parrebbe vicina.
C'è da dire che gli ospedali distrrettuali, nati nel periodo del campanilismo laddove ogni politico del posto là costruiva ospedali, scuole superiori di secondo grado e altre strutture che fino ad allora erano di esclusivo appannaggio delle località sedi di provincia o comunque centri abitati di una certa consistenza, sono comunque importanti e non si devono assolutamente chiudere, nella misura in cui essi vanno riorganizzati al loro interno, dando la precednza a tutto ciò che riguarda l'urgenza e l'area critica e procedendo a "reinvestire" il personale medico ed infermieristico nonché appartenente alle altre professioni sanitarie nei servizi territoriali: ricoveri solo se necessari ed indifferibili, per il resto c'è la formula day-hospital e tutte quelle soluzioni che non prevedono il ricovero.
Non dimentichiamo che tra i livelli essenziali d'assistenza sanitaria vi è anche l'urgenza e l'emergenza territoriale la quale si dovrà potenziare proprio in considerazione della particolare orografia e delle non proprio buone condizioni della nostra rete stradale la quale, negli spostamenti per interventi d'urgenza sia nei trasferimenti secondari deve mettere in conto che delle volte sono necessari tempi che vanno oltre a quanto previsto sia dalla normativa sia dalla medicina d'urgenza.
Tutti coloro che hanno un pò di sale in zucca ed espereinza acquisita sia nell'urgenza ed emergenza del SSN sia a livello CRI e di altri soggetti chiamati per legge a concorrervi, sono ben consapevoli dell'importanza vitale, per esempio, di un servizio di elisoccorso efficente. Non tutti i casi che si manifestano e registrarti nei report d'intervento sono trasportabili via terra senza possibili conseguenze, non tutti i casi che si manifestasno possono aspettare quelli che sono i tempi tradizionali dell'essere trasportati con autoambulanze di soccorso tipo A o ambulanze ACLS con medico ed infermiere a bordo.
Certo noi tutti ci rendiamo conto che la coperta sta diventando sempre più piccola ma invece di continuare a tirare a sè qualche lembo perché non facciamo in modo che la sua superfice cresca?
Se ci sono persone capaci di farlo bene altrimenti, morto un papa ( o papessa ) altra fumata, altro giro ed altra corsa.
La salute e la sua tutela, la salvaguardia della vita è importante: non trascuriamo un aspetto del pianetà sanità per altri ma dedichiamoci uniformemente a tutti.
A proposito: ieri ho letto su un blog che si occupa specificatamente di emergenza sanitaria 118 che a Corsico i volontari di una locale ONLUS hanno cacciato fuori dalle loro tasche alcuni biglietti da 50 Euro per rifornire le ambulanze in convenzione con il 118: dicono che con gli aumenti della bernzina che ci sono stati si dovrebbe procedere ad un adeguamento delle tariffe standard per intervento e di quanto previsto per ogni altro chilometro di percorrenza oltre a quelli previsti, per convenzione, per l'intervento stesso.
Credo che nessuno di noi, CRI o non CRI, possa dire che essi hanno torto: basta vedere l'aumento della benzina e del gasolio dalla scorsa estate ad oggi e i ocnti sono subito fatti...
Lunga vita all'emergenza sanitaria allora: con la CRI inclusa ovunque e questo le Regioni lo dovranno capire...
| inviato da enzocumpostu il 25/1/2012 alle 13:58 | |
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23 gennaio 2012
LA PASSIONE VA CONTROLLATA... QUANDO SI PUO' !
VERISSIMO: NON SI PUO' CERTO DEFINIRE UN AUTORE, UN POETA VICINO AL MIO MODO DI PENSARE IN POLITICA MA DICE QUALCOSA DI VERO, DANNATAMENTE VERO...
LA PASSIONE di Paulo Coelho
La passione ti fa smettere di mangiare, di dormire, di lavorare, di vivere in pace. Molti si spaventano perché, quando compare, distrugge tutto ciò che di vecchio incontra. Nessuno vuole mettere a soqquadro il proprio mondo. Perciò alcune persone... tante... riescono a controllare questa minaccia, mantenendo in piedi una casa o una struttura già marcia. Sono gli ingegneri delle cose superate. Altri individui pensano esattamente il contrario: si abbandonano senza riflettere, aspettandosi di trovare nella passione la soluzione di tutti i loro problemi. Attribuiscono all'altro il merito della propria felicità, e la colpa della propria possibile infelicità. Sono sempre euforici perché è accaduto qualcosa di meraviglioso, oppure depressi perché un evento inatteso ha finito per distruggere tutto. Sottrarsi alla passione, o abbandonarvisi ciecamente: quale di questi atteggiamenti è il meno distruttivo? Non lo so.
| inviato da enzocumpostu il 23/1/2012 alle 21:8 |
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23 gennaio 2012
EL ALAMEIN OTTOBRE '42: UNA LETTERA MAI ARRIVATA
RINGRAZIO L'AMICO GIUSEPPE CORMAGGI, VOLONTARIO DEL SOCCORSO C.R.I. E PRIMO MARESCIALLO DELLA MARINA MILITARE DALLA CUI PAGINA DI FACEBOOK HO ATTINTO QUESTA BELLA LETTERA.
CHE SE VOGLIAMO E' ANCHE UNA METAFORA...
| inviato da enzocumpostu il 23/1/2012 alle 15:15 | |
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22 gennaio 2012
UN SALUTO A TE FRANCESCA E A TUTTI I COLLEGHI VOLONTARI C.R.I. DELLA SARDEGNA: MI FARO' SENZ'ALTRO ALTRE CINQUE ORE DI BUS E RIPARLEREMO DI TUTTE LE ARGOMENTAZIONI E LE PROBLEMATICHE EMERSE IERI. E NON SOLO. A PRESTO...
| inviato da enzocumpostu il 22/1/2012 alle 14:13 | |
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20 gennaio 2012
MI RACCOMANDO... DOMANI MATTINA...
Assemblea Generale dei Soci CRI della Sardegna
Assemblea Regionale Soci CRI SARDEGNA: Programma dei lavori
| inviato da enzocumpostu il 20/1/2012 alle 13:53 | |
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20 gennaio 2012
SNOW IN ALGERIA...
Rossella Urru, di Samugheo (OR) cooperante sarda e italiana da oltre tre mesi in mano ai rapitori (Foto: internet)
Oggi le cronache parlano dell'Algeria a proposito dell'insolita nevicata che ha colpito la parte occidentale del paese maghrebino; non l'avremmo mai detto in verità: una nevicata di durata di poco superiore alle ventiquattr'ore nel pieno deserto. Palme e fiocchi di neve dunque, camelidi e aria delle Dolomiti; ma la neve è sinonimo di freddo intenso, come fredda parrebbe la speranza a poco più di tre mesi dalla data in qui questa bella ragazza di Samugheo è stata portata via da sedicenti appartenenti all'organizzazione terroristica Al-Qaida; un brand - diceva qualcuno anni fa - buono per tutte le occasioni...
Quello che manca, oltre all'orgoglio e al senso di responsabilità, è la forza; la forza delle decisioni rapide, efficaci, definitive. La forza eil coraggio di costituire una task force interforze e internazionale pronta a dare una immadiata "risposta atuomatica" alla vigliaccheria di pochi, ordita forse da personaggi - ahimè delle volte il sospetto è questo - vicini a noi.
Manca la forza e la fierezza che ebbe, a suo tempo, il popolo e l'esecutivo israeliano che accolse il grido di dolore della gente con la "lunga notte di Entebbe", manca la volontà di strappare Rossella e tanti altri a una sorta infausta, mancano gli attributi. L'Italia ha sempre scelto la mediazione, la diplomazia, i canali "morbidi".
Si ha forse paura di incappare in incidenti diplomatici? E allora perché il Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite, di concerto con la NATO e ad altre alleanza militari nelle diverse aree, non da carta bianca a queste ultime affinché si possa sempre e comunque (e ovunque) intervenire, ponendo in essere dei piani nei quali la sorte degli ostaggi venga tutelata al massimo, scavalcando le sovranità nazionale?
Ponendo delle regole severe, certo, ma intanto sarebbe un ottimo inizio: costituendo e addestrando al meglio una Task Force internazionale o delegando, di volta in volta, questo o quel paese alla risoluzine positiva del problema, parallelamente alle indicazioni che verranno fuori dall'attività investigativa della polizia locale ( se collaboranti) e dell'HUMINT e SIGINT della task force.
Ricordate tutti che se c'è veramente volontà Rossella può essere individuata, liberata e riportata in Sardegna. Se c'è la volontà, la capacità ( non ho dubbi che ci sia) e la tecnologia che non manca di certo.
Leggete, in questo file .pdf, il bilancio (in dollari statunitensi US$ e per l'anno finanziario 2011) di tutte le forze operative speciali statunitensi e del suo comando, l'USSOCOM United States Special Operation Command... Tanto per avere un' idea delle risorse spese dagli USA per i SOG...
Da noi, in Italia:
L'Ammiraglio William H. McRaven, comandante dell'USSOCOM
| inviato da enzocumpostu il 20/1/2012 alle 11:38 | |
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19 gennaio 2012
GRAZIE, PINO
Mi ha fatto piacere essere citato nel tuo blog: e al tuo post ho lasciato anche un commento. Ancora grazie.
( dal blog di Pino Scaccia, già giornalista e inviato speciale del Tg1 )
| inviato da enzocumpostu il 19/1/2012 alle 15:40 | |
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19 gennaio 2012
19/1/1940 - 19/1/2012 PAOLO BORSELLINO E' VIVO
| inviato da enzocumpostu il 19/1/2012 alle 9:50 | |
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19 gennaio 2012
NEC RECISA RECEDIT? SPERIAMO, PERCHE' QUESTO E' VERAMENTE TROPPO! (VIDEO)
Ho pubblicato, sulla parte sinistra del mio blog, il video istituzionale del Comando Generale della Guardia di Finanza:
e, a proposito di Fiamme Gialle e di delicate indagini, stavolta non parleremo nè di maxievasioni fiscali, nè di gioco d'azzardo, nè di altre attività criminali tradizionalmente perseguite dal Corpo: stavolta parleremo -anzi vedremo- cose che ci lasciano allibiti, schifati, incazzati, cose che l'opinione pubblica tutta ha la possibilità oserei dire il dovere civico di vedere grazie a una telecamera nascosta dai militari della Guardia di Finanza in una casa di riposo a Sanremo.
E poco importa da chi è gestita la struttura residenziale ma solo DUE parole:
IN GALERA!
GUARDA IL VIDEO:
| inviato da enzocumpostu il 19/1/2012 alle 8:20 | |
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18 gennaio 2012
L'ITALICA RIBOLLITA
"La finanza pubblica deve essere sana, il bilancio deve essere in pareggio, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata
e l'aiuto ai paesi stranieri deve essere diminuito
per evitare il fallimento di Roma. La popolazione deve ancora imparare a lavorare
invece di vivere di sussidi pubblici.....
PAROLE DI CICERONE...
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Cicerone evidentemente sbagliava sui paesi stranieri che oggi definiamo come Stati Sovrani: altri tempi, altre problematiche, altre prerogative in prossimità delle mire su vasta scala dell'Impero Romano; oggi invece, contrariamente alla politica volta all'accoglimento dei migranti per scopi molto poco nobili, è proprio sull'aiuto mirato ai paesi che sono in grave difficooltà che occorre puntare i riflettori e l'attenzione;
non solo per una quewstione filantropico-umana ma ragionando come Stato in quella che potrebbe essere il risultato positivo, iscuramente palpabile ed apprezzabile a lungo termine, per l'Italia e per tutti quegli stati che aderirebbero ad iniziative del genere:
Occorre analizzare di fatto quali sono gli Stati nei vari continenti che forniscono materiale umano all'Occidente in termini di braccia, lavori che nel giro di pochi anni non sono più svolti dagli italiani.
Occorre chiederci: quanti, numericamente, potremo accoglierne e integrare senza che essi incorrano in problematiche di natura economica e conseguentemente di emerginazione sociale con consegenti attività di natura squisitamente illegale se non criminale?
Occorre pianificare, avere la capacità ma soprattutto il coraggio di farlo.
Occorre che si studi attentamente la situazione dal punto di vista politico, economico, climatico, della salute, dall'amministrazione della giustizia e tante altre problematiche che finiscono per rendere quasi impossibile la vita in quei luoghi: e' lì, è lì che si deve intervenire: portando progresso parallelamente al rispetto delle loro tradizioni, usi e costumi purché non ledano, questi ultimi, i diritti e la dignità dell'essere umani.
Per ogni luogo esistono soluzioni che rallenterebbero notevolmente l'emorragia verso l'Italia e non solo degli enormi flussi migratori; questa non è xenofobia sia ben chiaro anzi tutt'altro.
Questa è una considerazione sulla quale forse varrebbe la pena discutere riguardo a un programma internazionale di aiuto che si spinga oltre rispetto a quanto tradizionalmente si fa laddove è dimostrato che foraggiandoli questi finanziamenti in denaro vengono dirottati verso tutt'altra parte...
E allora ecco che nel Corno d'Africa e nel Sudamerica assistiamo a una crescita lenta ma considerevole del weapons trafficking, dei minori di anni quindici costretti con la forza a uccidere e compiere i crimini più efferati in barba alle principali convenzioni internazionali ed accordi ( child-soldiers bambini soldato) di tutta un' altra serie di traffici ed attività illecite al massimo e di altissima natura criminale ben congegnata - ad arte - da non meglio precisati poteri che si "proiettano" in loco.
Con serietà e rigore impegnamoci per tutto quello che ci contraddistingue benevolmente nel mondo: nel costruire, insegnare-formare, nel migliorare senza mai dare la sensazione di invadere; solo così, seminando civilità, ordine, sicurezza, salute, difesa da non guerrafondai, non potremo che averne dei benefici anche noi, italiani ma anche occidentali.
Mi rendo conto: parlarne è facile, agire è tutto un altor paio di maniche.
Però è possibile.
| inviato da enzocumpostu il 18/1/2012 alle 8:25 | |
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17 gennaio 2012
IL POTERE DELLE DONNE... DI UNA DONNA...
E' QUELLO DI RIUSCIRE A CAMBIARTI DENTRO
| inviato da enzocumpostu il 17/1/2012 alle 13:56 | |
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17 gennaio 2012
REPETITA IUVANT ( NON SEMPRE PURTROPPO!)
 (operatori della CRI impegnati con i naufraghi della Costa Concordia - foto: internet) Mi sento in dovere di scrivere qualcosa per chiudere - per il momento - l'argomento della Costa Concordia e due righe o poco più sono doverose: a) se la tradizione marinara che fa sì che nella Marina Mercantile vi sia la consuetudine di passare vicino a determinate località - sempre che queste siano in prossimità della rotta da seguire - che sono luoghi natii o di residenza dei membri dell'equipaggio per salutare membri dell'equipaggio della nave (con fischi e suoni della potente sirena di bordo) o ex-membri questo non autorizza nessuno ad avvicinarsi con azzardate manovre alla riva mettendo a serio repentaglio la vita di migliaia di persone, così come è avvenuto appunto con la nave da crociera in questione finita in secca a fare la...spaghettata allo scoglio! I dubbi e gli interrogativi inquietanti, molto lentamente, vengono chiariti. Ma i punti oscuri sono ancora diversi. b) mai come in questa occasione "l'ammutinamento del Bounty" è stato provvidenziale e determinante per salvare migliaia di vite umane: il rapporto tra vittime e persone a bordo è rappportato in uno a cento. Credetemi: può apparire una magra consolazione ma nella disgrazia è andata relativamente "bene"... c) d'ora in avanti - visto che in Italia si aspetta sempre che qualcuno crepi per soffermarsi attentamente su tutto ciò che riguarda soccorsi, urgenze ed emergenze territoriali e maxiemergenze - si dovrebbe fare in modo, a partire da subito, che in tutte le regioni e in tutti i principali porti - quello che è successo all'isola del Giglio può succedere ovunque da noi e a maggior ragione in Sardegna vedi le Bocche di Bonifacio d'inverno!!! - le compagnie di navigazione italiane di crociera e di linee navali italiane dedichino più tempo e risorse alle tematiche della sicurezza e bordo: primo e pronto soccorso in collaborazione con CRI, Centrali Operative 118 e altre associazioni a carattere nazionale, periodiche esercitazioni - a bordo sono già effettuate in ogni crociera ma ho la sensazione che stavolta occorrerà testare sempre l'efficacia ed il tempismo del calare, in piena sicurezza e con passeggeri e membri dell'equipaggio volontari, le scialuppe a mare cosa che in altre compagnie di navigazione straniere si fa normalmente. d) agli uomini e alle donne della Croce Rossa Italiana, a livello centrale, regionale e periferico dico solo una cosa: piantatela con i personalismi rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per dare - così come il buon lavoro fatto a Grosseto e Marina di Grosseto - una risposta efficace, immediata a chi ha bisogno di noi! Basta con le imposizioni-impostazioni politiche di alcuni tra i vertici: affinché questa grave tragedia nazionale e che tocca la sensibilità di tutti gli italiani serva di lezione a noi tutti ma sopratutto a coloro - uomini e DONNE - che hannio ostacolato, ostacolano e perseverano nell'ostacolare il permanere della CRI nell'ambito dell'urgenza ed emergenza sanitaria. e' vero occorrono nuove regole ma se nuove regole ci dovranno essere che siano sempre all'insegna del migliorarci - dedicandoci anche al sociale - e a crescere: professionalmente, operativamente, qualitativamente, UMANAMENTE: in altre regioni - vedi gestione emergenza Costa Concordia - collaborazione ed entusiasmo hanno dato buoni frutti. E così dovrebbe -anzi dev'essere- ovunque. Lo ripeterò fino alla nausea e di questo mai mi stancherò: possiamo anzi dobbiamo fare di tutto. Bene però! P.S. E non tocchiamo il tasto aeroporti... Dal sito ufficiale della Croce Rossa Italiana www.cri.it :
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E ANCORA QUI IN SARDEGNA, E' IL CASO DI DIRE CHE NON C'E' PEGGIOR SORDO/SARDO/S-A-R-D-A DI CHI NON VUOL SENTIRE...
ASPETTIAMO TEMPI MIGLIORI... SPERIAMO BREVI!
(nella foto: elicottero AB-412 "Drago" dei Nuclei Elicotteri VF impegnato nelle operazioni di salvataggio sulla M/n Costa Concordia)
| inviato da enzocumpostu il 17/1/2012 alle 10:36 | |
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15 gennaio 2012
FRANCESCO SCHETTINO

(foto: internet)
Venire a conoscenza che il Comandante accusato di una infamia così grande come quella di aver abbandonato la nave piegatasi sul fianco destro - perchè come sostenuto dalla tesi della Procura della Repubblica di Grosseto la nave si era avvicinata troppo alla terraferma in prossimità dell'Isola del Giglio solo per salutare - è lo stesso che comandava la nave "Costa Atlantica" dal 22.05 al 29.05.2010 con me e Patrizia a bordo fa impressione:
perché vedevamo il Comandante Francesco Schettino pressoché tutti i giorni girare a bordo della nave, sia in uniforme ordinaria da lavoro così come appare in questa immagine pubblicata oggi sui tabloid in tutto il pianeta sia in divisa di gala nelle due cene - di gala appunto - che si tennero a bordo nella crociera denominata "delle capitali del Mar Baltico".
Sette giorni di navigazione impeccabile nella quali non mancò - ma è ordinaria amministrazione - nel secondo giorno di navigazione cioè il 23 Maggio 2010, in pieno Baltico e con prua verso Stoccolma, una esercitazione he coinvolgeva sia passeggeri sia equipaggio per "abbandonare la nave" alla quale partecipai anche io, indossando il mio giubbotto salvagente.
E, al suono della sirena, tutti venero istruiti, nelle varie sale dove venivano suddivisi i punti di raccolta dei passeggeri 8 ed equipaggio che nella costa Atlantica consta di 900 unità) ad indossare il giubbotto salvagente. Non vennero fatte le vee proprie prove con le scialuppe che in altre occasioni si fanno.
Oggi ho sentito Patrizia: entrambe allibiti su quel che è successo nella nostra lunga telefonata, ricodando questo ufficiale, sempre ben messo e con l'uniforme ben in ordine il quale rischia quindici anni di reclusione oltre all'onta dell'infamia di aver abbandonato nave e passeggeri al proprio destino.
E per ora mi astengo dallo scrivere certe cose su certi piloti di compagnie aeree nazionali, in voli sia nazionali che internazionali: non voglio beccarmi una querela ma indagherò a fondo: perché non è ammissibile che la nostra vita sia in mano a dei grandissimi coglioni.
| inviato da enzocumpostu il 15/1/2012 alle 23:24 | |
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14 gennaio 2012
MAY DAY! MAY DAY! WE MUST STOP HUMAN ERRORS OF THE CAPTAIN AN THE CREW IN THE CRUISING SHIPS!
Io non credo affatto al presagio della bottiglia che non si è rotta al momento del varo avvenuto nel 2006 alla presenza delle madrine Eva Herzigova e Antonella Clerici; e non credo nemmeno al fato, alla disgrazia, alla casualità: credo solo a quel che vedono i miei e i vostri occhi; e non è necessario essere lì a Punta Gabbianara, sull'Isola del Giglio, luogo ove la M/n "Costa Concordia" ha preso in pieno una secca. Ripiegandosi su un fianco con i suoi tre morti accertati (questi i dati forniti or ora dal Prefetto di Grosseto) e i suoi tredici feriti; mancano all'appello circa settanta persone tra equipaggio e passeggeri ma potrebbero essere stati soccorsi e salvati in operazioni SAR dagli elicotteri ( macchina indispensabile e salvavite e mai come in queste occasioni si dimostrano vitali soprattutto quelli delle FF.AA Forze dell'Ordine e VVFF oltre all'elisoccorso grossetano con i suoi "Pegaso" ) o aver raggiunto a nuoto la riva. Forse. Speriamo. Molti di voi sicuramente non hanno mai avuto modo di salire su questi mostri del mare, lunghi tra i duecentonovanta e i trecento metri, con una stazza che nel caso della "costa concordia" arrivava a circa centoquattordicimila tonellate ovvero il peso complessivo di tutti gli automezzi dalle auto ai TIR presenti nella mia città e forse di più. Vere e proprie città gallegianti che possono ospitare quattromila persone tra passeggeri nelle loro cabine o suite e i membri dell'equipaggio: ricordo che solo il reparto cucine della "Costa Atlantica" ne aveva circa duecento. Potete dunque imaginare cosa sia la plancia di comando di queste navi; ovvero quali tipologie di radar, GPS, ecoscandagli, apparecchiature telefoniche satellitari, sistemi di radiocomunicazione terrestre HF e VHF vi siano installati a bordo ( in tempo reale sono in grado di trasmettere il punto nave ovunque si trovino ) per non parlare poi della tecnologia internet a bordo; in alcune navi una webcam posta in cima, sul sito ufficiale della compagnia, trasmette le immagini in diretta indipendentemente dal fatto che si trovi in navigazione, in rada o attraccata in banchina. Se di errore umano o meglio se di cazzata umana si è trattato il Comandante - mi spiace tantissimo per lui magari è anche un ottimo ufficiale di Marina Mercantile anzi senza dubbio lo è perché diversamente la Costa Crociere non lo avrebbe ingaggiato - codice della navigazione, penale e civile ala mano pagherà per la sua imperdonabile leggerezza; e con lui gli altri co-responsabili della tragedia. Un incidente che sicuramente avrà delle inevitabili conseguenze su questo particolare settore economico, importante per l'Italia e che vede impiegate decine di migliaia di addetti sia di nazionalità italiana sia straniera, soprattutto orientale ( costano molto meno e la qualità del lavoro è maggiore secondo le compagnie e i loro dirigenti addetti alle risorse umane) ma anche centro e sudamericano, qualche africano, qualche maghrebino, e Federazione Russa e altri paesi dell'est europeo. Nonchè altri paesi asiatici. Statisticamente comunque è dai tempi lontani dell'Andrea Doria che non avvenia un qualcosa del genere, ovvero un vero e proprio abbandono della nave per un (quasi) affondamento. I ripartirei anche domani: non abbiate paura non c'è da averne affatto... E adesso non ci resta che fare la conta tra passeggeri a bordo e ritrovati e sperare che il numero delle vittime si fermi qua. Due secoli fa e passa né la flotta napoleonica né quella dell'Ammiraglio Horacio Nelson - che non avevano né radar né sistemi di localizzazione satellitare né ecoscandagli - avrebbe commesso un errore simile. Nemmeno di notte. (la Costa Concordia fotografata questa mattina dall'elicottero incagliata e inclinata irreversibilmente su un fianco all'altezza di Punta Gabbianara all' Isola del Giglio) Ricordo la mia prima crociera, partiti il 22 Maggio 2010 da Copenaghen a bordo della "Costa Atlantica" e quando dentro la cabina Patrizia mi fa: "Ehi, ma ci pensi se succede qualcosa? chi ti salva? A quel punto cominciai a fare gli scongiuri e toccarmi gli zebedei e lei che quasi se la faceva addosso dal ridere diceva: "...Dai, stai tranquillo: ci sono io, ti salvo io...E poi, a te, chi ti ammazza?" Bei ricordi però: ricordi di peccatucci...di gola... :-)
| inviato da enzocumpostu il 14/1/2012 alle 14:48 | |
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13 gennaio 2012
RIMBORSI ILLECITI AL SERVIZIO EMERGENZA TERRITORIALE DI NUORO: PRECISAZIONE DELL'ASL DI NUORO CON NOTA STAMPA
Precisazioni Asl Nuoro su rimborsi illeciti CLICCA PER LEGGERE LA NOTA STAMPA DI PRECISAZIONE DELLA DIREZIONE GENERALE DELL'ASL DI NUORO SULL'INDAGINE IN CORSO DA PARTE DEI CARABINIERI COMANDO TUTELA DELLA SALUTE DI SASSARI
| inviato da enzocumpostu il 13/1/2012 alle 9:52 | |
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