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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



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http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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Chiacchierata virtuale con...
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11 gennaio 2011

Chiacchierata virtuale con: Magg. CRI Roberto Baldessarelli (su Haiti)

 

E' passato un anno dal catastrofico "earthquake" così come lo chiamano gli americani che ha devastato Haiti e la città-bidonville Port-Au-Prince, città già flagellata in passato a causa di malattie, malgovrrno, fame, sete e precarie condizioni igieniche, sanitarie e di vivibilità.
E' passato un anno da allora ma la Croce Rossa Italiana non si è dimenticata di loro, non è fuggita dopo che i riflettori e le telecamere si sono spente e ha proseguito, infaticabilmente, la sua opera seppur con mille difficoltà.
A questo proposito ha snetito su Facebook l'amico Roberto Baldessarelli ( sulla sua peresona vi rimando al curriculum qui sotto la chiacchierata virtuale ) maggiore del Corpo Militare della CRI, ecco il testo della nostra "chiacchierata virtuale":
 
 
 
 
Facebook, lunedì 10 Gennaio 2011 ora italiana 22:36
 
 
 
1) Roberto, Haiti un anno dopo: che cosa è cambiato, nel bene e nel male?

1Risposta:
Posso solo immaginare, vedendo adesso cosa potesse essere Port au Prince un anno fa. La miseria che annusi per strada è assoluta. Ognuno si barcamena in cerca di una qualsiasi economia di sostentamento per cercare di vivere la giornata. Prima ho letto che ad Haiti 80% della popolazione viveva con meno di 2 dollari al giorno, che il tasso di disoccupazione era superiore al 70 %, che il 50 % per cento dei giovani-bambini non avevano accesso al sistema scolastico e che meno del 12 % aveva accesso all’energia elettrica, ora nonostante il fiume di denaro che arriva la situazione è decisamente peggiorata. C’è stato si il terremoto, ci sono stati 230.000 morti, 1, 5 milioni di sfollati, il sistema governo è stato distrutto (27 ministeri su 28 distrutti dalla scossa), ci sono circa 10 milioni di mc di macerie da sgomberare ma forse poteva essere quella scintilla per far sì che il paese potesse incominciare a scuotersi. Niente. Si ha paura di rendere pubblici i risultati delle votazioni, si ha un paese con la presenza di forze ONU che ammontano a circa 17.000 uomini tra militari e forze di polizia, di circa 20 nazioni (Argentina, Bolivia, Brazil, Canada, Chile, Ecuador, France, Guatemala, India, Japan, Jordan, Nepal, Paraguay, Peru, Phillipines, Republic of Korea, Sri Lanka, United States and Uruguay). Missione ch si chiama MINUSTAH ovvero Missions des Nationes Unies pour Stabilisation en Haïti. La stabilizzazione di Haiti, non la crescita.
Quale è il bene e quale è il male? La gente come vedo io non sta assolutamente bene, e dire bene è un eufemismo, ed in una società dove il tuo circolare è regimentato ha bisogno di ancora molto, molto da fare.

2. L'Italia fu sensibilizzata parecchio a proposito della tragedia che colpì Port-Au-Prince ma oggi, dopo dodici mesi dalla catastrofe paragonabile a Hiroshima se non peggio, quanto la CRI ha necessità della solidarietà degli italiani?

2Risposta:
- E’ in situazioni come queste che associazioni come la nostra devono poter riscuotere credibilità. Ma la credibilità non la si crea sulle macerie di un terremoto o sul fango di un’alluvione, la credibilità viene a galla da sola con il lavorare nella quotidianità, lavorare nella maniera più trasparente ed applicando delle regole di una etica che forse qualcuno di noi ha perso. 
Maggiore credibilità quindi uguale a maggiore solidarietà della gente. Qui poi ad Haiti dobbiamo perdere la nostra individualità di SN ed a lavorare in team con gli altri. Per noi, al momento è difficile ma sono sicuro che seguendo la strada della formazione che la CRI ha intrapreso troveremo tante e tante risorse per seguire questa strada che appena è stata battuta.

3. I momenti più belli e felici di Roberto Baldessarelli ad Haiti e i più tristi e sconsolanti.

3Risposta:
- Momenti felici e belli in Haiti? E’ la mia prima esperienza su quest’isola e concretamente non posso dire di aver passato dei bei momenti e momenti da poter ricordare come felici. Se paragono la situazione esterna alla mia, per contraltare posso dire che la vita che si fa al campo base è felice è bella. Ho da dormire, anche se in tenda, mangio tutti i giorni ed anche due volte al giorno, ho il bagno a portata di mano e mi posso lavare e cambiare con abiti puliti, mentre fuori non è così. Non è assolutamente così.
Per i momenti sconsolanti basta uscire e guardare cosa c’è fuori. Persone che hanno perso tutto, anche la dignità umana. Persone che ti chiedono acqua e cibo e ciò e triste e sconsolante. Voltaire dice: Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto. E questo ti rattrista ancora di più pensando a quanta gente è passata di qua...

4. Aumenta sempre più da parte dei cittadini italiani la voglia e la curiosità verso la CRI: poche parole a sostegno di coloro che desiderano entrare nella nostra Associazione.

4Risposta: -
I nostri sette principi del Movimento dovrebbero bastare ed avanzare. Sono principi universali che forse cozzano con il vedere comune di taluni o con la totale assenza di principi di vita in altri, ma che se vissuti intimamente danno tanto. 
In Iraq un nostro collaboratore locale un giorno mi ha detto: 
Ti ringrazio per quello che fai, ma ti ringrazio di più e prego Allah per te perchè mi stai insegnando l’Umanità. Non ho potuto rispondere. Ho pianto.
 
 
 
un potabilizzatore della CRI in funzione ad Haiti
 
 
Nella foto: Roberto Baldessarelli, uno dei tantyi che hanno condiviso l'espereinza CRI ad Haiti
 
 
La miseria di Haiti...
 
PROFILO DI ROBERTO BALDESSARELLI:
 
 
Ci vorrebbero pagine e pagine per scrivere qui l'intero curriculum di Roberto Baldessarelli.
Ci limitiamo a dare qui alcuni dei fatti salienti, alcuni altri li raggruppiamo per farvelo conoscere un po' meglio; ma ci limitiamo anche per esplicito volere di Roberto. 


Nato a Merano il 14 luglio 1951, vive presso Verona.
È ufficiale Responsabile dell'ex 3° COE ora Centro interventi Nord Est. 
Specializzato in potabilizzazione acque Waterline. 

Ha partecipato o ha diretto numerosissime emergenze fra cui: Val di Stava, Profughi est europa, Romania, profughi Albania, Bulgaria, profughi Jugoslavia, profughi Bosnia, alluvione Alessandria, terremoto Umbria-Marche, Albania - Kavaje e Tirana - per Missione Arcobaleno, alluvione Calabria, alluvione Piemonte, terremoto Molise 2002, direttore in Iraq al Baghdad del Medical City Hospital (Capo Missione e Funzionario Delegato per 5 missioni), Sri-Lanka (Capo Missione e Funzionario Delegato per quattro mesi), terremoto Abruzzo... 

Ha coordinato decine e decine di manifestazioni ed esercitazioni fra cui: Marcialonga di Fiemme e Fassa, Mondiali di ciclismo, Chievo 87, Mondiali sci nordico, Triathlon 94, quasi tutte le Fiaccolate di Castiglione dello Stiviere, Convention CRI Roma... 

Ha ricevuto numerose medaglie a vario titolo (oro, argento, bronzo), croci di anzianità, encomi, elogi, diplomi di benemerenza, attestati, è Cavaliere della Repubblica... 

È Consigliere qualificato per le Forze Armate nonché istruttore di Diritto Internazionale Umanitario.
È Formatore Nazionale di Protezione civile.
Ha partecipato a numerosi convegni e a numerosi corsi di specializzazione come: Diritto Internazionale Umanitario, Protezione civile, potabilizzazione acque, gestione rifugiati e spostamento popolazioni in caso di calamità...




permalink | inviato da enzocumpostu il 11/1/2011 alle 8:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

6 gennaio 2011

Un labirinto di nome Italia

Non ci si deve aspettare mai qualche novità straordinaria in un intervista esclusiva di un magistrato, sopratutto se egli ricopre incarichi particolarmente delicati; nemmeno qualora egli scrivesse un libro di suo pugno, senza toccare le indagini in corso (del resto non potrebbe) ma solo il ricordare aneddoti (oltre ad altri più che significativi) della propria esperienza professionale iniziata in magistratura al fianco di big della lotta a Cosa Nostra come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: è il caso del Procuratore Aggiunto della DDA di Palermo Antonio Ingroia, cinquantaduenne palermitano trasformatosi in scrittore con il suo libro "Nel labirinto degli dei"  Ed. Saggiatore; gli avevo promesso che l'avri letto e così sto facendo: passaggi che colpiscono profondamente. Come quando Borsellino si interroga e dice in tono scherzoso (schrzoso?) che lui, uomo di destra, si sente spesso e volentieri a condividere il pensiero di gente politicamente schierata apertamente da tutt'altra parte. Come quando l'autore rievoca il periodo delle scorte militari a casa sua e nei tribunali. Come quando si ricostruisce la vita da bunker di questi uomini e delle loro famiglie. Come quando si racconta la vita di giovani ragazze sedicenni in odor di mafia decise a collaborare con la giustizia. Basta leggere alcune pagine e ti sembra di essere proiettato in una dimensione particolare, dal passato non tanto lontano: e sembra che i nostri timpani e le nostre coscienze sentano il tremendo deflagrare di Capaci prima e Via D'Amelio poi. Pentiti e boss, giornalisti e poliziotti, mafiosi e persone perbene: e questo pare proprio il labirinto più difficile nel quale un magistrato era portato a districarsi in quegli anni.
Anche se politicamente Ingroia non è certo vicinissimo ai miei ideali si tratta comunque di un bel libro da leggere. 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 6/1/2011 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 gennaio 2011

L'Esercito Italiano sbarca a "L'Eredità" di Carlo Conti

 

 
Tanti auguri all'amico di Facebook Giorgio Cecere, Primo Maresciallo Luogotenente degli Alpini che martedì alle ore 13 registrerà la puntata di "L'eredità",  il gioco condotto da Carlo Conti su RAIUNO; la puntata verrà trasmessa o la sera stessa alle ore 18,40 o -al massimo- il giorno successivo.
In bocca al lupo, Giorgio!
 
Guardando il medagliere della sua divisa, il brevetto di parcadutista militare e i diversi distintivi di altri brevetti, di istruttore etc si capisce subito che questo maresciallo alpino friulano nella sua lunga carriera ne ha visto davvero tante, in giro per il mondo e in Italia, operando per le FOS (Forze Operative Speciali) italiane; non è importante sapere come, dove, quando.
Ho chiesto a Giorgio se, in caso di vittoria della puntata, si impegnerà a donare parte della somma vinta alla Croce Rossa Italiana: mi ha promesso di si ma ha aggiunto: " sarà dura Enzo...ho assistito alle prove e c'è gente veramente brava e superpreparata: non sarà per niente facile"
 
Memento Audere Semper, caro Giorgio, anche (e soprattutto) in questi casi. 




permalink | inviato da enzocumpostu il 4/1/2011 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 marzo 2010

Antonello Podda: UN POSSIBILE ALLEATO DEL CENTRODESTRA ( lista civica PROGETTO NUORO FUTURA elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Nuoro 2010)

 
(nella foto:Antonello Podda promotore della lista civica Progetto Nuoro Futura: elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Nuoro)
 
Antonello dopo diverso tempo ritorni alla carica nello scenario della politica cittadina con la presentazione di questa lista civica denominata Nuoro Futura: ti chiedo subito ovviamente se - in caso di vittoria - ti schiererai con noi del centrodestra
 
A.P.: "Progetto Nuoro Futura è una lista civica che nasce per contribuire all'aggregazione delle forze politiche che vogliono creare un'alternativa all'attuale maggioranza in Comune e Provincia. Per realizzare il risultato di una nuova e – se possibile – migliore amministrazione è disponibile ad un accordo programmatico con tutte le forze politiche, anche quelle di centrodestra; noi miriamo ad un'alleanza civica, che abbia al centro il programma e si ritrovi intorno a personalità forti candidate a Sindaco e Presidente della Provincia"
 
Ora ti farò alcuni nomi e cognomi di spicco del centro sinistra e del centro destra dell'ambaradam politico Nuorese, dallo scranno del consiglio comunale a quello regionale fino ad arrivare in Parlamento; ad ognuno di essi dovrai associare massimo tre aggettivi: Roberto Deriu, Mario Zidda, Ivo Carboni, Anna Maria Mura, Francesco Guccini ( non quello della locomotiva) Giuseppe Tupponi, Roberto Capelli, Pietro Pittalis, Silvestro Ladu, Bruno Murgia.
Un aggettivo anche per Ugo Cappellacci.
 
A.P.: "Per questa domanda mi avvalgo della facoltà di non rispondere, per prudenza. Solo di Anna Maria Mura ti dico che è una donna coraggiosa, colta e altruista."
 
Tu sai che nel Maggio del duemilacinque, grazie a Bruno Murgia, mi presentai come candidato al consiglio comunale di Nuoro e tra le cose che difendevo con estrema fermezza vi era anche la "questione caserma" e la costituzione ex-novo di un reparto dell'Esercito in città; sei un uomo che proviene dal mondo cattolico e delle Parrocchie, non voglio credere che da parte tua ci sia un avversione verso le stellette: qual'è la tua opinione in proposito?
 
A.P.: "Io sono favorevole a qualsiasi attività che porti a Nuoro posti di lavoro onesti, e i militari sono fra questi; se poi mi chiedi un giudizio sulle attività delle nostre Forze Armate, allora il discorso diventa più complicato. Sono un pacifista convinto e mi piacerebbe davvero un mondo senza guerre, e in questo sono certamente condizionato dalla mia fede cattolica."
 
Detto tra noi: quali sono stati fino ad ora i veri impedimenti che hanno frenato la nascita di una vera e propria Università degli Studi come Dio comanda qui a Nuoro? Sassari e Cagliari o incompetenze e incapacità oggettive locali?
A.P.: "Un'infinità di motivi e di persone. In sintesi posso dire: incapacità di guardare un po' più lontano del proprio naso, amministratori del Consorzio non all'altezza, scarsa convinzione dell'importanza dell'Università da parte degli amministratori e quindi dei nuoresi. Zidda e Deriu, con le loro stupide divisioni, hanno poi messo la pietra tombale al discorso."
 
Il comune denominatore che ci unisce ( politicamente in futuro spero non l'unico) è il nostro datore di lavoro: il Servizio Sanitario Regionale. In poche parole puoi elencare i pregi e i difetti che balzano all'occhio sia da parte dell'utenza che a parte di un esperto del settore, visto che sei un dirigente amministrativo?
 
A.P.: "Il pregio del Servizio Sanitario rimane quello di un'offerta sanitaria di medio livello data a tutta la popolazione, con ottime professionalità nei diversi settori e molti operatori che fanno il proprio mestiere con invidiabile abnegazione e amore al proprio lavoro. I difetti sono nell'organizzazione complessiva. La riforma in senso aziendale ha portato – finora – solo una grande disinvoltura nella gestione del denaro pubblico e un livello dell'apparato amministrativo mediamente più basso che negli altri settori della P.A.. La politica continua a esercitare un ruolo non suo, entra nella gestione del quotidiano e condiziona eccessivamente tutto l'andamento. Io sono un sostenitore della riforma approntata dalla Regione, se venisse attuata come nella legge originaria, purtroppo ho paura che non sarà cosi!"
 
Quello che va e non va nel terzo settore a Nuoro, compresa la cooperazione sociale. Non risparmiare critiche se costruttive...
 
A.P.:"Non sono più attento come un tempo, ma direi che è prevalsa la gestione sulla proposta. Rispetto agli anni '90 le coop. si sono adeguate a ciò che chiedono le amministrazioni locali rinunciando – salve poche lodevoli eccezioni – a nuove proposte di servizi che migliorino la qualità della vita delle persone. Vedo anche una minore attenzione all'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro e quindi il prevalere del “business” alla scopo sociale. Mi piacerebbe quindi una nuova stagione di proposte di servizi innovativi, di critica alle amministrazioni interessate, di sfida alta a chi realizza il servizio migliore."
 
Cambiamo argomento: si dice che presto in città verranno sistemate decine e decine di videocamere per la videosorveglianza e la sicurezza dei cittadini e degli operatori commerciali e non solo: sei favorevole?
 
A.P.: "Sono – da sempre – favorevole alle telecamere e al loro utilizzo a fini di prevenzione e repressione dei grandi e piccoli crimini, per intenderci dallo stupro all'imbrattamuri. Sono personalmente disponibile a sacrificare un po' della mia privacy per avere più sicurezza. Sono però preoccupato della serietà di chi gestisce queste immagini, ma questo discorso riguarda anche le intercettazioni telefoniche e ogni genere di strumento di controllo; tutto dev'essere usato con misura e buon senso."
 
Altri grandi temi: bambini, anziani, diversamente abili; spesso voi politici ci "sguazzate" un pò con queste categorie ( scusa lo sfogo di un appartenente a una di queste lobbies...) per ognuno di questi grandi temi una proposta.
A.P.:"Rispondo volentieri non essendo – per usare le tue parole – fra quelli che ci “sguazzano”. Nuoro non è a misura di bambino ed allora – in estrema sintesi – occorrono più asili e scuole materne, più spazi gioco dentro la città, più sostegno alle famiglie. Gli anziani saranno a breve maggioranza; non si tratta di una categoria omogenea; occorre migliorare l'assistenza a domicilio per coloro che non stanno bene, offrire più opportunità culturali e per il tempo libero per gli altri; l'utilità degli anziani è talmente preziosa da non poter essere sottoutilizzata come accade adesso. I diversamente abili devono vedere l'amministrazione attenta - non a parole – ai loro problemi; penso che occorra ridiscutere il “patto” con la ASL, e mettere a disposizione più risorse per famiglie e imprese. Occorre creare le condizioni perchè il disabile abbia maggiori opportunità di uscire di casa con dignità, che possa lavorare (se la sua condizione lo consente), che riscopra nella città quella solidarietà che pare scemare ogni anno che passa."
 
Personalmente ritengo che la Polzia Municipalòe in città vada leggermente rivista: non pensi che sarebbe oppportuno rivalutare seriamente l'utilizzo del carro attrezzi nonché l'impiego dei dispositivi autovelox ma solo in strade urbane e, in ultimo, l'eespletamento del servizio -almeno una pattuglia- in ore notturne e, sopratutto, armati?
 
A.P.:"Sono d'accordo al carro attrezzi, d'accordo ai turni notturni, un po' meno all'autovelox, specie se utilizzato per “fare cassa” come è stato in questi anni. A questo proposito, se fossi Sindaco, fare immediatamente togliere i dossi che sono stati inseriti un po' dappertutto, li ritengo inutili e in alcuni punti addirittura dannosi."
 
Come sai sono Volontario di una associazoone a carattere nazionale da circa tedici anni che opera nel 118 ovunque, che ha dato un ocntributo decisivo e determinante in Abruzzo e da pochi mesi ad Haiti : secondo te perché a differenza di altre città - come Olbia nella quale tu lavori - qui è diffiicile fare volontariato? Esiste un "cartello" in questo senso?
 
A.P.:"Non sono d'accordo che a Nuoro sia difficile fare volontariato; non conosco bene il settore specifico nel quale tu operi e quindi magari mi sfugge qualcosa, ma in generale mi sembra che gli spazi per lavorare con gratuità ci siano e non rilevo molti sbarramenti; piuttosto mi sembra che ci sia un po' di volontà di concentrarsi nei settori più “pubblici” e meno in quelli sotto il riflettore. A questo proposito voglio concludere questa “interrogazione” facendoti io un quesito. Da diversi anni insegno – proprio come volontario – nel Carcere di Badu 'e Carros, e quest'anno i miei allievi – tutti con pene molto lunghe – sono di Diploma. Cosa ne pensi della condizione dei detenuti e sei d'accordo per delle azioni concrete che ne migliorino la vita detentiva e quindi facilitino la riabilitazione e il reinserimento in società?"
 
RISPOSTA DI ENZO CUMPOSTU: ANTONELLO, INNANZITUTTO TI RINGRAZIO DI AVER COLLABORATO DANDO IL VIA A QUESTE CHIACCHIERATE VIRTUALI SUL MIO BLOG: RISPONDO SUBITO AL TUO INTERROGATIVO DICENDO CHE A SECONDA DELLA TIPOLOGIA DEL REATO, A SECONDA DELLA PERICOLOSITA' SOCIALE DEL DETENUTO NON AVREI NESSUN PROBLEMA PER UN SERIO PROGRAMMA DI REINSERIMENTO SOCIALE E LAVORATIVO. OCCORRE PERO' CREARE DELLE COMMISSIONI INTERDISCIPLINARI E INTERMINISTERIALI PER VALUTARE, CASO PER CASO, QUALI SONO I DETENUTI CHE POSSONO GODERE DI QUESTI BENEFICI E QUALI NO. VALLANZASCA, PER ESEMPIO, NONOSTANTE FINO A POCHI ANNI FA FOSSE CONSIDERATO UNA MENTE CRIMIALE IRRECUPERABILE OGGI GODE DELLA SEMILIBERTA' MA HA ORARI E ITINERARI BEN STABILITI CHE PERCORRE IN BICICLETTA DAL CARCERE VERSO I LABORATORI DI UNA COOPERATIVA SOCIALE CHE PRODUCE ARTICOLI DI PELLETTERIA. OCCORRE FARE MOLTA ATTENZIONE: NO VORREI CHE MOLTI DI QUESTI BENEFICI POI SI ALLARGASSERO AI GRANDI CAPOCCIONI  E MAMMA SANTISSIMA DELLA MAFIA, 'NDRANGHETA, CAMORRA, SACR CORONA UNITA, MAFIA ALBANESE, CINESE, RUSSA, DEL BRENTA E CHI PIUì NE HA PIU'...NE METTA! C'E' POI IL DISCORSO DEI POLITICI CORROTTI, DI QUELLI COLLUSI, DI QUELLI COLLUSI E CORRROTTI. I QUALI VARCHERANNO LE PORTE DELLE PATRIE GALERE. E' SOLO UNA QUESTIONE DI TEMPO. MANDEREMO ANCHE LORO A FARE BORSETTE?  :-)




permalink | inviato da enzocumpostu il 14/3/2010 alle 16:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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