.
Annunci online

 
enzocumpostu 
Enzo Cumpostu: cose dette e non...
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Croce Rossa Italiana
Esercito Italiano
Arma dei Carabinieri
Polizia di Stato
Guardia di Finanza
Centrale Operativa 118 MILANO
118 Italia.net
On. Gianfranco Paglia (Magg. par. MOVM R.O.)
Forze Armate Israeliane
Associazione Paracadutisti d'Italia
Associazione Radioamatori Italiani
Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta
Enzo Cumpostu: biografia in sintesi
Alleanza Nazionale
Servizi Informazione e Sicurezza della Repubblica Italiana
NATO JFC Napoli
La Questura di Nuoro sul Web
Cap. Carla Selvestrel
  cerca

IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



DISCLAIMER ATTENZIONE:
l'Autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori lesivi dell'immagine o della onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. I commenti offensivi, su richiesta della parte lesa, potrebbero essere dunque rimossi. Inoltre, chiunque possa vantare diritti d'autore su immagini, testi o filmati contenuti in questo blog, può segnalarmelo, per vedere ripristinato il proprio primato, al seguente indirizzo di posta elettronica: 
enzocu@tiscali.it  



La torre di Babele   



Return to Website

Powered by Technorati

Locations of visitors to this page 







banner Tocqueville
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.
Non puo' per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001.






Previsioni Meteo Nuoro


 

Diario | Il Guastafeste | Donne Speciali | Dedicato agli amici | L'altra faccia dell'Amore | Diversamente abili ma...Dinamici!!! | Di tutto un pò | Caro Enzo, ti scrivo... | Lettera aperta a... | 118, Croce Rossa e dintorni... | VideoMiscellanea | Chiacchierata virtuale con... | Politica regionale | Panorama Difesa in Italia e Forze Armate nel mondo | Politica locale | Security & Intelligence | L'OSSERVATORIO ITALIA | EUROPEE 2014 CON FRATELLI D'ITALIA |
 
Politica regionale
1visite.

3 dicembre 2016

SS 389 NUORO-LANUSEI: QUANDO LA MORTE ALEGGIA ON THE ROAD NELLE NOSTRE STRADE: E' ORA DI MUOVERSI!!!

Siniscola e Fonni piangono altre due vittime di incidenti stradali colpevoli soltanto di esser stati travolti dall'istinto dapprima dalla generosità per accertarsi delle condizioni nelle qual versava un altro automobilista finto fuori strada poco prima poi dall'auto di una delle tante donne che viaggiano per lavoro in Sardegna, ignara fino all'impatto di ciò che stava per succedere.



Le centinaia e centinaia di chilometri di strade a due corsie, spesso e volentieri strette e senza piazzole di sosta, prive di segnaletica orizzontale e talvolta anche verticale, vergognosamente BUIE, dovrebbero esser percorse da una commissione mista Regione Autonoma della Sardegna, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e ANAS, nonché le massime autorità di Polizia Stradale presenti nella nostra regione soprattutto nelle ore notturne e in queste ore relazionare le gravissime lacune e mancanze.



Leggevo ieri su Facebook le grida di dolore di Lucia Chessa, insegnante di Bitti con una lunga esperienza amministrativa al Comune di Austis che bacchettava molti tra i suoi contatti che a suo tempo erano favorevoli all'abolizione delle Province; provvedimento che non ha visto un sostituto ad esse e un referente diverso per quelle che erano le strade provinciali, le quali non si sa più a quale soggetto rivolgersi e chi giuridicamente ed amministrativamente sia competente per la manutenzione della viabilità delle medesime.



Mi sembra di scorgere, nelle foto pubblicate online del luogo dell'incidente di ieri mattina, una semicurva un falso rettilineo, un punto che con estrema facilità inganna un automobilista a cadere in errore, specie se il pedale è un pò più giù del dovuto.



Le verifiche, l'accertamento e i relativi provvedimenti in materia si rendono prioriatariamente necessari, nel pieno rispetto di quelle che sono le normative nazionali in materia di stazioni d'appalto alla luce anche di indagini svolte dalla magistratura isolana anche in relazione a procedure di affidamento di lavori stradali da parte di diversi enti...






permalink | inviato da enzocumpostu il 3/12/2016 alle 16:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 marzo 2015

HYDRO MONSTRUM ABBANOA EST: IL DANNO E LA BEFFA

Tutto iniziò con l'ordinanza del primo cittadino di Nuoro di una settimana fa, pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Nuoro e con la quale egli vietava tassativamente, a causa di una presenza eccessiva di alluminio e ferro nell'acqua erogata da Abbanoa, il mostro creato da Renato Soru, l'uso potabile e di conseguenza l'utilizzo per la preparazione e la lavorazione di sostanze alimentari, creando innumerevoli disagi alla cittadinanza e ovviamente a una serie interminabile di operatori commerciali e artigliani.
Sia chiaro che non si punta l'indice su Alessandro Bianchi perché quando si parla di salute pubblica non si scherza e soprattutto non si guardano le partigianerie politiche però qualcuno mi deve spiegare il ping pong tra S.I.A.N. e Abbanoa.

E' risaputo che l'alluminio è altamente cancerogeno, risaputo anche che tutto questo è caratterizzato dall'abbassamento dei livelli del bacino imbrifero della diga di Olai ma occorre rivedere:
periodicità controlli
velocità di ordinare il divieto ed eventualmente il cessato allarme senza aspettare tempi biblici in un settore delicato e legato alla vita quotidiana.

E anche se è fuori tema - però non guasta certo - io, al posto di chi per le nostre Forze Armate coordina Strade Sicure nel territorio nazionale mi preoccuperei di sorvegliare obiettivi strategici e snesibili che in altri Stati sono i prtimi a richiamare l'attenzione dei militari: centrali elettriche, dighe, bacini imbriferi, etc...   




permalink | inviato da enzocumpostu il 11/3/2015 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 gennaio 2014

PRESENZA ATTIVA, ATTIVISSIMA

SABATO 25 GENNAIO ALLE ORE 10,30 PRESSO L' HOTEL REGINA MARGHERITA A CAGLIARI INCONTRO CON TUTTI I PATRIOTI E I FRATELLI E SORELLE D'ITALIA CON IGNAZIO LA RUSSA, GIORGIA MELONI, FABIO RAMPELLI, GUIDO CROSETTO PARLAMENTARI E LEADERS DI FRATELLI D'ITALIA - CENTRODESTRA NAZIONALE.

IO CI SARO', NON MANCARE: E' UN IMMANCABILE APPUNTAMENTO DOVE ASCOLTARE, CONDIVIDERE, PROPORRE, ESTERNARE SPERANZE E IDEE PER I GIOVANI E I MENO GIOVANI ITALIANI DELLA SARDEGNA.

PERSONALMENTE MI RECHERO' A CAGLIARI CON IL BUS DI LINEA E SE SIETE SOLI LO CONSIGLIO ANCHE A VOI OPPURE BEH...DIVIDETEVI LA SPESA PER RIFORNIRE BENZINA, GASOLIO, GPL O CHE SO IO E VENITE NUMEROSI 

DIREI PROPRIO CHE E' IL CASO




permalink | inviato da enzocumpostu il 21/1/2014 alle 12:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 gennaio 2014

LA MADDALENA:L'ISOLA DI S.STEFANO NON OSPITERA' IL PESANTE CARICO DELLE SYRIAN CHEMICAL WEAPONS DI BASHIR ASSAD

Gia' da alcuni giorni candidati e consiglieri regionali sardi di Fratelli d'Italia come  avevano avvertito, attraverso Facebook - insieme alla stampa - della notizia relativa al possibile transito temporaneo dell'arsenale chimico siriano posto sotto sequestro a seguito delle ispezioni ONU e dietro la sovraintendenza di Ahmet Uzumcu, Direttore Generale dell' OPCW Orgasnisation for the Proibithion of Chemical Weapons ( official website http://www.opcw.org/ ) nella base di Santo Stefano ma all'ultimo momento la notizia dell'imminnte arrivo del pericolosissimo carico di 560 ton. a Gioia Tauro è stato confermato.

Appresa la notizia, a titolo strettamente personale e come libero cittadino, mi sono attivato per informare via e-mail sia l'Ufficio di Gabinetto del Ministero della Difesa, diversi uffici di Addetti Militari presso le nostre ambasciate d'Italia nel mondo e tanti altri amici. E amiche, con o senza le stellette sul bavero, con o senza incarichi istituzionali.
 Io non posso sapere se la mail è stata letta o meno, credo comunque di aver fatto il mio dovere.

Nel corpo della mail chiedevo che ci si attivasse al fine di evitare lo scempio di concedere la autorizzazione al transito di questo potenziale carico di morte, assolutamente proibito da ogni convenzione umanitaria o trattato in tema di armi convenzionali e che vedrà, entro la fine di Giugno 2014 - secondo la BBC - la completa distruzione, visto che questo è solo un primo passo perchè si proceda a cancellare dalla faccia della terra l'arsenale chimico di Bashir Assad.

Siamo lontani dallo spettro della guerra atomica, se Dio vorrà riusciremo a scrivere la parola fine anche alle armi chimiche e, ancor più insidiose e pericolose, quelle batteriologiche.

ricordo che diverso tempo fa, qui in Sardegna, un non grande deposito di munizioni, dipendenza dell'allora Sezione Autonoma artiglieria di Nuoro, custodiva tutto il gas della prima guerra mondiale, gas che grazie a Dio nell'ultima guerra non fu utilizzato: prevalentemente yprite e fosgene. chi vuol farsi una cultura cerchi sul web o nelle enciclopedie "la battaglia di Ypres". 



Maria Antonietta Cossu (Foto: immagini di Google)

matteo sannaelisabetta messina

Matteo Sanna (foto: immagini di Google)




permalink | inviato da enzocumpostu il 16/1/2014 alle 18:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 gennaio 2014

NOI VEDIAMO OLTRE PIGLIARU

 

la vignetta di jeep
( Fonte vignetta: WEB )
 
Il PD, ovvero i Poltrona Dipendenti dell'isola, probabilmente sospinti anche da indicazioni nazionali e placet di altri partiti alleati, tirano fuori dal cilindro mandrakiano il loro asso nella manica, sicuramente un osso duro per Ughetto e per noi di destra e del complesso della coalizione di cdx sarda; osso duro che fa rumore e non solo per il suo comprovato spessore e  un invidiabile CV: non appena si ha la conferma del suo nominativo quale candidato a leader màximo, acquisisco le prime informazioni, i primi "who is" del noto professore universitario e di Francesco Pigliaru richiama la mia attenzione, pubblicato nel suo blog personale, il post del 30 Dicembre dello scorso anno nel quale affronta, analiticamente e con molta freddezza, il problema dell'industria manifatturiera in un ipotetico rilancio dell'attività produttiva, pianificabile in Sardegna. 
 
Più che affrontare tematiche Pigliaru raffronta la situazione economico-produttiva in questa scassata Sardegna con altre realtà - con cognizione di causa vista la familiarizzazione con la Gran Bretagna e non solo per l'accademico PD e di questo diamo atto - e conclude il suo intervento lanciando strali e moniti per il futuro prossimo a venire sui quali siamo tutti, uomini e donne di destra responsabili (e vanno distinti dagli irresponsabili) più o meno perfettamente consapevoli: la produttività manifatturiera non andrà avanti senza una comprovata specializzazione delle risorse umane impiegate, senza una istruzione primaria e secondaria che per forza di cose dovrà colloquiare con il mondo imprenditoriale nel suo complesso e nelle sue specifiche settorialità relativamente all'orientamento e una adeguata formazione professionale che non sia mai più concepita quale entità clientelare laddove piazzare i propri elettori e loro parenti.
Il passato - dice Pigliaru - non deve essere preso come modello o punto di riferimento e si parte da zero.

Perfetto professore, non fa una grinza, ma contrariamente a quel che lei asserisce con questa sorta di "chi ha avuto, ha avuto avuto chi ha dato ha dato ha dato scordammuce 'o passato" purtroppo tutto stride dannatamente con la realtà; inoltre, la sua visione del globo-occidente-Sardegna non credo corrisponda al pensiero lineare e diffuso tra i suoi alleati e compagni di cordata, ma soprattutto si tratta di conclusioni che cancellano e dimenticano la drammatica situazione di migliaia di famiglie sarde che vivono soprattutto a ridosso di quelli che oggi potremo definire gli spettrali fantasmi produttivi industriali anni sessanta-settanta e anche ottanta.
 
Ci andrà lei, professor Pigliaru, di casa in casa da questa povera gente, ad affermare la sua teoria sì bella ma che ricorda vagamente una sorta di selezione delle carni di prima scelta da macellare?
 
Lei è sicuro che noi non possiamo proporre - da noi e anche off-shore - dei modelli produttivi che vanno oltre a quelli di già collaudati e testati e da lei studiati e analizzati che appartengono - non dimentichiamolo mai - ad altri contesti geopolitici, interessanti ma lontani dal nostro mondo e dalla nostra terra che comunque, seppur non dovremo vivere di soli turismo e servizi, ci sono estranei e allontanerebbero le caratteristiche di splendore che da sempre ci contraddistinguono pur mantenendo, come rette parallele, la doppia identità sarda e italiana? 
 
Lei è altrettanto sicuro e certo del fatto che un Sistema Economico Produttivo Regionale come quello sardo sia impossibilitato di includere, al suo interno, figure non specializzabili che andrebbero comunque diversamente impiegate e che di fatto e comunque riuscirebbero a sospingere la nostra isola come il maestrale nelle vele latine d'un tempo?

Mi permetta, professor Pigliaru: se vi è la volontà si può e il celeberrimo e dannunziano memento audere semper, questa volta, credo proprio che calzi a pennello. 

NOI, VEDIAMO OLTRE






permalink | inviato da enzocumpostu il 7/1/2014 alle 15:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 agosto 2013

Roventi argomentazioni d'estate

Non sarebbe una estate tipicamente sarda e anche italiana se non si parlasse di fuochi e fiamme e degli ettari di terreno destinato alle piu' svariate attivita' agro-pastorali strettamente correlate il piu' delle volte anche con quella che e' l'industria del turismo.

Devastazioni infernali che attanagliano la nostra Sardegna ma che mettono in serio pericolo l'incolumita' di migliaia di persone anche in regioni come la Liguria, la Toscana, le Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio e Campania, Molise e Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Cause scatenanti diversificate e delle volte troviamo anche qualcosa di nuovo: come quando lo scorso anno, vicino Orosei, da una mola elettrica utilizzata per effettuare lavori di sono manutenzione in casa alcune scintille partirono e, diabolicamente complice il vento, facile fu immaginare quale poteva essere l'epilogo dall'interno di una pineta.

Imprevisti e imprevedibilita' che si sommavano ai vari operai forestali vendicativi, ai pazzi mitomani che godono nel vedere i mezzi antincendio terrestri e aerei all'opera, agli allevatori ignoranti, ai disattenti indigeni e turisti d'oltretirreno e d'oltreconfine.

Che occorra soprattutto una efficace opera di prevenzione con intelligenti bonifiche unitamente a una buona opera di controllo del territorio (a prescindere da quella gia' operata per esempio dai volontari AIB ) e vigilanza armata del territorio nazionale, con priorita' per i luoghi maggiormente a rischio incendio adiacenti a centri abitati e' cosa risaputa.

E necessaria.
E si sente ancora la carenza di una sufficente copertura aerea, preventivata gia' da ben oltre un anno fa da Franco Gabrielli. 



E ci




permalink | inviato da enzocumpostu il 14/8/2013 alle 15:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

27 novembre 2012

LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA

Ho sempre sostenuto che se noi sardi avessimo avuto la stessa forma mentis e la stessa intraprendenza, iniziativa, combattività, tenacia ma anche voglia di lavorare nonché capacità di sfruttare la risorse a disoposizione la Sardegna non sarebbe stata, allo stato delle cose, in queste condizioni: questa ricerca de "Il SOle 24 Ore" non ci dice niente di nuovo rispetto a quanto già era a nostra conoscenza: è solo una conferma. Ovviamente nel nostro quadro generale risaltano eccezioni e non sono poche di straordinarie capacità risolutive ad ampio spettro.

Le carte in regole le abbiamo: territorio, paesaggistica, risorse naturali ed umane; abbiamo quasi milleottocento chilometri di costa tutta intorno all'isola e smettiamola con la stioria delle servitù militari: anche loro producono benessere e in questo senso la NATO dovrebbe impegnarsi un pochino di più tra Capo Frasca, Capo Teulada e Perdasdefogu e tutto il Salto di Quirra con il suo PISQ.

E' vero: la crisi è generalizzata, diffusa a tutti i paesi della Comunità Europea, di riflesso gli effetti provocati qualche annetto fa dalla videnda dei mutui subprime statunitensi con il suo "effetto domino".

Ma la Sardegna e così anche l'Italia sono come gatti dalle sette vite e credo che la capacità di uscir fuori dal baratro che sta portando a massici flussi migratori verso altri stati europei e oltreoceano si troverà. Si deve trovare.
Qualità della vita: Bolzano prima nell'anno della crisi      CLICCA A SINISTRA      




permalink | inviato da enzocumpostu il 27/11/2012 alle 9:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 novembre 2012

PAROLA D'ORDINE: UNA CACCIA PIU' SICURA IN SARDEGNA E NON SOLO ( ANCHE SE VI PARTECIPANO MINORI COME SPETTATORI O BATTITORI)

 

 
(nella foto: l'arrivo del 12enne ferito al capo durante una battuta di caccia nell'elisuperfice del P.O. San Francesco di Nuoro)
 
Personalmente, non amo andare a caccia e sicuramente non è una passione per la quale vado matto ma rispetto e sostengo coloro che vogliono esercitare l'attività venatoria nel rispetto delle normative vigenti in materia ambientale, nel rispetto del calendario venatorio anno per anno deciso dall' Assessorato all'Ambiente della Regione Sardegna e nel pieno rispetto delle normative nazionali in materia di detenzione, porto e trasporto di armi e munizionamento per uso caccia, siano esse armi a canna liscia che rigata; argomento che richiede cognizioni particolari del settore, non solo dal punto di vista normativo, onde evitare spropositate considerazioni sul tema, spesso e volentieri fuori luogo.
  
E credo che di cose a sproposito sull'episodio tragico accaduto nelle campagne della Baronia domenica mattina durante una battuta di caccia al cinghiale, quando un sottufficiale dei carabinieri in pensione, 64enne, ha ferito un ragazzo appena dodicenne con un colpo di fucile a canna liscia calibro 12 e caricato a pallettoni (come usanza del resto per questa particolare caccia agli ungulati in Sardegna) ne siano state dette abbastanza: dalla cazzata sparata della sociologa di punto in bianco esperta di argomentazioni venatorie e di storia della caccia che ha dichiarato alla stampa, in un articolo apparso su "L'Unione Sarda" che il ragazzino "è stato soggetto ad una forma rituale di vera e propria iniziazione" alla sparata della animalista pidielle sbandierante al no contro la caccia Maria Vittoria Brambilla (ed è particolarmente triste quando si cavalcano episodi tristi per scopi elettorali e lo dico e affermo pur essendo di destra)  nella giornata di ieri.
 
Non è una questione di limitazioni per fasce di età alla partecipazione, seppur come semplici spettatori senza ruoli né di cacciatore ne' di battitore ma è una semplice questione di capacità nel valutare chi, come , dove e quando: innanzitutto non permettere che si creino le  condizioni per possibili incidenti come quello di domenica, cosa alquanto probabile se ci si nasconde dietro un cespuglio, una siepe, un macchione e magari senza indossare il giubbino regolamentare di color arancio fluorescente o meglio pettorina da pretendere sempre.
 
Anche perché i cinghiali, mi dicono, non contraddistinguono i colori e non è necessario un mimetismo da guerra del Vietnam.  
 
Ragazzini che dovrebbero sempre e comunque stare affianco o dietro il cacciatore ergo la ipotetica linea di tiro e assolutamente mai trovarsi in circostanze tali da poter ingannare anche il cacciatore più esperto, per non parlare degli incidenti, spesso mortali o con lesioni invalidanti gravissime e gravi, a causa di rimbalzo dei proiettili deviati da rametti, rami, tronchi, rocce circostanti.
 
Pensare ad una caccia minuta e al cinghiale più responsabile ed in assoluta sicurezza SI
Strumentalizzare l'episodio per fini politico-ideologici NO
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 13/11/2012 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

6 novembre 2012

PROJECT FINANCING

 

Dovevo partecipare anche io, quale osservatore assolutamente super-partes, al Convegno "Project Financing: fra pubblico, privato e democrazia" tenutosi nell'Auditorium della Biblioteca Sebastiano Satta a Nuoro.

Possiamo dire che in questi giorni, per motivi miei personali, non sono proprio al massimo della forma: è stato tuttavia importante che la partecipazione si sia allargata  non solo ai c.d. "esclusi" tra il travagliato passaggio politico - la Giunta Cappellacci sostituitasi a quella di Renato Soru - dirigenziale a livello di azienda sanitaria e contrattuale da COFATECH a COFELY; una rivoluzione nell'affidamento dei servizi dell'Azienda Sanitaria, con questa tipologia di contratto atipico peraltro molto diffusa in molte regioni italiane ma che ha scatenato una serie infinita di polemiche, proteste, esclusioni occupazionali ergo disagio.

Alcune Procure della Repubblica, nella penisola - se non ricordo male in Toscana e a tal proposito scrissi anche un post in merito tempo fa - hanno voluto vederci chiaro aprendo inchieste specifiche e mirate per vedere se questi project non siano in definitiva un modo o una maniera per eludere la normativa nazionale in tema di appalti e, di conseguenza, le leggi antimafia.

Procedure più spedite, forse più funzionali, ma di dubbia economicità.
 
Project che comunque ha creatro nuove opportunità di lavoro - vedi i nuovi per il servizio di portierato, ausiliariato e altro in ambito ospedaliero e servizi sanitari territoriali - per centinaia di persone.

Mors tua vita mea dicevano gli antichi latini: la ragione, però, impone soluzioni che risolvano le problematiche occupazionali di tutti.

Riguardo all'economicità e alla liceità di questa forma contrattuale che ha origini ottocentesche in Gran Bretagna la parola non spetta al giudizio né degli "scontenti" nè degli esclusi nè della gente. Ma a qualcun altro.  





permalink | inviato da enzocumpostu il 6/11/2012 alle 8:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 ottobre 2012

LE SOLUZIONI CI SONO

Massama_Oristano
 
( il carcere di Massama (OR) fonte foto: internet)
 
Che la situazione negli istituti penitenziari della Sardegna sia intollerabile ed esplosiva sia per la popolazione carceraria sia per gli agenti della polizia penitenziaria  e, nello specifico, in alcuni penitenziari è notizia assolutamente non nuova, rimarcata e ri-evidenziata in questi giorni non solo da parlamentari isolani, politici locali e sindacalisti stampa compresa ma soprattutto dalla notizia del trasferimento di ben settanta pericolosi detenuti appartenenti alla créme dell'apci verticistico delle principali organizzazioni criminali italiane. 
Massama non è un istituto penitenziario adatto né tantomeno si presta l'area circostante a questo piccolo paesino e più in generale tutto l'oristanese ad accogliere gli stati maggiori del crimine naazionale, con tutti i rischi che conosciamo relativamente ad una maggiore attività di infiltrazione nel tessuto socio-economico nel territorio.
 
E delle volte occorre, necessariamente, essere ripetitivi con un semplice quesito: è possibile secondo voi unire le progettualità e finalità di un parco regionale e naturale importantissimo nell'interro Mediterraneo come quello sull'isola dell'Asinara con la rapertura in una parte dell'isola di una struttura penitenziaria di massima sicurezza sorvegliata a terra, in mare e negli spazi aerei onde evitare qualsivoglia possibilità di fughe? Secondo me si e lo sanno molto bene la Cancellieri e tutti gli altri titolari dei dicasteri interessati: Giustizia e Difesa nonché Ambiente, Regione Sardegna compresa. 




permalink | inviato da enzocumpostu il 3/10/2012 alle 9:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

10 settembre 2012

TRA TOPAZI E CARBONI ARDENTI

 

 
 ( Immagine del M/Y Topaz                                                            Foto: Enzo Cumpostu 07.09.2012 )
L'avevo notato venerdi' mattina al molo ad Olbia, mentre mi recavo a fare delle commissioni, questo che è uno dei quattro maxiyacht più grandi del mondo appartenennte alla famiglia di Al Nahyan, emiro di Abu Dhabi. Uno yacht - o meglio una nave - lungo 147 metri costruito nel 2012 da un cantiere tedesco, per la precisione il Luerssen Yachts, con un valore stimato intorno ai 550 milioni di Euro.
Ma la mia domanda era che cosa diamine ci facesse l'emiro ad Olbia il 7 di Settembre e la risposta la diedero molto presto le cronache: la famiglia Al Nahyan avrebbe acquistato la famosa Villa Certosa, luogo di perdizione e trombate a gò gò del Cavalier Errante, per la modesta cifra di 470 milioni di Euro. Oil Power direbbero gli americani. Paradossi di questa meravigliosa isola dove da una parte un ex premier si preoccupa delle sorti di una squadra di calcio come il Milan, sopratutto per reperire il fior fiore che il mercato dei mercenari del pallone ( spero di non offendere i professionisti dello sport più amato in Europa ma sfido chiunque a provare il contrario ) offrono e dall'altra crisi economica e le decisioni intraprese negli USA e non solo, con la sovraintendenza italiana, decisive per segnare la sorte di una marea di operai e lavoratori del settore minerario del Sulcis. E ovviamente la crisi che in Sardegna si fa sentire  come altrove non tocca esclusivamente questa tipologia lavorativa dedita all'estrazione mineraria e l'oramai andato in fumo utilizzo innovativo relativo alla gassificazione e alla produzione di energia.
 
A prescindere dai risvolti  "positivi" che potrebbero esserci nell'isola per la sempre più insistente presenza dei padroni degli Emirates, ritengo che anche gli emiri ed i sultani necessitino con urgenza di lezioni di etica: loro ed i loro rampolli: altro che Corano...
 
 
   




permalink | inviato da enzocumpostu il 10/9/2012 alle 13:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 maggio 2012

GLI ULTIMI GUARDIANI DEI FARI IN SARDEGNA:LA VALORIZZAZIONE DI FARI E FANALI NONCHE' DI EX-FORTIFICAZIONI MILITARI IN SARDEGNA ENELL'ARCIPELAGO MADDALENINO E' POSSIBILE

All'indomani del voto che ha ufficialmente esacerbato l'incazzatura e l'ira funesta del popolo italiano ( detto sarcasticamente alla Franco Battiato vedasi il voto di protesta dei grillomani e di chi è passato a sinistra anche solo per dispetto) all'indomani dei dieci quesiti dei referendum abrogativi e consultivi in Sardegna che nella buona fede dei sardi ha come finalità quella di razionalizzare la spesa pubblica e combattere la corrutela ma in pratica fa sì che si corra il rischio di un accentramento dei poteri - e se questo verrà effettivamente prodotto non si dica che qualche provincetta sarda non se lo sia meritato ampiamente! - mi è capitato questa mattina di dare un' occhiata ad un blog messo in rete dalla Regione Sardegna e che intende, di fatto, attuare quanto previsto  dalla Delibera della Giunta Regionale sarda n. 52/36 del 23 Novembre 2011 avente come oggetto l'atto di indirizzo inerente la valorizzzazione del patrimonio marittimo-costiero della Sardegna.

Tanti i siti che potrebbero ricevere una importante quahnto significativa operazione di restaquro e imbellettamento esterno e rafforzamento strutturale laddove il segno dei tempi lo richieda e mi è sembrato molto interessante la possibilità da parte dei lettori del blog di partecipare in prima persona, attraverso l'espressione della propria opinione, a dei sondaggi sul blog stesso con i quali il lettore potrà scegliere quale dovrebbe essere la destinazione ultima di queste sedi.

Se siete curiosi di sapere quella che è la mia opinione in merito vi accontenterò subito:

ritengo che i vecchi fari, semafori e fortificazioni presenti nei circa millenovecento chiolometri di coste della Sardegna dovrebbero avere una destinazione mista ovvero ricettivo-turistica e turistico-sociale nonché destinate ad attività culturali di vario genere ( no-profit, terzo settore, ONLUS, CRI, disaqio psicosociale et similia parallelamente a importanti eventi culturali laddove l'imponenza delle strutture lo consentano)

http://sardegnafari.wordpress.com
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 9/5/2012 alle 8:9 | Versione per la stampa

13 aprile 2012

THE POSTMAN ALWAYS RING TWICE

icone posta aerea 27Questo, infatti, il titolo del famoso film in inglese " Il postino suona sempre due volte"  di Rafelson con Jack Nicholson e Jessica Lange; ma in questo caso la cinematografia non c'entra e nemmeno le stra-bombardate Poste Italiane visto che parliamo di una attività di quasi tutti gli enti pubblici non economici e altre amministrazioni pubbliche statali o meno: parliamo del servizio di posta interna che consente l'invio di corrispondenza tradizionale senza l'aggiunta degli oneri postali (francobolli, spese per raccomandate etc...) viaggiando da un ufficio all'altro che fa parte di quell'ente o pubblica amministrazione attraverso uscieri o autisti o altro personale impiegato per la bisogna.

Nell'era digitale di internet, Skype, comunicazioni Voice over IP, firme digitalizzate, Posta Elettronica Certificata e quant'altro capita spesso - pare - che dall'ufficio X all'ufficio Y una busta, un documento, un plico, una pratica possa arrivare dopo giorni e giorni mentre con la Posta Celere o Prioritaria sul territorio nazionale si possono effettuare spedizioni di buste, piccoli plichi e farle arrivare a destinazione entro 24 ore.

Paradossi italiani che non ci devono sorprendere eppure basterebbe così poco per migliore l'efficenza di un servizio importante come questo soprattutto laddove il fattore tempo è importante e, concludendo, come al solito fa sì che ci si perda nel classico bicchiere d'acqua...

Si potrebbe migliorare e senza costi aggiuntivi... Probabilmente...




permalink | inviato da enzocumpostu il 13/4/2012 alle 9:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 aprile 2012

COSTA SMERALDA: DALLA COLONY CAPITAL EX STARWOOD DI TOM BARRACK ALL'EMIRO DEL QATAR PADRONE DI MEZZO MONDO

 

 In Costa Smeralda l'americano-libanese Tom Barrack lascia la mano (e il gioiellino della Gallura) con una situazione debitoria considerevole per dar spazio al fondatore dell'emittente araba che a suo tempo si contrapponeva alla CNN, ovvero Al Jazeera, niente-popo-di-meno-che l'Emiro del Qatar, proprietario tra le altre cose del famoso club calcistico Paris Saint Germaine; lo sceicco Hamad Bin Khalifa Al Thani, personaggio di estrema  rilevanza e influenza nello scacchiere dei paesi arabi (con un ruolo chiave nel passato conflitto  in Iraq) ma più in generale, per via del gas naturale presente in Qatar, del petrolio e delle attività WTO dell'emirato in tutto il pianeta; emiro piuttosto discusso e chiacchierato (pare abbia ricevuto a Doha anche l'ex vice presidente iracheno ricercato nel suo paese) il quale a suo tempo intentò una causa per diffamazione contro "Repubblica" (persa dall'emiro poco tempo fa) che in un articolo di ben undici anni fa parlava dello sceicco e delle mogli che aveva al seguito in vacanza in Italia: cinque - secondo l'articolo di "Repubblica" del 2001 - contro il massimo ammesso dalle leggi del Corano che è di quattro. Il sultano perdendo la causa  deve al quotidiano di Scalfari quel che per lui sono spiccioletti, ovvero "appena" centomila Euro.
Il tanto di un caffè, insomma. Quisquilie arabiche.
Il fondo del sovrano avrebbe di già il 14,3% della Smeralda Holding ma l'emiro punta ad avere il controllo sul 51% del capitale e quindi la maggioranza dell'impero già di Barrack, la Starwood e ultimamente fondo Colony Capital.
E da quel che si percepisce l'addio di Barrack non lascia rimpianti: né in Gallura né nello stato maggiore della creatura di Karim Aga Kahn, imperatore di questo pezzo di Sardegna nord-orientale, un tempo dedicato esclusivamente al pascolo ovicaprino ed oggi perla del Mediterraneo e del mondo intero. Se devo dire la mia, l'architettura, le modificazioni strutturali sopratutto dei grossi insediamenti alberghieri per i Paperon De' Paperoni degli Emirati Arabi e non solo che vi soggiorneranno credo fin dalla prossima estate, attraccando a Porto Cervo con quelli che la mia amica Michelina, medico del teramano e purtroppo irrimediabilmente e irreversibilmente comunista vecchia scuola, chiama ironicamente "ferri da stiro" ( per via della forma degli scafi che a dire il vero alcune volte ricordano questo elettrodomestico) o atterrando con i loro Airbus trasformati in regge volanti all'aeroporto di Olbia costa Smeralda che nel periodo estivo, sopratutto nella seconda e terza settimana di Agosto, ha un traffico aereo di altissimo target da trasformare l'aeroporto gallurese quasi in una Air Force Base NATO come qualità e numero degli addetti alla vigilanza e in generale nel suo complesso logistico-operativo. 
 
Qualora non lo sappiate vi ricordo che l'Emiro del Qatar è anche proprietario dei supermercati Harrod's a Londra e, inoltre:
- partecipazioni su Barclays;
- partecipazioni su Credit Suisse;
- quote del London Stock Exchange e, come sapete, Piazza Affari ( MIB ) ovvero la Borsa Italiana è da esso controllata;
- pacchetti azionari Porsche;
- pacchetti azionari Volkswagen;
- pacchetti azionari Total;
- Hotel Gallia a Milano;
 
c'è da dire, inoltre, che il fondo sovrano dell'emiro detiene anche l'1% della LVMH (Carrefour per intenderci) e, ciliegina sulla torta del fondo sovrano, il 12,8% del Gruppo Lagardére che controlla, tanto per fare un nome, l' EADS - European Aeronautic Defence and Space Company, azienda europea del settore difesa ed aerospaziale ed aeronautico civile nota per essere la casa madre dell'Airbus     
 
 
Si deduce quindi che in linea di massima l'emiro di cui sopra dai nuoresi non potrà di certo essere etichettato e classificato come "mortu 'e gana"    ( morto de' fame in romanesco...)
 
File:Doha Corniche.jpg
 
La città di Doha, capitale dell'emirato del Qatar (Ad Dawhah)
 
 
 
BIOGRAFIA DELL'EMIRO DEL QATAR ( DA WIKIPEDIA.ORG )
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 4/4/2012 alle 12:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 aprile 2012

NUOVE STRADE

 

 
(la statua del Redentore al Monte Ortobene  foto: internet)
 
Ogni qualvolta la città e/o il territorio di Nuoro vengono interessati da un grave fatto di sangue come quello accaduto ieri notte nelle campagne della località "Marreri" è come se la Sardegna intera facesse dei passi da gambero e regredisse un pò alla volta: umanamente, cultruralmente, socialmente.
Scrivo soltanto due righe per dire e ricordare - qualora di questo ci fosse ancora bisogno - che in una terra che con sudore e lotte secolari ha guadagnato, da qualche decennio a questa parte, l'affermazione e il prevalere della Società Civile e della Civiltà sulla barbarie non deve esserci spazio né possibilità per la giustizia fai-da-te che altro non fa che seminare odio, vendette, sangue invano.
Ecco perché la risoluzione di un delitto non si presenta esclusivamente come un problema di polizia giudiziaria ma dev'essere un' azione che vede uniti e coinvolti diversi soggetti, pubblici e privati, per garantire il mantenimento di equilibri ed evitare ulteriore spargimento di sangue.
Le vendette, il rancore covato, la cosiddetta giustizia barbaricina tipica di un particolare contesto agropastorale, lasciamole al passato e ai libri di storia del crimine e della criminologia in Sardegna per lasciar spazio al vero crescere: politici, operatori sociali, Chiesa Cattolica ma anche semplici cittadini potrebbero fare molto.
   




permalink | inviato da enzocumpostu il 2/4/2012 alle 8:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 marzo 2012

TRA ARIA FRITTA E CONCRETE IPOTESI DI REPUBBLICA FEDERATA ALL' ITALIA




(un pò di storia: Re Vittorio Emanuele I di Savoia, firmatario del famoso Editto delle Chiudende in Sardegna)



Il Consiglio Regionale della Sardegna con trentuno voti a favore e venticinque contrari ha approvato un ordine del giorno con il quale si prevede l'apertura di una sessione di lavori in Regione per valutare se sussistono, di fatto, il livello dei rapporti di lealtà costituzionale ( in questo caso da parte di Roma) nei confonti dell'isola.

Nei sardi si avverte tensione ma non da tutti percettibile del momento e rabbia ma anche una sorta dfi rassegnazione, tristezza, quasi come se tutto fosse vano e invece non è così: nel senso che una Sardegna concepita come repubblica, federata all'Italia, inserita nell'unione Europea e nell'Alleanza Atlantica io ce la vedo perfettamente.

c'è un piccolo particolare: occorrerebbe cambiare le teste e certi interessi stranuamente difesi sia da chi ha votato a favore che da chi è contrario.

E non è poco.

Considerando che non tutti hanno una formazione personale  di istruzione scolastica e/o uiversitaria o a titolo di formazione maturata durante i vari percorsi professionali o di carriera mi limiterò a copiare ed incollare da Wkipedia ( visto che moltissimi leggono poco il cartaceo ma divorano pagine web)  il concetto basilare che definisce per l'appunto lo Stato quale " ordinamento giuridico politico che a fini generali esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti. Esso comanda anche mediante l'uso della forza armata, della quale detiene il monopolio legale." 

Non dispiacerebbe come idea di una repubblica federata all'Italia ma la domanda è: saremo in grado di prevedere con certezza di non fare la fine di alcuni stati del Maghreb?  Avremo tutte le carte in regola perché in sede esecutiva, legislativa, giudiziaria, militare e - punto forza di uno Stato-nazione - con un adeguato sistema economico e finanziario? E turistico? E sanitario?
La Sardegna non è la Scozia di Sean Connery.

Chentu concas, chentu berrittas e...Izzos de bona mama (figli di buona mamma detta anche operatrice socio-sessuale) medasa (molti)




permalink | inviato da enzocumpostu il 23/3/2012 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 marzo 2012

NON BISOGNA MOLLARE

C'è un dato preoccupante che viene riportato, questa sera, sul webjournal Alguer.it e che sottolinea la drammaticità della crisi che imperversa in Italia ergo nella nostra isola:




permalink | inviato da enzocumpostu il 22/3/2012 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 giugno 2010

A





permalink | inviato da enzocumpostu il 4/6/2010 alle 9:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 maggio 2010

A





permalink | inviato da enzocumpostu il 16/5/2010 alle 16:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 maggio 2010

A





permalink | inviato da enzocumpostu il 13/5/2010 alle 9:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

10 maggio 2010

A





permalink | inviato da enzocumpostu il 10/5/2010 alle 21:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 maggio 2010

A





permalink | inviato da enzocumpostu il 3/5/2010 alle 20:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 maggio 2010

A





permalink | inviato da enzocumpostu il 2/5/2010 alle 3:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

29 aprile 2010

Nuorese, Sardo, Italiano: lettera agli elettori sardi residenti a Nuoro che preferiscono "de faeddare sa limba"

 

Mostra immagine a dimensione intera (clicca sulla foto)
 
Custa est sa fotografia de Pradu, accurzu a Nùgoro, inuve metas annos fachet bi vit una prugherera de s'Esercitu chi como este unu rudere; Mussolini, pacos annos prima de sa secunna gherra mondiale n'at fattu facher metas in Sardigna, pruitte sa nostra isola iti cunsiderata sa "portaerei de su Mediterraneo" e pro comente fit fatta annaiat bene a facher de ponte chi'n su fronte de s'Africa Orientale e Settentrionale. Tottus custas prughereras (in Palau, Terranova oie cramata Olbia, Othieri, Tatari, Macumere, Abbasanta, Telti, Nugoro, Siliqua, Munserratu e Casteddu) picaian sos ordines dae sa Diretzione Artiglieria de Nùgoro, inita de fraicare in su millenovichentostrintachimbe. Prima de s'otto de Capitanni de su barantatrese, in cussa chi oie este Viale Sardegna, travagliaiana prus de ottichentos pessones, sio contamus solu cussos operaios, impiegatos e guardias giuratas militarizzatas e in prusu tottus sos sordatos, sottufitziales e uffitziales de cumplementu e de carriera mannatos a travagliare in su coro de sa Sardigna, canno in custos tempos e finzas a sos annos Ottanta s'Artiglieria itti cussiderata su puntu nevralgicu de tottu sa logistica e sas riparatziones de sas armas de s'Esercitu, cumpresos sos Carabineris.
 
Tantu tempus este colatu dae tanno, grassas a Deus sas gherras sunu initasa in Italia nois connoschimus sa pache e sa libertate nessi dae sessantachimb' annos e bia ma a su die de oje nois dipimus dimannare a sa nostra cussentzia si este importante o nono chi in Nùgoro torrene sos militares, achenne atzione politica pro ispinghere su Guvernu, sa Regione, sas autoritates locales e sa popolatzione de su cirocndariu a picare cussentzia de sa necessaitate de achere atziones pro acuitare a fraicare custa caserma nova in Pradu, ch'in in italianu cramamus "Prato Sardo", pro non lu cufunndere ch'in Prato in Toscana.
 
Cambian sos tempos, cambiana sas esigentzias de sa Difesa de su populu italianu; italianu e sardu, pruite nois semus sos Italianos pro eccellentzia, cussos omines e feminas ch'in in su passatu ana istu parentes, frates, babbos, manneddos, tzios, ghermanos e cumpanzos mortoso in Caporetto, in su Piave, in Asiago, in tottus cussos locos uve sos Sardos si sun fattos onore e uve an apitu sa riconnoschentzia de sa zente de cussos locos. Manneddu meu, su babbu de mama iti caporal maggiore in sa Gherra de su binnichi-decheotto epoi in sa sicunna sergente de sa Militzia Contraerea in Baronia a Orosei.
 
Ma como, in su duamizzaedeche, est sa comunitate internatzionale chi cheret chi soso sordatos italianos de sa NATO e de s'ONU annen in cussos locos de gherra e de disperatzione uve sos prinzipales dirittos de s'umanitate enin a mancu: pessate a s'Afghanistan como e a su chi an fattu sos sardos in Iraq, in Albania, in su Kosovo...
 
Inoche, in Sardigna, amus sa gloriosa Brigata de Fanteria Meccanizzata "Sassari", s'unica Grande Unitate de s'Esercitu Italianu chi at unu Inniu in atera limba diversa dae s'italianu, chi ata tres reggimentos: unu in Casteddu, su chentuchimbantaeunu, unu este in Macumere, su 5° Reggimento Genio Guastatori, e s'urtimu in Tatari, su chentuchimbantaduos in sa caserma Gonzaga. Portatores de pache, de sicurezza, travagliatores chin sas istellettas in sa janchetta chi ana isseperatu custu travagliu non solu pro su inari ma finzas pro ideale artu, ispiritu de sacrifitziu, ischinne fintzas dae sa prima die itte potiat suzzedere si s'ini arruolatos.
 
Sa citate de Nùgoro depet picare in consideratzione chi sos militares non sunu servos de unu Istatu colonizzatore ma sunu parte de su sistema de su travagliu, de s'economia, de sa tutela de s'ambiente, de sas iddas e de sa zente sarda canno bat necessitate; sa zente ischit custas cosas ca no est tonta ma non picat decisiones pro isolare sas pessonas chi non cheren chi in sas nostrs biddas e in sas nostras zittades bi sian sos cittadinos istitos in grigioverde.
 
Ieo so chimb'annos chi so gherranne in custu locu pro sensibilitzare sa zente de custa cosa; in custu mamentu, chi so candidatu pro su Comune de Nùgoro comente consigliere comunale in sa lista del  Popolo della Libertà - Berlusconi Per Nuoro appo a gherrar finzas de prusu pruitte pesso chi custa cosa servit a cuminzare de acher su Sistema Economico Locale attu de tantas ateras cosas uve sa presentzia de sos militares e tottus sas attivitates de s'indotto chi bi sun a intunnu poten aiuare sa zitade a crescher rigogliosa e a frorire e non a si siccare...
 
Mi iscuso chi'n bois si appo attu metas errores iscrienne in Sardu pruitte jeo lu cumprenno bene ma a l'iscriere est un atera cosa.
 
Vivat su Populu de sa Sardigna, vivat sa DESTRA ITALIANA e vivat s'Italia e tottus sos corazzoso cittasdinos chi su trinta e trintunu de
Maju chi enit annan a votare in Nùgoro pro su consiglio comunale sintzanne su simbolu de su PdL e iscrienne ENZO CUMPOSTU
 
Pro s'Italia, Pro Nùgoro, su sociale, su volontariatu d'emergentzia, s'ambiente e metas ateras cosas importantes.
 
Pro como este tottu, da nons amus a intenner in custas dies pro aeddare de ateras cosas, de ateros problemas de sa zente nugoresa .

Cramatemi intro de sa pagina de Facebook ca fintzas si sezzis de ideas contrarias a sas meas bos appo a cunbinchere de mi dare sa vostra preferentzia, amie e a sos ateors candidatos 

In bon'ora a chie mi leghet!   




permalink | inviato da enzocumpostu il 29/4/2010 alle 18:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

27 aprile 2010

A

 




permalink | inviato da enzocumpostu il 27/4/2010 alle 20:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo