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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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7 febbraio 2018

SE PECUNIA NON OLET NEC RECISA RECEDIT: AVEVO RAGIONE O NO CHE LA REGIONE SARDEGNA LA FLOTTA ELICOTTERI E AEREA LA DOVEVA ACQUISIRE RECLUTANDO IL PERSONALE A CONCORSO NEL CFVA OLTRE CHE SSN?

L'articolo di Repubblica è abbastanza esaustivo e le parole di Gratteri non danno adito a nessuna interpretazione: è stato un modus operandi né più né meno identico a quello operato da narcotrafficanti.
L'elisoccorso, tra gli appalti pubblici, ritengo sia sempre stato una delle leccornie più appetibili dai maiali prestati alla politica e pronti a dividersi la grande torta.
La Babcock è leader indiscusso, il numero uno in assoluto in tema di soccorso HEMS, probabilmente in tutta Europa.

Sono cifre alte, forse un pò troppo e se le manette sono scattate credo che ci sia più che qualcosa che non vada.

L'alternativa ai mega appalti esiste e si chiama ACQUISIZIONE MEDIANTE PROCEDURA DI GARA D'APPALTO D'ACQUISTO DI N X AEROMOBILI AD ALA ROTANTE CONFIGUARATI ED EQUIPAGGIATI HEMS PER Y ANNI DI VITA INCLUSA L'ASSISTENZA TECNICA TOTALE 24 H / 24 E LA SELEZIONE PER TITOLI ED ESAMI E SPECIFICI REQUISITI DI IDONEITA' PROFESSIONALE E FISICA PER N X PILOTI, N X TECNICI DI VOLO, N X INFERMIERI E N X MEDICI PER LA COSTITUZIONE DEGLI EQUIPAGGI NELLE VARIE ELIBASI.

In Sardegna le carte son già fatte, la macchina AREUS è di già partita così come è partita la predisposizione a pochi mesi del servizio di elisoccorso e io dico era ora
Ma questa carta del flotta aerea sarda (aeromobili per uso esclusivo elisoccorso HEMS e altre per lotta anti incendio boschivo) per il prossimo futuro (TRA QUALCHE ANNO) non è da buttar via.

Per adesso partano così, tre elibasi delle quali una h24 è una cosa molto buona.

Ovviamente le retribuzioni e relativi piani previdenziali di un pilota e di un medico di elisoccorso HEMS prevede costi particolarmente alti, quindi non si tratterebbe di equipararli a ufficiali del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale a meno che non venissero riconosciuti per i piloti e per i medici trattamenti identici a quelli di Vice Questori Aggiunti e Primi Dirigenti CFVA addizionando le relative indennità di rischio professionale, sanitario e di volo adeguate al ruolo previste per i voli diurni e notturni HEMS; inoltre, con un trattamento economico assimilato a quello del Ruolo Ispettori per i tecnici di volo verricellisti e/o soccorritori nonché per i collaboratori professionali sanitari infermieri risultanti idonei alle selezioni. 

Intanto Gratteri ha messo i ferri a costoro, speriamo che ci restino però in gattabuia, se verranno ritenuti colpevoli. SE!!!!!!!!!!

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/02/06/news/scandalo_elisoccorso_in_calabria_quattro_misure_cautelari_per_dirigenti_e_manager-188161467/?rss



  




permalink | inviato da enzocumpostu il 7/2/2018 alle 10:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 aprile 2016

I BASSIFONDI DI AMBULANZOPOLI ELETTORALE

Credo che con tutta la buona fede di questo mondo, il legislatore che stese su carta la normativa che prevedeva l'istituzione del servizio di urgenza ed emergenza sanitaria con la attivazione di centrali operative territoriali, solitamente in ambito provinciale (oggi con prevalenza interprovinciale in diverse regioni Sardegna inclusa) creando il numero a tre cifre 118 non avrebbe neanche lontanamente immaginato che a distanza di oltre vant'anni dall'attivazione si sarebbe arrivati al punto che un servizio così delicato come questo, punto cardine della stessa carta costituzionale di cul all'articolo 32 sulla tutela della salute quale diritto imprescindibile dell'essere umano, si fosse arrivati al fondo o meglio allo sprofondare paragonando gli appalti e le richieste di esternalizzazione, per quanto riguarda soprattutto le ambulanze di soccorso di base, quasi quasi come se si trattasse di una banale fornitura, facendo sì che CANI E PORCI, in alcune regioni, potessero avere accreditamento con i vari Servizi sanitari Regionali attraverso la sottoscrizione delle convenzioni di cui alla normativa nazionale originaria, quelle regionali a statuto ordinario e speciale e delle province autonome quasi quasi senza prendere in considerazione la rigidità riguardo la selezione e la formazione degli operatori, gli standard rigidi che persone e mezzi di soccorso e relative attrezzature dovrebbero avere quali immancabili requisiti.

La puntata di "Le Iene" andata in onda domenica 10 aprile e che al suo interno presentava un servizio-inchiesta sul lavoro nero in ambito 118; ovvero quel fenomeno delinquenziale che vede l'accreditamento di privati o ONLUS le quali non prevedono prestazioni di volontario del soccorso qualificato a titolo gratuito da una parte o come dipendente o prestatore d'opera regolarmentre assunto o documentato anche per ragioni di carattere fiscale e civilistico oltre che previdenziale ma totalmente "noir";

rimborsi spese, delle volte forfait, delle altre calcolati in base alle ore di servizio prestate durante i turni oppure nell'arco di 24 o addiritura 36 ore no-stop al limite della sopportazione sia fisica che psichica ovvero ai limiti del crollo.

Alcuni anni fa, durante una mia breve parntesi romana di 48 ore, diversi dipendenti ed ex dipendenti della CRI mi parlarono degli strani personaggi che aleggiavano dietro all'enorme business delle ambulanze romane, sia in merito ai trasporti ma sopratutto la ricerca di accreditamento con il SSN tramite ol'ARES ovvero la Regione Lazio, visto che le convenzioni erano e sono particolarmente succulente e fanno gola a molti, mentre altri chissà perché - stranamente - hanno mollato e non rinnovato cedendo il  passo per scelte politiche a questo "soccorso di qualità".

Ma quale qualità? Quella dettata dal numero di voti di cui molti candidati del centrosinistra, a cominciare da chi sta in apice al parlamento regionale laziale, scendendo a patti vergognosi con soggetti certamente non all'altezza.

Ma questo perché accade? Accade perché l'esternalizzazione del soccorso, se fatta, va totalmente rivista creando due tipologie di soggetti operanti:

a) da una parte va creato un Corpo Nazionale di Soccorso Qualificato di Urgenza ed Emergenza Sanitaria che raggruppi le ONLUS, l'ANPAS, le Misericordie, poi separatamente la Croce Rossa Italiana e il Corpo Italiano Sovrano Ordine di Malta CISOM.

b) in ambito 118 si dovrà avere per forza di cose - volente o nolente - formazione ed addestramento con coordinamento centralizzato a livello locale o regionale; con tanto di gerarchizzazione e regolamentazione disciplinare per gli appartenenti a tutti quei soggetti che sottoscrivono le convenzioni di urgenza ed emergenza sanitaria, le quali dovrebberoo essere obbligatoriamente trasformate in h24 e con un minimo garantito di 2 o 3 giornate la settimana quale limite richiesto per poter avere le condizioni di far parte del servizio.

La Repubblica Italiana, nonostante il momento contingente che si attraversa, tenuto conto delle singole esigenze economiche degli operatori volontari e "volontari" deve promuovere, incoraggiare e sostenere le attività di volontariato di cui sopra che hanno una molteplicità di valenze e benefici per gli operatori - sopratutto giovani e giovanissimi - e utili per migliorare la loro personalità e la loro crescite individuale quale percorso formativo, eterogeneo a seconda della storia cronologico-familiare e personale nonché psicosociale che c'è in ogni volontario, uno per uno e una per una; ma questo si sposa a mio avviso anche per gli operatori professionisti appartenenti ai ruoli sanitari del comparto o della dirigenza medica del SSN.




permalink | inviato da enzocumpostu il 12/4/2016 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

10 luglio 2015

SARDINIA MARE NOSTRUM: TRA BELLEZZA E DRAMMATICHE INSIDIE

Tra il prevedibile e l'imprevedibile, ciò che angoscia e suscita terrore nella opinione pubblica è una notizia come quella della bimba morta dopo un tuffo dalla barca ieri e dilaniata, orrendamente, dall'elica dei motori.
A nulla sarebbero valsi i migliori soccorritori qualificati del mondo ieri: il piccolo angelo si è vista maciullata nel corpo compromettendo irrimediabilmente gli organi vitali.
Esiste il prevedibile. E l'imprevisto.
Non me la sento di far prediche.
Ne' tantomeno lavate di capo.
Però permettetemi di essere incazzato...

I BAMBINI, GLI ADULTI, LE INSIDIE ESTIVE IN SPIAGGIA E NON SOLO

Vademecum per prevenire guai di piccola, media, irreversibile gravità. 

SPIAGGIA E PINETE
Attenzione nel camminare a piedi nudi per pezzi di vetro o lamisra tagliente talvolta celati e invisibili sotto gli aghi dei pini e sotto la sabbia. Chiodi, pietre accuminate.

Altro pericolo che non va assolutamente sottovalutato:
Punture di insetti quali vespe, api, calabroni, zanzare (febbre del Nilo) e la famigerata malmignatta ragno velenoso e in alcuni soggetto risultato letale.

Sul bagnasciuga: idem massima attenzione per lamiere taglienti o schegge di vetro ma il rischio maggiore è rappresentato da eventuali punture di spine dorsali di pesci da fondale sabbioso esempio la traccina.

State molto guardinghi relativamente alle imbarcazioni da diporto qualora dovessero navigare con motori fuoribordo o entrofuoribordo a elica al di qua dei limiti massimi secondo la normativa prevista dal Codice della Navigazione e dalle Ordinanze delle Capitanerie di Porto;

Inoltre: tavole a vela e kite surf; acquascooters;
Pescatori subacquei della domenica con fucili subacquei elastici o a molla;

Evitate eccessive esposizioni al sole nelle fasce orarie nelle quali v'è maggior presenza di raggi UV;
Utilizzate e fate utilizzare indumenti possibilmente di cotone chiaro (meglio bianco) e un cappello con falde larghe, meglio se traspirante tipo paglietta.

Vanno bene anche i baseball caps sempre chiari;


ALIMENTAZIONE E IDRATAZIONE

In primis stampate nel vostro cervello la regoletta elementare di attendere nin meno di tre ore dal momento in cui ha avuto termine il vostro pasto (Es.: pranzo) a quando rientrerete in acqua.
Massima attenzione adulti e bambini.
Evitate nella maniera più assoluta di mangiare cibi freddissimi o frutta ghiacciaita nonché bere bibite ghiacciate e gassate e poi fare il bagno: congestione e blocco della digestione e con tutte le drammatiche cinseguenze pressoché certa.

Altri guai possibili possono insorgere, secondo le statistiche degli interventi praticati da equipaggi del Servizio Sanitario Nazionale 118, Croce Rossa Italiana e altre Associazioni di Pubblica Assistenza per ostruzioni delle vie aeree del bolo alimentare, per incidenti "domestici" anche nei camping o pinete dovuti a ustioni durante la cottura dei pasti etc.

DIVERTIRSI SI MA CON GLI OCCHI SEMPRE APERTI: PER SE, PER GLI ALTRI, SOPRATUTTO PER I BAMBINI. 

RESPONSABILMENTE




permalink | inviato da enzocumpostu il 10/7/2015 alle 13:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

20 novembre 2014

NON E' RES PUBLICA!

 

DALLA BACHECA DI FACEBOOK
DI ENZO CUMPOSTU DEL GIORNO:
MERCOLEDI' 19 NOVEMBRE 2014

Devo fare per forza di cose una considerazione - vi prego di non cercare il pelo nell'uovo e punte di polemica nelle mie parole perché questa non è assolutamente la mia intenzione ma non posso assolutamente trattenermi non ci riesco proprio stavolta - relativamente alla operazione di fund raising avviata lo scorso anno dal Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana dopo la tragedia del 18 novemre 2013 e i suoi 18 morti per l'alluvione che colpì indistintamente il nord, il centro ed il sud dell'isola.

la considerazione che vorrei fare è semplicemente questa: ovvero che la mia opinione contrasta con quanto afferma il Volontario CRI nella sua lettera al direttore del quotidiano cagliaritano "L'Unione Sarda" e pubblicata nello stesso, proprio in relazione alla battaglia e alla trasformazione di personalità giuridica dell'Associazione, seppur il Comitato Centrale e quelli Regionali mantengano invariato il loro status di Ente Pubblico non Economico (credo almeno che l'esatta definizione sia questa e se erro vi prego di corregermi) noi in questo specifico contesto NON dovevamo relazionarci con la Regione Sardegna, dando purtroppo una immagine molto negativa dell'Associazione soprattutto ai VOLONTARI, scegliendo di incaricare la Regione Autonoma della Sardegna di esercitare il suo peso e le sue misure per l'assegnazione di fondi alle vittime dell'alluvione in Sardegna di quel maledetto 18 novembre 2013 raccolti con gli sms solidali a numeri dedicati e messi a disposizione da operatori telefonici nazionali con lo stesso iter procedurale che si adotta, di norma, per l'assegnazione di contributi sì ma con la differenza che i soldi della res pubblica provengono indistintamente da tutta la comunità nazionale attraverso il prelievo fiscale ovvero il regime tributario diretto e indiretto mentre le DONAZIONI sono somme di variabile entità che vengono SPONTANEAMENTE DONATE e non coercitivamente prelevate con apposite e specifiche normative.

La soluzione relativa ad una equa distribuzione sì, caro Volontario , spettava al settore dirigenziale ed amministrativo dell'Associazione e ai livelli centrali e regionali prima, provinciali e locali poi, con la pretesa da parte dei richiedenti al momento del compilare gli appositi moduli di richiesta di assegnazione di una serie di requisiti che richiedessero una inoppugnabile e indiscutibile documentazione da presentare e che non dessero adito al sorgere -nemmeno lontanamente- a dubbi e incertezze da parte di chi ne avrebbe rivendicato diritto, a fronte della quantificazione di danni o perdite di beni mobili ed immobili ed eventuali costi di ristrutturazione, adottando dei criteri e delle modalità che dapprima dovevano partire dal Comitato Centrale e approvate da quello Regionale, il quale Presidente avrebbe potuto individuare le figure amministrative, dipendenti della CRI, che per capacità individuali e qualifiche particolari provvedessero alla creazione di un ufficio che entro x mesi raccogliesse le domande (tramite le Amministrazioni comunali dei centri interessati ovvero Sindaci e loro Servizi Sociali e le località individuabili come da delibere regionali questo sì mi sarebbe stato bene) procedendo poi, speditamente, all'assegnazione seguendo graduatorie e priorità in relazione al rapporto danni materiali/situazione economico-sociale del nucleo familiare imprese e aziende escluse naturalmente, le quali sì dovrebbero rifersi sullo stato ergo su Regione, Provincie, Amministrazioni Comunali.

Molto attivi e spediti in questo particolare contesto vedo, molto meno quando tempo fa affossarono la capillare partecipazione della CRI in tutte le province al Sistema di Urgenza ed Emergenza Sanitaria 118 sardo.

Restiamo, ora, in attesa di una maggiore considerazione, oltre che per il 118, anche per le attività della Protezione Civile che la normativa demanda alla Regione per buona parte delle attività e non solo in caso di reale emergenza.

Se volete replicare mi fa piacere, non è di certo obbligatorio.
Purché si mantenga un contegno civile e ordinato. Keep calm...
Chi non conosce, per lo meno un pò, la realtà della CRI, farebbe cosa gradita se in questo post evitasse di intervenire a meno che non sia a conoscenza di notizie straordinariamente interessanti e inedite nello specifico. Grazie a tutti.

http://www.unionesarda.it/…/alluvione_la_croce_rossa_si_dif…

 
19/11/2014 - L'Unione Sarda: Cronache dalla Sardegna - Alluvione, la Croce rossa si difende "I soldi in ritardo? Non è colpa nostra". Leggi l'articolo.
unionesarda.it




permalink | inviato da enzocumpostu il 20/11/2014 alle 18:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 novembre 2014

WEATHER CONDITIONS

Dal Comitato Regionale della Croce Rossa Italiana della Sardegna, nella persona del Tenente Commissario del Corpo Militare CRI Francesco Lo Piccolo, Delegato Regionale per le Attività d'Emergenza C.R.I., ricevo questa comunicazione di stato d'allerta meteo per le prossime ore a venire in Sardegna, con preghiera di massima diffusione a tutti i Volontari CRI della componente a regolamento civile e a regolamento e ordinamento giuridico militare, contando sulla disponibilità e pronta reperibilità ( Rapid Deployability or High Readiness) in caso di effettiva necessità.

Incrociamo le dita e tenetevi pronti/pronte

Io, almeno "virtualmente" vi starò vicino. Come sempre.



Info Comitato Regionale

20:02 (0 minuti fa)

me



Enzo Cumpostu

Il giorno 03 novembre 2014 20:02, Info Comitato Regionale <xxxxxxxx> ha scritto:

Buon Giorno Enzo


Al D.P.A.E. C.R.I. 
CA-SS-OR-NU

Al D.L.A.E. C.R.I. 
Bosa - Olbia

Ai Comitati Provinciali C.R.I. 
CA-SS-OR-NU 
Ai Comitati Locali C.R.I. 
Bosa -Olbia 
Alle Sale Operative Provinciali C.R.I. 
CA-SS-OR-NU 
Alle Sale Operative Locali C.R.I. 
Bosa - Olbia 
LORO SEDI

OGGETTO: AVVISO DI CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE

Si trasmette l’avviso di condizioni meteorologiche avverse, ricevuto dal Dipartimento di Protezione Civile, per il tramite della Sala Operativa Nazionale, relativo al territorio della nostra regione:

DAL MATTINO DI DOMANI MARTEDI 04 NOVEMBRE 2014, E PER LE SUCCESSIVE 24-30 ORE, SI 
PREVEDONO VENTI DAI QUADRANTI MERIDIONALI, PREVALENTEMENTE DA SUD-EST, DI 
BURRASCA, CON RAFFICHE FINO AD INTENSITA’ DI BURRASCA FORTE, SU SARDEGNA. 
  
Pregasi mettere in atto le idonee misure di pre-allerta in ambito provinciale e locale, mantenendo 
le S.O.P. e le S.O.L. di competenza aperte e in stretto contatto con questa S.O.R. 
I D.P.A.E e i D.L.A.E. vorranno garantire con un livello di attenzione ALTO la reperibilità H24.

Distinti saluti.


              IL DELEGATO REGIONALE 
       PER LE ATTIVITA' DI EMERGENZA 
             FRANCESCO LO PICCOLO











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29 ottobre 2014

PROTEZIONE CIVILE, TITTI POSTIGLIONE, LA COMUNICAZIONE IN EMERGENZA E I SOCIAL NETWORK

Si è concluso poco meno di due ore fa il seminario organizzato dall'AILUN di Nuoro, Associazione Libera Università Nuorese, nel quale si affrontava il delicato e spinoso tema della comunicazione in emergenza, effettuata dagli operatori stessi (es.: volontari come il sottoscritto anche attraverso social network come Facebook e Google Plus o interagando social con i video di Vimeo Youreporter YouTube etc.) e dalle istituzioni, vuoi con canali tradizionali - tradizionali media quali stampa radio e televisione nonché siti istituzionali - ma da un pò di tempo a questa parte utilizzando social quali Facebook e Twitter, prevalentemente.
Il social creato da Mark Zuckerberg qualche anno fa conta in Italia ben oltre 26 milioni di iscritti, anche se - permettetemi di sospettarlo - molti di questi account potrebbero sicuramente essere dei c.d. "fake".

Ho evitato di intervenire sia nel dibattito in mattinata sia durante il debriefing pomeridiano a conclusione dell'incontro, dove avrei potuto raccontare per esempio la mia esperienza personale di "volontario virtuale in emergenza" che poi, conoscendo la mia indole, mi avrebbe portato ad "allargarmi" ed essere iperpolemico. Seppur la polemica ( non diretta agli organizzatori dell'incontro) ci poteva anche stare e più che bene.
Ho preferito il savoir-faire, non parlando, per esempio, oltre che di classificazione di rischio, manuali operativi e linee guida anche di quella che io chiamo come "attività di prevenzione disastri naturali di natura giudiziario-penitenziaria"...

La definizione fatta da un relatore mi piace parecchio; in effetti, attraverso la rete, non necessariamente nelle SOP, SOR e alla SON della Croce Rossa Italiana alcuni Volontari di CRI possono tranquillamente interagire sia con la popolazione e nella fattispecie quella che potrebbe essere interessata da un evento calamitoso naturale - per esempio il classico dissesto idrogeologico - sia con la unità dell'associazione intervenute in loco e i Volontari CRI che si possono potenzialmente mettere a disposizione per un impiego operativo nell'immediato - Fase 1 - o successivamente - Fase 2.

Il mio ricordo nei social di quei giorni è anche la richiesta da parte della SOR del Comitato Regionale della Sardegna CRI relativamente alla loro preghiera ai cittadini di interrompere l'invio di determinati materiali prediligendo  invece la richiesta di vanghe, stivali in gomma, materiale igienico-sanitario e quant'altro.

Avrei potuto domandare anche a qualche Assessore assente, impegnato nel nuovo gioco delle tre carte a rimescolare le Asl sarde, cosa effettivamente pensava relativamente al servizio di elisoccorso in Sardegna, vista la stretta interazione tra la Regione e le Provincie sarde e i diversi attori di cui alla normativa regionale e ovviamente la L. 225/92 ...

Avrei potuto domandare tante altre cose.

Titti Postiglione ha promesso che si tratta soltanto del primo di uno dei tanti appuntamenti.

E visto che è lei la responsabile a livello nazionale della Formazione e del Volontariato nell'ambito del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ritengo che nessuno deve obiettare sul fatto che prima della prevenzione e previsione, occorre una corretta FORMAZIONE.

E badate bene: formare non è semplicemente sinonimo di addestrare - cosa che a mio avviso dovrà risultare naturale e ovvia se si incomincia un discorso simile fin dalle elementari - ma formare è anche informare sulle cause che determinano l'incremento, spesso notevole, del rischio.

Molti bambini sanno già, per esempio, che disboscare delle colline porteranno inevitabilmente a problematiche di quanto sopra esposto così come molti sanno cosa succederebbe costruendo sul letto di un fiume.

Ecco: iniziamo anche da questo. ritengo sia estremamente importante.

Comunque, a mio avviso, più che i sindaci dovrebbero demandare alti ufficiali delle FF.AA. a coordinare l'emergenza nei comuni colpiti da eventi calamitosi.
 

 


(Foto: Enzo Cumpostu wall of Facebook Volontario CRI)   

 

 

 
Parliamo di comunicazione in emergenza

(Foto: Katiuscia Musu wall of Facebook) 

Comunicare l'emergenza o emergenza comunicazione: giornata di ...

 

(Foto: Enzo Cumpostu wall of Facebook, Volontario CRI)   




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10 ottobre 2014

STESSI RITUALI, STESSE INDAGINI, STESSA INCOSCENZA

Tengo sempre il mio smartphone vicino al cuscino, la notte, sconnetto la wi-fi ma quando l'insonnia non si riesce a reprimerla - fa ancora caldo - si riattiva il web e, spulciando tra le news, alle prime ore del mattino la notizia dell'alluvione a Genova; alluvione che spero non vedrà alla fine un bilancio di perdita di vite umane così tragicamente marcato come avvenne poco meno di undici mesi fa in Sardegna, in quel maledettissimo diciotto novembre che io ricordo tra Cagliari e il viaggio di rientro in autobus con scenari apocalittici ed inquietanti.

Non mi addentrerò analizzando esaustivamente la dinamica dei fatti, né mi addentrerò nella ricerca e individuazione dei responsabili, oltre alle condizioni meteorologiche e allo stravolgimento ambientale che sta caratterizzando l'area del Mediterraneo.

Ritengo necessario che all'occorrenza l'aiuto da apportare alla popolazione della Liguria da parte di noi sardi sia doveroso.

I Volontari della CRI si sono prodigati per venire incontro alla popolazioe sarda lo scorso anno ed è giusto, equo, naturale che da parte nostra vi sia altrettanta disponibilità se necessaria.

Ho linkato un video online de "La Stampa" girato la notte scorsa che testimonia la drammaticità dell' evento.



http://pstream.lastampa.it.dl1.ipercast.net/lastampa/2014/10/10/Isj7h0xo.mp4




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22 novembre 2013

LA PSICOLOGIA DELL'EMERGENZA INFANTILE E' UTILISSIMA: ANCHE NEGLI EVENTI ALLUVIONALI. PER I BAMBINI. FORSE ANCHE PER ALCUNI DEI SOCCORRITORI IN CAMPO ( EMDR E NON SOLO...)

 

 
(Foto: CLICKBLOG.IT)
 
Quando la violenza e l'impeto delle acque e del fango saranno un ricordo, quando dopo la tempesta risorgerà il sole, quando si farà una esatta stima dei danni materiali negli edifici, quando quella parte della Magistratura italiana onesta e coscenziosa individuerà e punirà i VERI responsabili che hanno aiutato il fato,  in agricoltura, in altre tipologie di imprese, nella rete di collegamento stradale, ferroviaria, quando si potranno avere esatte informazioni sulle modificazioni avvenute per causa di Madre Natura che par si riprenda tutto, quando il dolore delle persone scomparse gradualmente si placherà, dovremo rivolgere le nostre attenzioni verso le altre vittime di quelle che in gergo si chiamano catastrofi collettive: i bambini.
 
E ci si attiverà da subito in questo senso: la c.d. "psicologia dell' emergenza" e gli interventi terapeutici (in questo specifico caso sulle centinaia di bambini coinvolti in quel trauma che è stato l'evento alluvionale) utilizzando i più svariati metodi già collaudati in passato ( si pensi ad esempio all'applicazione di protocolli particolari di psicoterapia per esempio utilizzati con successo subito dopo l'incidente aereo di Milano del 18 Aprile 2001 quando un pilota-kamikaze si schiantò di proposito sul "Pirellone" allora sede di moltissimi uffici di diversi Assessorati della Regione Lombardia) serviranno, nello specifico, a prevenire quelli che sono i disturbi di natura psichica che si potrebbero manifestare anche a distanza di tanto tempo.
 
Su quanto sopra si è già attivato un team di psicoterapeuti della nostra Azienda Sanitaria. Presumibilmente anche nelle altre - tra Gallura e Campidano nonché altre zone -  territorialmente competenti nei luoghi dei devastanti scenari melmosi e pluviali.

Il volontariato, in questo senso - la CRI è famosa per i suoi "Dottor Clown" nei campi di accoglienza in Abruzzo post-terremoto del 6 Aprile 2009 - può avere un ruolo fondamentale con funzioni di supporto psicologico. Per bambini ma anche per adulti.

Ieri sera,  una psicologa che io conosco da decenni, qui a Nuoro, mi comunicava tramite Facebook che non sarebbe male sensibilizzare le persone, fisiche e giuridiche, magari anche le aziende, affinché in questi centri di accoglienza nei quali operano i Volontari della Croce Rossa Italiana, delle ANPAS, gli scout dell' AGESCI e altri  non confluiscano solo beni per il soddisfacimento dei bisogni primari ma anche materiale didattico quali pastelli, pennarelli, album da disegno, quaderni, matite, pupazzetti in pelouche riguardo i giochi nonché tutto ciò che di ludico potrebbe essere di notevole aiuto ai bimbi.

Anche questa è una priorità: non trovate?     




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23 ottobre 2013

PER RICORDARE ROSA, UNA CROCEROSSINA VOLATA IN CIELO

 

 
Facebook, si sa, non è solo una piattaforma virtuale ma anche un luogo seppur astratto dove le persone si conoscono e si raffrontano, molte passando dalla virtualità dei social network alla realtà ed alla conoscenza reale. Lei, Rosa Labianca, funzionario presso il Comune di Giovinazzo (BA) era anche una Infermiera Volontaria della C.R.I., Sottotenente. Una "Sorella", come orgogliosamente amano definirsi. Una donna allegra e molto socievole, vulcanica e piena di vita, amante della vita. Ci si sentiva spesso, anche u n paio di volte la settimana in passato, una donna alla quale confidavo tutto: dai miei patemi d'amore a ciò che ritenevo non andasse in Croce Rossa. E lei faceva lo stesso con me, con segreti che rimarranno inviolati per sempre.
E mi parlava dei sui figli, uno infermiere e l'altro poliziotto, unica ragione della sua vita.

Rosa lavorava nella segreteria dell'Assessore ai Servizi Sociali presso il Comune di Giovinazzo e conosceva perfettamente la realtà del tessuto sociale nel quale era radficata e di riflesso il mondo della disabilità; raffrontavamo la situazione generale sarda con quella della sua regione, la Puglia, dove ho avuto sentore le cose non funzionassero proprio alla perfezione.
 
La prendevo in giro per quell'accento alla Lino Banfi, anch'io la imitavo al telefono, telefonate chilometriche dove la facevo ridere a crepapelle.

"...Enzuccio se vuoi venire con una tua amica qui a Giovinazzo ti faccio vedere che il mare è bello quanto e più di quello sardo - diceva sfidandomi - e poi ti farò assaggiare i miei piatti e i miei dolci, lo sai che sono brava in cucina."

E  il suo grandissimo amor patrio, per la sua città, la sua gente, la buona cucina, il mare, la natura, il ballo e la musica.
E la CRI che difendeva a spada tratta. . .
 
Poi quella sera che mi telefonò, comunicandomi con impressionante serenità che era sparita per qaulche mese perché era stata operata d'urgenza per un tumore; mi rassicurò dicendo che era tutto risolto ma in cuor mio, avendo letto la diagnoisi, sapevo che non sarebbe durata per molto.
 
Spero che non abbia sofferto.
 
Onori a te Sorella Rosa Labianca, Sottotenente del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.
 
Spero che la Croce Rossa Italiana del Comitarto Locale al quale faceva riferimento ma tutta la CRI pugliese gli renda tutti gli onori che merita.
 
Ciao Rosa, riposa in pace. . . 




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10 giugno 2013

A PRESCINDERE DAI NASTRI TAGLIATI E LE CERIMONIE, CARA SIMONA DE FRANCISCI, NON BASTANO LE ELIBASI SERVONO PIU' AEROMOBILI PER IL SERVIZIO DI ELISOCCORSO IN SARDEGNA. TI RICORDO CHE IL SSN NELLA NOSTRA SARDEGNA NE HA SOLO UNO A DISPOSIZIONE...

Inaugurazione del'elisuperficie-elibase 118 oggi a nuoro, in pompa magna così come a qualcuno piace: ma da festeggiare c'è poco visto che la nostra isola con un milione e seicentomila abitanti al momento può contare solo ed esclusivamente di una aeromobile ad ala rotante configurata ad eliambulanza e con equipaggio idoneo: si tratta co me tutti sappiamo del AB-412 dei Vigili del Fuoco di stanza al Nucleo Elicotteri VVFF dell'aeroporto di Alghero Fertilia. E l'elibase di fatto è operativa da qualche anno.

Ma la Sardegna è grande, vasta, le distanze da percorrere spesso sono nell'ordine di diverse decine di minuti anche se l'aeromobile si leva in volo, frenata spesso dai venti dominanti che riducono percentualmente la velocità di crociera dell'aeromobile stessa.

Simona De Francisci, Ugo Cappellacci e le autorità del Servizio Sanitario Regionale queste le cose le sanno molto bene e sono consapevoli delle difficoltà alle quali si va incontro spesso quando gli eventi richiedono, per le particolari gravità del caso, l'intervento del mezzo di soccorso più rapido ed efficace che possa esistere, unitamente a una buona e capillare rete di soccorso sanitario di urgenza ed emergenza 118 a terra tra ambulanze di soccorso avanzato ( le c.d. medicalizzate ) e le unità di soccorso di base ooperate dai convenzionati ( Croce Rossa Italiana,  Pubbliche Assistenze ONLUS e Società private e Cooperative Sociali)  ma ancora relativamente al discorso dell'acquisizione di nuove aeromobili, attraverso l'acquisto o gli applati o altre forme di accordo e/o protocolli d'intesa con le FF.AA. o Corpi dello stato nemmeno l'ombra.

Io continuerò a pestare i piedi, a dire che con un solo elicottero non ci si deve impastare la bocca facendo credere alla gente grandi cose: riscrivo qualcosa che tutti coloro i quali abbiano una minima cognizione geografica della nostra isola sa e cioè che dalla punta estrema a nord di Capo Testa fino a quella meridionale di Capo teulada ci sono circa 240 km. se si dovesse traciare una retta che unisce i due punti: in termini di tempo siamo oltre l'ora di volo a condizione che il vento sia pressoché assente perché qualora ci fosse forte maestrale o altro vento dominante o meno in Sardegna è chiaro che nel volo di ingresso in zona operazioni o in quello per il raggiungimento della struttura ospedaliera più idonea i tempi si allungano e di molto.

Occorre almeno un' altra aeromobile ad ala rotante anche se tre sarebbe l'ideale.
Senza contare poi su quanto sia imporante far si che si crei un ottima collaborazione con le FF.AA. e le forze dell'Ordine se pensiamo per esempio alla 672.ma Squadriglia SAR AM di Perdasdefogu, presente in funzione delle esigenze operative del PISQ delle cui sorti non si ha, per il momento, nessuna notizia certa.La Squadriglia dispone di alcuni AB-212 bimotore e dunque più che idonei nela loro complementarietà al servizio di elisoccorso, per esempio, almeno nell'aera ogliastrina e parte del sud e centro Sardegna.

Questo a condizione che vengano formati ed assegnati in loco equipaggi ASL medico rianimatore più infermiere abilitati all'elisoccorso.

La civiltà si misura anche nell qualità dell'emergenza prestata alla popolazione.

E' un biglietto da visita e la credibilità si misura anche in questo delicatissimo e vitale servizio. Ma si continua con le orecchie da mercante...

Sanità, Cappellacci e De Francisci inaugurano nuovi reparti all'ospedale San Francesco di Nuoro

UPDATE : INTERVENTO DECISIVO IERI IN TARDA SERATA DELL'AERONAUTICA MILITARE CON IL SUO AB-212 DELLA 670.MA SQUADRIGLIA S.A.R. DI DECIMOMANNU.
IL PROBLEMA GROSSO COME UNA MONTAGNA - COME DEL RESTO RILEVANO MOLTI UFFICIALI E SOTTUFFICIALI DELLA STESSA AERONAUTICA MILITARE ITALIANA - E' CHE TRA IL MOMENTO NEL QUALE ARRIVA LA RICHIESTA AL C.O.A. DI POGGIO RENATICO (FE) AL LEVARSI IN VOLO DELL'AEROMOBILE POSSONO TRASCORRERE ANCHE DUE ORE! TROPPO MA ALLO S.M.A. PARE ABBIANO ADOTTATO QUESTO TIPO DI PROTOCOLLO.
IN REALTA' - SE SOLO LO SI VOLESSE - ANCHE GLI ELICOTTERI DELLE FF.AA. ABILITATI POTREBBERO LEVARSI IN VOLO NEI TEMPI PREVISTI DALLE NORMATIVE CHE REGOLANO L'ELISOCCORSO IN ITALIA OVVERO NELL'ORDINE DI CINQUE MINUTI.

L'AM soccorre una turista tedesca in crociera - Aeronautica Militare ...




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6 giugno 2013

CARO PRESIDENTE ROCCA TU NON PUOI FARLO!

E' chiaro e lampante che io sia tra i primi ad essere fortemente contrario al gioco d'azzardo, soprattutto quando questo diventa un mega-business, così com'è avvenuto in Italia con l'affaire delle slot machines di Stato e della incredibile quanto vergognosa truffa, scoperta mesi fa dagli uomini del Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza, fino a pochi mesi fa comandato dal Colonnello Umberto Rapetto, congedatosi non per anzianità ma per aver sbattuto la porta in faccia ai suoi superiori dopo l'incredibile vicenda del "giro" da ben novantotto miliardi di Euro; Rapetto, oggi CONSULENTE STRATEGICO del Presidente di Telecom Italia SpA  Franco Bernabè può liberamente muoversi, esprimere opinioni, pareri, denunciare, utilizzare qualsivoglia canale o piattaforma comunicativa e mediatica tradizionale cartacea oppure virtuale.
E' libero di farlo, non più vincolato da gerarchie e Codice Penale Militare, anche - se lo ritiene opportuno - con l'appoggio di Vita.it .

Ma non il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, il quale a mio avviso appare estremamente irrispettoso in primis nei confronti dei Volontari CRI appartenenti alle componenti civili e militari o organizzate militarmente ( vedasi Corpo delle Infermiere Volontarie CRI ) dell'associazione stessa, sia perché certe strane presenze nel sito ufficiale della Croce Rossa stridono notevolmente con quelli che sono i principi fondamentali della Croce Rossa, sia per la poco chiara finalità, apparentemente buona. 
Ognuno di noi, in CRI, ha il suo spazio virtuale dove dice in completa libertà la sua: tra blogs e social network nonché forum di varia natura è possibileesprimere qualsiasi parere, fare qualsiasi congettura, mostrare perplessità o dubbi più o meno forti, orientare il pollice in alto o in basso nei confronti di tantissime e disparatissime iniziative.
Ma ritengo sia veramente INTOLLERABILE che il video della "campagna di sensibilizzazione" contro il gambling (iniziativa che io appoggio e sostengo e se dipendesse dal sottoscritto di slot machines  non ce ne sarebbe nemmeno una nei locali pubblici italiani) che mascherano non tanto velatamente una sorta di campagna elettorale ben congegnata ed orchestrata sia stato possibile ospitarlo all'interno del sito istituzionale della Croce Rossa Italiana.
Le facce di ben sette sindaci delle principali città italiane tra i quali Fassino, Pisapia, Orlando e De Magistris che con il breve spot sembrerebbe che dichiarino guerra al gambling e al business che gira attorno ad esso.
Sappiamo tutti e io per primo chi si cela dietro il gioco d'azzardo: le maggiori organizzazioni criminali italiane che controllano il settore grazie anche al meccanismo truffaldino scoperto dal Colonnello Rapetto.
Caro Rocca vuoi sostenere la campagna contro il gambling e contro le altre dipendenze patologiche?
Allora inizia a parlare della COCAINA e, se proprio ti entusiasma l'argomentazione, usa solo ed esclusivamente i canali ufficiali della Croce Rossa Italiana oppure organi di stampa e i media.

"Vita" però non è un movimento imparziale, credo che sia abbastanza EVIDENTE che esso assume una certa connotazione e linea di pensiero facilmente definibile anche con considerazioni di natura politica.

Si alla lotta a tutto campo senza lasciar respiro al GAP ma decisamente NO AD UN USO STRUMENTALE PER FINI POCO CHIARI DELLA C.R.I.!

Ecco il link:
http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17100


08/06/2013
Update post:
una amica crocerossina mi fa notare che il principio "leso" non è quello dell'imparzialità bensì quello relativo all'indipendenza.
Personalmente ritengo ambedue...  


Fonte immagine: Google search engine





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13 gennaio 2013

I GIORNALI NON SCRIVONO CHE E' UN' AMBULANZA DELLA CROCE ROSSA...

 

 




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8 gennaio 2013

ITALIAN RED CROSS IN SYRIA: DO IT

MARTEDì, 8 GENNAIO 2013 ORE 21:25: SCRIVO DUE RIGHE PRIMA DI ANDARE A LETTO, RIPORTANDOVI QUELLO CHE APPARE SULLA MIA PAGINA DI FACEBOOK:

Leggo nella bacheca di Facebook di Francesco Rocca , Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana che la situazione in Siria precipita vertiginosamente e che i profughi i confini potrebbero arrivare ad essere diverse centinaia di migliaia; a titolo assolutamente personale, chiedo a tutti voi amici delle quattro Forze Armate di dare il massimo del contributo in termini di risorse tecniche, logistiche, umane e non solo qualora la Croce Rossa Italiana determinerà in questi giorni di partire e di scendere in campo, ai confini di questa terra martoriata dove oramai ogni barlume di speranza sul futuro dei bambini di questa nazione, la quale da decenni conosce solo violenza e violenza ha generato e disseminato nel mondo intero, sembrerebbe perso. 
La CRI mai come adesso rappresenterebbe un raggio di sole nelle tenebre.

 

 




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8 novembre 2012

ASL OLBIA, 118 E LE RAZIONALIZZAZIONI STRATEGICHE DA RIVEDERE...

Leggo sulla rassegna stampa intranet dell'ASL di Nuoro che Gianluca Corsi quotidianamente e puntualmente redige ed edita solo per i nostri occhi - come direbbe James Bond - con una serie di articoli che ci invia via e-mail e che interessano esclusivamente le tematiche sanitarie locali, regionali e nazionali (e delle volte anche internazionali a seconda dell'importanza che la notizia riveste) che il Consorzio di Porto Rotondo, società consortile che gestisce l'area della famosissima località gallurese tra l'altro méta del Cavalier Errante Silvio nelle sua scorribande estive e quasi segrete con pin-up, veline e velone italiche e non solo, ha vivamente protestato alla notizia che l'ASL di Olbia ha deciso la chiusura della postazione 118 dii questa località, deicdendo in tal senso l'apertura solo per il periodo estivo, ovvero tre mesi.
 
     Consiglio alla ASL olbiese di allargare questo periodo e non limitarlo soltanto a novanta giorni in quanto la stagione estiva si è allargata con il variare dei cambiamenti climatici nell'intero Mediterraneo e quindi, in definitiva, possiamo dire che una postazione 118 nel rinomato porto di maxy-yacht sito in una delle località più belle della Gallura dovrebbe a mio avviso essere operativa almeno 120 se non 180 giorni l'anno.
 
Per esempio : 01/06 - 30/09 oppure 01/04 - 30/09
 
E non si può essere indifferenti di fornte al fatto che comunque l Consorzio ha messo a disposizione del Servizio Sanitario Regionale l'ambulanza convenzionata, donandola.
 
                         Se devo essere sincero, in considerazione della grande disponibiità economica dei magnati ospiti abituali della Costa Smeralda, essi stessi potrebbero contribuire ad integrare con donazioni o con un importante contributo associativo anche relativamente ad un altro importante e delicato settore dell' urgenza ed emergenza sanitaria in Sardegna: l'elisoccorso ad esempio, ponendo a disposizione una macchina ad ala rotante complementare a quella utilizzata grazie al protocollo di intesa Regione Sardewgna - VVFF e di stanza al Nucleo Elicotteri VVFF di Alghero.
 
Beh... Almeno questo  importante contributo e impegno verso la comunità sarda, visto che la richiesta di lavoro per i sardi in costa Smeralda è venuta a mancare di botto!
 
 




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30 ottobre 2012

COMUNICAZIONE

                                            COMUNICAZIONE
 
A PARTIRE DALLA DATA ODIERNA E FINO ALLO SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI ELETTORALI, ALLO SPOGLIO DELLE SCHEDE E ALLA NOMINA DEI NUOVI VERTICI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA IN SARDEGNA E, INOLTRE, A TUTTI I LIVELLI (LOCALI REGIONALI E NAZIONALI) QUESTO WEB-LOG, GESTITO DIRETTAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE DALLA MIA PERSONA, NON TRATTERA' ARGOMENTAZIONI O TEMATICHE INERENTI IL FUNZIONAMENTO NEI DIVERSI SETTORI DI ATTIVITA' DELLA CROCE ROSSA ITALIANA, FATTE SALVO EVENTUALI INTERVENTI DELLA C.R.I. IN AMBITO DI ATTIVITA' D'EMERGENZA NEL TERRITORIO NAZIONALE (E NON) PER EVENTI IMPROVVISI E ECCEZIONALI  NON PREVISTI.
 
EVENTUALI POST CHE RIGUARDERANNO ARGOMENTAZIONI RELATIVE ALL'URGENZA E ALL'EMERGENZA SANITARIA 118, ALL'ELISOCCORSO, AL SOCCORSO IN MARE E IN ACQUA, NONCHE' LE ATTIVITA' DI PROTEZIONE CIVILE E LE ATTIVITA' DI EMERGENZA ED UMANITARIE ALL'ESTERO AFFRONTERANNO IL TEMA IN LINEA GENERALE, SINTETICAMENTE O ANALITICAMENTE, SENZA RIFERIMENTI SPECIFICI ALLA C.R.I.
 
AUGURI A TUTTI I VOLONTARI E VOLONTARIE CHE SI APPRESTANO A PROPORSI QUALI NUOVI VERTICI C.R.I. AD OGNI LIVELLO.
 
IN BOCCA AL LUPO.
 
 
 
                                                                        - ENZO CUMPOSTU -
 
 
 
 
 




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26 ottobre 2012

L'INCUBO TERREMOTO

L'ennesima scossa, la non prevedibilità scientifica che a qualcuno è costata caro, la disperazione della gente.
E la CRI è già presente tra la gente della Calabria che non vuole tornare a casa ( e ci credo... )

Terremoto di magnitudo 5.3 tra Calabria e Basilicata. Muore un ...

 
 
( mappa dell'INGV )




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2 ottobre 2012

LA TANTO AGOGNATA RIFORMA: E' PRESTO PER VALUTARE MA INTERPRETANDO A FONDO IL DECRETO QUALCOSA SI POTRA' DIRE

Ho scaricato il testo del decreto riorganizzativo licenziato dal Consiglio dei Ministri e relativo alla riorganizzazione della Croce Rossa Italiana.
 
Voglio studiarlo a fondo prima di esprimere pareri sui tanti dubbi - peraltro giustificati - da parte di migliaia di volontari.
 
Dal sito ufficiale della Croce Rossa www.cri.it
 
Clicca qui per scaricare il testo del decreto di riordino della Croce Rossa Italiana (206.45 KB).




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24 settembre 2012

SEARCH AND RESCUE "GRIFONE 2012" MARTEDI' E MERCOLEDI' LE FASI CLOU DELL'ESERCITAZIONE INTERNAZIONALE SAR MED/OCC ( CON VOLI DIURNI E NOTTURNI )

http://www.aeronautica.difesa.it/News/Documents/Comunicati%20Stampa/Comunicato%20stampa_2%20_2_.pdf


COMUNICATO STAMPA ODIERNO DELLO S.M.A. 




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19 giugno 2012

Privatizzazione della Croce Rossa Italiana: i giudizi sono soggettivi

 

Anche nella home page di Tiscali si parla della Croce Rossa Italiana: il processo di privatizzazione della associazione, fortemente voluto dall'attuale Commissario Straordinario, viene quasi paragonato ad una diabolica intesa tra "i furbetti del quartierino bipartisan".
 
Monitoraggio ed intelligence: e ognuno di noi e ognuno di voi giudichi come meglio crede: IO HO UNA MIA IDEA E VOGLIO VEDERE SE I FATTI MI DARANNO RAGIONE OPPURE NO...
 




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5 giugno 2012

ATTENZIONE ALLE FALSE RACCOLTE FONDI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

La Croce Rossa Italiana comunica che sono in corso tentativi di false raccolte fondi, a nome dell'Associazione, per sostenere la popolazione dell'Emilia. "In particolare - spiega la CRI in una nota - abbiamo ricevuto tante segnalazioni di mail che chiedevano soldi per conto della Croce Rossa. Vogliamo ricordare a tutti che l'unica raccolta fondi che la CRI ha attivato a favore delle abitanti delle zone colpite dal sisma è tramite conto corrente bancario, postale e online sul sito ufficiale www.cri.it . Ogni altra raccolta fondi è un falso, vergognoso e indecente: chiediamo a tutti gli italiani e a tutti i nostri donatori di fare particolare attenzione". La Croce Rossa ha già provveduto per vie legali nei confronti degli autori di questi tentativi di sciacallaggio.


DAL SITO UFFICIALE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA www.cri.it  




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31 maggio 2012

GLI ITALIANI POSSONO DIMOSTRARE LA LORO OPERATIVITA' E DISPONIBILITA' ANCHE IN QUESTO MODO



L'ho vista pubblicata sulla bacheca di Katiuscia M., una Infermiera Volontaria della C.R.I. mia concittadina..
La pubblico, sperando che voi provvediate a dare il vostro piccolo contributo in favore dei nostri amici emiliani.

www.cri.it 

Mi recherò a Roma per alcuni giorni... 
Grazie per la collaborazione... E fate il vostro dovere, mi raccomando.




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29 maggio 2012

MAGNITUDO 5.9

ANCORA UNA SCOSSA E ANCORA MOLTO FORTE.
PENSO AI MIEI COLLEGHI IMPEGNATI NELLE OPERAZIONI DI SOCCORSO DA DIVERSI GIORNI SUL POSTO: DETERMINANTI COME SUPPORTO LOGISTICO, PSICOLOGICO E SANITARIO.
SPERIAMO NON CI SIANO DANNI DI GRANDE RILIEVO ALLE COSE MA SOPRATTUTTO ALLE PERSONE
.
 

( L'immagine qui sotto attinta dal sito www.ingv.it è quella relativa alla scossa del 20 Maggio u.s. )




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18 maggio 2012

ASPETTANDO LA RIFORMA

 

Quando la riforma andrà in porto saranno numerose le trasformazioni cher di fatto porteranno la nostra C.R.I. ad una scissione in due tronconi:
Da una parte l'Ente pubblico e le due componenti volontaristiche militari quale strumento tecnico e logistico in funzione dell'Associazione e dall'altra le componenti volontaristiche ad ordinamento e regolamento civile che opereranno sotto forma di Associazione e potranno, di fatto, accedere e richiede finanziamenti e contributi così come tutte le altre Associazioni di Volontariato, iscrivendosi anche negl appositi "Registri Regionali delle Associazioni di Volontariato". Comitati Provinciali e Locali della CRI avanno una personalità giuridica di tipo privato mentre quelli Regionali e il Centrale resteranno Ente di Diritto Pubblico.
 
Se ne parla e se ne scrive da parecchio, Francesco Rocca ce la illustrò qlcuni mesi fa a Cagliari e mi pare abbastanza esaustivo, seppur sintetico, questo articolo di Romacapitale.net:
 
 
 
 
 
Dati statistici estrapolati dal sito ufficiale www.cri.it sulla composizione, in ragioni percentuali, dei soci attivi tra componenti militari e civili attuali 
 
       Infermiere Volontarie: 6.005 pari al 4,3%
 
    Corpo Militare:                3.588  pari al 2,6%
 
 
  Comitato Femminile:    20.930  pari al 15,2%
 
 
 
Volontari del Soccorso: 83.389 pari al 60,4%
 
 
Pionieri:                                 19.927 pari al 14,4%
 
 
 
Stemma Donatori di Sangue Donatori di Sangue:           4209 pari al 3,0%   
 
 
 
 
 
 




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15 maggio 2012

UNITA' CINOFILE...

BEH SE IN TUTTI QUESTI ANNI ALLE ATTIVITA' DI URGENZA ED EMERGENZA SANITARIA SI PREFERISCE LA CINOFILIA DIMENTICANDO E ABBANDONANDO IL SOCCORSO SANITARIO 118 A NUORO COME CROCE ROSSA ITALIANA ALLORA NON DOVETE INCAVOLARVI SE IL CUCCIOLO DI DALMATA VI MANDA... A...


 




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8 maggio 2012

OLTRE LE RAGIONI DEL CUORE

 

Pur essendo un Volontario appartenente ad un'altra componente, non solo per il rispetto dell’unità della CRI ma soprattutto per rispetto verso queste donne, credo che l’istituzione di nuovi corsi per Infermiere Volontarie, nel biennio 2013-2014 qui in Sardegna possa ritenersi cosa equa e giusta.
La CRI è bella perché è varia in tutte le sue realtà, operatività, attività d’emergenza e soccorso ma anche di natura umanitaria, sanitaria e sociale.
 
E ammiro molte di queste donne. E non solamente perché amo perdutamente una di loro.
 
Scoprite tutte le attività di questa componente con tantissima storia alle spalle e tanti sacrifici anche pagati a carissimo prezzo nelle due guerre mondiali e anche in tempo meno sospetti, vedi l’assassinio di Maria Cristina Luinetti.
 
Consultate le pagine a loro dedicate dal sito ufficiale della Croce Rossa Italiana dalle origini fino ai giorni nostri con tutte le importantissime novità poste in essere ultimamente.
 
Va ricordato che le crocerossine, insieme al Corpo Militare CRI sono anche ausiliarie delle Forze Armate…  
Nuovo Corso per Infermiera Volontaria CRI in Sardegna…
 
 
 
1.                             Da un vecchio articolo di PdD del 2008:
H       http://www.paginedidifesa.it/2008/pdd_080413.html 


 
 
1.                            
2.                              
3.                             Croce Rossa Italiana - Le Infermiere Volontarie - Chi Siamo
 
 
 
 
 
 
 




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4 maggio 2012

MUSIC, FUND RAISING AND RED CROSS

In un periodo nel quale la crisi è  realmente sentita e vissuta dalla gente, con la curva della ciclicità economica particolarmente instabile che si alterna tra vertiginose picchiate e timide riprese, in un periodo nel quale si assiste a una disperata ricerca di valori da proporre e trasmettere alle nuove generazioni presenti e prossime a venire, ora che grandi realtà associative a carattere nazionale come la nostra Croce Rossa da un pò di tempo a questa parte promuove a livello centrale, regionale e periferico l'attività di raccolta fondi internazionalmente conosciuta come fund raisinig, il mondo della musica si muove e si prodiga spesso e volentieri per questo genere di iniziative.

E il 7 Maggio toccherà a Irene Fornaciari con un concerto organizzato per la CRI della Lombardia, nell'ambito del suo nuovo tour "Grande Mistero": ovviamente la CRI non è solo la Lombardia e quindi attendiamo che in tutti i Comitati Regionali e Locali ci sia maggior propulsione verso questa importante attività volta a finanziare la CRI in un' ampia serei di iniziative.

Vi ricordo che il Comitato Centrale CRI ha attivato un ufficio apposito chiamato appunto Ufficio Fundraising.
Sul sito
www.cri.it troverete tutte le informazioni necessarie per eventuali iniziative da proporre a livello nazionale (Comitato Centrale) o periferico ( Comitati Regionali, Provinciali e Locali)

La musica italiana, compresa quella classica, spero faccia i suoi passi anche con iniziative particolarmente importanti

Tutto all'insegna della cultura, dell'avvicinamento dei giovani e non giovani alle nostre attività di volontariato e al nostro mondo CRI.  

E anche in Sardegna, sono sicuro, grandi artisti di ogni genere musicale si proporranno per difendere la nostra "mission"...   

Milano, il 7 maggio Irene Fornaciari in concerto per la Croce Rossa Italiana  (CLICCA)

 

     




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27 aprile 2012

64TH ANNIVERSARY OF THE MAGEN DAVID ADOM

 

 




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14 aprile 2012

LUPUS IN FABULA ( IO NON CREDO ALLE FATALITA')

LA MORTE DI MOROSINI, IL CALCIATORE DEL LIVORNO DECEDUTO A PESCARA NELL'INCONTRO CON LA SQUADRA LOCALE, DEVE SPINGERE LE AUTORITA' SPORTIVE PRINCIPALMENTE SU DUE FRONTI:

A) OBBLIGATORIETA' IN CAMPO DEL DAE OVVERO DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMaTICO COSI' DA NORMATIVE VIGENTI SULL'UTILIZZO DI QUESTA APPARECCHIATURA MEDICALE PORTATILE OPERATA DA ESECUTORI BLSD; I MEDICI SPORTIVI DOVREBBERO ACQISIRE GLI STESSI STANDARD OPERATIVI DEI LORO COLLEGHI CHE PRESTANO SERVIZIO NELLE AMBULANZE ALS E ACLS 118.

B) SUBITO UNA INDAGINE, SOPRATTUTO DI CARATTERE SCIENTIFICO, ANCHE A FRONTE DI QUELLI CHE SARANNO I RISULTATI DEI RILIEVI AUTOPTICI NELLO SFORTUNATISSIMO CALCIATORE E SU TUTTI I FRONTI NON ESCLUSO QUELLO TOSSICOLOGICO; MI SEMBRA CHE NEGLI ULTIMI ANNI TRA I PROFESSIONISTI E I DILETTANTI, SIA MORTA UN BEL PO' DI GENTE NON CREDETE?

 

QUESTA COSA IMPROVVISA SICURAMENTE CI HA SPIAZZATO UN PO': E TUTTO QUESTO PROPRIO IN GIORNI NEI QUALI LA C.R.I. E' IMPEGNATA CON LA RAI E "TRENTA ORE PER LA VITA" NELLA CAMPAGNA PER L'ACQUISTO DI DEFIBRILLATORI DA DISTRIBUIRE A LIVELLO NAZIONALE IN SCUOLE PUBBLICHE ED IMPIANTI SPORTIVI.

 

CREDIAMO NELLA VITA E CREDIAMO CHE TUTELARLA SIA UN SACROSANTO DIRITTO E DOVERE DELL'UOMO NEI CONFRONTI DEI SUOI SIMILI.

 

ANDIAMO AVANTI...
http://video.repubblica.it/dossier/morosini-infarto-in-campo/troppi-drammi-in-campo-non-puo-essere-solo-fatalita/92706/91100

 




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12 aprile 2012

TRENTA ORE PER LA VITA, CROCE ROSSA PER LA VITA: NON POTEVA ESSERE ALTRIMENTI

 

 Noi che da tanti anni crediamo, fondamentalmente, all'importanza che l'educazione sanitaria rivesta sulla popolazione e quanto quest'ultima possa contribuire, spesso in maniera determinante, a salvare diverse vite umane, noi che da anni condividiamo i percorsi della Croce Rossa Italiana essendone parte integrante, in diverso modo e nelle diverse componenti civili e militari, non possiamo non essere favorevoli ad iniziative come quella intrapresa da 
"Trenta Ore per la vita" la quale, in stretta collaborazione con la Croce Rossa Italiana, fin dallo scorso anno intraprese una campagna per l'acquisto di tanti DAE, i defibrillatori semiautomatici che da poco più di un decennio a questa parte possono essere utilizzati anche dal c.d. "personale laico", intendendo con questo termine i soccorritori qualificati e opportunamente certificati non necessariamente appartenenti a ruoli medici o infermieristici dell'urgenza ed emergenza, così come previsto dalla Legge n. 120 del 3 Aprile 2001.
E educare evidentemente non basta: occorre intervenire tempestivamente, sia con le prime misure di soccorso sia con un intervento il più possibile rapido e tempestivo di tutti quei soggetti coinvolti con diversi ruoli e a diverso titolo nel Sistema d'Urgenza ed Emergenza Sanitaria.
Quanti anonimi e meno anonimi sportivi (e non sportivi) sono caduti colpiti sotto la falce e inesorabilmente vittime dalla MIC ovvero la Morte Cardiaca Improvvisa per arresto cardio-circolatorio solo negli ultimi due anni in Italia?
Tantissimi, ne sono sicuro: una infinità e la rapidità d'intervento ha inizio proprio laddove il problema si manifesta: una scuola, uno stadio, una palestra, un centro commerciale, un aeroporto o una nave in navigazione nel bel mezzo del Tirreno oppure uno dei tanti voli di linea.
Ecco perché è importante dare un contributo concreto, fattivo, mirato alla prevenzione di danni cerebrali ben più importanti e gravi qualora non si intervenga in tempo.
Scuole eimpianti sporitvi principalmente e la CRI formerà il personale che alla bisogna si trasformerà in soccorritore qualora questo si renda assolutamente necessario.
 
Qua sotto il link della pagina specifica tratto dal sito ufficiale della Croce Rossa Italiana:
 
 
Trenta Ore per la Vita e C.R.I., al via l'edizione 2012   
 
 
Oltre a questo link, sul sito troverete notizie sul terzo anniversario del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, nonché altre informazioni sulla attività svolte in Italia e all'estero dalla CRI e dal CICR e, in ultimo, è presente un appello sulla grave crisi in Siria, laddove ci sono state migliaiai di morti e feriti, vittime innocenti il più delle volte negli paurosi scontri tra oppositori del Presidente Assad e l'attuale governo www.cri.it




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6 aprile 2012

HAPPY EASTER FOR ALL

 

Da oggi e per alcuni giorni non aggiornerò il mio blog, recandomi in una località dove non ho a disposizione un notebook con connessione e quindi ci si sente la prossima settimana: aprofitto dell'occasione per farvi gli auguri a tutti indistintamente ma permettetemi di farli ai miei amici, colleghi Volontari e alle Donne Speciali della Croce Rossa Italiana; credo che non possa esserci augurio migliore se non quello di parlare delle nostre prossime attività, soprattutto a livello formativo e - spero presto - anche operativo a favore della popolazione sarda e non sarda.  
A questo proposito eccovi dei link, tratti dal sito ufficiale del Comitato Regionale CRI della Sardegna, relativi a importanti appuntamenti e corsi da non perdere assolutamente e di vitale importanza:
 
 
Lezione MDVAEP (*)        (*) Lezione alla popolazione sulle manovre di disostruzione pediatrica organizzata dal Gruppo VdS CRI di Palau (OT) Sabato 21 Aprile 2012
 
Corso Ecografia in Urgenza - Porto Torres (SS)
 
Nota del Commissario Regionale CRI Sardegna sulla partecipazione ai Corsi   Questa nota di Francesca mi sembra particolarmente interessante...   
 
 
   
AND...
 
 
 
 
 
 
 
 
Buona Pasqua a tutti! 
ambulanze 2
 




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