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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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enzocu@tiscali.it  



La torre di Babele   



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11 novembre 2012

IL FILM "ARGO": QUANDO IL CINEMA DIVENTA SPIONAGGIO E AZIONE (NEL VERO SENSO DELLA PAROLA)

IL FILM IN PROGRAMMAZIONE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE D'ITALIA E' BASATO SU UNA STORIA ASSOLUTAMENTE REALE, DECLASSIFICATA DAL PRESIDENTE BILL CLINTON NEL 1997: UNA VERA STORIA DI ESFILTRAZIONE DI PERSONALE CIVILE DELL' US EMBASSY A TEHERAN SOTTO LA REGIA DELLA CIA CON SEDE A LANGLEY, VIRGINIA.
AMBASCIATA OCCUPATA IL 4 NOVEMBRE 1979 DA MILITANTI E RIVOLUZIONARI IRANIANI MENTRE LO SCIA' REZA PALHAVI FUGGIVA IN AMERICA, DOPO AVER RIDOTTO IN MISERIA IL SUO POPOLO, ACCLAMANTE AL RITORNO DELL'AYATOLLAH KHOMEINI.
TRA COLORO CHE PARTECIPARONO ALLE FASI DI OCCUPAZIONE DELLA AMBASCIATA STATUNITENSE, BASTI RICORDARE UN NOME PER TUTTI: AHMADINEJAD...

FILM NON GASATO, TRANQUILLO E BEN FATTO, PRIVO DI EFFETTI SPECIALI.
L'IDEA ORIGINALISSIMA, PER RIPORTARE SANI E SALV I SEI DIPLOMATICI RIFUGIATISI NELL'AMBASCIATA CANADESE, DI METTER SU LA PRODUZIONE, REGIA E CAST DI UN FILM IN POCHISSIMI GIORNI, DA GIRARE SULLA CARTA NELL'ANTICA PERSIA, CERCANDO DI CONVINCERE LE AUTORITA' CIVILI MA SOPRATTUTTO MILITARI, DI POLIZIA E L'INTELLIGENCE IRANIANA PER POI FARLA IN BARBA AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE ISLAMICA DEGLI AYATOLLAH.

VOTO FINALE MIO PERSONALE: 8

                            ***** TRAMA DEL FILM "ARGO" *****
Il 4 novembre 1979, mentre la rivoluzione iraniana raggiungeva l'apice, un gruppo di militanti entra nell'Ambasciata USA in Tehran e porta via 52 ostaggi. In mezzo al caos, sei americani riescono a fuggire e si rifugiano a casa dell'Ambasciatore del Canada. Ben sapendo che si tratta solo di questione di tempo prima che i sei vangano rintracciati e molto probabilmente uccisi, Tony Mendez, un agente della CIA specialista in azioni d'infiltrazione, mette in piedi un piano rischioso per farli scappare dal paese. Un piano così inverosimile che potrebbe accadere solo nei film.

USCITA CINEMA: 08/11/2012
GENERE: Commedia, Drammatico
REGIA: Ben Affleck
SCENEGGIATURA: Chris Terrio
ATTORI:
Ben Affleck, John Goodman, Alan Arkin, Bryan Cranston, Kyle Chandler, Rory Cochrane, Kerry Bishe, Christopher Denham, Tate Donovan, Clea DuVall, Victor Garber, Zeljko Ivanek, Richard Kind, Scoot McNairy
Ruoli ed Interpreti

FOTOGRAFIA: Rodrigo Prieto
MONTAGGIO: William Goldenberg
MUSICHE: Alexandre Desplat
PRODUZIONE: Smoke House, Warner Bros. Pictures
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
PAESE: USA 2012
DURATA: 120 Min
FORMATO: Colore

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=tVDZxevktOE 

 

( IL TRAILER SU YOUTUBE NON E' VISIBILE ALL'INTERNO DELLA
  AZIENDA SANITARIA LOCALEDI NUORO )




permalink | inviato da enzocumpostu il 11/11/2012 alle 21:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 febbraio 2010

Maestà, ma i sardi non puzzavano come capre?

Mi sono letteralmente rifiutato di guardare la finale del Festival di Sanremo in veste "regale": mi rifiuto di guardare una manifestazione canora dove la regalità non esiste proprio, dove alle performance del principe e alla vittoria-contentino-zuccherino per cavalli di Valerio Scanu si alternano drammi economico-sociali di una popolazione, come quella della Sardegna, laddove non si è stati capaci di trovare una soluzione intelligente (e soprattutto indolore) per i dipendenti dell'ALCOA e non solo.
Emanuele Filiberto della famiglia dei Savoia-Carignano oramai è malato di protagonismo-presenzialismo; a distanza di poco meno di quattro anni aveva il dovere, ancora una volta, di scusarsi a nome della sua famiglia per le parole - seppur privatamente dette in una conversazione telefonica tra il padre ed un suo interlocutore intercettata e data in pasto come uso in Italia alla stampa - e gli insulti proferiti verso i Sardi.
L' Alzheimer di nobili origini non ha però fatto dimenticare a noi isolani quelle parole: " I sardi? Puzzano come capre". 
C'è stato il tentativo alla Maurizio Costanzo Show con lo spalatore di fango e fangaro allo stesso tempo Bersani e il Ministro per lo Sviluppo Economico Scajola: poco produttivo, sterile, utile  solo all'audience con i suoi 12,5 milioni di spettatori.
 
Aggiungere altro è assolutamente superfluo




permalink | inviato da enzocumpostu il 21/2/2010 alle 15:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 ottobre 2009

Mesina e la Sindrome di Stoccolma...televisiva :-)

 

 Concordo con quanto dice Bruno nel suo blog riguardo alla vicenda di Grazianeddu Mesina che quasi certamente parteciperà a "L'Isola dei Famosi" in tv; Mesina - dice Bruno - a differenza di certi terroristi che hanno avuto la pretesa di insegnare qualcosa con le loro parole davanti alle telecamere o - peggio ancora - in conferenze pubbliche magari in un contesto univesitario e accademico, a differenza di costoro l'ex-primula rossa del Supramonte ( a suo tempo fu anche contattato da Feltrinelli che lo voleva a capo di un esercito rivoluzionario in Sardegna) per lo meno ha trascorso buona parte della sua vita dietro le sbarre mentre molti criminali politicizzati - neri o rossi non ha importanza alcuna - sono riusciti a svincolarsi penalmente e in alcuni casi in meno di un decennio pur avendo alle spalle decine e decine di vite sulle spalle, cadaveri lasciati per strada. Sociologicamente la decisione della RAI sarebbe (quanto meno) giustificabile se Mesina impiegasse queste ingenti somme per attività sociali e non è da escludere che egli - in silenzio e senza darne pubblicità - lo faccia. Per lo meno in parte.
 
Dal blog di Bruno Murgia, Deputato del PdL: Grazianeddu è un uomo libero, può fare quello che vuole
   




permalink | inviato da enzocumpostu il 21/10/2009 alle 9:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 aprile 2009

GRAZIE RAGAZZI (MA NON DIMENTICHIAMO LE PIU' DISPARATE ESIGENZE DEL TERRITORIO IN ITALIA)

Lasciamo da parte i pro o i contro al G8 a L'Aquila (IO PER ESEMPIO SONO CONTRARISSIMO MA NON PER CAMPANILISMO...) o all'eventualità se sia il caso o meno di costrure il ponte sullo stretto di Messina per parlare realmente di risparmio e razionalizzazione della spesa pubblica: in questo video il ringraziamento del Commissario Nazionale della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca per tutti volontari appartenenti alle componenti volntaristiche della CRI. Rocca sottolinea il fatto che oltre 5.000 Volontari CRI attendono di essere chiamati; la CRI resterà a lungo fin quando la terra d'Abruzzo ma soprattutto la sua gente non sarà in grado di camminare con le proprie gambe.
Spero il prima possibile.
 
Grande, Encomiabile, duro lavoro in Abruzzo. Oltre a quello che quotidianamente si fa e si farà in tutto il territorio.

Laddove qualcuno ha bisogno di noi.
 
A sirene spiegate o, semplicemente, con un sorriso.
 
FRANCESCO ROCCA, COMMISSARIO NAZIONALE DELLA C.R.I.:
 "UN INTENSO LAVORO, UN IMMENSO GRAZIE"

 
Un intenso lavoro, un immenso grazie




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5 aprile 2009

L'Afghanistan legalizza lo stupro nelle famiglie ma l'Italia non ci sta. Ignazio La Russa: " se Kabul non rivedrà la normativa noi ritireremo le nostre soldatesse dal contingente afghano"

Se l'Afghanistan del re Karzaj ha di fatto - con una recente normativa - legalizzato lo stupro all'interno del matrimonio, si apprende dal Ministero della Difesa italiano - e per la pecisione direttamente dal titolare del dicastero medesimo Ignazio La Russa - la seguete dichiarazione "se Kabul non renderà illegale lo stupro nelle famiglie noi potremo decidere di ritirare le nostre soldatesse dal contingente in Afghanistan".
Stessa idea pare l'abbiano avuta sia le Forze Armate canadesi che quelle spagnole. E Mister Obama, quello che vuole 35.000 dei suoi uomini in terra afghana... che cosa deciderà in merito? 
 
IO GIURO: APPUNTI DI DONNE SOLDATO
DOCUMENTARIO DELLA RAI PRESENTE SU YOUTUBE (DI PUBBLICO DOMINIO)
(PER GUARDARE I FILMATI CLICCA DUE VOLTE SULLE IMMAGINI - TO WATCH THE VIDEO PLEASE CLICK TWIN IN THE PIC)
 
PARTE 1
 
IO GIURO. Appunti di donne soldato 1/7
 
PARTE 2
 
IO GIURO. Appunti di donne soldato 2/7
 
PARTE 3
 
IO GIURO. Appunti di donne soldato 3/7
 
PARTE 4
 
IO GIURO. Appunti di donne soldato 4/7
 
PARTE 5
 
IO GIURO. Appunti di donne soldato 5/7
 
PARTE 6
 
IO GIURO. Appunti di donne soldato 6/7
 
PARTE 7
 
IO GIURO. Appunti di donne soldato 7/7
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 5/4/2009 alle 14:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 marzo 2009

SECOND WORLD WAR SOUVENIR OF THE RED ARMY IN SARDINIA: SHEEPS AND SUBMACHINES GUN: DA DOVE SBUCAN QUESTE ARMI RUSSE NEGLI OVILI DEL NUORESE?

E mentre la Chiesa cattolica nuorese fa appello al neo Presidente della Giunta regionale sarda affinchè vengano intraprese urgentemente misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza incombente sul centro Sardegna,  dove giorno dopo giorno continuano ad aumentare le persone che vedono perso il loro lavoro ergo la redditualità e la capacità di spendita per tirare a campare e senza la quale i sitemi economici locali sono desitnati a una lenta quanto irreversibile agonia. parallelamente si segnalano diversi fatti di cronaca che dovrebbero suonare, non solo giudiziariamente ma anche anche dal punto di vista sociologico come un palese indicatore di parte di una società agropastorale (e non) che parrebbe propensa a vivere nell'illegalità piuttosto che di serio e onesto lavoro.
Il fatto che viene narrato dalle pagine di cronaca locale dei quotidiani si legge molto spesso da queste parti ma le domande che vorrei porre a qualcuno (che sicuramente legge quel che scrivo) sono diverse.
Ma andiamo con ordine e aiutiamo la gente a capire: i Carabinieri nelle campagne di Orosei, paese di circa seimila abitanti situato nella Bassa Baronia, effettuano le operazioni di controllo di rito in uno dei tanti ovili e scoprono, dentro dei bidoni di latta utilizzati per raccogliere il latte (sembra proprio un classico) qualcosa che di ovino o caprino non ha certo niente a che vedere: all'interno di uno di questi bidoni, infatti, i militari dell'Arma trovano un mitra, una submachin gun come direbbero gli inglesi.
Fin qui nulla di strano nella normalità dei reati perseguiti dalla forze dell'ordine in Sardegna; se non fosse per il fatto che l'arma in questione è un mitra denominato PPSH-41, calibro 7,62x25 mm. (7,62 Tokarev) l'arma che storicamente armava i soldati dell'Armata Rossa, il compagno fedele salvavita di ogni soldato (e soldatessa ricordiamo che in URSS era obbligatoria la leva anche per il sesso femminile) sovietico che partecipò alla Battaglia di Stalingrado e, in seguito, alla caduta del Terzo Reich; arma spartana ma efficentissima prodotta in URSS e negli anni '50 distribuita anche nella ex-Jugoslavia del maresciallo Tito (quello delle foibe istriane per intenderci... ) o all'Albania di Henver Hoxa e molti altri paesi non aderenti all'Alleanza Atlantica che ai tempi strizzavano l'occhiolino a Mosca.
Viene quindi da chiedersi quali sono i percorsi, gli itinerari fatti dalle armi che vengono utilizzate qui in Sardegna per commettere crimini o delitti o tenute semplicemente per una sorta di senso di sicurezza o per balentìa, culto dell'arma.
Certo che di paradossi e di contraddizioni la Sardegna è piena: in una città come Nuoro, per esempio, non si è mai programmato, d'intesa con il Ministero della Difesa, la costruzione di un poligono di tiro pr armi corte civili (del Tiro a Segno Nazionale)quando città come Cagliari lo hanno e Sassari pure...
Sarebbe stata una buona occasione per intraprendere un discorso diverso, di tiro a segno improntato quale attività agonistica e comunque regolamentato dalle normative vigenti e nel massimo rispetto della legalità e invece che cosa succede? Succede che il culto dell'arma del balente impera ancora nei piccoli centri ma anche in città - mi dicono - in alcuni rioni pare che vi siano taluni personaggi in possesso - attenzione non parlo delle armi regolarmente denunciate delle quali i proprietari spesso sono in possesso anche del porto d'armi per difesa personale, uso venatorio o del permesso per poterle portare al poligono qualora si tratti di armi per uso sportivo - di armi di provenienza poco chiara: dal mercato nero delle armi, prevalentemente.
Dunque, torniamo al caso di Orosei: escludendo che possa trattarsi di un souvenir della campagna di Russia portato a casa da qualche reduce dell'ARMIR e tenuto in soffitta per oltre sessant'anni da dove cavolo potrebe saltare fuori quest'arma? Quali sono - ripeto - i canali di approvigionamento della criminalità sarda? E le munizioni? E' roba che in Italia non si trova di certo con estrema facilità essendo di provenienza dai paesi dell'Est: allora chi li rifornisce? 
 
 
THE BATTLE OF STALINGRAD AND THE PPSH-41 HISTORY
PPSh-41 Submachine Gun History    
 
TO WATCH THE VIDEO PLEASE CLICK TWIN THE PICTURE




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14 febbraio 2009

Il 14 Febbraio non è sempre tutto rose e fiori: il massacro di San Valentino del 1929: quando Al Capone imperava a Chicago

Il 14 Febbraio del 1929 a Chicago il celebre gangster Al Capone,di origini napoletane, confermava la sua supremazia nella grande metropoli statunitense quale boss indiscusso della criminalità organizzata con il famoso massacro di San Valentino.
Quattro gregari del celebre capo di Cosa Nostra, travestiti da poliziotti, fecero irruzione nel garage covo della banda rivale, di orgine irlandese, i Bugs Moran's.
Messi al muro con il pretesto di perquisirli (era il periodo del proibizionismo e con questa operazione Al Capone ebbe il predominio sul controllo del traffico degli alcolici) i sette gangsters rivali di Capone furono giustiziati: fucilati alle spalle con il celebre mitra Thompson M1A1; mitra che diventerà successivamente una vera leggenda nel corso della seconda guerra mondiale quale dotazione come arma individule delle truppe statunitensi, in particolare le truppe paracadutate, le Airborne Troops ed i Marines. 
Ecco i due video: ricostruzione cinematogrifica del massacro e scheda tecnica del mitra Thompson M1A1 Calibro .45 ACP
 
THE ST. VALENTINE'S DAY MASSACRE
(TO WATCH THIS VIDEO PLEASE CLICK TWIN THE PICTURE)
 
St Valentine's Day Massacre
 
 
 
 
THE HISTORY OF THE SMG THOMPSON M1A1 CAL .45 ACP: "THE TOMMY GUN"
 
The tommy gun 
(TO WATCH THIS VIDEO PLEASE CLICK TWIN THE PICTURE) 




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31 gennaio 2009

Gasparri, ieri, a Nuoro: "Soru? Ambientalista dell'ultim'ora"

"Quando ero Ministro delle Comunicazioni nel precedente Governo di centrodestra fui invitato da Soru alla inaugurazione della nuova sede di Tiscali: francamente non capico come faccia a dichiararsi ambientalista colui che costruisce la sede della sua società, Tiscali, ad un metro dal mare" così ieri sera Maurizio Gasparri in uno dei suoi numerosi passaggi irriverenti verso il Governatore uscente, del quale alla platea degli elettori del Popolo dell Libertà di Nuoro e dintorni ha dipinto un quadro di ambientalista dell'ultim'ora.
Non ha perso l'occasione per criticare Di Pietro dicendo: " mi hanno detto che un certoTonino sia nei paraggi" - riferito al fatto che contemporaneamente il leader dell'IdV parlava all'Euro Hotel qui a Nuoro - e poi, ancora, affonda la lama parlando delle intercettazioni fatte all'ex-pm su alcuni favori pretesi per suoi amici riguardo la costruzione di una caserma della forze dell'ordine in una località della penisola.
Altra novità emersa in campo nazionale è stata quella della possibile reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale, caldeggiata tra l'altro oltre che da Presidente dei senatori del PdL anche da Filippo Saltamartini, presente ieri sera a Nuoro.
Oltre Maurizio Gasparri e Saltamartini erano presenti i deputati Bruno Murgia e Carmelo Porcu insieme ai candidati del PdL a Nuoro.
Le new entry di particolare rilievo sono: Francesco Rocca di Gavoi, Pietro Corrias di Oliena, Silvestro Ladu - già consigliere regionale per Fortza Paris - oltre ad un professionista con le stellette il Generale di Brigata dell'Esercito Gianni Sulis alla sua prima esperienza elettorale.
Presente anche Pietro Pittalis ( e se ho dimenticato qualcuno o qualcuna fatemelo notare...) 
Occhio e croce la serata è andata abbastanza bene.
Eccovi alcuni brevi filmati del lungo intervento del Sen. Maurizio Gasparri ieri alle ore 18 presso il Museo della vita e delle Tradizioni Popolari di Nuoro.


                   PER GUARDARE I DUE VIDEO CLICCA SULLE IMMAGINI
 
  Prova052 VIDEO 1

 
 
 
Enzo Cumpostu videoblog: Maurizio Gasparri a Nuoro 31/01/09 parte 2  VIDEO 2






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16 gennaio 2009

Anno Zero,Santoro, Lucia Annunziata e la Palestina: Behind the match

Domani ci sarà Berlusconi a Nuoro alle ore 17, al Teatro Eliseo, ma io non ci sarò.
Oggi sono stato poco bene ma parliamo d'altro:
Secondo voi come va letta la litigiosità mediatica di due cavalli di razza del telegiornalismo RAI come Michele Santoro e Lucia Annunziata? Semplicemente partendo dal presupposto che quando ci si azzuffa davanti a milioni di spettatori dietro ci sono ben altre motivazioni che non sono certo quelle che emergono da contraddizioni plateali su ciò che accade nella striscia di Gaza.
Premetto che a parte Sandro Ruotolo, che nonostante esprima in maniera chiara e inequivocabile le sue idee di certo non in linea con le mie conserva buone doti professionali nel raccontare le cose con i suoi reportages, per il resto del carrozzone di "Anno Zero" c'è molto poco che non si butterebbe via dalla torre.
Non solo sono d'accordo con Fini sul fatto che ieri: "Anno Zero ha superato i limiti della decenza" ma è il complesso dei media che ha superato il livello di guardia.
Si badi bene: non è censura ma la constatazione di come mirabilmente e abilmente si usa la tv per scopi che vanno ben oltre la sponsorizzazione politica e elettorale. Si sta andando oltre.
La RAI non dev'essere né filopalestinese né filoisraeliana, la RAI deve raccontare i drammi, esporre i problemi, invitare le più alte cariche dello Stato o rappresentative delle due fazioni in eterna lotta a confrontarsi democraticamente in un dibattito anche se la situazione è gravissimamente compromessa sotto questo aspetto e cercare di proporre nuove soluzioni. Il potere per farlo lo ha.
Facciamo una tv seria o vi giuro che impareremo talmente bene l'inglese che guarderemo esclusivamente "The BBC News" o la CNN on line.




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12 dicembre 2008

Discotecari in erba : Video troppo forte anzi...fortissimo!

Giudicate voi cliccando sull'immagine e alzando il volume

 




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23 novembre 2008

Mafia's underground training center in Palermo

 

Diversi anni fa conobbi un poliziotto, allora commissario capo in Sicilia.. Mi raccontò di Palermo degli anni bui  e cupi della lotta alla mafia e intrecciati con la lotta al terrorismo italiano ed internazionale. La mafia degli anni ottanta e i suoi killers, quelli per intenderci nei quali con spavalderia e tranquillità estrema i gruppi di fuoco di Cosa Nostra si potevano permettere il lusso di uccidere in pieno giorno uomini che alla lotta alla mafia avevano dedicato e dato la vita: come Montana o Ninni Cassarà.
 A quest'ultimo la condanna a morte venne riservata aspettandolo tranquillamente sotto casa così come se niente fosse e, una volta scaricati interi caricatori di AK-47 sulla vittima, con altrettanta tranquillità, certi che nessuno li avrebbe disturbati, andarono via.
Oggi arriva la notizia del rirovamento nel quartiere Zen di Palermo di un covo sotterraneo con annesso poligono per l'addestramento al tiro con armi corte.
Lo stesso poliziotto mi raccontava -questo sempre tanti anni fa- di come fossero organizzati i criminali, addiritura con sistemi che per i tempi erano da considerare avveneristici: sistemi di videosorveglianza nei quartieri "caldi" di Palermo che consentivano di avvisare per tempo i "capi" e i "capi dei capi" qualora la Polizia o i Carabinieri arrivassero in forze per qualche maxi-operazione che avevano le caratteristiche militari di veri e propri rastrellamenti.

La mafia non è stata ancora sconfitta, evidentemente...




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8 novembre 2008

BELLA E ABBRONZATA: WHITNEY HOUSTON, WHEN THE DRUG CAN DESTROY THE ART

La battuta con il prevedibile chiacchiericcio di risposta da bar (trasmesso e amplificato dai media convenzionati e accreditati con il Piddì) su Obama Barack da parte di Berlusconi è troppo scontata: oggi,però, voglio parlare di un'altra "bella e abbronzata" statunitense ovvero Whitney Houston, la celebre cantante conosciuta negli USA come " the voice"; ma non parliamo di lei come artista quanto come persona che qualche anno fa rischiò letteralmente di bruciare la sua esistenza a causa delll'uso didroghe, caratteristica abbastanza comune per una miriade di artisti del mondo intero, Italia inclusa oivviamente. Ascesa e declino delle star americane, europee e in qualche caso anche di affermati cantanti o cantautori italiani per problematiche inerenti l'eccessivo abuso di sostanze stupefacenti sono abbastanza comuni nel mondo dello spettacolo e diversi filoni d'indagine sul traffico di droga anche a carattere internazionale si sono incrociati, intersecati nelle vite private e professionali del mondo della musica, spettacolo, teatro e cinema. Non abbiamo scoperto niente di nuovo, tutti lo sanno: forze dell'ordine, operatori che si dedicano alla prevenzione e al recupero, media, politici, studiosi id particolari fenomenologie di massa.
 
La Houston venne alla ribalta delle cronache tra il 2004 e il 2006 per problemi (gravi) di droga che stavano letteralmente distruggendo l'artista la quale, questo mese, pare rientrerà alla ribalta con nuovi bran di una nuova opera lanciata da una casa discografgica statunitense ma non c'è - ovviamente - la certezza assoluta che il programma di recupero e di disinotossicazione alla quale ha acettatto di partecipare anni fa abbia avuto quale risultato ultimo quello di recuperarla al cento per cento.
 
Ma ora scendiamo un pò più giù, nel Messico, dove i big tra i narcos e la corruzione delle autorità non sono da meno di altri paesi dell'America Latina come la Colombia.
E la maxi-operazione che ha portato alla cattura, da parte delle unità speciali della polizia messicana, di "El Hummer" alias Jaime Gonzalez Dùran, lo spietato gran capo dei narcos dell'America Centrale ha sicuramente inferto un duro colpo al mondo dei trafficanti internazionali di droga, soprattutto quello della cocaina. 
 
 
TO WATCH THE VIDEO PLEASE CLICK ON THE PICTURE
 
video  WHITNEY HOUSTON: "I WILL  ALWAYS LOVE YOU" FROM: "THE BODYGUARD"
 
 
video LA CATTURA DI JAIME GONZALEZ DURAN DETTO "EL HUMMER"




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2 novembre 2008

Sardinia on the road: Monte Pizzinnu

E' la zona di Monte Pizzinnu, lungo la SS 131 DCN Olbia-Abbasanta; zone impervie in cui la natura si mostra in tutta la sua bellezza tra specie rare di piante tipicamente sarde quali il ginepro (su ghiniperu) nonché del patrimonio floreale sardo; ma è una zona che venne anche alla ribalta della cronaca per tutt'altre ragioni che non lanatura o l'ambiente: in principio, nei primi anni Ottanta per il ritrovamento di un grande arsenale di armi da guerra, di fabbricazione britannica, i mitra "Sterling" (SMG submachine gun Sterling calibro 9 Parabellum il successore del mitra Sten Mk III/IV) e, all'indomani del ritrovamento, venne a Nuoro anche il giudice Carlo Palermo che seguiva una complessa indagine su un vasto traffico d'armi.
La "santabarbara" fu quasi certamente trasportata fino alle pendici del monte per opera delle Brigate Rosse e rientravano in un piano ( per fortuna solo in minima parte attuato ) di estensione del fenomeno terrorista anche nella nostra isola con la cosiddetta " Barbagia Rossa".

Qualcuno dice che le armi appartenevano ad un lotto di mitra "Sterling" partito dalla Gran Bretagna e destinato a chissà quale paese ma "inspiegabilmente" ritrovato in mano ai palestinesi dell'OLP. Ed è proprio dalla Palestina - pare - che le armi provenissero, trasportate con una barca a vela(nella penisola prima e in Sardegna poi) da alcuni brigatisti.

Altro fatto di cronaca: nel 1992 sempre nella zona di Monte Pizzinnu, venne tenuto prigioniero Farouk Kassam, figlio di Fateh Kassam nipote del principe ismaelita Karim Aga Khan, pioniere del colossale impero di Porto Cervo e della Costa Smeralda. 

Farouk venne tenuto prigioniero in una grotta pressoché inaccessibile ai più proprio nelle zone (più all'intero e di certo non visibili) mostrate nel video da me girato circa un mese fa. 

video




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12 ottobre 2008

Il 7.mo Reparto Volo di Abbasanta(OR) e il suo probabile trasferimento: cosa c'è di vero?

Oggi, mentre sfogliavo le pagine de "L'Unione Sarda" nella cronaca oristanese, ho letto un piccolissimo trafiletto nel quale si parlava di una interrogazione di un consigliere regionale Pd (del quale non ricordo il nome) relativamente al probabile trasferimento del 7.mo Reparto Volo della Polizia di Stato e degli elicotteri dei Carabinieri di stanza ad Abbasanta in funzione, rispettivamente, dell'Istituto di Formazione della Polizia di Stato (comunemente conosciuto come CAIP dove tra l'altro si addestrarono e si addestrano tutt'ora i NOCS) e dei "Cacciatori di Sardegna" dei CC ( anche se gli elicotteri dei CC appartengono al X e all'XI Nucleo elicotteri CC di Olbia e Cagliari) dal centro del Guilcer verso la città capoluogo della Gallura, Olbia.
Non riesco a capire quale sia il pro di questa decisione, presumibilmente con l'avallo di Roberto Maroni, se non quella di tenere più vicini reparti e centri delicati alla località sede del prossimo G8.
E ,soprattutto, vicine a Villa Certosa d'estate...
Ricordate cosa disse Gianni Onorato già proprietario della villa oggi del Presidente del Consiglio durante le fasi in aula del dibattimento sul sequestro di Silvia Melis quando parlò della cessione della vila all'imprenditore di Arcore relativamente al fatto che - secondo lui - alcuni reparti vennero creati ad hoc in funzione del Cavalier Silvio? 


VIdeo: il nuovo elicottero della Polizia di Stato Agusta-Westland AW-109: molto bello e versatile, guardatelo.

ITALIAN STATE POLICE HELICOPTER AGUSTA-WESTLAND AW109 TWIN ENGINE: TO WATCH THIS VIDEO PLEASE CLICK THE PLAY BUTTON IN THE LEFT PART OF THE YOUTUBE SCREEN.



 

AGUSTA BELL AB-412 "FIAMMA" OF CARABINIERI -ITALIAN ARMED FORCE, MILITARY POLICE AND FORCE OF POLICE IN ITALY- IN A MILITARY AIRPORT 




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22 settembre 2008

NATO Exercise Trial Imperial Hammer 08: Intelligence and Electronic War: tra Elmas, Perdasdefogu e Capo San Lorenzo si combatte ma non con armi da fuoco bensì con la tecnologia e l'elettronica contro il terrorismo

Riporto l'articolo di Pagine di Difesa estremamente interesssante e che merita di essere attentamente letto:

Si terrà in Sardegna dal 29 settembre al 15 ottobre l’edizione 2008 della Trial Imperial Hammer, l’esercitazione Nato finalizzata a sviluppare e integrare le attività di intelligence antiterrorismo.

All’esercitazione - nel corso della quale non sarà usato armamento reale, ma al 100% tecnologia - parteciperanno 15 nazioni e dieci organizzazioni Nato per un totale di circa 1.300 persone coinvolte, di cui 800 italiani. La guerra elettronica contro i terroristi andrà in scena a Cagliari, nella parte militare dell’aeroporto di Elmas e nella base di Decimomannu, e nel poligono interforze del Salto di Quirra, e si articola sulle basi di San Lorenzo e Perdasdefogu.

L’edizione 2008 della Trial Hammer è stata presentata al quartier generale della Nato a Bruxelles da Peter Flory, segretario generale aggiunto dell’Alleanza per gli investimenti di difesa, e dal colonnello Sandro Sanpaoli, responsabile dell’esercitazione.

“La Trial Imperial Hammer è un ulteriore appuntamento nelle esercitazioni di intelligence Nato; la finalità è quella di fornire a comandi ed assetti il supporto di intelligence necessario a combattere il terrorismo”, ha sottolineato Flory.

“L’opportunità di ospitare un evento come la edizione 2008 della Trial Imperial Hammer è insieme una responsabilità ed un’occasione per le Forze Armate italiane, ed in particolare per l’Aeronautica”, ha affermato il generale Carmine Pollice, comandante dell’Italian Air Force Command, in un filmato trasmesso sull’esercitazione.

Su questo punto ha insistito anche il colonnello Sanpaoli, che ha detto: “La Trial rappresenta un passo in avanti per le nostre forze armate; stiamo cercando un coordinamento sempre maggiore per essere sempre più efficienti ed efficaci, in modo tale da ottenere migliori risultati con un minore dispendio di energie”.

Sanpaoli ha messo in evidenza che le nuove capacità tecnologiche e di intelligence consentono di snidare e seguire i terroristi con forme non intrusive e ciò potrà fornire più sicurezza “ai nostri soldati impegnati nei vari scenari operativi e anche alle popolazioni civili”.

Uno degli obiettivi dell’uso delle nuove tecnologie è limitare al minimo la perdita di vite civili durante operazioni anti-terrorismo. La maggioranza delle esercitazioni simulate si terranno nell’area marittima sarda e in quote molto elevate, proprio per limitare al minimo i disagi sulla popolazione. Per lo stesso motivo, quelle terrestri si terranno in zone demaniali recintate.

Fonte: Stato Maggiore Aeronautica

Documenti:
-
Defence against terrorism programme
-
Comunicato Nato

Il video prodotto dalla NATO:

  • Trial Imperial Hammer 08
    (
    .wmv/4,893Kb )



  • permalink | inviato da enzocumpostu il 22/9/2008 alle 22:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

    15 settembre 2008

    Questo sono io: non sono bonazzo ma non spaventatevi... è un'illusione ottica!

    Il mio Nokia N-95 va egregiamente bene: per essere uno che non ha dimestichezza con le riprese video e per essere un video di presentazione di quello che sarà il mio video blog beh...Si vede di peggio!

    Per guardare il video di presentazione di Enzo Cumpostu clicca sul pulsantino PLAY posto in basso a sinistra nello schermo di Youtube

    To watch Enzo Cumpostu movie please click just one the PLAY button in the left part of the Youtub screen




    permalink | inviato da enzocumpostu il 15/9/2008 alle 23:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    26 giugno 2008

    La videochat ( o meglio videointervista diffusa) dell'On. Bocchino del 23 Giugno

    Anche se con alcuni giorni di ritardo (ieri stavo male) pubblico oggi sul mio blog la videochat che Italo Bocchino ha organizzato in concomitanza con l'Uffico Stampa di An lunedì scorso alle 16 (ora in cui venne trasmessa in diretta via streaming sul sito www.alleanzanazionale.it ) e che è suddivisa in tre parti: periodicamente sul sito di An e grazie all'Ufficio Stampa i cittadini possono rivolgere ai politici di turno le più svariate domande inerenti i temi di maggiore attualità politico-sociale ed economico nel Paese; questa domande potranno essere effettuate sia attraverso skype sia via e-mail. Eccovi i tre filmati della videochat che è - se vogliamo - una videointervista diffusa visto che le domande alle quali l'On. bocchino risponde provengono dal mondo del web.

    PARTE 1

     

    PARTE 2




    PARTE 3






    permalink | inviato da enzocumpostu il 26/6/2008 alle 13:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

    10 giugno 2008

    The Rubrik's Cube solve

    Ricordate "il cubo" nei primi anni Ottanta? Era il tormentone dell'estate che faceva impazzire grandi e meno  grandi: il famoso cubo di Rubrik in un simpatico video "risolutivo" animato presente su youtube.

     




    permalink | inviato da enzocumpostu il 10/6/2008 alle 20:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

    13 maggio 2008

    China Earthquake

     
    Video embedded from www.skylife.it




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    27 aprile 2008

    Un comunista simpatico: Antonello Venditti e l'inedito racconto della sua infanzia e adolescenza

     ( fonte: Flickr )
    E' uno dei pochi comunisti italiani che m'è simpatico e del quale vale la pena parlare: e ancora di più oggi, dopo l'intervista rilasciata alla stampa sulla sua infanzia e la sua adolescenza e giovinezza: Antonello Venditti nasce a Roma dal padre Vincenzo Italo già ufficiale di Pubblica Sicurezza e nel famoso 1968 nominato Vice Prefetto della capitale e da Wanda, la madre professoressa di greco e latino o meglio "professoressa madre" - come lui stesso scriverà poi in una sua canzone - " mi dava sempre quattro ma mi voleva bene".
    Nell'ultima intervista esce fuori un Venditti inedito, con una infanzia e una adolescenza non facile;: lui che nacque dopo otto mesi di gestazione e che - sempre secondo i suoi racconti - si sarebbe salvato grazie a San Francesco Saverio apparso una notte alla madre, religiosissima e devotissima, il quale le avrebbe detto che il figlio avrebbe vissuto a lungo e sarebbe diventato un famoo cantante.
    Inedito anche il Venditti sedicenne che a suo dire è stato tentato dal demonio dal quale si liberò - questo il suo racconto - dopo aver fatto per tantissime volte il segno della croce. Venditti cattolico e credente dunque e non in linea , per quei tempi, con l'altra "fede" dominante post-sessantottina: quella politica di sinistra assolutamente necessaria per poter suonare, incidere dischi, entrare in hit parade, diventare insomma qualcuno.
    Lui e il suo montgomery che inizia a cantare nel famoso Folkstudio, lo  stesso dove nel lontano 1963 suonò Bob Dylan e dove, molti anni dopo il suo primo ingresso, incontra Francesco De Gregori ma anche Rino Gaetano, lo sfortunatissimo cantante morto di incidente stradale ventisei anni fa.
    Non ho mai nascosto che la sua musica mi sia piaciuta, da trent'anni a questa parte, un pò meno il suo ultimo album "Dalla pelle al cuore" del 2007.
     
    Ora un video, molto attinente con questo particolare periodo storico-politico che stiamo vivendo qui, in Italia, ma non solo...
     
    Per guardare il video di Antonello Venditti ( di pubblico dominio su Youtube.com ) clicca PLAY in basso a sinistra nello schermo - to watch the Antonello Venditti musical video please click on PLAY buottn in the left part of the Youtube screen.





    permalink | inviato da enzocumpostu il 27/4/2008 alle 15:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

    17 aprile 2008

    Buone nuove dall'Afghanistan

    Fa piacere leggere queste notizie e fa altrettanto piacere avere la conferma - qualora ce ne fosse ancora bisogno - che la nostra presenza militare in ambito ISAF è concretamente necessaria alla gente di questo martoriato paese. Leggetelo, lo riporta Pagine di Difesa: clicca
    Afghanistan, gli italiani scoprono e distruggono 40 arsenali di armi

    Inoltre, un video che fa sempre piacere vedere e, soprattutto, ascoltare: tratto anch'esso da PdD.
    Inno della brigata Sassari: Dimonios, YouTube  (clicca)

     




    permalink | inviato da enzocumpostu il 17/4/2008 alle 12:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

    12 aprile 2008

    Quando la videochat è concretamente utile...

    Già da venerdì mattina mi ero prenotato su skype per porre alcuni quesiti successivamente trasmessi nell'intervista (trasmessa in videochat) a Gianfranco Fini, candidato di An per il Popolo della Libertà.
    Il collegamento è iniziato alle ore 14,30 e grazie alla proficua opera di Valeria Falcone (tra l'altro una bellissima ragazza) e di tutti coloro che lavorano all'Ufficio Stampa di An l'intervista virtuale che ha visto protagonisti noi internauti ha avuto inizio; confermo pr var visto con i mei occhi su skype che sono arrivate tantissime domande, forse migliaia, dai punti più disparati del globo: America, Europa, insomma in ogni dove c'erano italiani che volevano dare il loro sostegno con la loro presenza virtuale via web e porre dei quesiti così come li ho posti io: la mia domanda sui diversamente abili e il loro inserimento lavorativo è stata sintetizzata all'osso dal giornalista incaricato ma c'era da capirlo: era letteralmente impossibile in un ora di tempo leggere testualmente l'infinita marea di quesiti e interrogativi posti dai cittadini intervenuti a questa originale "conferenza stampa allargata" a tutti nessuno escluso.
    Ringrazio Gianfranco Fini per aver risposto alla mia domanda che il giornalista, citandomi, gli ha posto (la potrete ascoltare a circa 11 minuti e mezzo - 11 minuti e 45 dall'inizio del video che ho inserito) tra le tantissime altre pervenute.
    Il video che andrete a vedere è la prima parte della videochat di ieri 11 Aprile. L'altra la potrete trovare sul sito di An.
    Devo dire indubbiamente che io, per quanto riguarda il lavoro sono particolarmente "fortunato": pur non essendo ancora stato chiamato sono stato nominato dipendente nel ruolo amministrativo della locale ASL dal 13 Dicembre 2007 ma in tutta Italia sono tante le persone diversamente abili che desiderano realizzarsi concretamente lavorando nella Pubblica Amministrazione o nel privato nei più disparati settori, con diverse mansioni e qualifiche.
    Fini nella risposta alla mia domanda e a quella di un altro utente sardo (di Olbia) cita pur nominandola la Legge n°68/99 e dice: "basta che in tutta Italia la legge venga applicata". Aggiungo io...ovunque!

    PER GUARDARE IL VIDEO CLICCA DUE VOLTE SUL PULSANTINO PLAY POSTO IN BASSO A SINISTRA - TO WATCH THE VIDEO PLEASE CLICK TWIN THE PLAY BUTTON IN THE LEFT PART OF THE YOUTUBE SCREEN

    P.S. SOLLEVATE L'AUDIO DEL PC E DI YOUTUBE AL MASSIMO - 

    ( DA www.alleanzanazionale.it )



    Un grnadissimo in bocca al lupo a tutti i candidati alla Camera e al Senato per il PdL e, naturalmente, alle amministrative laddove si tengono 




    permalink | inviato da enzocumpostu il 12/4/2008 alle 20:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    8 aprile 2008

    Le armi detenute in casa: attenti ai bambini!

    Avrete sicuramente letto o sentito la notizia del ragazzino genovese che si è gravemente ferito alla testa con colpo di pistola partito accidentalmente dalla pistola del padre, peraltro  detenuta regolarmente ma sciaguratamente non altrettanto diligentemente custodita.
    La nomativa attuale prevede come ben sapete che i cittadini italiani maggiorenni - se idonei - che richiedono il necessario nulla osta alle autorità possono acquistare - previa visita preventiva presso strutture sanitarie del SSN e prova di maneggio armi presso una sezione del Tiro a Segno Nazionale -  e detenere un' arma in casa possono farlo; queste armi possono essere:

    armi corte ovvero pistole o revolvers;
    armi corte pistole e revolvers per uso sportivo;
    armi lunghe ovvero fucili moschetti e carabine;
    armi lunghe per uso sportivo.

    Attenzione: non si parla di porto d'armi in questo specifico caso, bensì di regolare detenzione presso la propria abitazione.

    E' basilare, dunque, che il proprietario di un arma da fuoco (corta o lunga che sia) ponga in essere tutti quegli accorgimenti per evitare che succedano fatti di incomprensibile gravità come quello di Genova.

    E' buona norma custodire separatamente l'arma o le armi regolarmente detenute e denunciate all'autorità di PS o presso la locale Stazione dei Carabinieri competente per territorio dalle munizioni dell'arma stessa (sempre regolarmente denunciate e nel numero massimo consentito dalla legge a seconda che si tratti di munizioni per armi da caccia o per pistola) e, se questo è possibile, in ambienti diversi da quelli in cui avvengono le normali attività quotidiane familiari.
    Sarebbe opportuno quindi dotarsi di armadi blindati o corazzati, casseforti o simili in ambienti sicuri provvisti, possibilmente, di un buono ed efficace sistema d'allarme sonoro o altro.
    L'ideale è che questi armadi o casseforti siano posti in locali separati (es.: sgabozzino, cantina, soffitta o stanza espressamente dedicata se si ha un numero notevole di armi a disposizione) perché le tragedie si posson evitare, pur essendo io per primo favorevole alla tutela del diritto alla difesa dei propri cari, della propria persona e della proprietà privata con lo strumento della legittima difesa; questo non toglie ovviamente che devono essere prese tutte quelle misure di sicurezza perché tale presenza (di armi in casa) non si ritorca contro coloro a cui siamo maggiormente legati senza contare che potrebbero vedersi coinvolte anche persone esterne al proprio nucleo familiare esempio compagnetti di gioco  di scuola etc...

    Più accortezza pensando alla prevenzione degli incidenti con maggior sicurezza da parte nostra e notizie come quella odierna del bimbo di Genova saranno, se vogliamo, solo un lontano e brutto ricordo.
     

    video embedded from www.skylife.it




    permalink | inviato da enzocumpostu il 8/4/2008 alle 20:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

    7 aprile 2008

    HISTORIA ET IMAGINES:la vera storia di Prato Sardo dal 1935 a oggi-PRATO SARDO (NEAR OF NUORO SARDINIA IS.) ARMY BARRACKS VIDEO

    E' stato realizzato negli anni Trenta, fortemente voluto tra le opere di carattere militare, dal Ministero della Guerra ergo da Mussolini e, se non sbaglio, terminato nel 1935 contemporaneamente all'area dove sorse la caserma di Viale Sardegna a Nuoro: parliamo di quei cinquanta e passa ettari di terreno in zona "Prato Sardo" posta a soli 4 km. dalle porte della città; al suo interno vi era un deposito munizioni operativo fino ai primi anni Ottanta, uno dei tanti che dipendeva da Nuoro (ne abbiamo già parlato in precedenza) depositi che poi, successivamente, furono razionalizzati numericamente. Già chiusi erano quelli di Palau ( Forte Baraggi e Forte di Monte Altura) Telti, Olbia, Ozieri, Macomer "Sa Craparza", Gesico e, in ultimo, Nuoro - Prato Sardo appunto.
    Questo tratto di terra del demanio della Difesa  - venuta alla ribalta della cronaca per la forte ed aspra polemica sostanzialmente di tipo politico-affaristico su "caserma nuova sì-caserma nuova no" - era suddivisa in due aree: la prima quella degli alloggi, più vicina alla vecchia strada che da Nuoro conduceva a Orune e Bitti mentre la seconda allora delimitata da recinzione e, negli ultimi anni, sorvegliata dagli uomini del 45° btg. f. "Arborea" ( oggi sciolto ) che turnavano ogni due settimane per garantire la sorveglianza di detta area - era quella dove venivano custoditi esplosivi, granate,munizionamento di vario tipo etc.etc...
     
    S'istoria de sa prugherera de "Pradu" -  Prato Sardo: com'era (e cos'era) ieri: dal Ventennio agli anni Ottanta
     
    Probabilmente siete a conoscenza che la costruzione e la presenza di notevoli installazioni di carattere militare durante il Ventennio e distribuite a macchia di leopardo in Sardegna avevano funzione prevalentemente logistica e di distribuzione capillare: in principio, infatti, la Sardegna doveva fungere quale testa di ponte in quella che poi sarebbe stata l'avventura militare da parte delle forze italiane inquadrate nell' Asse in Africa Settentrionale (dal 1940 in poi) ed è per questa ragione che notevoli quantitativi di munizionamento di tutti i calibri, esplosivi, proietti per mortaio e cariche per proiettili d'artiglieria transitavano nei depositi isolani.
    Da qui, venivano imbarcati su navi mercantili di una certa consistenza con rotta sud le quali salpavano le ancore prevalentemente da Olbia ( allora chiamata Terranova Pausania ) e da Cagliari.
    Ovviamente in molti casi i rifornimenti di mezzi, armi, munizionamento, carburanti e viveri avveniva direttamente con rotte che partivano dai principali porti italiani.
    Lo scoppio della seconda guerra mondiale e i suoi successivi sviluppi rafforzarono notevolmente l'importanza del deposito: Hitler e Mussolini, infatti, abboccarono all'operazione ordita dagli Alleati che avevano fatto credere a tedeschi e italiani che l'imminente e colossle sbarco delle truppe si sarebe potuto verificare in Sardegna.
    In verità, lo stesso Emilio Lussu (forse anche l'ingegnere nuorese Dino Giacobbe quasi certamente al servizio dell' OSS durante la seconda guerra mondiale che nel 1937 lasciò clandestinamente l' Italia) credette nella possibilità concreta di effettuare questo D-day italiano contando prevalentemente sull'appoggio sia degli antifascisti locali sia della popolazione cosa che, evidentemente, era di difficilissima se non impossibile attuazione. Insomma un "Feltrinelli ante-litteram"...
    A dire il vero la docente di Storia delle Istituzioni Politiche della Facoltà di Scienze Politiche all'Università di Cagliari Prof.ssa Maria Rosa Cardia ha pubblicato una corposa opera ( 800 pagine ) che parla appunto dei  piani segretissimi che gli Alleati progettarono a partire dal 1941 per invadere la Sardegna con un poderoso sbarco evidentemente mai messi a termine. Per fortuna nostra aggiungo...
    Ecco quindi che in Sardegna arrivano la 90a Panzer Dvisionen (Sardinien Divisionen successivamente denominata Kommando Sardinien) che già aveva fatto parte dell'Afrika Korps agli ordini del leggendario Feldmaresciallo della Whermacht Edwin Rommel (la Volpe de Deserto probabilmente coinvolto in prima persona nei piani per assassinare Hitler suicidatosi con una dose di cianuro ) la "Nembo" e tanti altri reparti italiani oltre al rafforzamento delle batteria costiere del Regio Esercito e della MVSN nonché alla presenza di squadre di cacciabombardieri e aerosuluranti Luftwaffe e della Regia Aeronautica tra Borore,Bolotana,Ottana,Milis, Gonnosfanadiga e Elmas. 
    In quegli anni gli anziani ricordano quantitativi  a dir poco impressionanti di munizioni ed esplosivo accatastati all'esterno del deposito di Prato Sardo poiché nei capannoni non vi era più posto; distaccata dal deposito, in zona "Montes" vi era quella che oggi chiamano "Sa Prugheredda" ovvero una casermetta destinata ad alloggiare gli uomini della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale che era incaricata dell'opera di sorveglianza. 
    E porprio all'interno dell'area dell'ex deposito, alla fine del 1935, dopo essere stato condannato alla pena capitale per una lunga serie di sanguinosi delitti, uno dei fratelli Pintore di Bitti, Antonio ( i frateli Pintore erano dei temibili banditi che misero a ferro e a fuoco la Sardegna negli anni Trenta con rapine omicidi e sequestri di persona tra cui quello di una bambina po uccisa) fu fucilato. 
    Dal dopoguerra fino agli anni Ottanta Prato sardo continuò nel pieno della sua attività a svolgere il suo compito di importante deposito munizioni per rifornire le unità militari dislocate nel territorio; l'opera di sorveglianza armata venne notevolmente incrementata - come avvenne del resto pressoché in tutte le installazioni militari d' Italia - nel periodo caldo degli anni di piombo e del terrorismo nero e rosso.
     
    Infatti a Siamaggiore (OR) il 3 Novembre 1978 alcuni elementi appartenneti alla formazione terroristica Barbagia Rossa (legata alle Brigate Rosse) attaccorono la stazione radiogoniometrica del Raggruppamento Unità Difesa situata nel centro dell'oristanese dalla quale, dopo aver minacciato i militari di guardia di turno, si impossessarono di alcune armi in dotazione.
     
    Cos'è oggi e cosa sarà (o cosa dovrebbe essere) quando sarà costruita la nuova caserma?
     
    Oggi, a circa venti e passa anni dal totale abbandono e svuotamento di tutti i capannoni, l'area del deposito munizioni di Prato Sardo è un ammasso di ruderi; non essendo più sottosposa ad alcuna vigilanza, ignoti lentamente nel tempo hanno pressoché asportato tutto: si diceva (ma questa sembra quasi una barzelletta) che siano state viste diverse mucche di allevatori in zona con al collo delle vecchie cinghie utilizzate come bandoliere e oramai in disuso poiché vecchie sulle quali dondolavano le campane. Oggi con l'accordo siglato tra la Difesa e le amministrazioni locali sembrerebbe (scusatemi se uso il condizionale ma in questi casi è sempre meglio farlo) che a breve termine inizieranno i lavori di costruzione di una nuova caserma e  sembrerebbe inoltre che questa caserma una volta ultimata ospiterà un reparto militare costituito ex-novo.
     
    Quale reparto?
     
    Oltre alla collocazione della Base Logistica Addestrativa la nuova caserma dovrebbe ospitare un nuovo reparto, creato ex-novo, inquadrato all'interno della Brigata di fanteria meccanizzata "Sassari"; si era parlato in un primo momento di un Reggimento di cavalleria ma non è escluso che possa trattarsi invece di un Reggimento di Artiglieria Terrestre che era già in programma da anni a completamento di quelle forze mancanti alla "Sassari"  che al momento è l'unica delle unidici brigate operative (rispettivamente poste sotto il comando del 1°  e 2° FOD) del nostro Esercito ad avere soltanto tre Reggimenti. si vocifera anche la possibilità che la caserma ospiti un reparto autonomo composto da circa 150 uomini mentre, in passato (durante l'operazione Forza Paris) c'era anche chi aveva proposto di utilizzare Prato Sardo quale Scuola per Truppe Alpine in considerazione del fatto che il Supramonte di Oliena aveva le stesse caratteristiche morfologiche e geologiche delle montagne settentrionali (rocce carsiche) e in considerazione delle temperature molto più clementi anche nel periodo invernale alcune tipologie di esercitazioni che non richiedono necessariamente l'utilizzo di armi da fuoco portatili potessero essere svolte tranquillamente in zona, senza nessun contrasto con l'impatto ambientale circostante e, soprattutto, senza arrecare o dar adito a nessuno che tali presenze possano provocare danno a persone o cose o ad attività lavorative, soprattutto nel campo dell'agricoltura e della pastorizia evitando così strumentalizzazioni di natura poltica. E' comunque un area che lo Stato Maggiore dell'Esercito potrebbe utilizzare diversamente e non è certo escluso che una vola ultimata la caserma nei dodici dei cinquanta ettari a disposizione possa nascere, ex-novo, un reparto o un centro assolutamente non nelle previsioni. Staremo, con il tempo, a vedere.
     
    Uno (strano) video del 2007 che riprende dall'alto l'area dell'ex-deposito: presente su Youtube  
     
    E' il video girato da un appassionato di aeromodelismo nuorese che si è recato giustappunto in quest'area per provare il suo elicottero radiocomandato; a bordo dell'elicottero è montato un cellulare Nokia N-73 che il provetto elicotterista-modellista utilizza a mò di videocamera, fissandolo alla fusoliera dell'elicottero stesso. I capannoni e tutti gli alloggi sono facilmene riconoscibili per la classica colorazione rosso-rosa-rosa antico degli stabili. Ho vissuto lì (e nel video si intravede anche dove ho abitato) dal 1963 al 1967.  
     
    per guardare il video sull'ex-deposito munizioni E.I. di Prato sardo clicca due volte il pulsantino PLAY posto in basso  e a sinistra dello schermo - to watch the video of  Second World War ITALIAN ARMY (ARTILLERY) AMMUNITION AND EXPLOSIVES BARRACKS IN "PRATO SARDO" (NEAR OF NUORO SARDINIA IS.) please click twin the PLAY button in the left part of the youtube screen. 

     
      
     




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    5 aprile 2008

    Pirateria del terzo millennio: nuova emergenza NATO (e non solo) nei mari e negli oceani

      
    (video emebedded from www.la7.it )

    La presa in ostaggio da parte di pirati del lussuoso yacht francese "Le Ponant" con a bordo circa 30 uomini di equipaggio al largo delle coste somale, precisamente del Golfo di Aden, evidenzia la pericolosità dei pirati del terzo millennio; finiti i tempi di bucanieri e filibustieri vari oggi i nuovi pirati a bordo di velocissime e potenti imbarcazioni raggiungono e abbordano - o meglio assaltano - con le stesse tecniche di un tempo imbarcazioni miliardarie, navi da crociera ma soprattutto cargo, depredandole dei loro carichi e, in alcuni casi, uccidendo gli equipaggi a bordo.
    Per quanto concerne le acque giurisdizionalmente di competenza degli USA, la United States Coast Guard ha debellato da tempo il fenomeno tra le acque dell'America del Nord e il Mar dei Caraibi; niente più spade e armi bianche dunque per i predatori dei mari e degli oceani del terzo millennio ma armi più moderne dai fucili mitragliatori (l'immancabile Kalashnikov) alle mitragliatrici leggere e i lanciarazzi tipo RPG-7 et similia.
    Nelle acque dove è avvenuto il fatto sono presenti unità navali della marina miitare francese denominata "Task 150" sotto l'egido controllo e diretta dipendenza della US Navy le quali seguono costantemente l'evolversi dei fatti.
    Un problema, quello della pirateira dei mari, fastidioso e che va debellato, incrementando la presenza ergo le unità navali di una certa tipologia nelle insidiose acque del Corno d'Africa.
    Segnali preoccupanti e da non sottovalutare minimamente, rafforzando la presenza e la vigilanza nelle acque internazionali di tutti i mari e gli oceani del pianeta.




    permalink | inviato da enzocumpostu il 5/4/2008 alle 12:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    2 aprile 2008

    Il nostro comune denominatore

     
    Era ed è ancora il simbolo di speranza per eccellenza, per i cristiani e cattolici credenti e non credenti, praticanti e non praticanti; l'icona di pace universale dell'uomo contemporaneo, ora intermediario con Dio, simbolo di salvezza dell'umanità; qualcuno, molto in alto, asserisce che Karol avesse doti sovrannaturali, questo è possibile.
    Molti di noi abbiamo avuto questo sentore e abbiamo respirato questa sensazione forse ancor prima che egli lasciasse questa terra.
    Sapete...Karol Wojtyla era ed è tutt'ora l'unico (vero) denominatore che unisce me con la donna che amo e che non corrisponde il mio sentimento; quella stessa donna che non ha esitato, alla notizia della sua morte a fare diverse ore di viaggio per rendere l'ultimo saluto a colui che ha segnato la Storia del genere umano.
     L'uomo moderno, tecnologico, ma dalla vita così insipida e priva in gran parte di valori; l'uomo  uscito dallo spettro del comunismo, dalla vergogna e dell'incubo del muro di Berlino, dalla minaccia di una guerra termonucleare globale.
    E tutt'ora Lei, la donna che adoro, continua ad avere grande e profonda ammirazione per quel sacerdote polacco venuto da Cracovia.
    Il simbolo della speranza di tutto il creato e dell'amore inteso nel senso più largo del termine. 
    Ma è sbagliato, sbagliatissimo fare del tifo per uno e storcere il naso per il suo successore, come gli osservatori attenti e meno attenti fanno notare più o meno rumorosamente da tre anni a questa parte: Karol e Joseph hanno avuto esperienze di vita diverse,  diversi i luoghi di provenienza, diverso il loro itinerario di vita all'interno di Sancta Romanae Ecclesiae;  entrambi però hanno conosciuto la drammaticità di un conflitto che ha interessato il nostro pianeta da Oriente a Occidente, da nord a sud.
    Karol sarà insostituibile è vero, per molti versi non lo si può negare, ma dobbiamo imparare e capire che il suo successore seppur con un modus operandi differente continua la sua opera; quell'opera iniziata trent'anni fa, affacciandosi per la prima volta, con il suo italiano "maccheronico", da quel balcone di Piazza San Pietro.

    Sapete una cosa? La donna che amo non crede in Dio ma dice di essere "una devota di Giovanni Paolo II". Insomma credente lo è ma ammetterlo, per lei, forse non è cosa facile.  
    Sperare: sempre e comunque.

    OMAGGIO A KAROL WOJTYLA: QUATTRO MNUTI PR RIPERCORRERE LE TAPPE DEL SUO CAMMINO
    A VIDEO TRIBUTE FOR JOHN PAUL II
    Per guardare il video clicca due volte il pulsante PLAY posto in basso a sinistra nello schermetto youtuber - to watch the John Paul II video tribute please click twin the PLAY button in the left part of the youtube screen.




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    24 marzo 2008

    Pasquetta,abbuffate di rito e mozzarelle alla diossina: meglio " su casu sardu": Sardinian Cheese are the best...Really...

     Un tempo si chiamavano Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma dei Carabinieri, oggi mantengono questa denominazione alle dirette dipendenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, posto sotto l'egida supervisione del titolare del dicastero alla salute. E mai come oggi, dopo queste allarmanti voci che provengono addiritura dalla Corea del Sud (assurdo se confermato che l'allarme parta dalla Corea e non dal dicastero retto da quella gnocca-si-fa-per-dire di Livia Turco) relativamente alla presenza di diossina in alcuni prodotti dell'industria alimentare italiana fiore all'occhiello nelle esportazioni e nei consumi interni l'insostituibile attività dei NAS è importante oggi più che mai per la salvaguardia della salute pubblica: parliamo della mozzarella; di bufala, per la precisione.
    E se il Presidente della società italiana di medicina veterinaria spiega che ogni allarmismo è infondato dall'altra Silvio Garattini fa appello alle autorità sanitarie affinché l'Italia segua la Corea del Sud; c'è comunque l'ammissione che la diossina è presente in quantità più o meno allarmante sui latticini sia a causa dell'inquinamento industriale sia per la gravissima situazione rifiuti della Campania. L'Italia delle contraddizioni e della demagogia dove non si vogliono costruire i termovalorizzatori perché inquinano ma si prerferisce far assumere la diossina tranquillamente alla popolazione italiana e non italiana attraverso prodotti alimentari. Prodotti alimantari di qualità, pregiati. Pregiati di che? Di uccidere?
    Nell'incertezza, in attesa di fugare ogni ragionevole dubbio, forse è meglio per il momento optare per il leggendario, mitico e diffusissimo nonché gustoso formaggio prodotto nella mia terra: "su casu pro eccellentzia", il pecorino sardo. 
     
    Per guardare il video dove vengono poste in essere le procedure di preparazione del pecorino sardo clicca due volte sul pulsantino PLAY posto in basso a sinistra nello schermetto youtube; to watch the video of Pecorino Sardo from Nuoro city (Special Italian Cheese) please click twin the PLAY button in the left part of the youtube screen.




     




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    22 marzo 2008

    Kosovo e UcK: per Carla Del Ponte l'Uck uccideva i prigionieri e vendeva i loro organi all'estero. Carla Del Ponte about Uck's war crimes in the 1999

    Da http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it 

    Kosovo, l'Uck vendeva gli organi dei serbi



    Del Ponte accusa militari dell'Uck

    L'Uck, la formazione paramilitare albanese del Kosovo, eliminava i prigionieri serbi e ne vendeva gli organi in giro per l'Europa. La rivelazione shock è di Carla Del Ponte, ex procuratore capo del Tribunale penale internazionale dell'Aja, nel suo ultimo libro "La caccia, io e i criminali di guerra". I fatti risalirebbero all'estate del 1999 quando circa 300 prigionieri serbi furono trasportati in Albania, a Kukes e Tropoje.

    I prigionieri serbi in buona salute stranamente non venivano picchiati ma ricevevano pasti regolari. Il perché è spiegato dalla Del Ponte. Dopo una visita medica, i più giovani e sani di quei 300 serbi furono trasferiti in un centro vicino a Burel.

    Gli organi trapiantati da Tirana avrebbero raggiunto cliniche all'estero e clienti in grado di pagarli.

    I media serbi hanno ripreso con grande attenzione alcune anticipazioni del libro dell'ex procuratore capo, che in Italia uscirà il prossimo 3 aprile.


    Ricordo personalmente che nel 1999 la Croce Rossa Italiana inviò tanti Volontari del Socccorso in Albania, tra i quali decine partirono da Nuoro.
    Kavaje, Kukes, questi erano i campi gestiti dalla CRI dove i profughi si rifugiarono. L'opera umanitaria della CRI in quei luoghi ancora oggi viene ricordata.
    Ora non resta che attendere che le dichiarazioni dell'ex-procuratore capo Del Ponte siano avvalorate da prove che andrebbero ben al di là della notizia che io giudico assai grave e terrificante. Quali fuorono i paesi d'Europa e, di riflesso, le strutture sanitarie che ricevettero questi organi da trapiantare?
    Spero non l'Italia, lo spero davvero e di cuore.

    Per guardare il video sulle forze speciali dell'Uck premi due volte il pulstantino PLAY posto in basso e a sinistra dello schermetto youtube - to watch the UCk's Special Forces video  please click twin the PLAY button iun the left part of the youtube screen




    permalink | inviato da enzocumpostu il 22/3/2008 alle 12:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    12 marzo 2008

    Operazione DIA a Bari: tenere sempre alta la guardia

    Non parlerò di politica fino al 14 Aprile questo è vero ma sicuramente è una mancanza grave che An non abbia pensato che tra i suoi manifesti elettorali almeno uno fosse dedicato alla lotta contro la droga.
    A questo proposito voglio segnalarvi questo video riguardo a una vasta operazione antidroga portata a termine dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Bari; le manette sono scattate per 21 persone di nazionalità italiana ed albanese dedite al traffico di sostanze stupefacenti.
    La parola d'ordine è: tenere sempre alta la guardia!



    video embedded from Skylife




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    7 marzo 2008

    Fini dice la sua sull'emergenza rifiuti a Napoli

    L' intervento di Gianfranco Fini a Napoli e il dscorso incentrato sull'emergenza rifiuti in Campania

    ( per vedere il video id youtube clicca due volte sul pulsantino PLAY posto in basso a sinistra - to watch the youtube video please click twin the PLAY button on the left of the youtube screen)




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    febbraio