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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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14 gennaio 2017

SE CONSEGNASSIMO ALLA STORIA LE OPERAZIONI DI SPIONAGGIO DURANTE LA COLD WAR ATTRAVERSO LE OPERAZIONI SOTTO COPERTURA DELLE INTELLIGENCE NATO E DELLA ORGANIZZAZIONE STAY-BEHIND FINO AI PRIMI ANNI OTTANTA MI SEMBRA UN ATTO DOVUTO. MA NON SIAMO PRONTI...

 

Nella foto tratta dal film “Allied: un’ombra nascosta”,  Marion Cotillard nei panni di Marianne Beausejour,  mentre Brad Pitt interpreta il Lt.Col. Max Vatan, ufficiale canadese aggregato alla Royal Air Force e operativamente agente operativo dell’OSS Operation Strategic Service, la mamma della CIA e dell’MI 6 britannico.

 

(fonte immagine: Paramount Pictures)

 

Guai sposarsi tra spie dello stesso servizio o di sevizi diversi o di servizi di paesi diversi; una storia che emerge nell’ultimo film di Robert Zemeckis e interpretato dall’attore ex compagno e marito di Angelina Jolie, interprete di film quali Thelma & Louise fino agli ultimi Mr. & Mrs. Smith e World War Z.

La trama, in sintesi, parla di due spie dell’intelligence angloamericana, ergo anche Canadese e di altri paesi membri dell’allora Commonwealth, impiegate sotto mentite spoglie in Marocco dove avevano ricevuto l’ordine di uccidere l’ambasciatore del Reich in terra magrebina.

Coinvolti sentimentalmente, i due si sposano e vanno a vivere a Londra ma dopo un po’ di tempo l’Ufficio “V” dell’intelligence, ovvero quello incaricato delle intercettazioni radiofoniche e radiotelegrafiche, nella persona del suo direttore, lo manda a chiamare avvertendolo che… E qui non continuo, andate a vedere il film.

E mentre lo guardavo, ho pensato alle diverse operazioni sotto copertura alle quali furono sottoposti i nostri agenti durante la seconda guerra mondiale e alcuni anche dopo il 1945, quando vide la luce il SIFAR e iniziarono allo stato embrionale le attività della Stay-Behind NATO, meglio conosciuta come Gladio in Italia e in Europa.

 

Ritengo oramai in buona parte fuori luogo mantenere segrete molte delle azioni della Stay-Behind in Europa dall'immediato dopoguerra almeno fino ai primi anni ottanta, oppure ragionevolmente sino alla fine degli anni settanta; e sarebbe estremamente interessante discuterne sia a livello - inizialmente governativo - negli stati ove essa era attiva o lo è tutt'ora se è il caso di scrivere una bella - ricca storicamente e tecnicamente nei dettagli - sceneggiatura per un regista importante e pratico del genere.

 

Consegnare attraverso un opera cinematografica alla Storia delle pagine non conosciute della cronologia del nostro paese, della Unione Europea e della NATO: ovviamente, per quanto è ritenuto conveniente e non controproducente rivelare senza alcune difficoltà, in considerazione del delicato ruolo svolto in passato.


Anche se, forse, il momento non è dei più "rilassanti" per essere pronti, mentalmente, a un discorso del genere.


   

 

 

 

 

 

 




permalink | inviato da enzocumpostu il 14/1/2017 alle 19:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

20 ottobre 2015

LO STATO BISCAZZIERE DI MATTEO RENZI: UNA VERGOGNA CHE NON CONOSCE FINE

LETTERA APERTA AL CAPO DELLO STATO ON. PROF. SERGIO MATTARELLA

 
SIGNOR PRESIDENTE,
 
RITENGO CHE NON SI DOVESSE ARRIVARE ALLE CONCLUSIONI DEL SEPPUR AMMIREVOLE SOCIOLOGO MAURIZIO FIASCO, AL QUALE ELLA HA CONFERITO DIECI GIORNI FA UNA DELLE ONORIFICENZE PIU' ALTE DELLA REPUBBLICA,, NOMINANDOLO UFFICIALE DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, PER CAPIRE QUALI SIANO GLI EFETTI A DIR POCO TRAGICI E DRAMMATICI DELLA LUDOPATIA SULL'INDIVIDUO E DI RIFLESSO SULLA SOCIETA' CONTEMPORANEA.
 
LEI, SIGNOR PRESIDENTE, IN VIRTU' DELLA CARICA CHE RICOPRE E CHE SPERO SIA DAVVERO L'ULTIMA VOLTA PER ELEZIONE INDIRETTA DEL POPOLO ITALIANO, AVEVA IL DOVERE DI FERMARE QUESTA DETERMINATEZZA CRIMINALE CHE ALBERGA COSTANTEMENTE NELL'ATTUALE ESECUTIVO.
LEI E' PERFETTAMENTE CONSAPEVOLE COSA RAPPRESENTERA' PER L'ITALIA UNA MOLTIPLICAZIONE BEN OLTRE OGNI RAGIONEVOLE ASPETTATIVA DELLA POSSIBILITA' E DEL PLAGIO OPERATO TRAMITE I CANALI DI COMUNICAZIONE UFFICIALE NONCHE' DAI PRINCIPALI MEDIA AFFINCHE' SI INNESCHI NEL POPOLO ITALIANO LA VOGLIA, IL DESIDERIO, FINO A DIVENTARE ORDINARIETA' PRESSOCHE' QUOTIDIANA, DEL CANCRO ROVINA FAMIGLIA E CAPACE DI DILAPIDARE PATRIMONI, SMEMBRARE UNIONI MATRIMONIALI E NON, ROVINARE LA TANTO FRAGILE ESISTENZA E FORMAZIONE DEI GIOVANISSIMI E DEI GIOVANI IN UN MOMENTO DELICATISSIMO DELLA LORO ESISTENZA.
 
UNO STATO CHE ACCONSENTE E ANZI DE FACTO E' SOSTENITORE DI QUESTO MODUS OPERANDI LE DICO DA SUBITO NON E' LO STATO CHE MI RAPPRESENTA, NON E' LO STATO SOVRANO CHE AVREBBE DESIDERATO ENZO CUMPOSTU E CON LUI MILIONI DI ITALIANI.
MALE FA COLUI CHE CREDE O SI ILLUDE DEL FATTO CHE QUESTA LEGALIZZAZIONE E CAPILLARE DIFFUSIONE PORTERA' MAGGIORI ENTRATE PER LE CASSE DELLO STATO SENZA CONSIDERARE CHE QUANTO ENTRA POI, NEL TEMPO, SI RENDERA' NECESSARIO REINVESTIRLO PER EFFETTUARE PROGETTI DI RECUPERO E RIABILITAZIONE SOCIALE.
 
CHI AVALLA QUESTO MODUS OPERANDI, IL QUALE QUASI SICURAMENTE POTENZIALMENTE POTRA' PORTARE LE PERSONE FRAGILI DI PORRE FINE ALLA PROPRIA VITA E' UN CRIMINALE.
 
SIAMO PASSATI DALLA FANTASIA DI SCRITTORI DI ROMANZI E GIALLI AMBIENTATI IN TERRE AMMORBATE DALLA MAFIA, DAGLI SCENEGGIATI TELEVISI DEL PASSATO AD UNA REALTA' CHE SUPERA ABBONDAMENTE E TREMENDAMENTE IL FANTASTICO. 
 
SONO DALLA PARTE DI COLORO I QUALI DISINCENTIVERANNO IL PROLIFERARE DI QUESTI LETAMAI AVALLATI DA UN SISTEMA DEL QUALE LEI RISULTA ESSERE VERTICE APICALE SECONDO LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA, SONO DALLA PARTE DI COLORO CHE COMBATTONO LA PRODUZIONE, IL TRAFFICO E LO SPACCIO DI OGNI DROGA, SONO DALLA PARTE DI CHI DISINCENTIVA LE ATTIVITA' DEI MONOPOLI DI STATO QUALI LA VENDITA DELLE SIGARETTE DE L TABACCO, CERTAMENTE UNA DELLE CAUSE DI CANCEROGENESI ORAMAI ACCERTATA, SONO DALLA PARTE DI QUELLE AUTORITA' DI POLIZIA CHE RITIRANO PATENTI A CHI SI DROGA ALLA GUIDA, A CHI RISULTA AVER I LIVELLI ALCOLEMICI SUPERIORI AL CONSENTITO AL VOLANTE, SONO DALLA PARTE DI CHI VORREBBE SANZIONARE DURISSIMAMENTE IL FUMO IN MOLTISSIMI LUOGHI PUBBLICI E SPAZI APERTI AL PUBBLICO E TANTO ALTRO.
 
E SAREI CURIOSISSIMO DI SAPERE CHI, COME, DOVE, QUANDO DIVERRA' TITOLARE DI QUESTE BISCHE CON IL NULLA OSTA DI STATO: PERCHE' - SA COM'E' - HO LA SENSAZIONE CHE GIRA E RIGIRA LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI A DIFFUSIONE NAZIONALE E TRANSNAZIONALE RIUSCIRANNO A INCUNEARSI E PERMEARE ALL'INTERNO DELLA SLOT-MACHINE DI STATO FABBRICATRICE DI SOGNI E DISPENSATRICE DI FORTUNE PER OSCURI SOGGETTI.
 
CHE SCHIFO, SIGNOR PRESIDENTE: CHE SCHIFO!

CORDIALMENTE

ENZO CUMPOSTU
CITTADINO ITALIANO

INVIATA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ON. PROF. SERGIO MATTARELLA VIA WEBMAIL ATTRAVERSO IL FORM PRESENTE SUL SITO UFFICIALE DEL QUIRINALE
www.quirinale.it




permalink | inviato da enzocumpostu il 20/10/2015 alle 15:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 marzo 2015

ADESSO BASTA

DALLA BACHECA DI FACEBOOK DI ENZO CUMPOSTU 
SABATO 21 MARZO 2015


"Non si preoccupi" - disse la signora dell'Ufficio Movimento della sede Arst di Nuoro giorni fa - "vedrà che troverà il bus con pedane alla nostra stazione di Viale Sardegna".

Alle 7:00 arriva bus l'autista vedendomi resta basito: "mi dispiace ma non mi hanno consegnato in deposito quello con le pedane" dice sconcertato.

E meno male che devi necessariamente avvertire almeno 48 ore prima.

Ora non capisco se questo è il risultato di una pessima macchina organizzativa da "militarizzare" o se sono dispetti e dispettucoli interni all'Azienda Regionale Sarda Trasporti Arst o altro, resta il fatto che sono tornato a casa.

E devo studiarmi un modo per effettuare la richiesta in maniera documentabile.

Al prossimo scherzetto presenterò un esposto in Procura: interruzione di pubblico servizio a casa mia assume ancora un elevato livello di GRAVITÀ!
Buongiorno un par de palle!!!

— Incazzato NERISSIMO!
""Non si preoccupi" - disse la signora dell'Ufficio Movimento della sede Arst di Nuoro giorni fa - "vedrà che troverà il bus con pedane alla nostra stazione di Viale Sardegna".Alle 7:00 arriva bus l'autista vedendomi resta basito: "mi dispiace ma non mi hanno consegnato in deposito quello con le pedane" dice sconcertato.E meno male che devi necessariamente avvertire almeno 48 ore prima.Ora non capisco se questo è il risultato di una pessima macchina organizzativa da "militarizzare" o se sono dispetti e dispettucoli interni all'Azienda Regionale Sarda Trasporti Arst o altro, resta il fatto che sono tornato a casa.E devo studiarmi un modo per effettuare la richiesta in maniera documentabile. Al prossimo scherzetto presenterò un esposto in Procura: interruzione di pubblico servizio a casa mia assume ancora un elevato livello di GRAVITÀ!Buongiorno un par de palle!!!"
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31 gennaio 2015

LA SPERANZA L'E' MORTA: A COLPI DI MATTARELLUM

Pubblicherò due stati della mia pagina di Facebook che si commentano da sé

Ore 17.13 del 31/01/2015

Più che dell'andamento dello spoglio-pagliacciata che passava tra le manine della Boldrini - che poi non è male come donna e dallo sguardo qualcosa in lei non va - stamane ero preoccupato per le pessime news in tempo reale di un mio contatto, volontario della Associazione xyz che arrivato con I colleghi nell ospedale Z per portare un paziente al pronto soccorso - su richiesta centrale operativa 118 ovvero con il Servizio Sanitario Nazionale con la quale l'associazione è convenzionata - mi scrive sconsolato e incazzato sul Messenger:
" abbiamo portato paziente e non ci sono barelle è ancora con le colleghe su nostra autocaricante, anche questo è il risultato dei tagli alla sanità"

Sarà. Ma penso sia il risultato di un totale menefreghismo e disinteresse di chi deve mettere in riga il personale ospedaliero in questo caso ausiliari.

" Il più delle volte - mi scrive - dobbiamo andare noi volontari a recuperare le loro barelle nei reparti, sicuramente profittano della nostra disponibilità"

Ecco, in casi così I responsabili di servizio in stile Decima MAS sono graditissimi.

 Ore 14.30 circa del 31/01/2015

Mentre le caste sturano spumanti e champagne per festeggiare Sergio Mattarella (ribadisco non è il mio Presidente) voglio salutare l'amico Colonnello Carlo Calcagni
Ricordiamo che Carlo fu irradiato da metalli pesanti a seguito della sua diretta partecipazione alle operazioni militari del nostro contingente nei Balcani dove operò come ufficiale pilota di elicottero dell'Aviazione Leggera Esercito.

 




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21 gennaio 2015

LE DONNE E LA PROSTITUZIONE: UNA SCELTA PERSONALE CHE DEV'ESSERE LEGALIZZATA, RESPONSABILIZZATA, TASSATA MA LIBERA DI SOPRUSI E DAI CRIMINALI

DALLA BACHECA SU FACEBOOK DI ENZO CUMPOSTU, POST PUBBLICATO DAL SOTTOSCRITTO QUEST'OGGI A SEGUITO DI UN BLITZ DELLA SQUADRA MOBILE DELLA QUESTURA DI CAGLIARI, ANCHE A SEGUITO DI INDAGINI INIZIATE TEMPO FA DAL PRIMO DIRIGENTE DI POLIZIA DI STARO LEOPOLDO TESTA, FINO A QUALCHE MESE FA CAPO DELLA SQUADRA MOBILE DI CAGLIARI E ORA VICE QUESTORE VICARIO PRESSO LA QUESTURA DI MANTOVA.
UNA MIA OPINIONE, PERSONALISSIMA PER LA QUALE NON HO LA PRETESA CHE SIA CONDIVISA, IN TOTO O IN MINIMA PARTE...

NUORO, 21.01.2015

Enzo Cumpostu ha condiviso la foto di Leopoldo Testa.
2 ore fa · Modificato · 

Penso che queste ragazze o donne devono essere lasciate esercitare la loro professione autonomamente, in abitazioni da loro locate o acquistate, previa autorizzazione da parte della Prefettura e previo, evidentemente, l'obbligo di iscrizione, in totale anonimato, in un registro sanitario nazionale e con la previsione di effettuare periodici controlli relativamente alle MST ma anche a problematiche di salute mentale poiché ritengo che queste donne siano, in questo senso, molto più vulnerabili ed esposte di altre in questo senso.

Inoltre, ritengo anche che esse dovrebbero contribuire al sistema di prelevamento fiscale esercitato in posizione d'imperio dallo Stato su tutta la popolazione in attività lavorativa e produttrice di redditualità, sia per quanto concerne le imposte dirette che indirette.

Lo Stato ma anche la Chiesa Cattolica ovvero la CEI dovrebbero seriamente e non solo a parole affrontare il problema (anche perché credo non siano affatto poche le donne che si prostituiscono in Italia e secondo me molte lo fanno in totale anonimato e segretezza e sono pure sposate magari anche con figli e con un lavoro) dal punto di vista sociale, sanitario e della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.

L'obiettivo e il fine ultimo da perseguire è quello di tagliare uno dei tanti tentacoli della criminalità organizzata, italiana e internazionale radicata nel nostro territorio, visto gli introiti vertiginosi, difficilmente quantificabili monetariamente, senza contare poi - e qui arriviamo alla ciliegina sulla torta - che spesso e volentieri si passa dalla determinazione e piena libertà di vendere il proprio corpo alle minacce, alle violenze, alle intimidazione e in taluni casi anche alla soppressione della vita per chi si ribella.

Se non commettono altri reati (es: legati al traffico ed allo spaccio di sotanze stupefacenti per dirne un paio classici) sono da considerare cittadine con tutti i diritti e doveri di ognuno di noi.
La moralità e il metterle all'indice, poi, è sicuramente un altro paio di maniche.

foto di Leopoldo Testa.
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18 dicembre 2014

IO, FASCISTA CHE SI E' FATTO LA FOTO CON ACCANTO LA STATUA DI MARX

(Berlino, Straße des 17. Juni  Sowjetisches Ehrenmal, monumento ai caduti sovietici della seconda guerra mondiale)

Sono fondamentalmente di destra ma non potevo mancare e non potevo non rendere omaggio, nel mio breve viaggio berlinese di quattro giorni, anche alle migliaia di caduti per la libertà dell'Armata Rossa.
I soldati sono soldati, gli Eroi non hanno schieramenti.

Berlino è una capitale multietnica, per antonomasia, ma è anche una città così come tante altre "metropoli medioevali-moderne" alemaniche dove le regole e l'ordinamento giuridico vengono rispettati, di buona norma.

Una città che sicuramente non ha la maggioranza, tra gli abitanti stanziali, di cristiani cattolici e non si fa di certo "imprinting religioso" ma il rispetto è dominante, soprattutto relativamente alle tradizioni seguite. 

E questo lo dico e lo ribadisco non solo riferendomi alla Germania.

Leggo, estremamente meravigliato ma allo stesso tempo altamente incazzato, la notizia che in molte scuole primarie del Comune di Milano quest'anno è sparito il presepe.

Mi sembra chiara l'intenzione e credo che non occorrano giustificazioni o interpretazioni.
Noi, credenti seppur non praticanti se non saltuariamente capiamo perfettamente cosa significhino questi atteggiamenti, questi segnali, questo sì che è "imprinting" politico.

Questa, miei cari amici, la sinistra italiana, lumbard, post-brigatista, post-potere operaio e autonomia operaia, nient'affatto incorruttibile e se una vera giustizia esiste lo dimostrerà che per sistema di "Mafia Capitale"  non si tratta di un circoscriverlo a Roma...

Finirete in galera, prima o poi.




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3 dicembre 2014

LA PANDEMIA DELLA CORRUZIONE NAZIONALE E IL RUOLO DI ALCUNE PARTICOLARI INTELLIGENCES POCO ORTODOSSE IN ITALIA

 Lo scambio relativamente all'espressione del consenso elettorale rappresenta una pessima (e costante) consuetudine del nostro paese: la forma classica era ed è tutt'ora caratterizzata dalla richiesta di favori tradizionali e "innocenti" (richieste occupazionali ad esempio in cambio di voti) fino alla concessione di beni e servizi attraverso gli appalti: i boss di quartierino ci sono sempre stati ( indiscutibilmente anche in Sardegna e anche da queste parti sono presenti e particolarmente attivi) e una cosa che sicuramente mi ha fatto e mi fa tutt'ora andare in bestia è sapere che leader politici (modus operandi abbastanza utilizzato a dx come a sx) si avvalessero e si avvalgono della "fattiva collaborazione" di ex appartenenti ad organizzazioni eversive e terroristiche del passato, come i NAR per quanto riguarda Roma per esempio, o le Brigate Rosse e altre formazioni di fuoco e sanguinarie.

Quei NAR, tra l'altro e ricordiamolo, si resero tragicamente protagonisti di diversi attentati e uno per tutti quello nei confronti del ventiseienne Capitano di Pubblica Sicurezza Franco Straullu di Nuoro, ucciso in un agguato insieme al suo agente e autista ambedue in forza alla Direzione Investigazioni Generali ed Operazioni Speciali della Questura capitolina. Guarda caso, proprio il giorno nel quale l'auto blindata era in riparazione...

Quella DIGOS che negli anni caldi si divise il lavoro, nelle maggiori città italiane, con due nutrite squadre di investigatori che si occupavano rispettivamente di "estremismo rosso" e "estremismo nero", prima dell'omicidio di Aldo Moro e ancor più dopo il ritrovamento del suo corpo senza vita, crivellato con la CZ 61 Skorpion, dentro il bagagliaio della Renault 4 di color rosso  in via Caetani a Roma.

Come leggerete nei testi riportati in questo servizio di un quotidiano, stralci di verbali di polizia giudiziaria a seguito di intercettazioni telefoniche operate dalla Procura della Repubblica romana tramite il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri di Roma parlano di un Massimo Carminati abbastanza spigliato nella distribuzione di tangenti a destra e a manca.

E fa emergere quel qualcosa che non era mai emerso cioè quello che lui definisce " il controllo della strada", l'ascendente che lui e la sua temutissima banda esercita nei quartieri più popolari e malfamati della capitale, come la Magliana appunto, anche se come ben sappiamo il raggio di azione di questa organizzazione criminale locale è estesa a tutta la metropoli e non solo, città ; in quella Roma metropolitana, Caput Mundi con milioni di abitanti che come tante altre metropoli anche criminalmente non è gestibile da un'unica organizzazione di lestofanti.
 
Massimo Carminati avrebbe agito in nome e per conto della famosa banda più volte chiamata in causa anche nelle indagini contro Andreotti, banda che si vocifera a Roma fosse una sorta di braccio armato dell' intelligence per i c.d. "lavori sporchi", terminazione operativa, forse, della organizzazione "Anello" la quale, come una matrioska, era una specie di servizio segreto dentro al servizio segreto e a comparti stagni e segretissima, composta però di loschi personaggi e non da rappresentanti delle forze dell'ordine e/o militari, altro che Gladio (sempre chiamata in causa spesso e volentieri a sproposito) e NDS, lo specchietto per le allodole!!!!!
 
Altra cosa estremamente strana e che non fa "quadrare i conti" riguarda la recente campagna elettorale anche per le regionali in Sardegna e le europee sul problema annoso degli immigrati: gli slogan di Fratelli d'Italia rispecchiano la loro posizione, che è diversa dalla mia: mentre loro propongono uno stop fermo e assoluto al fenomeno dell'immigrazione sistematicamente attuata e incoraggiata e foraggiata dal centro-sinistra, personalmente ritengo invece si renda necessario un intervento in loco, ovvero nelle aree di crisi che generano flussi migratori, per ristabilire la pace laddove è possibile: sicuramente non è possibile in Siria, dove gli americani avano il dovere morale di intervenire non con bombardamenti e droni ma con invio di truppe a terra e lo stesso dicasi per la Libia.

Questo discorso sull'immigrazione l'ho volutamente inserito nel contesto di questo post perché dalle indagini risulterebbe che questo Carminati faceva business con gli extracomunitari e con i ROM, come si evince dalle intercettazioni acquisite, extracomunitari e ROM sui quali sempre e comunque Fratelli d'Italia si è apertamente dimostrata contraria al loro sistematico arrivo e alla impossibilità di applicare normative differenti relativamente ai clan degli zingari.

Ora appare anche il centrosinistra ma soprattutto certa sinistra con le loro cooperative rosse, delle quale avevamo di già la quasi certezza di un loro diretto coinvolgimento relativamente alla marea di immigrati in arrivo.
 
Ma a quanto pare anche qualche altro collaboratore di ex inquilini del Campidoglio (e non mi riferisco ad Alemanno) pare non fossero da meno  
Permettetemi di sostenere e di evidenziare il fatto che non ci sarebbe una corrispondenza reale tra il dire ed il fare: qui c'è indubbiamente qualcosa CHE NON QUADRA.

Se così non fosse, come del resto mi auguro e si augurano tutti gli italiani con  un quoziente intellettivo nella media, lo vedremo entro breve e cioè vedremo se la Magistratura Italiana è realmente una entità istituzionale autonoma e totalmente indipendente dal potere politico e questo si concretizzerà quando le sirene dei furgoni cellulari della Polizia Penitenziaria andranno a far carico pieno alla Regione Lazio, a Campidoglio, e anche a Cagliari in Regfione o nei palazi delle maggiori amministrazioni comunali perché anche qui, ebbene sì, seppure in maniera più morbida, più soft, si ruba lo stesso, gli appalti si concedono lo stesso con determinati criteri et cetera et cetera...
 
 
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permalink | inviato da enzocumpostu il 3/12/2014 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 ottobre 2014

ASPETTI POCO CONOSCIUTI DEL 1943 IN SARDEGNA

 

 (Fonte foto: WEB)
 
Nella foto che potete vedere qui sopra, appare un rarissimo distintivo da taschino, battuto in un asta pubblica all'estero per una cifra di tutto rispetto: il distintivo è in metallo leggero per le uniformi della Werhmacht  (1943-45) ed è appartenuto agli uomini della Divisione Corazzata "Division Sardinien"  nata dalle ceneri della ritirata della 90.ma Leichte Afrika Division in Tunisia, una delle Grandi Unità appartenenti all'Afrika Korps di Erwin Rommel, Feldmaresciallo già conosciuto come la leggendaria "Volpe del deserto".
Il 23 Maggio 1943 la divisione corazzata tedesca presente in Sardegna assume la nuova denominazione di "Division Sardinien" come di già detto e tale denominazione resterà anche dopo la fatidica e tragica data dell' 8 settembre 1943, giornata che comunque e fortunatamente  in Sardegna non vedrò scorrere sangue a fiumi, soprattutto nei confronti di civili isolani, fino a riprendere la denominazione di 90.ma Panzer-Grenadieren Division.
Fatto salvo l'episodio dei combattimenti tra marinai, soldati e carabinieri con i tedeschi a La Maddalena, i quali vedranno cadere decine di militari sia della Wermacht sia italiani, compresi diversi ufficiali anche della Regia Marina, la guerra non farà sì cbe i sardi paghino un altissimo tributo di vite umane a parte purtroppo i bombardamenti effettuati dal 1940 al 1943 dai francesi e dagli angloamericani poi.
 
E tra la disperazione della guerra, le decine di migliaia di sardi partiti come reclute quasi direttamente al fronte o richiamati in servizio, mi piace ricordare gli aspetti positivi che possono emergere anche da grandi eventi bellici: la Divisione comandata dall' allora Maggiore Generale (Generalmajor) Karl-Hans Lungerhausen, successivamente promosso Generalleutnant, ovvero Tenente Generale vale a dire l'equivalente di Generale di Divisione la quale era composta da due reggimenti carri, un reggimento di artiglieria, un battaglione del genio pionieri, altre unità controcarri e - anche se non ve n'è traccia - da un ospedale da campo operato dalla Sanità Militare tedesca e che fu allestito nella primavera del 1943e fino all' 8 settembre 1943 a Bitti, all'interno del caseggiato scolastico.

Mio padre ricorda che sul tetto dell'edificio fecero fare una grande croce rossa, a difesa dell stesso nel caso di un ipotetico ma alquanto improbabile attacco aereo.

All'interno, medici militari e infermieri curavano non solamente militari della gloriosa unità da combattimento tedesca ma anche popolazine civile, specialmente nei casi di malaria e tifo. O colera.

Dell'esistenza di questa raltà si parla molto poco nei libri - o quasi nulla - ma di certo si sa che contribuì a salvare tantissima gente, in uniforme tedesca ma anche uomini, donne e bambini della nostra isola.
 
 
Generalmajor Carl-Hans Lungerhausen (Fonte foto: WEB)
 
 

90. leichte Afrika-Division - Wikipedia 






permalink | inviato da enzocumpostu il 16/10/2014 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 settembre 2014

DAL PAPA CI ASPETTIAMO ALTRETTANTE SCELTE CORAGGIOSE PER IL BENE DELLA CHIESA CATTOLICA

Nessun cristiano, cattolico praticante e non, ma neanche nessun agnostico o ateo non può non riconoscere il grandissimo coraggio dimostrato dal Pontefice, in questo contesto specifico in qualità di capo dello stato della Città del Vaticano sulla quale ha esercitato appieno i suoi pieni poteri decisionali, sulla inaspettata mossa determinata di Papa Bergoglio relativa all'arresto dell'arcivescovo polacco già ex Nunzio di Santo Domingo.

Step by step, l'azione inquisitoria e rigida, relativa alla esecutività di polizia giudiziaria della gendarmeria vaticana, dovrà allargare le argomentazioni e i campi e non soffermarsi solo sui casi di pedofilia e molestie sessuali del clero a qualsiasi livello si manifestino ma dovrà, necessariamente, affrontare altre e delicatissime, spinosissime questioni che hanno visto e probabilmente vedono ancora coinvolta la Santa Sede e le attività delle miriadi di organizzazioni religiose e pontificie nel mondo, soprattutto quando queste attività si scontrano/incontrano con l'illecito, con la evasione fiscale, con le grandi organizzazioni criminali in Italia e all'estero, in tutti i continenti.

Che le mura del Vaticano si aprano, senza segreti, alle autorità giudiziarie italiane o di qualsiasi paese che intraprende azioni giudiziarie nelle quali si intravedono o si sospettino reati di entità abbastanza grave di natura, soprattutto, finanziaria...

Per ora, forse, risulta utopistico trasformare i Santi Uffizi in una casa di vetro, ma con il tempo ritengo che questo non potrà essere del tutto irrealizzabile: inizino a discuterne e a incontrarsi le massime autorità giudiziarie e investigative italiane demandate istituzionalmente alla lotta contro la mafia e le altre organizzazioni criminali italiane ed estere che vedono, negli ultimi anni, forte espansionismo - ahinoi - a fronte della c.d. "globalizzazione del crimine".



( Fonte immagine: WEB )      




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19 giugno 2014

ENRICO BARISONE, LO SCERIFFO PIEMONTESE UN PO' RIBELLE MA CON LE CONTROPALLE

Nacque nel 1941 a Zara, terra martoriata, luoghi degli eccidi e delle foibe ed altri crimini dei bolscevici titini.
Si trasferì subito dopo in Piemonte e da giovane così come tanti ragazzi neo-diplomati tentò l'avventura dell'Accademia Militare di Modena, in quella compagnia di allievi destinati da subito ad alimentare le aliquote degli ufficiali subalterni in s.p.e. dell'Arma dei Carabinieri.

Enrico Barisone, Generale di Brigata della riserva e Medaglia d'Oro al Valor Militare si fece notare operativamente ancor prima del suo trasferimento in Sardegna, ancor prima del suo "impatto" con la realtà barbaricina e la lenta trasformazione che il crimine aveva timidamente posto in essere, in una miscela esplosiva di eventi criminali misti tra sequestri di persona e tentativi di atticchimento del terrorismo, sicuramente rosso, in Sardegna e in particolare nel Nuorese.

Qualche volta mi capitò d'intravederlo qui a Nuoro ma non a distanza ravvicinata; dava la sensazione di una persona estremamente schiva ma forse quella era una impressione che soltanto chi non lo conosceva poteva avere.

Aveva i suoi uomini, la sua squadra dei quali si poteva fidare ciecamente e per i quali sicuramente fece tanto: si dice che salvò addossandosi responsabilità diversi dei suoi da guai con la magistratura a causa di alcuni "incontri ravvicinati di un certo tipo" con criminali, latitanti, forse anche terroristi, in poco cordiali battute che non erano verbali ma scontri a fuoco.  

Personaggio discusso e criticato ma anche amato, venerato da molti, soprattutto nei ranghi bassi della Benemerita, per la sua capacità di incutere timore e rispetto da parte di chi aveva conti in sospeso con la giustizia dell' uomo.

Abile tiratore sia con armi individuali corte e lunghe, automatiche o semiautomatiche di ogni marca e tipo. Esperto ed appassionato di armi. 

Un modus operandi un pò "israeliano"? forse, si dice che, si narra che, ma di fatto non esiste alcuna prova.
Una cosa è più che certa: trattava i delinquenti, quelli veri e più pericolosi, come meritavano.

Un lupo solitario che adorava il Supramonte: carattere ribelle, mi dicono che dopo il pensionamento e una carriera brillante ma non come avrebbe meritato per via di un "incidente giudiziario" occorso in quel di Brescia, dove da Maggiore comandò il Reparto Operativo della provincia lombarda,  città nella quale fu indagato dalla locale Procura, i suoi rapporti con le alte sfere dei tempi dell'Arma si raggelarono.

L'allora Capitano Barisone già comandante della Compagnia CC di Bitti e, successivamente, del Reparto Operativo di Nuoro: lui e la sua mimetica e il suo cinturone. Si diceva che delle volte lo si poteva vedere con due pistole, una aggiuntiva alla 92 S d'ordinanza e per questo particolare fu scherzosamente chiamato "lo sceriffo".

Ma non era affatto un esaltato ma l'esatto opposto: abilissimo investigatore, conosceva tutte le tecniche e gli strumenti che per i tempi erano a disposizione della polizia giudiziaria.

Inoltre, pare che fosse abilissimo nella tecnica dei travestimenti, del passare inosservato, del camouflage, del vestirsi da pastore tanto da poter essere scambiato potenzialmente anch'esso, a prima vista, per un elemento sospetto.

Con la sua morte, scompare uno dei testimoni, tra gli accaniti combattenti dalla parte dello Stato, dei periodi criminali più intensi e brutali nella storia della Sardegna del ventesimo secolo, portando nella tomba molti segreti e quasi certamente le risposte certe alle interminabili domande e sospetti su molti fatti criminali ed al dietro le quinte dell'anonima sequestri sarda, dell'eversione in Sardegna, del ruolo dei servizi segreti - civili e non solo - nella nostra isola in quest'ambito.

E soprattutto le relazioni intercorse tra criminalità e ambienti della "Nuoro bene" e della Sardegna e Cagliari "bene"... Magari anche i rapporti con alcuni politici locali, benefattori dell'autonomia isolana...

(da www.barbagiarossa.wordpress.com )

      




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28 aprile 2014

CRONACA DI DUE CANONIZZAZIONI (DA TEMPO) ANNUNCIATE

Chi mai lo avrebbe detto, solo qualche decennio fa,che un sergente del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e un sacerdote polacco sarebbero stati elevati agli altari? Credo, sinceramente, nessuno.

Angelo Roncalli alias Giovanni XXIII è stato il pontefice di precedenti generazioni, quella dei miei genitori per esempio e in modo particolare di mia madre, fervente cattolica e che da qualche anno a questa parte ha rafforzato la sua fede, con convinzione e non con ipocrisia e scopi secondari come uso per molti e molte.

 

Papa Giovanni il Papa buono, ma anche il pontefice che fu testimone con particolari e sensibili incarichi vaticani delle travagliate vicende del secondo conflitto mondiale: quanti segreti il Vaticano celi Dio solo lo sa, anche su fatti e vicende recenti.
Altro che gli exploit del boy-scout fiorentino sul segreto di Stato!

 

Quel 1963 che vide la mia nascita, ma anche la sua morte e la morte di JFK a Dallas, Lee Oswald, la “Stay-Behind americana”, il fucile a otturatore girevole ed ex-ordinanza italiana Mannlicher Carcano 91/38calibro 6.5.

 

E poi Papa Montini che ricordo vagamente alla Fiera di Cagliari, dove solo un miracolo fece sì che sopravvissi alla calca incredibile di folla, mentre sacerdoti, minatori e scout campidanesi mi sollevarono, dentro un baby-pulman perché talmente fragile da sembrare un pezzodi cristallo Swarowsky (ma meno pregiato) per essere benedetto da questo Papa che attraversava il capannone della Fiera Campionaria in viale Diaz con un' auto blu scuro e decapottabile.

 

Dopo la brevissima parentesi di Papa Luciani Giovanni Paolo I, Karol Woitiyla da Cracovia che come altre volte ho avuto modo di scrivere vidi nella sua maestosità a Nuoro nell’ autunno di ventinove anni fa.

 

Karol, amato e discusso – come del resto capita a tutti i papi e a tutti i capi di Stato sovrano – il quale potremo definirlo senz’ombra di dubbio uno dei co – autori del crollo del regime comunista in Unione Sovietica e nei paesi satelliti nell’ambito del Patto di Varsavia.

 

Si dice che la CIA in Vaticano fosse – secondo me lo è tutt’ora – di casa da sempre.

 



Ieri la fisiologica e ultima fase: la canonizzazione. Lo si sapeva forse quando erano ancora in vita.

 

Ieri un milione di fedeli ma anche di curiosi, o di persone alla ricerca di quel qualcosa smarrito da un tempo: ideali, valori, certezze.

 

Ieri una marea di mercanti nel Tempio: un tempio diffuso e non solo delimitato e circoscritto dalle mura vaticane.

 

E ci sta tutto e umanamente e cristianamente accettabile se poveri cristi raggranellano qualche soldino vendendo madonne, rosari, ritratti dei due Papi e Santi.

 

Ma non ci sta per niente chi fa il profittatore e chi alza in maniera esagerata i prezzi di alberghi, i bed and breakfast, affittacamere etc.

 

Mi fanno schifo – io gli avrei “abbruciato il negozio”– coloro i quali vendevano l’acqua minerale a 5 Euro la bottiglia.

Veramente schifoso.  

 

Mi fanno oltremodo ribrezzo quegl’altri mercanti nel tempio della politica, i quali dall’evento – alcuni e alcune tutt’altro che ferventi cattolici o solo cristiani anzi oserei dire esseri veramente istituzionalmente demoniaci – hanno tratto forse grandi servigi per la loro persona e causa, causa sicuramente non per favorire la comunità.






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25 marzo 2014

TROPPI BOMBAROLI IN OGLIASTRA

Titolo VI 

Dei delitti contro l’incolumità pubblica

Capo I 
Dei delitti di comune pericolo mediante violenza

422. Strage. — Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con l’ergastolo (1). 
Se è cagionata la morte di una sola persona, si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni (2).

Dispositivo dell'art. 435 Codice Penale
Fonti ? Codice Penale ? LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare ? Titolo VI - Dei delitti contro l'incolumità pubblica (Artt. 422-452) ? Capo I - Dei delitti di comune pericolo mediante violenza
Chiunque, al fine di attentare alla pubblica incolumità, fabbrica, acquista o detiene (1) dinamite o altre materie esplodenti, asfissianti, accecanti, tossicheo infiammabili, ovvero sostanze che servano alla composizione o alla fabbricazione di esse (2) è punito con la reclusione da uno a cinque anni [678, 679, 703] (3) (4).

Note
(1) V. anche art. 7, l. 31-5-1965, n. 575 e successive modificazioni, riportato alla nota sub art. 336.

(2) Per alcuni casi di non punibilità cfr. art. 1, c. 2, l. 29-5-1982, n. 304 (Misure per la difesa dell'ordinamento costituzionale).

(3) Il delitto previsto dall'art. 435 si perfeziona con la sola detenzione dell'esplosivo, cioè con la sua materiale disponibilità, a qualsiasi titolo. Non è necessaria la realizzazione in concreto del fine di attentare alla pubblica incolumità, ma è sufficiente che l'agente abbia detenuto il materiale suddetto allo scopo di compiere tale attentato.

(4) La norma si applica non solo alle sostanze che possono essere destinate esclusivamente alla produzione di esplosivi, ma anche a quelle che, pur non avendo tale univoca destinazione, appaiono possedute esclusivamente a questo scopo (perché, ad esempio, rinvenute assieme a strumenti tipicamente destinati alla produzione di ordigni esplosivi).




Il luogo dell'attentato dinamitardo mortale avvenuto stamane poco dopo le 10 nel tratto di strada che collega Lanusei e Ilbono, nel quale ha perso la vita Roberto Aresu, 50enne rappresentante di commercio, già arrestato e che ora si trovava libero in regime di arresti domiciliari per truffa.

Molto probabilmente l'ordigno era collegato direttamente al motorino d'avviamento della sua Renault Clio e la morte è sopraggiunta immediatamente. 
Si tratta di un eclatante episodio, senza precedenti in Sardegna, con un modus operandi criminale assolutamente atipico nella nostra regione. 

Se è vero che non è il primo attentato dinamitardo è sicuramente il primo che cagiona la morte dell'obiettivo dei sicari.  ( fonte della fotografia : La Nuova Sardegna - Repubblica.it)




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18 febbraio 2014

FOTOVOLTAICO E AGENZIA DELLE ENTRATE: LA CIRCOLARE (DELLA GRANDE VERGOGNA) DA PARTE DEL FISCO

Enzo Cumpostu

Per anni e annidiversi esecutivi hanno promosso l'energia solare quale fonte rinnovabile esostenuto incentivi allettanti tanto che numerose famiglie - quai 500.000impianti fotovoltaici familiari o condominiali nel nostro paese - all'insegnadel rispetto dell'ambiente, del risparmio, dell'ecosostenibilità e adesso genteuscita fuori di testa, all'AGENZIA DELLE ENTRATE, pretende che i proprietari dipannelli fotovoltaici che producono una potenza maggiore ai 3KW/h siano -u...dite udite perché è veramente grossa - registrati al Catasto econtribuirebbero ad incrementare il valore dell'immobile ergo, di riflesso,tutte le imposte e tasse dovute.

E allora ditelo che sono nel Gotha dei vertici dei pubblici poteri i veri pazzida legare ai quali usare il TSO. Ma dico: scherziamo???
Va bene: ci sono 176.000 famiglie che possiedono pannelli fotovoltaici i qualiproducono fino a 3Kw/h e questi restano fuori ma volete criminalizzare glialtri 312.000 (che esborsando cifre anche nell'ordine di 12-15-17.000 Euro!)creano economia locale e non solo nonchè fanno circolare moneta ergo GARANTISCONOPOSTI DI LAVORO?

Ma questa richiesta di accatastamento mi sembra assurda, giacobina, frutto delpeggio del peggio del post-comunismo partorito nelle fogne di chissà qualepalazzo.
Mi sembra oltremodo arbitraria e forse incostituzionale.

Ma basta! Che se facessimo veramente i calcoli come si deve, forse forse sono icontribuenti che vantano crediti nei confronti dello Stato e non viceversa.

Ennesimo e palesemente lampante esempio di ciò questo articolo de "IlSole24 Ore":

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-02-17/fotovoltaico-tetto-il-fisco-vale-come-stanza-piu-e-va-accatastato-175132.shtml?uuid=ABAkzCx


14290 FOTOVOLTAICO.rtf - Agenzia delle Entrate






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18 febbraio 2014

NON MALE PER FRATELLI D'ITALIA

E ,ALLA FINE, LA SCORSA NOTTE ANDAMMO A LETTO CON LA NOTIZIA DI UN RISULTATO NON DA POCO: OLTRE DICIANNOVEMILA PREFERENZE, IL 2,82% DEL TOTALE DEGLI ELETTORI CHE SI SONO RECATI A VOTARE E NON SI SONO LASCIATI VINCERE DA SFIDUCIA E SCONFORTO.

I SEGGI OTTENUTO DOVREBBERO ESSERE UNO O, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, DUE. VEDREMO NELLE PROSSIME ORE.

http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=2187&s=1&v=9&c=11988&t=1&tb=11625&st=20&opt=risultati_riassuntivi&t=1&tb=11625&st=20




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11 febbraio 2014

RICORDATI DOMENICA...

File:Oliena-Nuoro-Orune.jpg
 
Le esperienze in politica attiva possono essere molteplici: c'è chi sceglie e viene designato per proporsi quale candidato chi invece ricopre non nuove figure nel panorama della militanza attiva in un partito o all'interno di un movimento politico come Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale quale può essere rappresentata da chi si prodiga in forme di supporto e sostegno, operato sotto le più svariate forme e utilizzando i più svariati mezzi e modalità,
Le candidature non possono riguardare e coinvolgere tutti e, parallelamente, occorre essere particolarmente realisti pensando e ragionando con la testa e con i numeri: la razionalizzazione del numero dei seggi che saranno messi a disposizione, opearata nell'attuale legislatura giunta ala sua conclusione e che procede all'assegnazione a seconda delle scelte operate dal popolo sovrano e unico giudice finale richiederà un numero di preferenze particolarmente elevato, cosa che fisiologicamente comporta un analitico e scientifico gioco di squadra nelle province e nei territori della nostra isola.

Siamo una forza nuova ma non per questo debole e gracile anzi oserei dire l'esatto contrario: rafforzati da quel qualcosa che ci diversifica all'interno della coalizione dagli altri alleati, sostenuti dalla gente che è stanca della situazione contingente e cerca di reagire con positività alla crisi economica che investe l'Italia e che sembra colpire maggiormente zone particolarmente depresse e sensibili come la Sardegna.
Libertà d'agire, onestà e determinazione dovranno essere i tre punti cardine per portare avanti e senza timore alcuno i dee e valori ma anche e soprattutto programmi per risolvere problemi contingenti che attanagliano ocme una morsa migliaia di famiglie sarde.

Dobbiamo riconsegnare la speranza e la dignità alle persone, alle famiglie.

Il sedici Febbraio (ricordati che si voterà solo ed esclusivamente domenica 16 e soprattutto non ci saranno ballottaggi) sii determinato:

Scegli Fratelli d'Italia
 
 
VOTA FRATELLI D'ITALIA




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2 febbraio 2014

MA SECONDO VOI IL SEL DI MILANO LE PALLE LE FRANTUMA O NO?

DALLA BACHECA DI FACEBOOK DI Viviana Beccalossi VI RIPORTO IL SUO STATO CONDIVISO ANCHE NELLA MIA BACHECA:

"..
Oggi a Milano Sel ha organizzato insieme agli antiproibizionisti un presidio a favore della liberalizzazione delle droghe leggere. Mi spiace, ma da madre prima ancora che da esponente di Fratelli d'Italia, mi oppongo con tutte le mie forze a questa idiozia. Certi personaggi della sinistra italiana perdono il pelo ma non il vizio! Andassero a fare un giro nelle comunità di recupero a parlare con i ragazzi che stanno combattendo x uscire dal tunnel della droga, come ho fatto io, e scopriranno che i primi ad ammettere che si parte sempre da uno spinello ( già nocivo di suo secondo i medici) x passare ad una droga più pesante, sono proprio loro..."





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23 gennaio 2014

E TI VENGO A CERCARE: SOFFOCARE IL CLIENTELISMO NEL PRIVATO E NEL PUBBLICO E' POSSIBILE

 

"... Quando arrivai a Rieti, sede della Scuola Allievi Sottufficiali Specializzati dell'Esercito nel 1955, fui inquadrato in una Compagnia di AS comandata da un anziano Tenente, reduce della seconda guerra mondiale, decorato al Valor Militare. La caratteristica di questo ufficiale era quella di avere una protesi di legno al posto della mano destra; infatti, durante le cerimonie militari e quotidianamente all'alza e ammaina bandiera nel cortile della caserma, salutava militarmente con la mano sinistra.
Ma non era questa la particolarità che ne rendeva un terribile e temutissimo Istruttore e comandante di compagnia tra i caporali maggiori Allievi quanto la sua inflessibilità, la sua indisposizione assoluta nello scendere a compromessi. Il suo mandare letteralmente a fare in culo anche gli ufficiali suoi superiori, se riteneva necessario farlo. Dopo alcuni giorni di corso, la mattina durante l'appello, tirava fuori quello che lui chiamava "l'elenco dei raccomandati": li chiamava in ordine alfabetico, faceva far loro un passo avanti e li cazziava davanti a tutta la compagnia facendo nome e cognome del politico, generale, colonnelllo o alto prelato vaticano di turno che lo aveva raccomandato. Urlava a noi tutti che chi valeva sarebbe passato e promosso Sergente e chi no tornava a casa. Per diversi giorni, giorno dopo giorno, al mattino era davvero terribile vedere gli Allievi Sottufficiali che non avevano passato le varie fasi di selezione, dopo le informazioni effettuate, magari, dai Carabinieri su eventuali rapporto dei militari o dei familiari di primo grado e non solo con gli allora PCI e PSI. All'alba venivano chiamati in adunata, e uno per uno strappati i "filetti" dorati posti sul bavero dei pastrani militari, inquadrati e spediti alla stazione di Rieti dove tornavano ai reparti di assegnazione se eventualmente dovevano terminare il servizio di leva obbligatorio restante di diciotto mesi e finiva tutto. di trecento allievi solo pochissimi di noi e che si cntavano nelle dita delle mani riuscimmo ad arrivare ad esser promossi in seguito Sergenti Maggiori in servizio permanente effettivo. La selezione era veramente animale, soprattutto perché i quadri erano in eccesso e forte l'esubero di sottufficiali ma anche di ufficiali, inconsiderazione del fatto che molti di costoro al termine della guerra si raffermarono, seppur con carriere congelate..."
 
Questo è uno degli episodi che mio padre ama ricordare maggiormente dei suoi primi anni di carriera militare: una metafora ante-litteram della meritocrazia vera nel mondo del lavoro e non falsata da ricerche di consensi.
Pensate se questa filosofia di vita fosse stata una consuetudine relativamente alla ricerca e alla necessità di acquisizione di risorse umane in ambito professionale di qualsivoglia genere: dalla manualità spiccia alla capacità e maestrìa artistico-professionale, dove le imprese ma non solo andassero loro a cercare chi ha necessità e possibilmente capacità da vendere.
Dove la dignità delle persone in quanto essere umano viene rispettata, dove ci sarebbero tutti i presupposti di eliminare, con armi vincenti, il clientelismo sopratutto in concomitanza di importanti appuntamenti elettorali. Vedi per esempio le regionali del 16 febbraio....
 
Franco Battiato - a prescindere dalla sua fede politica - fece a suo tempo un bellissimo brano dal titolo : " E ti vengo a cercare"; chissà: forse in futuro potrebbe essere una ottima filosofia che spero diventi consuetudine riguardo il mercato del lavoro: sia esso pubblico che privato.
 
A) Occorre u n ottimo orientamento scolastico a livello iniziale di scuola primaria
B) negli ultimi anni della scuola secondaria la presenza di aziende, imprese e Pubblica Amminiostrazione deve essere notevole e importante nonché determinante nella formazione dei lavoratori di domani.
C) si rende assolutamente necessario che tutti i Fratelli d'Italia ( e Sorelle d'Italia) incoraggiono le attività imprenditoriali nelle zone ed aree depresse come la Sardegna e non solo, con politiche di controtendenza rispetto alla precedente ondata di "Romanian businesses" et similia.
 
Investire, credere, scommettere sulla Sardegna. Siamo Sardi, siamo Italiani.   E capire appieno il senso di questo post è estremamente importante. Per lo meno a mio parere. Poi, vedete voi...

NEL MERCATO DEL LAVORO, SIA ESSO PUBBLICO O PRIVATO, C'E' SPAZIO PER TUTTI
 




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16 gennaio 2014

I CANDIDATI DI FRATELLI D'ITALIA A NUORO

CANDIDATO A PRESIDENTE:   UGO CAPPELLACCI

CANDIDATI FRATELLI D'ITALIA:

 LAI VALERIA
- MAMELI FRANCESCO SAVERIO
- MELONI MARIO
- MORITTU ROBERTA
- PALA GIOVANNI AGOSTINO
- RUGGIU SALVATORE







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15 gennaio 2014

QUALE L' ESATTO COMPITO DELL' ESERCITO NELLA TERRA DEI FUOCHI?

L'impiego delle FF.AA. per il contrasto dell'attività criminale non è di certo cosa nuova nella cronistoria delle missioni extra in Patria dei nostri militari.
Qualiano, Giugliano in Campnia, Orta di Atella, Caivano, Acerra, Nola, Marcianise, Succivo, Frattaminore, Frattamaggiore, Mondragone, Castelnuovo e Melito di Napoli sono le principali località tra il napoletano ed il casertano totalmente dominate dai clan camorristici, area vasta e tristemente denominata "Terra dei Fuochi" proprio per la particolare e frequernte presenza di enormi roghi di rifiuti d'ogni genere effettuata appunto dai camorristi che controllano la gestione degli appalti.

E la Campania (ma anche parte dell'Irpinia e non solo per la presenza di discariche e rifiuti interrati) ha livelli di inquinamento ambientale più che preoccupante, laddove i casi di tumore di ogni specie pare siano statisticamente più elevati, in ragione percentuale, al resto d'Italia.

Ricordo alcuni anni fa quando Soru si mise d'accordo con l'allora Presidente del Consiglio per tentare di dirottare le montagne colossali di rifiuti abbandonate in quel di Napoli e raccolti dai genieri (anche della Sassari) con le ruspe e poste sui cassoni degli "Astra" 6X6; per fortuna questa trasformazione della Sardegna in pattumiera d'Italia fallì (e fallì anche la speranza di chi voleva fare business monnezzari...) ora l'impiego di questi uomini e donne quale sarà?

Controllo del territorio con funzioni già collaudate di complementarietà alle forze dell'Ordine come per "Strade Sicure"?

Ricerca dei rifiuti altamente tossici nelle località indicate dai collaboratori di giustizia secondo i quali si troverebbero le discariche abusive che mettono in pericolo le falde acquifere e in linea generale la tutela della salute nella collettività?

Se verranno impiegati in queste attività - e non come monnezzari - ben venga.
Altrimenti Alfano, Mauro e altri titolari di dicasteri si prestano a un disegno fotocopia di qualch' altro.




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4 dicembre 2013

NUOVO ISEE: COSA SI INTENDE PER "PATRIMONIO", SECONDO LETTA?

La sensazione che si ha è quella di trovarsi, ancora una volta, di fronte all' ennesimo specchietto delle allodole, all' ennesimo provvedimento del Governo che tenta di tamponare a quelle che sono le scandalose risultanze di una infinità di verifiche effettuate in materia di accesso ai servizi sociali e dove si è puntato l'indice - giustamente - contro l'ISEE, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, inidoneo all' accertamento dii quelle che sono le condizioni per poter accedere a una infinita serie di prestazioni sociali.

Ora occorrerà vedere se si tratta dell'ennesima fregatura, specialità di realizzazione normativo-giuridica, questa, assolutamente tutta italiana; nazione la quale, in fatto di alchimie legislative tendenti alla sodomizzazione collettiva, dà filo da torcere e insegna a tutti. 

E' bastato che i giornali mettessero in risalto la notizia che una studentessa che viaggia con una fiammante Ferrari (figlia di un benzinaio mica di parlamentari grandi manager o alti dirigente pubblici o grossi industriali o che so io)  in contesto universitario ha gli stessi diritti dei figli dei cassaintegrati e disoccupati cronici - molti dei quali magari lavorano in nero da decenni e di certo quelle somme negli ISEE vecchi o nuovi che siano non entreranno mai - ed ecco che Letta e i sui fidi bravi, preoccupati della rabbia popolare, vara il provvedimento e cerca - dico cerca e non crea perché forse la gente si sta svegliando dal torpore post 2 giugno 1946 e si sta scrollando di dosso lo stupido opportunismo che la attanagliava da decenni -  consenso.

Dicono che i parametri che verranno presi in considerazione, d'ora in avanti, riguarderanno soprattutto il patrimonio.

Bene, in seguito, quando avremo in mano le "istruzioni per l'uso", quando leggeremo il bugiardino dell'ennesimo farmaco salvaItalia, ci renderemo effettivamente conto se si tratta di qualcosa di serio e capace di cambiare le carte in tavola oppure se a Enrico Letta potrà essere confermata l'assegnazione dell'ambito premio Sodomizer Of the Year 2013.    

Da " Il Sole 24 Ore" Riccometro a misura di famiglia




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27 novembre 2013

C'E' ISOLA E ISOLA

Poco più di quattro ettari, ovvero undici acri; ha una forma che verosimilmente ci fa intravedere un cuore: quest'isoletta si trova nel bel mezzo del lago Mahopac, si chiama Petre Island ed è posizionata  a soli ottanta chilometri da New York ; pare che sarà lo sfiziosoo regalo che la gnoccolona  Angelina Jolie - quella dell'annuncio demenziale di farsi mozzare le tette per prevenire il carcinoma mammario - farà al suo compagno Brad Pitt per il suo cinquantesimo compleanno, il giorno prima del mio.

Per me nessuna isola (tra l'altro guardando la foto sulle mappe di Bing mi sembra spoglia e infelice con architetture che ricordano più un luogo idoneo per rinchiuderci prigionieri ad alta pericolosità che nido d'amore) e mezzo secolo di vità arriverà il giorno dopo.

Il tuo cuore sarebbe più che sufficiente... 





Il link dell'immagine dell' isola di Petra, Mahopac Lake, State of NY, USA:
http://binged.it/1bUC7N9




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25 novembre 2013

Bailey bridge: an emergency and temporary solution in Sardinia

 

Le eccessive precipitazioni riversatesi improvvisamente su diversi centri e zone della Sardegna il 18 novembre scorso, oltre ad essere state artefici di dolore, disperazione, disorientamento e terrore dei senza tetto e rabbia, mista però a una grande forza di ricominciare nonostante tutto, hanno comportato anche l'interruzione delle normali comunicazioni viarie tra diversi centri e le principali località della Sadegna, costringendo la popolazione locale ad effettuare percorsi alternativi di gran lunga superiori rispetto alla norma, prolungando notevolmente i tempi di percorrenza e di raggiungimento ( es.: lavoro, scuole, ospedali e ambulatori vari ) dei maggiori centri isolani. Voi direte questo è ovvio, scontato, quando enormi maree di fango, terriccio e altro buttano giù ponti più o meno vecchi, danneggiano gravissimamente viadotti, tratti di strada statale a quattro corsie, a due, strade provinciali, comunali, addiritura sembra quasi ridisegnare leggerissimamente i tratti di alcune carte topografiche ( quelle IGM in scala 1: 25 000 forse sì se si facessero dei raffronti con le immagini satellitari ) se si considerassero alcuni aspetti.  (Speriamo di no!) 

Ci si chiede quanto tempo passerà perché questi ponti vengano ripristinati, anche con quello che è il carattere dell'emergenzialità.  

Ritengo, personalmente, importante che per risolvere situazioni venutesi a creare in questo senso possa essere impiegato il Genio militare e, nello specifico, attraverso la costruzione in tempi assai brevi di ponti Bailey.

Questa particolare tipologia di ponti è nota  in tutto il mondo per la facilità di montaggio, per la ridottissima complessità tecnica di realizzazione, per i tempi necessari e per la estrema facilità di manovrabilità e trasporto su autocarri o fluviale e a questo proposito ne sa qualcosa mio padre con i suoi tredici mesi di leva nel Genio Pontieri a Piacenza prima di intraprendere la carriera iniziale come Volontario Allievo Sottufficiale E.I. 

Dico questo mentre tutti noi aspettiamo i primi risultati delle indagini avviate dalle Procure della Repubblica della Sardegna relativamente ad eventuali ed ipotetiche responsabilità di qualcuno: e allora l'indagine focalizzerà la sua attenzione, setacciando finissimamente, la spinosissimma questione appalti di diverse opere pubbliche realizzate e in fase di realizzazione, alcune proprio in località molto vicine ai luoghi dove le urla strazianti di dolore di parenti e familiari tutte echeggiavano e coprivano il silenzio spettrale provocato dalla violenza dell ' inondazione.

 

IL PONTE BAILEY - Unità di Crisi


"Per ogni ponte una superba sfida". La giornata dei Pontieri FOTO e ...

(mi dicono che i ponti Bailey potrebbero essere gittati anche dagli altri reparti del Genio quali Pionieri, Ferrovieri e Guastatori nonché Guastatori per Truppe Alpine)      




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24 novembre 2013

I SACROSANTI ED INNEGABILI DIRITTI DELLA MOGLIE E DEI FIGLI DI LUCA (E DEGLI ALTRI PRIMA DI LUI )

Luca Tanzi è andato via da questo mondo vittima del dovere e anche per colpa di un crudele scherzo del Destino.
Faccio appello agli amici della Polizia di Stato e del Ministero dell'Interno affinché la vedova di Luca ma soprattutto i suoi figli possano godere dello stesso trattamento riservato alle vedove e figli dei caduti sotto il fuoco nemico della criminalità - organizzata o meno - e del terrorismo nazionale ed internazionale.
Non lasciateli soli e in balìa di un incognito futuro: né loro né gli altri prima di loro... E questo a prescindere che siano o meno poliziotti
 

(Dalla bacheca di Facebook di Enzo Cumpostu Sabato 24/11/2013)

  Immagine dal sito www.poliziadistato.it

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21 novembre 2013

CLEOPATRA E LA DISTRIBUZIONE DELLE (GRAVISSIME) RESPONSABILITA'

 

 
Non eravamo del tutto impreparati: ci aspettavamo delle precipitazioni temporalesche, meglio descriverle come fortunale o nubifragio abbondantemente al di fuori della norma e della casistica regionale ma mai ci saremo aspettati così tanto dolore, tante vite spezzate e interrotte, tra le quali purtroppo anche quelle di bambini.

I Volontari della Croce Rossa Italiana hanno fatto, fanno e faranno, rimboccandosi le maniche, tutto quanto è loro  umanamente possibile, limitatamente alle risorse materiali - soprattutto mezzi - a loro messi a disposizione. E - spiace constatarlo ma è la pura verità - non sono gli stessi che in altre regioni sono stati messi a disposizione in eventi calamitosi simili o assimilabili, in rapporto alla vastità e alla gravità degli accadimenti. Olbia, che vede quotidianamente impiegati i suoi volontari CRI nell'ambito dell'adempimento del servizio di urgenza ed emergenza 118 ha dato il massimo; comprese le altre decine di volontari CRI della componente civile e di quelle militari distribuite a macchia di leopardo nell' isola. 

Provvidenziale (anzi oserei dire VITALE) il ruolo assunto nella gestione delle operazioni di soccorso ed assistenza alle comunità colpite duramente da "Cleoparta" da parte delle nostre Forze Armate: in particolar modo l'Eseercito Italiano con gli uomini e mezzi dei reparti dislocati in Sardegna e inqaudrati nella Brigata "Sassari" e il supporto logistico dato alla popolazione.

Nelle operazioni di soccorso ed in piena emergenza hanno assunto particolare importanza l'impiego degli elicotteri SAR dell'Aeronautica Militare e quelli del 21.mo Gruppo Squadroni AVES "Orsa Maggiore". Determinante anche il ruolo ricoperto operativamente sul campo dagli equipaggi delle aeromobili ad ala rotante dei Nuclei Elicotteri dei Carabinieri stanziati in Sardegna nonché quelli del 7° Reparto Volo della Polizia di Stato e del Servizio Aereo della 15.ma Legione della Guardia di Finanza di Cagliari. Ai quali si aggiunge l'AB-412 "Drago" dei Vigili del Fuoco già da anni impegnato nell'aespletamento del servizio di elisoccorso per conto delle Centrali Operative del 118 isolano; c'è da sperare che  questi accadimenti spronino la Regione Sardegna affinché questo benedetto elisoccorso regionale decolli, garantendo In caso di necessità interventi in tempi rapidissimi in tutta l'isola, comprese le isole minori.
 
Molti gli allevatori salvati e sottratti dai fiumi d'acqua e di fanghiglia che non lasciano scampo proprio grazie all'elicottero: è stato grazie ad essi inoltre che sono stati recuperati, sani e salvi, molti abitanti del paese di Torpè,  piccolo comune pressoché completamente evacuato per ordine del suo primo cittadino il quale, per legge, assume anche l'onere di primo responsabile di Protezione Civile in ambito comunale a causa del pericolo imminente del cedimento da parte della diga di "Maccheronis" : una "Vajont della Sadegna" fortunatamente evitata e il rischio cedimento dei bacini imbriferi non riguarda solo Torpé.

Ovviamente tutti sono coinvolti nelle operazioni di soccorso, di assistenza nonché di ripristino della viabilità e delle condizioni di normale e regolare vita quotidiana per quanto possibile: e oltre alle vittime, in questo momento è impossibile non pensare a quei bimbi che hanno perso la vita, impossibile non pensare all'improvvisa scomparsa di Luca Ttanzi, Assistente Capo presso la Questura di Nuoro, morto mentre insieme ad altri tre colleghi, fortunatamente scampati all'urto e alla possenza delle acque meolmose dopo che la "Pantera" fu risucchiata i n una voragine appena apertasi, scortava, fungendo da apripista, un'ambulanza del 118 diretta da Dorgali verso l'Ospedale San Francesco di Nuoro: ennesima vittima del dovere che speriamo abbia gli stessi benefici di chi cade per manjo criminale e terroristica.

Le reponsabilità? Non è il momento delle polemiche né quello delle inchieste giudiziairie: sì giudiziarie e non dovranno essere inchieste aperte che poi finiscono nei polverosi archivi delle Procure della Repubblica sarde e negli uffici dei Tribunali: perché il bilancio e il peso di vite umane perse mi sembra abbondantemente eccessivo e non parliamo poi dei danni materiali ed economici, sicuramente quantificabili in cifre astronomiche, di gran lunga superiori alla elemosina dell'esecutivo carico di ambiguità e falsità capitanao da Enrico Letta.

Appalti relativi a strade, in particolare quei lotti che comprendevano la messa in opera di viadotti, ponti e ponticelli vari: abitazioni residenziali costruite con leggerezza, in zone del territorio isolano non propriamente definibili a rischio zero riguardo ai dissesti idrogeologici; magari sotto il piano di campagna, magari sotto il letto dei fiumi... O in zone dove la consistenza del terreno avrebbe dovuto essere esaminata fin da anni addietro da esperti di idrogeologia.
 
L'emergenza non è finita: altre precipitazioni sono previste in Sardegna nelle prossime ore e per alcuni giorni ancora tutte le forze in campo saranno i fase di pre-allerta.

Vi linko alcuni video relativi alle attività della Croce Rossa Italiana in Sardegna durante l'emergenza "Cleopatra" (video del 19/11/2013)  (*)
 
(*) I video non possono essere visualizzati dalle postazioni pc dell'Azienda Sanitaria di Nuoro in quanto è presente un software che con numerosissime keywords blocca l'accesso e la visualizzazione sul web
 
Video 1: Enrico Mentana intervista in collegamento diretto dalla Prefettura UTG di Nuoro S.lla Katiuscia Musu, Tenente del Corpo delle Infermiere Volontarie
Del 19/1172013
Croce Rossa Italiana - SPECIALE TG LA7 - Alluvione Sardegna: l ...
 
Video 2: RAIUNO in diretta su UNOMATTINA collegamento telefonico con il Volontario C.R.I. Francesco Gallistru, Presidente del Comitato Regionale Sardegna della Croce Rossa Italiana

 
 





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17 novembre 2013

IL MIO PRIMO RACCONTO ONLINE: "OPERAZIONE SHARDANA" ( di Enzo Cumpostu )

2009-2013 © All right reserver - tutti i diritti riservati


Il mio racconto online è stato volutamente pubblicato dal sottoscritto affinché possa esser letto liberamente: è la prima volta che mi cimentavo nella scrittura e personalmente ritengo che i racconti possano rappresentare dei déjà vu per qualcuno che rivedrà i suoi trascorsi di vita: lavorativa, snetimentale, in famiglia, nei vari cicli della vita.

Racconti che parlano dei personaggi immersi in una determinata realtà, contesto, periodo storico passato ma che narrano anche il presente, vissuto giorno per giorno da molti di noi come le cronache - spesso - drammaticamente riportano.

http://www.operazioneshardana.wordpress.com  






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5 novembre 2013

C'E' QUALCOSA CHE NON VA

La mia isola è uno dei luoghi in assoluto più belli del pianeta ma non lo scrivo io per amor patrio o per mero campanilismo fine a sè stesso: lo dicono migliaia e migliaia di persone, una infinità di letterati e artisti di tutto il mondo che della nostra terra hanno scritto ( e detto ) nonché creato opere o versato fiumi di parole; paradossalmente però questa terra conserva insito nell'animo di certi e certe suoi/sue abitanti uno strano e diffidente astio, una cattiveria intrinseca, inspiegabili ragioni per chi ha una sviluppata forma mentis occidentale e che non riesce a decifrare i meccanismi che "ci frenano" relativamente a tanti temi fondamentali e direi anche basilari di una civiltà progredita seppur rispettosa del contesto territoriale.

La Sardegna è uno di quei luoghi dove cittadini di diverse località del centro-nord si infurierebbero  enon poco se vivessero l'isola non con le chiappe e le tette - naturali o rifatte - svettanti nelle soleggiate spiagge da maggio a ottobre ma come utenti del Servizio Sanitario Naziuonale o meglio scriviamo Regionale visto la determinazaione di decentrare e rafforzare il potere decisionale in amkbito locale in materia salute pubblica.

La rassegna stampa che quotidianamente Gianluca Corsi, Addetto Stampa della ASL Nuoro, ci invia con la newsletter alla nostra casella di posta aziendale, evidenzia gli articoli con tematiche inerenti la salute in generale la quale non riporta solo belle notizie su scoperte xcientifiche, convegni tenuti, cerimonie per la consegna di qualche macchinario o di inaugurazione di qualche unità ospedaliera o "elisuperfici" o altro mja ci consigliano di focalizzare la nostra attenzione e di rifflettere molto attentamente - e con estrema criticità - su altre tipologie di articoli pubblicati dai nostri due quotidiani che vanno per la maggiore, ovvero "L'Unione Sarda" e "La Nuova Sardegna" su casi di malasanità, morti improvvise, mancanza di diagnosi precoce salvavita, disservizi più o meno gravi, chiusura di strutture per razionalizzazione della spesa da parte della Regione.

Pubblico la cartina delle elibasi presenti su tutto il territorio nazionale e vedete un pò voi se c'è oppure no qualcosa di strano...

Le basi elisoccorso del 118 in Italia 

SE E' VERO CHE NELLA NOSTRA ISOLA IL SERVIZIO DI ELISOCCORSO E' GARANTITO DAL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO GRAZIE AD UN PROTOCOLLO D'INTESA SOTTOSCRITTO DAL VIMINALE CON L'ASSESSORATO ALLA SANITA' DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA E' ANCHE VERO CHE:

A) V'E' SOLO UN AEROMOBILE AD ALA ROTANTE PER TUTTA L'ISOLA PER GIUNTA STANZIATA AD ALGHERO VISTO CHE LA LORO BASE NATURALE E' IL NUCLEO ELICOTTERI VVFF DI  ALGHERO FERTILIA AHO.

B) IN DIVERSI ANNI FINO ADESSO 8SEMPRE CHE NON CI SIANO COSE CHE BOLLONO IN PENTOLA MENTRE VI SCRIVO) IL PERSONALE SANITARIO ADDETTO AL SERVIZIO NELLE DUE CENTRALI OPERATIVE 118 E LE AUTORITA' MILITARI NONCHE' I PIU' ALTI GRADI DELLE FORZE DELL'ORDINE NON SONO STATI CAPACI DI RAGGIUNGERE UN ACCORDO SULLA CREAZIONE DI UNA RETE DI ELISOCCORSO MISTA (PERSONALE SANITARIO SSN ED EQUIPAGGI DELLE DIVERSE ISTITUZIONI CON NUCLEI REPARTI O SQUADRIGLIE DI ELICOTTERI) E CON STANDARD OPERATIVI COMPATIBILI CON IL CRITERIO EMERGENZIALE 118. 

Ovviamente le problematiche irrisolte nel pianeta salute sardo sono anche di altro genere ma a me piace battere il chiodo su questo.

E non solo su questo...






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29 settembre 2013

Ehi, dico a te!

Ma tu, George, avresti mai immaginato che con l'Indipendence Day sarebbe iniziato tutto 'sto casino? 




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21 giugno 2013

A presto

Saro assente per un po devo vedere se con il tablet ci sara' la possibilita' di inserire post nel mio blog.

A presto leggerci allora...




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14 marzo 2013

MISERANDO ATQUE ELIGENDO

Dicono che da piccoli gesti e da quelli che potrebbero essere solo apparentemente come insignificanti segnali si possa determinare quale sia la reale personalità di  un individuo: a maggior ragione quella di  un cardinale che da poco meno di ventiquattr'ore ha al suo anulare destro l'Anulus Piscatoris, anello d'oro e simbolico sigillo pontificale per eccellenza.
E se prima della fumata bianca di ieri sera un cardinale e arcivescovo di una tra le capitali più popolose del mondo fosse schivo ad alloggiare nei palazzi ufficiali del clero argentino, se si preparasse da solo i pasti in un normale appartamento e se utilizzasse i mezzi pubblici per potersi spostare nella sterminata Buenos Aires la gente comune avrebbe di certo di lui una buona impressione, cosa che puntualmente si è verificata ma non solo per la novità e lo stupore: stupore per il nome, quel Francesco che ci proietta nella Assisi del tredicesimo secolo ma soprattutto l'aria semplice e assolutamente priva di formalismi e altezzosità.

In parte il mio/nostro desiderio si è realizzato: ovvero vedere alla Santa Sede e con l'abito bianco affacciarsi dalla finestra un vero Ministro di Dio concretamente "operativo", intendendo per operatività l'esatta conoscenza e consapevolezza di quello che è il patire la fame, il dolore e la disperazione, sicuramente molto più forte e respirabile dai cartoneros che dai minatori e lavoratori della Carbosulcis e le loro famiglie. Lo dico senza offesa e senza subordinare i disagi
In Sudamerica, indubbiamente, dovranno ancora cambiare tante cose ma mi dicono che l'Argentina non è dato sapere se riuscirà e risalirare la china - per lo meno a breve-lungo termine - cosa che invece il Brasile sta facendo seppur con relativa calma. 

I maliziosi, poi, dicono che ora non resta che aspettare chi sarà il cardinale nominato Segretario di Stato dello Stato di Città del Vaticano, forse il vero e proprio deus ex-machina della Chiesa Cattolica globalmente intesa.

Da subito - su Facebook appena mezz'ora dopo dall'annuncio del cardinale protodiacono del fatidico "Annunzio Vobis Gaudium Magnum ", di già apparvero frasi e commenti circa luci ed ombre riguardo la possibilità di oscure complicità tra l'allora porporato e il regime di Videla - alcune testate giornalistiche si sono mosse per cercare a tutti i costi, senza peraltro riuscirvi, e scavare nel torbido sul passato di Bergoglio Jorge Mario da ieri Francesco I. 

Non trovate che tutto questo sia particolarmente penoso a prescindere dal credere oppure no?
Ricerca esasperata di sensazionalismo e sviscerato antiuclericalismo per un nuovo Pontefice che se conferma le aspettative di molti - me incluso - farà tremare davvero tanta gente: sopratutto tra i potenti.
Ma forse è solo  una delle tante chimere che difficilmente troveranno compimento.

Almeno un paio di anni per poter tentare una valutazione. Per lo meno su quel che realmente sarà realizzato . Che Dio ci aiuti, veramente.
 
 

. .
   Villa Miseria alle porte di Buenos Aires


 
Los cartoneros: interi nuclei familiari di persone che per guadagnarsi letteralmente la pagnottA vanno nei mondezzai della città separando dai rifiuti carta, plastica, alluminio, vetro etc.
Pare che siano diventati e specializzati quali veri riciclatori di rifiuti anche se la tristezza di questo lavoro registri testimonianze di diversi cittadini europei (turisti o in Argentina per motivi di lavoro) che con i loro occhi hanno assistito alla raccolta di resti alimentari, magari lasciati per strada dagli stessi turisti; appena morsicati e ritenuti ancora buoni per poter essere mangiati: da loro o dai loro figli.




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17 febbraio 2013

2012 DA-14 AND THE METEOR IMPACT IN THE URAL REGION: HOW THE ARMED FORCES CAN TO AVOID SPACE DISASTER ON THE EARTH?

Venerdì 15 Febbraio lo ricorderemo come la giornata degli eventi - astronomicamente parlando - che maggiormente hanno messo a repentaglio alcune aree del pianeta. 
Dapprima Google che già di primo mattino rassicurava gli internauti e smanettoni del web - me compreso - sull'inconsistenza da qualsiasi pericolo che poteva essere rappresentato dall'asteroide 2012 DA-14, un corpo celeste con dimensioni aprossimative stimate sui 45 x 45 metri, che da qui al 2069 avrà lo 0,00033% di probabilità di schiantasi sulla Terra.
Sospiro di sollievo per l'asteroide individuato, dunque, ma inaspettatamente accade l'imprevedibile: un grosso meteorite che fortunatamente si frammenta entrano nell'atmosfera fa cadere i suoi cristalli - parzialmente formati da ghiaccio e forse anche da metalli pesanti - nella cittadina di Chelyambisk, negli Urali.
 
Milleduecento feriti, alcuni in condizioni particolarmente gravi; una energia sviluppata pari a trecento kiloton, ovvero trecentomila tonnellate di tritolo, con un'onda d'urto letteralmente supersonica che ha provocato uno spostamento d'aria tale da infrangere vetri, collassare strutture portanti di edifici, attivare allarmi vari nel raggio di decine di chilometri.
 
Quindici volte più potente del primo ordigno nucleare sganciato con il suo B-29 Superfortress su Hiroshima dal colonnello Paul Tibbets dell'United States Air Force il 6 Agosto 1945; e mentre scrivo e voi leggete queste due righe le autorità militari russe cercano altri grandi frammenti del meteorite - che aveva una grandezza stimata sui sedici metri quindi "competitivo" rispetto al 2012 DA-14 - caduti sul lago ghiacciato di Chebarkul.

Ovviamente in questi casi, essendo l'ex URSS molto estesa, le probabilità che un corpo celeste cada da quelle parti o in uno degli oceani sono elevate rispetto ad altri stati.
 
E leggo alcuni articoli che fanno un pò sorridere, tiopo quello dove la popolazione locale pare si sia lamentata con i militari perché - cito testualmente - "non ci hanno protetto".
E' da alcuni giorni che su Facebook si discute sulla questione: su come cioè le forze naturalmente preposte a ciò possono "difendere" e prevenire disastrosi impatti, per esempio intercettando a distruggendo molto tempo prima che entri nell'orbita gravitazionale questi enormi sassi di ghiaccio e forse anche metalli pesanti radioattivi.
 
E' quantomeno certo che eserciti, marine militari e aeronautiche di mezzo mondo pressoché nulla possono di fronte all'ingresso nell'atmosfera a decine di chilometri al secondo, ergo inintercettabili dai sistemi radaristici e missilistici ground-to-air o air-to-air.
Riporto le testuali parole del Generale di Corpo d'Armata d'artiglieria ( R.O.) ris. Giovanni Bernardi il quale, rispondendo ad un mio specifico quesito su Facebook, fa questa classificazione dei sistemi missilistici a disposizione al momento:

I sistemi d'arma nucleari sono di due tipi:
- "balistici", con traiettoria come quella di un proietto di artiglieria e con propulsione nel ramo ascendente della traiettoria;
- "di crociera", con traiettoria parallela al terreno e propulsione per tutta la traiettoria.
Questi sono progettati per colpire obiettivi sul terreno.
I sistemi missilistici intercettori (anche F-104 lo era) non sono progettati per colpire obiettivi al di fuori dell'atmosfera.
Che io sappia, oggi non esiste la possibilità tecnica di intercettare oggetti spaziali. Tra l'altro, questi vanno a velocità dell'ordine dei km al secondo (è il caso di dire astronomiche), e se piccoli, anche di difficile individuazione.
 
Quindi il problema non è tanto l'arma quanto il saper intercettare in netto anticipo, distruggendolo appunto anticipatamente.
Lo scudo spaziale o stellare che i precedenti grandi della Terra vedi Ronald Reagan - costosissimo tra l'altro - forse sarebbe stato molto utile per la bisogna, ma la fine della Cold War ne ha di fatto reso inutile l'utilizzo.
A meno che non esistano progetti o realizzazioni segrete o segretissime, probabilmente sperimentali, le quali consentano la distruzione di questi corpi celesti in largo e utile anticipo. Ovviamente per asteroidi come il 2012 Da-14 non sono di certo necessarie testate nucleari, sarebbero sufficienti cariche convenzionali qualora fossero colpiti da una gragnola di missili.
Realizzazione e sperimentazione saranno possibili solamente quando ci sarà una fattiva collaborazione dell'industria aerospaziale e degli armamenti in generale senza considerazioni di frontiere fisiche o economico-politiche.

Non vi sembrano, in realtà, questi i "nemici" (seppur naturali) da combattere anziché puntarci, in cagnesco, l'uno contro l'altro, i vari sistemi d'arma di attacco e difesa?
 
Riflettiamoci su. 
 

Frattanto, la popolazione russa e in particolar modo di Chelyambisk se la prende con con loro (vedi video) :


Russian Aerospace Defence Forces - YouTube 

 

Aerospace Defence Forces : Ministry of Defence of the Russian ...

 
 
Ed ecco chi, negli USA, potrebbe agire in questo senso:
 




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