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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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2 marzo 2017

CERTE IDEE LE EBBERO ANCHE ALTRI...

DALLA BACHECA DI FACEBOOK DI ENZO CUMPOSTU DEL 02/03/2017

I grillini non inventarono o proposero nulla di nuovo: non me ne vogliate cari amici Alessandro Pagliaro e Giovanni Bernardi così come l'infermiera dolce e brava Daniela Pancottini e diversi/e altri/e (non so perché ma ha un cognome da merendine del Mulino Bianco) e a questo proposito vorrei dire, per esempio, quando il sottoscritto si candidò in una precedente tornata elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Nuoro (non mi riferisco alle ultime del 2015) propose nel proprio programma elettorale (che pubblicai anche nel mio blog) che gettoni di presenza e indennità per cariche di sindaco, vice sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale fossero legate alle redditualità: quella vera, onesta, prodotta in un arco temporale riconducibile dal 1 gennaio al 31 dicembre di un determinato anno.
Tali importi avrebbero dovuto essere destinati per iniziative ed opere di pubblico interesse fattivamente e concretamente utilmente palpabili della comunità locale.
Poi non ho seguito, probabilmente qualcosa si fece su iniziative filantropiche e sociali.

Ma veniamo al Parlamento: leggo che ancora si fa una fortissima resistenza in Italia e si ergono altissimi cavalli di frisia riguardo ai vitalizi ADDIRITURA SFACCIATAMENTE REVERSIBILI AD AETERNUM IN ALCUNI CASI VEDI REGIONE SICILIANA e allora facciamo una cosa:

A) in considerazione del decreto del PCDM con il quale vengono individuate risorse per il pubblico impiego e nello specifico per il riordino dei ruoli delle forze dell'ordine e delle Forze Armate come da delibera Consiglio dei Ministri del 21 febbraio 2017, pretenderei con vigore, foss'anche per il personale in quiescenza, la corresponsione dell'assegno una tantum previsto per le figure apicali RUOLI GRADUATI VSP/APPUNTATI/ASSISTENTI, RUOLO SERGENTI/BRIGADIERI/SOVRAINTENDENTI, RUOLO MARESCIALLI/ISPETTORI E LUOGOTENENTI (M.LLO MAGG AIUTANTE PRIMA DELLA RIORGANIZZAZIONE DELLE GERARCHIE DEI SOTTUFFICIALI) in servizio secondo quanto previsto dalla normativa e per quelli in quiescenza nella misura dell'80%.

E provino ad obiettare...

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permalink | inviato da enzocumpostu il 2/3/2017 alle 21:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 dicembre 2015

CARLO FELICE SI O CARLO FELICE NO? PARLIAMO DI COSE SERIE, CARO ASSESSORE LL.PP. MANINCHEDDA...

La stravagante proposta di cambiare nome alla strada più importante della nostra isola, ovvero la SS 131 denominata "Carlo Felice" potrebbe risultare una cosa simpatica e allegra se a farla fosse stato qualche turista giapponese tutto sushi e poco cervello critico propostosi nel lanciare l'idea o se un simile sondaggio fosse stato somministrato (de facto è accaduto proprio questo dopo la "manincheddata extraurbana") da quotidiani o periodici sardi o nazionali; accantoniamo pure il passato di Carlo Felice non proprio felice per la Sardegna e i Sardi, così come quello in generale sotto il dominio del Regno Sabaudo ovvero del casato dei Savoia.
 
Ma scherzoso, originale e simpatico non appare affatto, soprattutto quando a farla è niente-popodimeno-che l'Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, classe 1951, professore di Filologia all'Università di Sassari, una volpe della politica isolana nella quale si barcamena con astuzia in diverse legislature e della quale  parrebbe conosca tutte le sfaccettature.

Questo exploit da richiamo attenzione ricerca e, contemporaneamente ricerca di consensi (sempre utili per gli appuntamenti elettorali a venire del buon Paolo) sembrerebbe  un ennesimo cavallo di Troia del quale non perdere l'occasione e montarci in groppa, cavalcandolo politicamente: il guaio è che il sondaggio stesso (Maninchedda propose a sostituzione del nome del Viceré Carlo Felice con quelli di Mariano IV d'Arborea o di colui che diede il nome della più famosa loggia massonica cagliaritana la Loggia Giomaria Angioy del G.O.I.) evidenziato e proposto anche dal quotidiano diretto da Anthony Muroni e sotto l'egida direttivo-editoriale di Bepi Anziani ovvero "L'Unione Sarda" indica altri nominativi illustri della Sardegna e di pari o maggior rispetto, merito ed ammirazione non tutti remoti cronologicamente e storicamente parlando: io, per esempio, ho votato per Emanuela Loi, l'agente della Polizia di Stato Sezione Scorte dilaniata dall'esplosione di un ordigno ad alto potenziale nel secondo "attentatuni" di Via D'Amelio nel quale rimasero uccisi altri quattro suoi colleghi, ala protettiva di Paolo Borsellino.
 
Maninchedda, diciamola tutta, nonostante la poltrona pretesa e ottenuta con quei giochini che chi ha esperienza di politica attiva conosce molto bene ritengo avesse fatto una figura molto migliore se parallelamente al "cambiamento di facciata" avesse proposto soluzioni e rimedi per diversi problemi che quotidianamente la SS 131 Sassari-Cagliari e la SS 131 DCN Abbasanta-Olbia presenta a coloro che la percorrono su autoveicoli, motoveicoli, mezzi di trasporto pubblico e autocarri, autotreni e TIR.
 
Com'è possibile che un comune cittadino come me arriva a individuare possibili soluzioni per risolvere alcuni problemi relativi alla messa in sicurezza dei tratti stradali qui sopra citati e  un Assessore - o chi per lui - non riesce nemmeno ad abbozzare?
 
Né io né altri cittadini comuni siamo chiamati in causa o abbiamo rapporti di collaborazione o siamo titolari di progettualità in nome o per conto della Regione e di altri enti pubblici locali o della stessa ANAS, così tanto monitorata e "frugata" nello stivale da decine di Procure della Repubblica; eppure io vedo delle priorità che un Assessore ai LL.PP. ha il dovere di prendere in seria considerazione e intervenire:

GUARD-RAIL: in molti tratti della SS 131 e in molti altri della SS 131 DCN Abbasanta-Olbia i guard-rail sono di vecchia concezione e di vecchissimo posizionamento; essi risultano (vedi quello che separa le carreggiate nel tratto di quattro corsie che va dalla galleria di Prato Sardo al km. 49-50 fino al bivio per Orune in località Marreri al km. 60 della SS 131 DCN Abbasanta-Olbia tanto per fare uno dei diversi esempi) eccessivamente bassi e pericolosi in caso di invasione di carreggiata da parte di grossi automezzi, capacissimi di poterli scavalcare invadendo la corsia opposta.

Relativamente ai guard-rail ci sarebbero da dire altre cose quali la mancanza di attutire l'impatto accidentale con i veicoli in maniera tale da non danneggiare e deformare gravemente il veicolo ergo non arrecare danni fisici gravissimi ai passeggeri o a coloro che sono alla guida degli stessi.

Occorre sperimentare nuove tipologie di guard-rail che riducano quanto possibile questo tipo di problema non da poco: ricordiamoci che i guard-rail per i motociclisti spesso sono delle vere e proprie trappole mortali, delle ghigliottine capaci di mozzare teste, sventrare corpi o amputare arti inferiori e superiori e questo è capitato diverse volte.

Infine va posto n' risalto il grave problema dello scavalcamento da parte di bastiamo incustodito di alcuni tratti di carreggiata, specialmente sulla SS 131 DCN Abbasanta-Olbia nel tratto che da Nuoro porta verso Siniscola ancor prima di arrivare in località Monte Pizzinnu ove al km 80+200 è situata una Stazione dei Carabinieri che ospita una Squadriglia con funzioni di controllo del territorio e prevenzione del crimine nelle campagne.
 
CASELLI A PAGAMENTO: ACCESSI A PREZZI SIMBOLICI E CREAZIONE DI UN FONDO PER LA SICUREZZA STRADALE IN SARDEGNA 
 
Proposta che oltre alla SS 131 e SS 131 DCN a mio avviso potrebbe essere allargata anche a una delle strade statali a due corsie maggiormente trafficate ovvero la SS 125 "Orientale Sarda" che parte dalla località di Palau fin il centro della città di Cagliari ove sorge il km. 0.
Negli innesti che portano verso queste arterie stradali si potrebbe proporre di posizionare dei caselli stradali molto semplici e molto poco ingombranti, con una sbarra che si aziona mediante o l'inserimento di moneta di conio (per esempio una di taglio da Euro 1,00 per autoveicoli sotto i q.li 35 e Euro 2,00 per tutti gli altri) oppure mediante l'inserimento di una card ricaricabile o Bancomat o Bancoposta etc.

CREAZIONE DEI CENTRI DI SOCCORSO MOBILE PERMANENTI OGNI ANNO DAL 01/06 AL 30/09.
Con i fondi raccolti si potrebbe costituire un Fondo Regionale Sardo per la Sicurezza Stradale, diretto a promuovere l'installazione di colonne SOS almeno  una ogni chilometro e in entrambe i sensi di marcia per la quattro corsie e prevedere l'istituzione di centri di soccorso mobile permanenti distaccati in aree strategiche dei tratti stradali a due e quattro corsie considerati; in ogni centro di soccorso mobile permanente, da attivarsi dalla data del 1 Giugno a quella del 30 Settembre di ogni anno dovrebbero essere presenti:

n° 1 shelter posto su autocarro con funzioni di supporto logistico per soccorritori e rappresentanti delle istituzioni, posizionato in centri nevralgici ergo in prossimità di importanti bivi stradali che permettono il congiungimento delle principali arterie stradali dell'isola con altre diramazioni stradali, statali e non, che portano al cuore della Sardegna e lungo le coste che la cirocandano. 
 
n° 1 Mezzo di Soccorso Avanzato ergo Unità Mobile di Rianimazione ACLS con autista soccorritore, medico anestesista-rianimatore e infermiere tutti certificati e formati dall'AREUS.
 
n° 1 squadra, razionalizzata al minimo degli operatori ma totalmente autonoma nel gestire eventuali emergenze d'ogni sorta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;

n° 1 pattuglia del Compartimento di Polizia Stradale della Sardegna che potrebbe essere composta o da una autopattuglia con n°2 operatori di Polizia Stradale o n° 2 operatori di Polizia Stradale motociclisti oppure n° 1 autoradio del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri della Legione CC Sardegna o n° 2 militari del NORM dei CC motociclisti.
 
CARO ASSESSORE, LA GENTE VORREBBE VEDERE LE NOSTRE STRADE A 2 E 4 CORSIE PIU' PERCORRIBILI E MAGGIORMENTE SICURE. NON SONO CHIMERE!




permalink | inviato da enzocumpostu il 3/12/2015 alle 15:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 ottobre 2015

IL MAXI SEQUESTRO DI DROGA A CAGLIARI A BORDO DEL CARGO "JUPITER" DEVE FARCI PENSARE A UN NOSTRO IPOTETICO RUOLO DI GUARDIANI DEL MEDITERRANEO, IN PREVISIONE DELLA PREVENZIONE DI TRAFFICI ILLEGALI INTERNAZIONALI MA NON SOLO...

Il maxi sequestro operato dal GICO in collaborazione con altre forze dell'ordine europee nella nave cargo Jupiter rientra nella teoria che vede la Sardegna in una posizione strategica nel Mediterraneo fino ad ora quale porto di sbarco/imbarco di loschi traffici internazionali ma in questo caso la Sardegna si è dimostrata strategicamente un luogo e passaggio pressoché obbligato finalmente attentissimo in maniera scrupolosa quale "controllore della legalità del traffico marittimo mercantile".

Una sempre più funzionale rete di raccolta di dettagliate informazioni, acquisite nei porti di origine e di destinazione (nonché eventuale transito momentaneo) permetterà agli uomini e le donne delle Fiamme Gialle di "placcare" determinate unità mercantili scoprendo concretamente cosa trasportano. 
Si è evidenziata la notizia del risultato ottenuto anche in relazione alla attrezzatura a disposizione del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari: bene io ritengo che al giorno d'oggi strumenti particolari che consentono di ispezionare intercapedini, pareti, parti di chiglie e scafi possano rappresentare un determinante supporto all'attività (insostituibile) dell'uomo.

Mi domando: riusciremo ad arrivare al punto di avere a disposizione apparecchiature di rilevazione di differenti tipologie di sostanze stupefacenti che consentono l'esatta individuazione senza essere costretti a smontare - per esempio - un veicolo pezzo per pezzo?

Comunque, l'attività HUMINT resta la più importante in casi analoghi a questo. E la collaborazione con le intelligences militari potrebbe essere ancora più importante e determinante nella riuscita di una operazione.

Permettetemi di scrivere potrebbe: in quanto grosse partite di droga rappresentano spesso moneta di scambio, pulita e non tracciabile, per il finanziamento di terroristi, guerre civili, rivolte e rovesciamento di stati sovrani con tutto ciò che ne consegue.

Dovremmo avere sempre più questo ruolo di " guardiani del Mediterraneo" e "check point del Tirreno".




permalink | inviato da enzocumpostu il 17/10/2015 alle 21:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 giugno 2015

IO NON SONO AMBIGUO POLITICAMENTE E IL 14 GIUGNO AL BALLOTTAGGIO NON VOTERO' NE' BIANCHI NE' SODDU

DOPO UNA CAMPAGNA ELETTORALE CHE MI HA LEGGERMENTE PROVATO SOPRATTUTTO DAL PUNTO DI VISTA FISICO A CAUSA DEL NUMERO DI ORE SI SONNO PERSE, DOVENDO ALZARMI MOLTO PRESTO AL MATTINO  PER ANDARE AL LAVORO, VISTO CHE PER ME LA POLITICA NON SARA' MAI UNA PROFESSIONE (E SU QUESTO MI BATTERO' FINO ALL'ULTIMO) E ARRIVATI IN FINALE CON UN RISULTATO, PER LA COALIZIONE CHE E' STATA SOSTENUTA, PARTICOLARMENTE SODDISFACENTE (LE DUE LISTE HANNO SUPERATO LA SUMMA DEL 9% E PIERLUIGI SAIU OLTRE L'11% QUALE CANDIDATO SINDACO) AL MOMENTO DELLA SCELTA SE VOTARE UNO DEI DUE CONTENDENTI, OVVERO DOTTOR ALESSANDRO BIANCHI, MEDICO ONCOEMATOLOGO PRESSO IL P.O. SAN FRANCESCO DI NUORO SINDACO USCENTE O L'AVVOCATO ANDREA SODDU, CHE HA RASTRELLATO CON SE PREVALENTEMENTE IL CENTROSINISTRA RIBELLE E IL RIBELLISMO DI CERTUNI, UN PO' DISPETTOSI E VENDICATIVI, SCELGO IL MARE.


IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE, TRA I SOCIAL NETWORK, LA MIA E-MAIL, TELEFONO E CONTATTI CON LE PERSONE REALI E NON VIRTUALI, HO FATTO IN MODO CHE SISTEMATICAMENTE VENISSERO AIUTATI UNA CANDIDATA ED UN PAIO DI CANDIDATI DELLA LISTA "UNITI PER NUORO": ABBIAMO DEFINITIVAMENTE ACCANTONATO IL NOSTRO EGO E I NOSTRI LIMITATISSIMI SERBATOI ELETTORALI PERSONALI DI COMUNI CITTADINI DI CERTO NON USI AL VOTO DI SCAMBIO PER UN GIOCO SISTEMICO E DI  SQUADRA.

KATIUSCIA MUSU, PURTROPPO, NON E' STATA ELETTA: APPENA 44 PREFERENZE. BUONO ANCHE ALBERTO ARETINO CON 33, SEMPRE DI "UNITI PER NUORO". IO, HO TOTALIZZATO UN SOLO VOTO,NON HO RCERCATO PER ME STESSO NESSUNA PREFERENZA.  

PER COERENZA, NON SCENDO A PATTI, NON ACCETTO I COMPROMESSI CHE ALTRI ED ALTRE SICURAMENTE SPOSERANNO. NON SARO' NE' COMPLICE NE' ALLEATO POLITICO DI INCIUCI E ACCORDI, DI SPARTIZIONI MA SOPRATTUTTO PER IL VERO RISPETTO DELLA STORIA, DELLE IDEE VERE, DEI VALORI, DAVVERO MI E' IMPOSSIBILE PARTECIPARE E SE LO FACESSI (COME MAGARI FAREBBERO MOLTI CAMERATI) ANNULLEREI IRREVERSIBILMENTE LA SCHEDA ELETTORALE CON I DUE NOMI STAMPIGLIATI.

CHIEDO RISPETTO, SE RISPETTO DESIDERATE.

PARLO DI ME E PER ME, OVVIAMENTE; MA CREDO DI INTERPRETARE IN LINEA DI MASSIMA L'INTENZIONALITA' DEI CANDIDATI DI FRATELLI D'ITALIA DI NUORO CHE HANNO
CONDIVISO CON ME - RINGRAZIO COMUNQUE PIERLUIGI SAIU PER L'OPPORTUNITA' DATA -  QUESTA ENNESIMA - PER ME LA TERZA E LO RIFAREI ANCHE OGGI.

IN ATTESA DI NUOVI APPUNTAMENTI ELETTORALI. NON SOLO A NUORO, IN FUTURO. 



IL NOSTRO CANDIDATO A SINDACO PIERLUIGI SAIU, PURTROPPO NON RIENTRATO NEL BALLOTTAGGIO PUR AVENDO ABBONDANTEMENTE SUPERATO L'UNDICI PER CENTO DEI CONSENSI, AVENDO QUINDI STRAPPATO VOTI ANCHE ALLE COALIZIONI DI AVVERSARI QUALI ALESSANDRO BIANCHI E ANDREA SODDU, HA DATO LIBERA SCELTA AI SUOI CANDIDATI, ATTORI DELLA PRIMA FASE DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2015 DEL 31 MAGGIO, AFFINCHE' DECIDANO LIBERAMENTE E SECONDO COSCIENZA SE VOTARE UNO DEI DUE O ASTENERSI.

COME SAPETE ESISTE ANCHE QUANTO PREVISTO DALL' ARTICOLO 104 COMMA 5 DEL DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA N. 361 DEL 30 MARZO 1957 NOTO COME TESTO UNICO DELLE LEGGI ELETTORALI. 
NON TUTTI SI AVVALGONO DELLA FACOLTA' DI PRESENTARSI INNANZI AL PRESIDENTE EL SEGGIO E PRETENDERE DI FAR TRASCRIVERE, PENA L'ARRESTO O LA SANZIONE PECUNIARIA TRA L'ALTRO PIUTTOSTO PESANTE, LA PROPRIA PROTESTA O IL RIFIUTO AL VOTO.

PER ORA SONO ORIENTATO A NON VOTARE

FATE VOBIS: COME MEGLIO CREDETE, MIEI CARI CONCITTADINI




permalink | inviato da enzocumpostu il 3/6/2015 alle 10:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 maggio 2015

LA NUORO CHE C'E', LA NUORO CHE DOVREBBE ESSERE

DALLA MIA BACHECA DI FACEBOOK
POSTATO IN DATA 13 MAGGIO 2015

 


Enzo Cumpostu
 ha condiviso l'album di Uniti per NUORO.

Alcuni giorni fa sono andato in via Lamarmora nel bar dove lavora la mia inquilina. Un bel bar, discretamente frequentato e tra gli avventori ho notato alcune ragazze straniere. Francesi. Solitamente sono "istranzos" che transitano in città e provengono da località marine anche lontane dell'isola e vanno via da Nuoro in giornata.
Sulla attività economica del turismo ci furono persone che farcirono le loro campagne elettorali con astruse idee.
Chi voleva trasformare la Sardegna in una sorta di reliquia ambientale e chi avidamente e anche ignorantemente vedeva e vede tutt'ora cemento e betoniere ovunque, laddove proprio non devono operare.
Il nostro programma piano di rianimare la città può dimostrare che l'intelligenza può di gran lunga superare la poca accortezza del passato su scellerate decisioni urbanistico-ambientali.
Esistono le vie di mezzo. Esiste il raziocinio e l'interazione dei professionisti del settore. 
Abbiamo tutti i presupposti perché il programma preveda la realizzazione di importanti e vitali opere pubbliche unitamente a discorsi sulla ricettività che si sposano e si incatenano perfettamente con le idee del programma lanciato da Pierluigi Saiu .
Avanti con le priorità dunque: poi, pensiamo anche a come far diventare città turistica Nuoro non solo a parole. 
Realizzando opere che non siano nella maniera più assoluta "un pugno nell'occhio" dal punto di vista estetico ambientale.
Monte Ortobene: ma non solo...

 
Uniti per NUORO ha aggiunto 44 nuove foto all'album: PROGRAMMA ELETTORALE.

LISTA CIVICA UNITI PER NUORO SAIU SINDACO




permalink | inviato da enzocumpostu il 14/5/2015 alle 12:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

10 marzo 2015

LANCIO PETIZIONE: PROPOSTA DI IMPLEMENTAZIONE DEL SERVIZIO DI URGENZA ED EMERGENZA SANITARIA 118 DELLA REGIONE SARDEGNA NEL PERIODO ESTIVO AD OPERA DELLE GUARDIE MEDICHE TURISTICHE

SOTTOSCRIVI LA MIA PETIZIONE SU change.org

 

https://www.change.org/p/presidente-della-giunta-regionale-della-regione-autonoma-della-sardegna-assessore-alla-sanita-e-ai-servizi-sociali-della-regione-autonoma-della-sardegna-direttore-centrale-operativa-118-di-cagli-guardia-medica-turistica-implementazione-del-servizio-n?recruiter=57184557&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-md-guides-no_msg&fb_ref=Default

Lancio questa petizione con l'intento primario di sensibilizzare le autorità politico-sanitarie della nostra Regione sulla necessità di rimodulare anacronistiche figure presenti sul territorio le quali, seppur indispensabili e spesso e volentieri di importanza primaria e vitale, devono essere necessariamente inglobate nel sistema di urgenza ed emergenza sanitaria 118 a complementare il servizio con appositi mezzi e risorse, non prima di una valida e qualitativamente consistente formazione di natura professionale presso le scuole di specializzazioni in medicina di urgenza ed emergenza sanitaria dislocate in Sardegna.

LETTERA A
PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
ASSESSORE ALLA SANITA' E AI SERVIZI SOCIALI DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
DIRETTORE CENTRALE OPERATIVA 118 DI CAGLIARI
DIRETTORE CENTRALE OPERATIVA 118 DI SASSARI
ASSESSORE AL BILANCIO E PROGRAMMAZIONE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
RETTORE UNIVERSITA' AGLI STUDI DI CAGLIARI
RETTORE UNIVERSITA' AGLI STUDI DI SASSARI
DIRETTORI SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI MEDICINA D'URGENZA ED EMERGENZA DELLA SARDEGNA
PRESIDENTE A.N.P.A.S. SARDEGNA
PRESIDENTE COMITATO REGIONALE CROCE ROSSA ITALIANA DELLA SARDEGNA
GUARDIA MEDICA TURISTICA: IMPLEMENTAZIONE DEL SERVIZIO NEL SISTEMA DI URGENZA ED EMERGENZA SANITARIA 118 DELLA SARDEGNA




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16 settembre 2014

ANACRONISTICHE E STERILI (QUANTO INUTILI) PROTESTE

Oggi ho sentito su Whatsapp il Colonnello del Ruolo d'Onore Carlo Calcagni, pilota d'aereo e di elicottero, un bravo pilota e ottimo ufficiale; sono preoccupato per le sue condizioni di salute, visti i suoi problemi relativamente alla "Sindrome dei Balcani": c'è chi si è beccato il M. di Hodgkin chi invece, come nel suo caso, da diversi anni è affetto da un'altra terribile patologia: la Sindrome Multipla Chimica ( in inglese conosciuta con l'acronimo scientifico di MCS Multiple Chemical Syndrome) a seguito di irradiamento ovvero esposizione a metalli pesanti e probabile inalazione delle loro polveri sottili nelle zone di guerra in Bosnia e dintorni, relativamente a proiettili, razzi, missili sparati e bombe deflagrate con all'interno ogive o cariche particolari, tra Depleted Uranium e altri isotopi radioattivi presenti.

Tutte cosettine simpatiche che purtroppo sono presenti anche in territori non ostili e che non conoscono direttamente gli eventi bellici da quasi sette decenni come, del resto, il nostro paese; ma al contrario del signor Anthony Muroni, direttore de "L'Unione Sarda", arduo e strenuo sostenitore della smobilitazione delle installazioni militari interforze e utilizzate anche in ambito Alleanza Atlantica e, relativamente ad addestramento aereo, anche da altri paesi amici e alleati, non credo che il problema trova soluzione con la chiusura o con la estrema riduzione, in termini di superficie, dei poligoni di tiro quali il PISQ del Salto di Quirra, Capo Frasca e quello famoso, prevalentemente utilizzato da truppe corazzate e da sbarco, di Capo Teulada, punta estrema a meridione della nostra isola.

I poligoni devono rimanere e anzi, dirò di più: occorre incentivare l'industria bellica nel continuare ad utilizzare, per esempio, quello di Perdasdefogu e proseguire anche nella attività di sperimentazione degli armamenti, ergo sistemi missilistici e altro, con il fine ultimo di:

ottenere risultati balistici sempre più efficaci;
riducendo i livelli di rischio e incrementando notevolmente le precauzioni adottate e le misure di sicurezza assoluta per gli operatori militari in zona operazione MA SOPRATTUTTO PREOCCUPANDOCI DELLE POPOLAZIONI CIVILI COINVOLTE IN ZONE OPERAZIONI DI COMBATTIMENTO, OVVERO LA LORO SALUTE.

Basta, veramente basta con l'ipocrisia dei no alle servitù militari, vecchia di quasi cinquant'anni.
basta con questi personaggi divenuti qualcuno e qualcosa anche (e soprattutto) grazie alla politica sostenuta - ma guarda un pò che combinazione - proprio dalle migliaia e migliaia di militari e loro famiglie che hanno contribuito a far si che la Sardegna avesse un governo di centro destra piuttosto che uno di centro sinistra.

Parlate di argomentazioni molto più serie e drammatiche per la Sardegna anche se - mi rendo conto - sono meno "gestibili" dal planning "deo so sardu ma solo perché mi conviene" rispetto a questi temi, collaudati, facilmente utilizzabili come manipolatori delle masse.
Di capre, prevalentemente.

E senza offesa per le capre, visto che ci sono persone speciali, per me, ardue protettrici di questi simpatici animali.


Avete notato che sono stato particolarmente caustico.
Con chi merita, le mie esternazioni sono rapportate di caratteri alfanumerici "al curaro".

Le basi resteranno, quello che sicuramente occorrerà fare è la bonifica calendarizzata, evitare in futuro di utilizzare le basi durante il periodo estivo, maggiori accorgimenti di protezione e sicurezza per i militari che operano all'interno delle basi.
Ma anche per quelli che si recheranno all'estero e potranno risultare potenzialmente a rischio di esposizione




permalink | inviato da enzocumpostu il 16/9/2014 alle 20:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 agosto 2014

IL PENSIERO UNICO COMUNISTA E LE STRAGI FAMILIARI: IPOCRISIA E PSEUDOMORALISMO

A distanza di due giorni dal tragico omicidio e suicidio di Oliena, puntualmente spuntano (le attendevamo...) le considerazioni di partito e una certa linea prefettizia d'un tempo (più da polizia delle vecchie repubbliche socialiste sovietiche che viminalesche) il tutto farcito dai benpensanti da salotto secondo i quali questo episodio(chiaro e palese esempio di disturbi mentali che di già avevano dato avvisaglie ) sono da mettere in relazione ai dati Eurispes secondo i quali la nostra provincia ovvero quella di Nuoro in rapporto alla popolazione residente sarebbe quella che conta il maggior numero di licenze di porto d'arma per difesa personale, uso caccia e uso sportivo più alto d'Italia con milleduecento persone che posseggono armi e munizioni da caccia e da difesa e tiro sportivo-agonistico.

Eccola la': la solita ipocrisia, i soliti j'accuse gratuiti verso l'attività venatoria e verso la passione per le armi e il tiro.
I veri problemi signori miei non sono - parliamo di questo tema restringendo il campo in questo caso alla specificità del drammatico episodio e altri assimilabili - da porre in relazione a quante armi possedute ma al come.

Testimonianze di amici e conoscenti nonché episodi assolutamente significativi quali litigi e interventi dei Carabinieri per rappacificare gli animi tra i due coniugi avrebbero dovuto preoccupare famiglie e istituzioni. 

Indubbiamente, nella società barbaricina il culto delle armi esiste dalla notte dei tempi, seppur ultimamente armi in versione civile di notissime ordinanze ex Patto di Varsavia hanno prepotentemente affermato la loro popolarità: per esempio la carabina semiautomatica Izmash in cal 7,62x39 Russian.
Fino a qualche anno fa catalogata come arma comune oggi considerata da caccia (in Sardegna è vivamente sconsigliato l'uso di armi a otturatore girevole o semiautomatiche a canna rigata) e potevano essere dotate di caricatore con capacità non superiore a cinque colpi.

Non c'entrano nulla il numero dei porti d'armi.
Ne' le armi detenute legalmente e regolarmente drnunciate presso le autorità di P.S. e le Stazioni dei Carabinieri. 

A prescindere dalle bellissime e simboliche fotografie di Gianfranco Bussalai pubblicate in apice all'articolo medesimo, ritengo che il vero problema siano le statistiche sulla situazione sanitaria nazionale riguardante la popolazione stanziale e, nello specifico, i disturbi e le patologie inerenti la sfera relativamente alla salute mentale. 
Ci sono indubbiamente alcuni limiti da porre.
Più che altro correzioni in materia di prevenzione: il 35enne romano non aveva con sé alcuna arma da fuoco ma la testa alla badante ucraina la fece rotolare ugualmente. 
I "compagni" si preoccupino degli elevatissimi indici di corruzione tra chi cantava "l'internazionale" e non si perdeva una edizione del Festival dell'Unità. 




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16 aprile 2014

DDL VOTO DI SCAMBIO: IL LUPO SI MASCHERA DA AGNELLO (PASQUALE)

Combattere il voto di scambio è come combattere contro i mulini a vento: nessuno - e si sono guardati bene dal farlo - si è guardato bene dell'informare l'opinione pubblica del fatto che la normativa colpirà solo coloro i quali utilizzeranno la costrizione e le minacce nell'estorcere voti di preferenza verso x, y o z.


Capita alcune volte che le mens criminalis e la politica attiva si ritrovino dentro allo stesso interno compartimentale.
Sono menti fini con corollario di professionisti, dirigenti o alti funzionari dello Stato e di.altre importanti istituzioni. 

Sempre propensi ad edulcorare la pillola amara di una amarissima situazione contingente venutasi a creare e sempre pronti a soddisfare sia i disperati che gli invertebrati opportunisti. 

Buona parte di coloro i quali.annoverano una nutrita collezione di legislature e mandati parlamentari, nazionali e europei, così ha costruito, sostenuti dalla consolidata holding partitica, la propria carriera per molti assolutamente individualista.

Bene, ritengo sia giunta l'ora di cambiare prima che sia veramente troppo tardi.

Darò il voto con il cuore e motivato da ideali e senso di giustizia sociale a Fratelli d'Italia. 

Poco mi importa della percentuale: la storia mi sta dando ragione da vendere sul fatto che certe alleanze politiche non siamo tenuti per forza di cose a mantenerle in piedi.

Oggi, più che mai, FdI rappresenta la voce della destra genuina e legata a valori e identità italiche ma che contemporaneamente persegue lo sviluppo sociale e politico economico per la comunità di fatto rappresentata: l'Italia.

Trovate forze politiche più esperte nei favoritismi elettorali tra PD, NCD, FI, SEL e poi ne parliamo...




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9 aprile 2014

ETERNA SUDDITANZA?

 

Ancora una volta la rappresentatività che naturalmente deve essere riconosciuta alla nostra isola, in sede di elezioni per il Parlamento Europeo, viene a mancare; ancora una volta la prepotenza e il duello politico, l'oscuro e poco chiaro scontro massonico e lobbistico tra i Goliath della politica nazionale e poi l'odio, esacerbato spesso per vecchi rancori nonché causa delle cattive spartizioni di bottini di furti, rapine e gigantesche truffe nei confronti dell'UE omnia res publica, vanno a riflettersi negativamente contro la popolazione della Sardegna; la quale, ancora una volta, non vedrà visto il suo livello di rappresentatività che di fatto tutte le realtà etnico - geografiche con eccezioni e particolarità hanno.

La Trinacria si e la Sardegna no: non ditemi che è solo una questione di numeri. Per favore, risparmiatemi/ci certe affermazioni. Purtroppo credo che non abbiate scusante alcune.
dite a chiare lettere che il perverso meccanismo elettorale è cucito su misura dai vostri sarti personali e che nient'altro conta.
 
Se è vero che una certa classe politica sarda a trecentosessanta gradi si è resa responsabile di gesta estremamente poco edificanti se non CRIMINALI, prendendo esempio dalle recenti indagini con rinvii a giudizio che spero producano buoni frutti (relativamente alle segnalazioni e successive inchieste giudiziarie sui fondi destinati ai gruppi consiliari della Regione Sardegna)  ovvero episodi che trascendono dalla realtà dei fatti meramente politici e dalle problematiche economico-sociali (con i suoi drammi) e le difficoltà della comunità è anche vero che a nessuno è dato permesso soggiogare con la subordinazione, in un contesto di rappresentatività elettorale europea e con decisioni intraprese magari tra Palermo - Roma - Strasburgo e Bruxelles senza passare di certo per le località della Sardegna da rappresentanti eletti in un collegio che - di  fatto - non hanno MAI tutelato le necessità della Sardegna, le imprese della Sardegna, la risoluzione della problematica di ricerca occupazionale maggior cruccio e preoccupazione della GENTE della Sardegna che è anche GENTE D'ITALIA la quale risoluzione è in buona parte possibile per tanti, se segue a progetti comunitari portati avanti senza sofisticazioni e manipolazioni di entità che con la politica del lavoro ben poco hanno a che vedere...   
 
Ai falsi patrioti democratici, a coloro che non hanno contributo al cambiamento ed ai sostenitori di un certo andazzo auguro giornate di intensa preoccupazione sull'arrivo dei carri: ma non quelli allegorici dei veneti da portare in Piazza San Marco, bensì quelli che pesano nell'ordine di decine e decine di tonellate.
 
Li chiamano Ariete e Dardo.




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9 aprile 2014

ETERNA SUDDITANZA?

Ancora una volta la rappresentatività che naturalmente deve essere riconosciuta alla nostra isola, in sede di elezioni per il Parlamento Europeo, viene a mancare; ancora una volta la prepotenza e il duello politico, l'oscuro e poco chiaro scontro massonico e lobbistico tra i Goliath della politica nazionale e poi l'odio, esacerbato spesso per vecchi rancori nonché causa delle cattive spartizioni di bottini di furti, rapine e gigantesche truffe nei confronti dell'UE omnia res publica, vanno a riflettersi negativamente contro la popolazione della Sardegna; la quale, ancora una volta, non vedrà visto il suo livello di rappresentatività che di fatto tutte le realtà etnico - geografiche con eccezioni e particolarità hanno. 

La Trinacria si e la Sardegna no: non ditemi che è solo una questione di numeri. Per favore, risparmiatemi/ci certe affermazioni. Purtroppo credo che non abbiate scusante alcune.
dite a chiare lettere che il perverso meccanismo elettorale è cucito su misura dai vostri sarti personali e che nient'altro conta.
 
Se è vero che una certa classe politica sarda a trecentosessanta gradi si è resa responsabile di gesta estremamente poco edificanti se non CRIMINALI, prendendo esempio dalle recenti indagini con rinvii a giudizio che spero producano buoni frutti (relativamente alle segnalazioni e successive inchieste giudiziarie sui fondi destinati ai gruppi consiliari della Regione Sardegna)  ovvero episodi che trascendono dalla realtà dei fatti meramente politici e dalle problematiche economico-sociali (con i suoi drammi) e le difficoltà della comunità è anche vero che a nessuno è dato permesso soggiogare con la subordinazione, in un contesto di rappresentatività elettorale europea e con decisioni intraprese magari tra Palermo - Roma - Strasburgo e Bruxelles senza passare di certo per le località della Sardegna da rappresentanti eletti in un collegio che - di  fatto - non hanno MAI tutelato le necessità della Sardegna, le imprese della Sardegna, la risoluzione della problematica di ricerca occupazionale maggior cruccio e preoccupazione della GENTE della Sardegna che è anche GENTE D'ITALIA la quale risoluzione è in buona parte possibile per tanti, se segue a progetti comunitari portati avanti senza sofisticazioni e manipolazioni di entità che con la politica del lavoro ben poco hanno a che vedere...   
 
Ai falsi patrioti democratici, a coloro che non hanno contributo al cambiamento ed ai sostenitori di un certo andazzo auguro giornate di intensa preoccupazione sull'arrivo dei carri: ma non quelli allegorici dei veneti da portare in Piazza San Marco, bensì quelli che pesano nell'ordine di decine e decine di tonNellate.
 
Li chiamano Ariete e Dardo.




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21 marzo 2014

DOBBIAMO IMPARARE A FARE LA VOCE GROSSA

ANCORA UNA VOLTA IL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, QUELLA DELLA TRATTATIVA CON LA MAFIA SICILIANA, HA BOCCIATO L'EMENDAMENTO CHE PREVEDEVA LA PROPOSTA DELLA CREAZIONE DI UN COLLEGIO ELETTORALE ESCLUSIVO PER I SARDI E CHE IN QUESTO MODO AVREBBERO AVUTO ASSICURAZIONE DI ELEGGERE UN LORO RAPPRESENTANTE AL PARLAMENTO EUROPEO.


QUESTA PURTROPPO E' LA RICONFERMA CHE TUTTI NOI, SARDI E ITALIANI, DOBBIAMO IMPARARE AD ALZARE LA VOCE CON TONI CHE NON CI SONO PROPRI, CON SISTEMI CHE NON CI APPARTENGONO MA VEDO CHE ANCORA UNA VOLTA - E NON ME NE VOGLIANO GLI AMICI E LE MIE BELLISSIMA AMICHE SICULE - HANNO AVUTO IL SOPRAVVENTO LE ESIGENZE DI UN ISOLA CHE E' TRE VOLTE E MEZZO SUPERIORE IN TERMINI DI POPOLAZIONE MA E' ANCHE UN'ISOLA CHE SI E' RESSA PROTAGONISTA PRINCIPALE DELLA TRATTATIVA STATO-MAFIA DEGLI ANNI NOVANTA E CHE CONFERMA LA SUA IRRUENZA E POTENZA ANZI PRE-POTENZA IN AMBITO NAZIONALE; 

A QUESTO PUNTO PERMETTETEMI DI CONCLUDERE QUESTO POST CON LA CONSIDERAZIONE CHE QUI VI ESTERNO OVVERO IL MIO SECCO RIFIUTO A RECARMI ALLE URNE A MAGGIO E L'INVITO CHE RIVOLGERO' A TUTTI I MIEI CORREGIONALI AFFINCHE' NON SI RECHINO A VOTARE NEANCHE LORO: LA DIGNITA' E L'ORGOGLIO DI UN POPOLO DOPPIAMENTE IDENTITARIO DI SARDITA' E ITALIANITA' NON SI VENDE PER NIENTE E NESSUNO.

SE LE COSE NON CAMBIANO IN SENSO POSITIVO NON PENSO MINIMAMENTE CHE ESPRIMERO' IL MIO VOTO, FOSS' ANCHE PER UN AMICO E DELLA LISTA DI FRATELLI D'ITALIA.

MI DISPIACE


INTANTO, QUI IN SARDEGNA, PROSEGUE IL LAVORO AL SETACCIO DEI PM DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CAGLIARI I QUALI - SPERO FACENDO UN LAVORO SI SOPRAFFINA VERIFICA E INDAGINE - CONTINUANO NELLA LORO OPERA DI ESPLORAZIONE TRA I MEANDRI REGIONALI: LA BARRACCIU, MESSASI AL RIPARO GRAZIE AL PARTITO DELINQUENTE COMPLICE,  ORAMAI PARREBBE CADUTA IN DISGRAZIA CON I SUOI TRENTATREMILA EURO DI RIMBORSI DI CARBURANTE OVVERO BENZINA AI QUALI SE NE AGGIUNGONO ALTRI QUARANTACINQUEMILA DI GASOLIO.

GIANFRANCO GANAU, INDAGATO E RINVIATO A GIUDIZIO, INDISCUTIBILE BOSS DELL'EMERGENZA SANITARIA NEL CENTRO-NORD DELL'ISOLA DEL 118 FINO A QUALCHE ANNO FA - 118 DOVE SECONDO ALCUNI PARE ABBIA TUTT'ORA GRANDE VOCE IN CAPITOLO - PER PUNIZIONE SUL MODELLO PIGLIARU VIENE NOMINATO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA.

"SONO IL PIU' VOTATO IN ASSOLUTO IN SARDEGNA ERGO MI SPETTA" - AVRA' DETTO BUSSANDO LE PORTE DEL CAPOLUOGO SARDO.

DOMANDA: MA LA POLITICA ISOLANA E' DA MANUALE CENCELLI O TRATTATO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE?

RIBADISCO IL SACROSANTO DIRITTO - E SACROSANTO DOVERE DA PARTE DELLO STATO - CHE LA SARDEGNA ESPRIMA CON IL SUO VOTO RAPPRESENTANTI IN EUROPA, A STRASBURGO, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON UN COLLEGIO ELETTORALE DELLA SARDEGNA. LO CHIEDIAMO CON FORZA, LO PRETENDIAMO ANCHE SENZA METTERE QUINTALI DI SEMTEX NELLE AUTOSTRADE DELLA PENISOLA: SIAMO SARDI, SIAMO ITALIANI, MA NON SIAMO CRIMINALI! 

 





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21 dicembre 2013

PAROLA D'ORDINE: RECUPERARE OPERE D'ARTE E REPERTI ARCHELOGICI (ITALIANI E SARDI!)

Dalla bacheca di Facebook di Enzo Cumpostu 21 dicembre 2013:

Molte volte si parla di trovare le soluzioni adatte per risollevare le sorti del paese ergo creare LAVORO, per giovani e meno giovani. Investire in cultura ha di certo un rendiconto, magari non immediato, assolutamente positivo per il sistema economico nazionale ma non si vedano i risvolti positivi di una rinascita solo ed esclusivamente in un' ottica monetaria.
E se parliamo di cultura non possiamo non parlare di arte e di archeologia: e se parliamo di arte ed archeologia non possiamo non prendere in considerazione le opere d'arte ed i reperti archeologici che misteriosamente presero il volo dall' Italia o quelli trafugati da numerosissimi siti archeologici come quelli sardi dove vere e proprie bande criminali organizzate, con complicità molto in alto, fecero incetta nei dintorni dei complessi nuragici di migliaia di reperti.

Ma esiste un asso nella manica: e sono questi uomini e donne del Comando Carabinieri dediti, appunto, al recupero di opere d'arte e reperti.

E io sono assolutamente convinto che la lama del coltello, in questo settore, vada oggi più che ma affondata.

Ottimi investigatori affiancati da validissimi esperti: restituiamo all'Italia il maltolto.
Credo che questo sia possibile, possibilissimo.
https://www.youtube.com/watch?v=_SsX2cYPlzs




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26 novembre 2013

LA STELLA COMETA ISON TRA ASTRONOMIA, POLITICA E DETTAMI DEL CUORE

 

 
( Immagine animata della cometa C/2012 S1 ISON dal sito della NASA www.nasa.gov )
 
Chissà se saremo in grado di vederla ad occhio nudo qui in Italia, magari nel periodo natalizio: chissà se la cometa ISON dopo oltre due millenni riuscirà ad apparire e meravigliare tutti noi, oggi con un altro significato rispetto a quella famosa di due millenni fa e passa; allora annunciava al Mondo la venuta del Salvatore e la leggenda parla del suo ruolo di guida del cammino dei Magi per raggiungere il piccolo neonato: e questo mentre oggi  s'intravedono con notevoli difficoltà, là all'orizzonte, sparuti esseri degni di questa investitura sociale di Salvatore se non del Mondo per lo meno d'Italia, definiamolo così con simpatica ironia per lo meno dal punto di vista della sua attribuzione istituzionale e non certamente divina.
Anche se è notorio che diversi e diverse avocano a sé particolari poteri che - noto e non senza stupore - vien loro consentito di mantenere.

Il mese di novembre è stato - astronomicopoliticamente parlando - da considerare per l'Italia come la caduta di una cometa. Ma forse è meglio usare altre terminologie che classificano corpi celesti: è stato un asteroide che ha lasciato uno sciame di fango (e di sterco politico sciame questo di periodo ben più antico) che si è spiaccicato sulle teste di molti italici disgraziati, colpevoli unicamente di esser popolazione stanziale di determinate aree.

Loro malgrado, passivamente.

Se la magnitudo lo consentirà, la vedremo presto: una scia luminosa che sarà fonte di speranza ma solo per chi ha voglia di cambiare di fatto le sorte della nostra Patria, Sardegna e non solo.

Ma la vera cometa eri, sei e resterai tu: non c'è bagliore più intenso del brillare dei tuoi occhi. In assoluto.
     




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22 ottobre 2013

SUOR ROSY BINDI, LA 007 MONACALE DELLE LEGISLATURE STATO-MAFIA-PAPPA-CICCIA: "RICOMPATTARE" DICE LEI, MA RICOMPATTARE CHE???

DALLA BACHECA DI FACEBOOK DI ENZO CUMPOSTU MARTEDI' 22 OTTOBRE 2013  

 

Mentre in tutta ITALIA assistiamo ad una epidemica diffusione di iscrizione nei registri degli indagati degli esponenti del PD per camuffare ancora la realtà, per vender fumo a quelli che credono ancora nel detto " ricordati che nell'urna Dio ti vede" si assiste all'elezione di Suor Rosy Bindi che, lasciato l'abito da monachella e da ministra della salute ora si appresta a diventare Rosy la giustiziera, indossando i panni nientepopodimenoche di Presidente della Commissione Parlamentare antimafia.

Raju oh! Questa è stata Ministro in diverse Legislature, durante e in pieno accordo STATO-MAFIA, e con questa decisione pia e candida Letta Enrico ha chiosato e sentenziato.
Del resto, questo meretricio di accordo Pd-PdL non poteva che portare a orripilante conseguenze.

Mi dispiace molto per tutti quei poliziotti, carabinieri, finanzieri e altri appartenenti delle forze dell'ordine sui quali INGIUSTAMENTE viene scaricata l'ira funesta del popolo italiano ( ma purtroppo anche di teppistelli di estrema sinistra da pestare per bene!!!) e voi tutti sapete quanto li ho difesi, li difenda e li difenderò sempre ma io questa volta dico NO. No Rosy, tu non puo rappresentare il popolo antimafia seppur per bocca e per mano dei rappresentanti elettoral-porcellum che sovraintendi. Profumatamente ricompensata. Da noi tutti. Vergogna. Vergogna. Vergogna.




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13 ottobre 2013

LA TATTICA E I DISGRAZIATI

 

A noi di FDI, in parte per ignoranza e in parte volutamente gli europeisti sinistroidi ci etichettano come razzisti ma sono offese che non ci sfiorano nemmeno; comprensibile la loro stizzosa collera, visto il timore di alcune formazioni politiche relativamente a un possibile rafforzamento della destra reale italiana e che ci vedono quali temibili avversari capaci di contrastare avanzate scellerate;  ci irrita, semmai, l’uso strumentale che si fa del problema immigrazione, organizzando addirittura una task force aeronavale con la nostra Marina per andare a prenderli, senza avere una seria programmazione riguardo il loro (degli immigrati) futuro; Letta cerca consenso ordinando questa inusuale operazione umanitaria; strano però che quando si parlava con toni accaldati che occorreva portar via i feriti dalla Siria nessuno mosse un dito.
 
E se il diritto d’asilo è contenuto nell’articolo 10 tra i principi fondamentali della carta costituzionale è altrettanto sacrosanto il diritto del popolo italiano di essere tutelato relativamente alla salute e alla sicurezza sociale e interna, alle minacce di vario genere.

Asilo che va concesso proporzionalmente al territorio, alla popolazione stanziale, al fatto che uno stato sia più o meno florido. Asilo che vedrebbe attenuato l’impatto di afflusso demografico all’interno dei confini in maniera definitiva e non transitoria solo ed esclusivamente se tutti i paesi dell’Unione Europea o altri paesi ad essi confinanti adottassero anch’essi il principio dell’accoglienza cristiana.

Con questa operazione pseudo militare l’esecutivo Letta cerca di rattoppare alla scandalosa gestione dell’abominio che prende il nome di “tratta dei disperati senza nulla da perdere” da parte degli ex accoliti di Gheddafi secondo la stampa ma secondo me anche con la regìa occulta di alcuni personaggi - noti e meno noti - italiani. Affannoso recupero dell’immagine, di una coalizione inusuale, assolutamente non credibile, povera di idee e soluzioni.
 
Agli amici di Fratelli d’Italia e Fratelli d’Europa suggerisco da subito di attivarsi politicamente affinché gli stati aderenti sia alla Ue che ad organismi sovranazionali universali come le Nazioni Unite possano intraprendere azioni di aiuto non solo umanitario ma volte al ripristino della pace laddove questa manca, garanzia dei diritti quali lavoro, salute e una seppur minima forma di sviluppo per lo meno agricolo e una attenta ricerca relativamente all’individuazione delle soluzioni riguardo quello che potrebbe essere il problema dei problemi soprattutto in Africa: la crisi idrica.
 
L’Europa tutta può fare molto per l’Africa e viceversa: un aiuto vicendevole, studiato e programmato bene, non potrà che far trarre benefici a tutti. Italia compresa. Soprattutto… l’Italia!




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27 settembre 2013

MI PIACE




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24 marzo 2013

SI CHIAMAVA PIETRO ZUCCHERETTI

DA FACEBOOK, ADDI' 24 MARZO 2013


Credo che non ci siano scusanti: l'atto perpetrato dai sedicenti partigiani rossi fu un gesto criminale e come tale andava perseguito dopo la Liberazione.
Ma si sa come andarono molte di queste indagini e di queste inchieste: ci fuorno persino omicidi, nel nord Italia, perpetrati da altri sedicenti partigiani per non far trapelare la verità, in un momento nel quale le sinistre bolsceviche erano impegnate a scrivere la storia.

Naturalmente a modo loro...

Se non ci fosse stato il gesto avventato da parte di questo sparuto gruppetto di vigliacchi e bastardi assassini e non partigiani (i partigiani non si sottraevano ai combattimenti e spesso combattevano ad armi impari e non certo in urbe...) strenuamente difesi dal Partito Comunista Italiano la sanguinosa rappesaglia di Via Rasella non ci sarebbe stata.

Inoltre, a mio avviso avevano messo bene in conto gli effetti di tale attentato e come da copione hanno utilizzato l'efferatezza della rappresaglia - che qui nessuno nega e io sono il primo a condannare con fermezza Convenzione dell'Aja a parte - e hanno sfruttato a loro favore gli esiti raccrapiccianti prima e dopo la Liberazione; con ipocrisia sviscerata per ragioni elettorali per molti anni a vanire dopo il 1945.


P.S. Mi scuso con tutti voi per le immagini raccapriccianti della foto ma era assolutamente necessario.


Bestie...     
Si chiamava Piero Zuccheretti. Non aveva ancora compiuto 13 anni. La mattina del 23 marzo 1944 si recava al lavoro in una ditta di ottica.Tragitto obbligatorio: Via Rasella. L'esplosione della bomba posta nel carrettino delle immondizie ad opera dei comunisti Rosario Bentivegna, Carla Capponi, Amendola, Carlo Salinari, Pasquale Balsamo provocò la morte non solo dei 32 tedeschi del reparto Bozen ma anche del piccolo Piero.
L'esplosione provocò anche la reazione tedesca che culminò in quella che viene ricordata come la strage delle Fosse Ardeatine.
Da ricordare anche la leicità della rappresaglia tedesca in base all'art.42 della Convenzione dell'Aja. Da ricordare che i francesi attuarono la la rappresaglia del 30 e del 50 a 1.I russi del 120 a 1.
Gli americani del 110 a 1. Ma questa è un'altra storia. Oggi occorre ricordare questo piccolo ragazzo di cui si è preferito mai parlare e cercando in ogni modo di nascondere la morte o anche di stravolgere la verità.
Noi eleviamo a Dio la nostra preghiera per questa vittima innocente dell'odio certi che la giustizia divina è tutt'altra cosa rispetto a quella terrena.
 
 
 




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9 gennaio 2013

NON MI SORPRENDE

Non mi sorprende sapere che mentre l'Alitalia manda in mobilità oltre cinquecento piloti di quella che una volta era la compagnia di bandiera da in subappalto alcune tratte nazionali ocme Ancona-Roma e tratte da e per Firenze alla Carpatair, compagnia di aeronavigazione rumena che in un mesetto ha avuto ben quattro incidenti non gravi ma che potevano diventarlo e solo il caso e il buon Dio hanno permesso di evitare tragedie.

Non mi sorprende sapere che in Venezuela mandano il comandante dei Vigili del Fuoco di Nuoro, provetto subacqueo e sommozzatore, già a capo dei soccorsi della Costa Concordia per cercare Missoni, quando sappiamo che forse si è trattato di un fulmine, che un pescatore ha visto l'aereo precipitare in picchiata e che l'aeromobile fece il primo volo nel 1968.
Lo fanno solo per far vedere che da parte del Governo c'è profondo interesse.

Voglio proprio vedere se la Cancellieri avrà lo steso interesse e la stessa solerzia nel potenziare il servizio di elisoccorso in Sardegna visto che serve ALMENO UN'ALTRO REPARTO VOLO NEL CENTRO-SUD.

Non mi sorprende quando leggo il testo della circolare n. 149 del 28.12.2012 dell'INPS che fissa nuove e rigide limitazioni per il mantenimento dell'assegno di invalidità quanhdo non si dovrà tener conto solo del reddito personale ma anche di quello del coniuge, non dovendo superare un importo leggermente superiore ai 16.000 Euro.

Non mi sorprende più nulla.





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11 giugno 2012

L'IMPOSTA MUNICIPALE UNICA E' UN DOPPIO SALASSO: BASTI PENSARE AI MOLTIPLICATORI...

Già, propri così:

non pensiate che la novità sia determinata solo dalle aliquote che per seconde case e locali commerciali schizzano al 7,6 per mille e superiori ma anche i moltiplicatori contribuiscono ad incrementare l'imposta: altro che quattro per mille o sette virgola sei per mille e superiori:

dico questo perché le categorie catastali più utilizzate ( da A/1 a A/10 e per gli altri locali per esempio da C/1 a C/3) i moltiplicatori passano da 100 a 160 per molte e, per quanto riguarda i C/1, da 34 a 55, oltre alla maggiorazione delle aliquote, l'assenza di esenzioni, il fatto che comunque una seconda casa anche se locata con contratto di locazione regolarmente registrato paga per intero e stesso dicasi per locali commerciali sfitti e non centinaia di migliaia di italiani si renderanno conto dell'enorme ingiustizia perpetrata nei loro confronti.

La domanda è la seguente: ma un governo che si definirebbe "tecnico" veramente arriverebbe a così tanto?

io penso proprio di no. E smettetela di parlare di crisi... 

Ecco gli attuali moltiplicatori:

A/1 (Abitazioni di tipo signorile): moltiplicatore 160
A/2 (Abitazioni di tipo civile): moltiplicatore 160
A/3 (Abitazioni di tipo economico): moltiplicatore 160
A/4 (Abitazioni di tipo popolare): moltiplicatore 160
A/5 (Abitazioni di tipo ultrapopolare): moltiplicatore 160
A/6 (Abitazioni di tipo rurale): moltiplicatore 160
A/7 (Abitazioni in villini): moltiplicatore 160
A/8 (Abitazioni in ville: moltiplicatore 160
A/9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici: moltiplicatore 160
A/10 (Uffici e studi privati: moltiplicatore 80
B/1 (Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme): moltiplicatore 140
B/2 (Case di cura ed ospedali (senza fine di lucro): moltiplicatore 140
B/3 (Prigioni e riformatori): moltiplicatore 140
B/4 (Uffici pubblici): moltiplicatore 140
B/5 (Scuole e laboratori scientifici): moltiplicatore 140
B/6 (Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9): moltiplicatore 140
B/7 (Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto): moltiplicatore 140
B/8 (Magazzini sotterranei per depositi di derrate): moltiplicatore 140
C/1 (Negozi e botteghe): moltiplicatore 55
C/2 (Magazzini e locali di deposito): moltiplicatore 160
C/3 (Laboratori per arti e mestieri): moltiplicatore 140
C/4 (Fabbricati e locali per esercizi sportivi senza fine di lucro): moltiplicatore 140
C/5 (Stabilimenti balneari e di acque curative senza fine di lucro): moltiplicatore 140
C/6 (Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse senza fine di lucro): moltiplicatore 160
C/7 (Tettoie chiuse od aperte): moltiplicatore 160
D/1 (Opifici): moltiplicatore 60
D/2 (Alberghi e pensioni con fine di lucro): moltiplicatore 60
D/3 (Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili con fine di lucro): moltiplicatore 60
D/4 (Case di cura ed ospedali con fine di lucro): moltiplicatore 60
D/5 (Istituto di credito, cambio e assicurazione con fine di lucro): moltiplicatore 60
D/6 (Fabbricati e locali per esercizi sportivi con fine di lucro): moltiplicatore 60
D/7 (Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni): moltiplicatore 60
D/8 (Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni): moltiplicatore 60
D/9 (Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio): moltiplicatore 60
D/10 (Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole): moltiplicatore 60
E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6, E/7, E/8, E/9: esenti da IMU
F/1, F/2, F/3, F/4, F/5 F/6, F/7, F/8, F/9, F/10, F/11: esenti da IMU
Terreni agricoli di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola: moltiplicatore 110
Altri terreni agricoli: moltiplicatore: 130

  




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11 maggio 2012

E C'E' CHI DICE NO

Centocinquantamila Euro all'anno al quale si devono sommare i singoli interventi, in urbe ed extraurbe, nell'arco dell'annualità.
Queste le tariffe della Regione Autonoma della Sardegna per attivare una postazione con un mezzo di soccorso di base e ambulanza ausiliaria di riserva (in caso di guasti meccanici o altro tipo di indisponibilità) per chi sottoscrive la convenzione.
Ditemi voi se una convenzione con il 118 non conviene...
E non dico altro...

immagine ambulanza tipo A




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17 aprile 2012

L'ABC, IL PALLOTTOLIERE E LA... CALCOLATRICE...

 

 
La stampa li ha già classificati con l'acronimo ABC ovvero Alfano, Bersani, Casini. Situazione drammatica senza i soldi pubblici per i partiti dell'arco costituzionale? Ma per carità!
E la triade al gran completo davanti agli occhi degli italiani perde credibilità confermando l'importanza di una normativa che non rompa la consuetudine fatta dell'"arraffa-arraffa" e confermata dalle cronache dei vari quotidiani locali e a tiratura nazionale iperfarcite di notizie di reati in relazione alla legge sui finanziamenti pubblici dei partiti; chiedono una nuova legge, una riduzione dei rimborsi elettorali ma non esprimono, quantificano, calcolano come almeno ha fatto Italo bocchino che chiede una riduzione di almeno il cinquanta per cento dei fondi.
Se volete sapere la mia a proposito dico subito che la legge andrebbe abrogata facendo si che i partiti divenino essi stessi non carrozzoni politico-finanziari che vampirizzano le casse della Repubblica bensì escono da questo stato di cose e creano essi stessi - paradossalmente, economia.

I costi della politica che partono, seguendo i classici e gerarchici organigrammi piramidali partitici, dalle presidenze e segreterie nazionali verso le regioni e, via via, le sedi periferiche sono certamente alti.Costi che si rischia vengano poi coperti - su questo un pò di ragioni i tre segretati l'hanno - da lobbies e potentati finanziari, oramai transnazionali e non più giuridicamente riconoscibili, in via esclusiva,
" into the national border ".
 
Costi che dovremo assolutamente evitare vengano poi ricoperti da organizzazioni criminali, spesso celate dietro certi oscuri ambienti finanziari anche di spessore...

La politica nazionale ha la capacità, paradossalmente, oltre di proporre soluzioni per risolvere l'emergenza lavoro creare essa stesa forza lavoro: la politica ha la possibilità di appoggiarsi a sue iniziative economiche di rilievo che possano anche finanziare le spese di funzionamento delle macchine elettorali, di segreterie etc. Privatizzando e destinando i rimborsi elettorali verso priorità impellenti drammaticamente vissute sulla pelle di milioni di italiani.

La priorità di questo momento è quella che mafia, camorra, 'ndrangheta e sacra corona unita nonché qualsivoglia organizzazione criminale di spessore e capace di mettere a disposizine ingenti somme per i partiti, parlamentari di quei partiti, consiglieri regionali, provinciali, comunali, di circoscrizione
restino totalmente e definitivamente fuori da queste attività.

Per il resto si trovino soluzioni intelligenti e in questa caso intelligenza non è sinonimo di furberìa "sodomizzatrice di folle italiche".




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28 marzo 2012

L'ACCORDO DEL TRIO ALFANO-CASINI-BERSANI SULLA RIFORMA ELETTORALE MA E' TUTTO DA VEDERE...

 

 
E quindi questa benedetta "intesa  porcellum" dovrebbe essere stata trovata dal trio Bersani-Alfano-Casini, compreso il taglio numerico dei parlamentari passando dagli 630 deputati e 315 senatori a 500 deputati e 250 senatori, siamo a un decremento attorno al venti per cento. Accordo anche sulla riforma elettorale, ma c'è poca chiarezza e lo stesso ideatore del Porcellumn dice che solo quando vedrà le carte giudicherà. Si dovrebbe andare verso un sistema tedesco bipolarizzato ma pochi ci credono:
e chi per primi, se non gli Italiani svegli?
 
Più che una scelta tra legge Calderoli, bipolarizzazione alla tedesca o vecchi sistemi occorrerebbe una legge elettorale atta a eliminare o ridurre notevolmente il potere e la pressione esercitata sul controllo del voto dell'elettorato e non solo in Calabria, Sicilia e zone controllate da clan camorristici della Campania. . . . .

Vediamo tutto quel che c'è da sapere sul "Porcellum":
 Legge Calderoli - Wikipedia




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14 marzo 2012

L'INACCETTABILE STRASBURGO

 

E quindi Strasburgo ha dato l'ok alla possibilità di convolare a nozze tra coppie di omosessuali: a differenza degli altri paesi europei, l'Italia grazie a Dio assume un atteggiamento di critica differente agli altri stati: un uomo e una donna, a letto, sono liberi di far sesso con chi credono e conosco uomini omosessuali, lesbiche e donne bisessuali: de gustibus, avrebbero detto gli antichi Romani. Tra parentesi preferisco la gnocca.
Il matrimonio però è una cosa seria che va ben oltre gli scambi di effusioni saffiche o le sodomizzazioni di coloro che hanno avuto pure il peso di spaccare partiti come il Pd definendo Rosy Bindi "omofoba". Ma stavolta l'acidula e bacchettona Rosy ha pienamente ragione.
Francamente al sottoscritto la decisione del Parlamento Europeo poco rappresenta nel caso specifico: la rifiuto categoricamente a prescindere dalla questione morale, religiosa etc. perché la stessa Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo sancisce, all'articolo 16 comma 1, quanto segue:
" Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento."
 
Anche se fondare una famiglia non significa necessariamente che all'interno della stessa sia "programmata" la nascita di figli (per un credente come me è giustamente più che naturale che questo avvenga) ho dei dubbi sul fatto che una coppia di uomini gay o di lesbiche ne possa adottare uno o che una donna lesbica possa portare avanti una gravidanza con fecondazione non avvenuta secondo natura e che la sua compagna possa sostituirsi alla figura paterna e, parallelamente, un uomo possa assumere un ruolo materno. Sono poco moderno? Omofobo? Non credo e credo anzi che questi bambini in età successiva potrebbero avere qualche problema legato a questa anomalia familiare e genitoriale, in sintesi non credo che una unione non eterosessuale possa sfociare in qualcos'altro che vada oltre la fisicità e la sessualità fine a se' stessa se non, al limite, una convivenza.
Naturalmente questa è e resta una opinione, la mia, legittimamente espressa attraverso la rete e che può essere o meno condivisa.

Ma sono sicuro che la reazione qui in Italia non si farà attendere e la decisione di Strasburgo non sarà subìta passivamente dal mondo cattolico e non nostrano. Perché io ho quasi la sensazione che gay  elesbiche da movimento di protesta e di tutela dei diritti umani si sia trasformato in una vera e propria lobby a carattere internazionale.

Vuoi vedere che l'Europa è piena zeppa di massoni checche? 

Senza offesa... 




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21 febbraio 2012

IL LATO OSCURO DELLA SANITA' ITALIANA (VEDI CASO POLICLINICO UMBERTO I) E QUELLO DELLA FARNESINA SIA SUL CASO ROSSELLA URRU SIA SU QUELLO ESTREMAMENTE VERGOGNOSO DEI DUE SOTTUFFICIALI DEL REGGIMENTO SAN MARCO OSTAGGIO DEGLI INDIANI

 

FERRI DI CAMPAGNA:
 
Il giorno della memoria non è di certo lontano da quando noi tutti lo abbiamo ricordato, auspicando e facendo monito a tutti che mai e poi mai si possano ripetere nefandezze come l'olocausto nazista e comunista russo contro gli ebrei o altre etnìe.
Ma noi non dobbiamo andare a ritroso nel tempo per visualizzare orrori simili o paragonabili a ciò; basta andare nel lager sanitario denominato Policlinico Umberto I a Roma, nel suo pronto soccorso, e non credo fosse necessario il gridare allo scandalo di due parlamentari per registrare uno stato di cose in certi ospedali romani ma in generale un pò ovunque in Italia ( in Sardegna non credo proprio si arrivi a livelli simili di bassezza nella qualità dell'erogazione dei servizi sanitari grazie a Dio... ) da far rabbrividire chiunque e da far salire il sangue alla testa.
Se qualcosa non funziona è evidente che nella catena organizzativa interna vi sono diverse figure di responsabilità penale e non penso vada individuata solo nei medici di quella U.O. specifica.
bene fanno gli uomini e le donne del Comando Carabinieri Tutela della Salute ad effettuare controlli a tappeto sul panorama ospedale in Italia, ma dov'erano i sindacati, i direttori generali, i direttori sanitari che hanno permesso questo?
Una crocerossina della penisola mi racconta di un episodio similke capitatole tempo fa, quando sempre in sede di pronto soccorso si trova ad essere l'unica a prendersi cura di un paziente, per diverse ore, mnonostante la necessità che egli dovesse essere visto e ricoverato al più presto. E il povero disgraziato - mi diceva ieri la mia amica virtuale - non voleva assolutamente che venisse resa pubblica la sua professiojne: era una figura molto alta in seno alla Corte Costituzionale e solo quando i sanitari si resero conto con chi avevano a che fare il loro comportamento - quasi come per miracolo - si trasformò in pochissimi minuti.
 
No, io rifiuto categoricamente le solite giustificazioni di stress, organici costretti a turni disumani, disorganizzazione interna, politica sanitaria regionale e nazionale.
no, qui si tratta di buon senso che manca, di totale e assoluta irresponsabilità, di soggetti che vanno precisamente individuati, acceretate le loro colpe e presi a calci nel deretano perché indegni di appartenere al Servizio Sanitario Nazionale.
 
Ovviamente a questo va aggiunto il fatto che dalle porte dle Policlinico Umberto I li dovremo vedere sfilare con quei ferri di campagna che i Carabinieri degli allora Nuclei Traduzioni utilizzavano per immbilizzare delinquenti, terroristi et similia trascinati dai cellulari alle aule giudiziairie o tradotti nelle patrie galere italiche.
 
E ho usato i termini delinquenti e terroristi, perchè ci stanno benissimo entrambe: aggiungerei terroristi sociali, nuova definizione da appioppare a questo genere di esseri.
 
E chi vorrebbe fosse ripristinata la gogna non ha tutti i torti.
 
*******************************************************************
 
NAPOLITANO E ROSSELLA URRU:
 
Incontrando ieri  i familiari della cooperante di Samugheo, il Presidente della Repubblica ha assicurato che Rossella sta bene e gode di ottima salute; Terzi di Sant' Agata sostiene che la linea del dialogo è l'unica possibile per poter ottenere la liberazione dell'ostaggio in algeria e degli altri cooperanti spagnoli. Io non sono assolutamente d'accordo: e non credo affatto di essere solo.
 
 
 
 
SALVARE I MARO' DALLE GRINFIE DELLA STRANISSIMA TRAPPOLA INDIANA :   
 
La polizia indiana utilizza l'inganno per far entrare in porto la petroliera Enrica Lexie e senza un minimo di prova così come previsto nelle indagini di polizia giudiziairia dei paesi civili con gli esami autoptici e balistici arroga a sè, molto arbitrariamente, la volontà di procedere all'arresto del capo di 1a classe e del sergente del Reggimento San Marco presenti a bordo della petroliera per difenderla dagli attacchi di pirateria navale. La petroliera anche secondo le dichiarazioni del Ministro Severino solcava acque internazionali, ergo non assolutamente di competenza degli indiani né come organi di polizia né tantomeno come magistratura.
E se devo essere sincerro, parlando con il cuore in mano, l'opera di Terzi Sant'Agata, troppo accondiscendente con Nuova Delhi ( ci sono forse affari troppo grandi in ballo rispetto alla vita di due marò?) m sembra un pochino accondiscendnete verso la patria di Ghandi. Se i nostri marinai verranno arrestati, il titolare del dicastero della Farnesina si dovrebbe dimettere immediatamente, anche perché c'è una tensione eelvatissima sia all'interno delle Forze Armate ma soprattutto all'interno delle Forze da Sbarco composte dal Reggimento San Marco della Marina Militare e dai militari del Reggimento Lagunari "Serenissima", specialità di fanteria, del nostro Esercito.
 
VOTO SULLA FARNESINA SU CASO ROSSELLA URRU: CINQUE
VOTO SULLA FARNESINA SU CASO MARO' S. MARCO:        TRE 
 
AMICI ED AMICHE CHE LEGGETE IL MIO BLOG, VI DO IL SITO DELL'AMBASCIATA INDIANA A ROMA, SCRIVETE ALL'AMBASCIATORE E ALL'ADDETTO MILITARE DI NUOVA DELHI CHIEDENDO, CON FORZA E VIGORE, IL RILASCIO DEI DUE SOTTUFFICIALI DEL REGGIMENTO SAN MARCO CAPO DI 1.A CLASSE M.M. MASSIMILIANO LATORRE E SERGENTE M.M. SALVATORE GIRONE. 



(FONTE DELLA FOTO: INTERNET)

 




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19 febbraio 2012

A TESTA ALTA: SEMPRE

 
Ci sono moltissime similitudini tra quanto scrisse quasi profeticamente Victor Hugo e quel che sta accadendo ora; la verità però sta nel fatto che il popolo - e parliamo evidentemente di popolo italiano - il male se l'è fatto fare sia con la passata legislatura sia con quelle precedenti di centrosinistra e non addentriamoci altrimenti non ne usciremo più.
Gli esecutivi delle volte fanno del male perché gli strumenti correttivi, seppur funzionali (per lo meno apparentemente...) sono usati con troppa disinvoltura, senza considerare quanti e quali aspetti negativi e il dolore che possono innescare una volta attivati.
 
Monti dice a Strasburgo che l'Italia è impegnata in una affannosa e complessa corsa per uscire da questo stato di crisi, dice che ce la faremo ma già c'è chi dice che questo 2012 sarà tutto all'insegna della recessione per noi cittadini tricolore.   
Una Italia che sono certo ha tutte le carte per poter uscirne fuori al contrario della Repubblica Ellenica e alla quale forse poteva essere risparmiato lo sfiancamento dei suoi lavoratori costretti a posticipare l'età della pensione fino al compimento del sesantasettesimo anno di età quando, parallelamente, poco o nulla si fa per i giovani.
 
Tante e troppe le categorie che si lasciano fare. Condivido però il no alle Olimpiadi del duemilaventi:contrariamente a quanto sostiene il mio amico parlamentare del PdL e concittadino Bruno Murgia non ritengo che sia una occasione persa come vetrina dell'Italia ma un notevole risparmio di risorse pubbliche e un importante stop nei confronti dei "soliti noti imprenditori E COSTRUTTORI" (e chissà poi chi saranno...) forse un pò troppo abituati a farsi d'oro con la res publica in queste occasioni.
 
Il popolo italiano si sta lasciando fare anche quando poco o nulla fa contro un Esecutivo apparentemente inerme e non prodigo di iniziative operative risolutive per liberare i suoi concittadini prigionieri di criminali maghrebini.
 
E se è disprezzabile il comportamento così remissivo e passivo della gente lo è ancora di più quello di chi, su certi modus operandi, ha il dovere istituzionale e morale di vigilare ed intervenire. Non meravigliamoci più di tanto quando una marea di persone su Facebook scrive: " mi vergogno di essere italiano".




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8 febbraio 2012

ETIAM SI OMNES EGO NON

 

Alcuni giorni fa, visto che su Facebook esiste questa possibilità, ho preparato un sondaggio con tre risposte differenti.
La domanda che avevo posto ai miei interlocutori, ovvero ai miei ooltre tremila duecento contatti del celbre social network inventato anni fa da Mark zuckerberg era la seguente: ritenete sia utile che le Forze Operative Speciali ( non ho specificato di quale nazionalità ma forze operative speciali genericamente parlando) intervengano con un colpo di mano per liberare la cooprante sarda di Samugheo Rossella urru e gli altri cooperanti EU rapiti in Algeria per mano di "Al Qaida" scritto molto virgolettato? Su quindici persone che hanno partecipato, ben quattordici hano votato "Si, è necessario" e solo una si è espressa contro, nella seconda opzione che avevo proposto, ovvero "no, non devono ntervenire militarmente per lasciar spazio alla trattativa e alle vie diplomatiche" 
 
Certo io non sono titolare di un istituto di ricerca statistica e analisi della pubblica opinione, non faccio nemmeno ricerche sociologiche et similia però ho visto quiei quindici nominativi delle persone che hanno votato: militari, ex-poliziotti, casalinghe,disoccupati e pubblici dipendneti, insomma si è grosso modo delineato un quadro nazionale che abbraccio categorie professionali, livelli culturali e aree geografiche ( tutte le regioni d'Italia) e di diverso pensiero politico.
 
14 si, 1 solo no, zero non so, non saprei. E Rossella è ancora in mano a quei delinquenti.
 
 
Non aggiungo altro     
 




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2 febbraio 2012

UNA "GRANATA" RIVESTITA DA UNA GLASSA DI NEVE :-)

 Non ho avuto la fortuna di vivere i momenti storici della famosa e leggendaria nevicata del 1956: sette anni prima della mia nascita, mia madre quasi diciottenne invece la ricorda bene per il duro lavoro da portare avanti, così lei come ai tempi il fratello maggiore e la sorella, visto che mia nonna materna aveva sul groppone l'onere della famiglia, vedova da un anno circa; e mio padre la ricorda bene pure lui, ai tempi sergente mandato insieme ai soldati ed agli altri sottufficiali dell'allora Reparto Allievi Armaioli di Viale Benedetto Brin nella città umbra (un tempo Terni era la capitale siderurgica d'Italia) ad aiutare le popolazioni del ternano o del perugino in difficoltà nell'interno delle campagne su ordini della Prefettura di Terni.

La neve è sempre sinonimo di poesia e da, contro di profondo disagio nei trasporti, nelle difficoltà di raggiungere luoghi di lavoro, di cura: strade rallentate in tutta la penisola e qualche lieve disagio anche da noi, in Sardegna; difficoltà per chi abita fuori dalle grandi città o dai centri urbani per esempio in aperta campagna magari con bstiame da accudire; difficoltà per chi è costretto a ricorrere alle cure dei sanitari, consuetudinariamente e per tutti i giorni del restante periodo di vita da trascorrere e per chi si trova invece nell'improvvisa necessità e il tempo...Inteso dal punto di vista meteorologico sarà clemente con costoro per permettere ai mezzi di soccorso, provenienti da terra o dal cielo, di arrivare in tempo?
 
Amministrazioni comunali tutte euforiche del loro attivare Unità di strada tramite grosse associazioni di volontariato sian esse a carattere nazionale che regionale o semplicemente pubbliche assistenze, associazioni d'arma e altre ONLUS del marasma della legge 266/91 una normativa TUTTA DA RIVEDERE da capo a coda, articolo per aritcolo, comma per comma.
 
Ma la domanda è: ci si deve gongolare del fatto che si inviano delle unità di strada in aiuto a costoro o,  invece, fortemente preoccupare quando in aree metropolitane o con caratteristiche tendenti alla metropolitanità susssitono realtà come quella dei senzatetto che rischiano di morire assiderati la notte per le intemperie? Come può sia l'amministrazione periferica sia centrale delegare l'associazionismo per tutto questo?  Noi abbiamo una grande risorsa umana fatta di centinaia di migliai di persone che si vuole smembrare per scelte politiche: esse sono le nostre Forze Armate e già immagjno il loro prezioso aiuto quanto e come potrebbe essere determinante per chi veramente sussiste in condizioni di estrema difficoltà.
 
Se è vero che l'eccezionalità di questi giorni e gli eventi di queste ore bloccano pendolari con rischi di assisderamento anche nelle strade ferrate italiche, se è vero che vi potranno essere automobilisti in difficoltà ( la stragrande  maggioranza di essi lavoratori comuni)  è anche vero che scelte politiche, sbagliate, portate avanti a livello locale generano tutto ciò che riguarda il problema dei senzatetto che anche in Sardegna, in città con tendenze metropolitane ocme Cagliari, comincia preoccupantemente a farsi sentire.

Non vedo buone soluzioni a breve e medio termine se non si attuano differenti ed urgenti politiche relative all'immigrazione e di conseguenza alla cooperazione internazionale...
E agli interventi sociali.
 
Che vergogna.




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30 gennaio 2012

NON SOLO OLOCAUSTO




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18 gennaio 2012

L'ITALICA RIBOLLITA

"La finanza pubblica deve essere sana,
il bilancio  deve essere in pareggio,
il debito pubblico deve essere ridotto,
l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta
 e controllata

l'aiuto ai paesi stranieri deve essere diminuito

per evitare il fallimento di Roma.
La popolazione deve ancora imparare a lavorare

                         invece di vivere di sussidi pubblici.....


PAROLE DI CICERONE...

_____________________________________________________________________


Cicerone evidentemente sbagliava sui paesi stranieri che oggi definiamo come Stati Sovrani: altri tempi, altre problematiche, altre prerogative in prossimità delle mire su vasta scala dell'Impero Romano; oggi invece, contrariamente alla politica volta all'accoglimento dei migranti per scopi molto poco nobili, è proprio sull'aiuto mirato ai paesi che sono in grave difficooltà che occorre puntare i riflettori e l'attenzione;
 
non solo per una quewstione filantropico-umana ma ragionando come Stato in quella che potrebbe essere il risultato positivo, iscuramente palpabile ed apprezzabile a lungo termine, per l'Italia e per tutti quegli stati che aderirebbero ad iniziative del genere:
 
Occorre analizzare di fatto quali sono gli Stati nei vari continenti che forniscono materiale umano all'Occidente in termini di braccia, lavori che nel giro di pochi anni non sono più svolti dagli italiani.
 
Occorre chiederci: quanti, numericamente, potremo accoglierne e integrare senza che essi incorrano in problematiche di natura economica e conseguentemente di emerginazione sociale con consegenti attività di natura squisitamente illegale se non criminale?
 
Occorre pianificare, avere la capacità ma soprattutto il coraggio di farlo.
 
Occorre che si studi attentamente la situazione dal punto di vista politico, economico, climatico, della salute, dall'amministrazione della giustizia e tante altre problematiche che finiscono per rendere quasi impossibile la vita in quei luoghi: e' lì, è lì che si deve intervenire: portando progresso parallelamente al rispetto delle loro tradizioni, usi e costumi purché non ledano, questi ultimi, i diritti e la dignità dell'essere umani.
 
Per ogni luogo esistono soluzioni che rallenterebbero notevolmente l'emorragia verso l'Italia e non solo degli enormi flussi migratori; questa non è xenofobia sia ben chiaro anzi tutt'altro.
Questa è una considerazione sulla quale forse varrebbe la pena discutere riguardo a un programma internazionale di aiuto che si spinga oltre rispetto a quanto tradizionalmente si fa laddove è dimostrato che foraggiandoli questi finanziamenti in denaro vengono dirottati verso tutt'altra parte...
 
E allora ecco che nel Corno d'Africa e nel Sudamerica assistiamo a una crescita lenta ma considerevole del weapons trafficking, dei minori di anni quindici costretti con la forza a uccidere e compiere i crimini più efferati in barba alle principali convenzioni internazionali ed accordi ( child-soldiers bambini soldato) di tutta un' altra serie di traffici ed attività illecite al massimo e di altissima natura criminale ben congegnata - ad arte - da non meglio precisati poteri che si "proiettano" in loco.
 
Con serietà  e rigore impegnamoci per tutto quello che ci contraddistingue benevolmente nel mondo: nel costruire, insegnare-formare, nel migliorare senza mai dare la sensazione di invadere; solo così, seminando civilità,  ordine, sicurezza, salute, difesa da non guerrafondai, non potremo che averne dei benefici anche noi, italiani ma anche occidentali.
 
Mi rendo conto: parlarne è facile, agire è tutto un altor paio di maniche.
 
Però è possibile.


















permalink | inviato da enzocumpostu il 18/1/2012 alle 8:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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