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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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enzocu@tiscali.it  



La torre di Babele   



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20 febbraio 2013

RASSEGNARSI?

Quando non c'è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio che prima era attaccato alla speranza. Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali. Quando la fortuna toglie ciò che non può essere conservato, bisogna avere pazienza: essa muta in burla la sua offesa. Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore vano, ruba qualcosa a se stesso.

Dal libro "Il Mercante di Venezia" di William Shakespeare 

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/amico/frase-166682?f=a:919>




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14 febbraio 2013

UN QUATTORDICI FEBBRAIO QUALSIASI

"...Il problema delll'amore è una delle grandi sofferenze dell'Umanità e nessuno dovrebbe vergognarsi di pagare il suo tributo..."

- Carl Gustav Jung -





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30 gennaio 2013

William Shakespeare Sonetto 116

http://www.youtube.com/watch?v=eCI1iiLU3TE 

Text of the Sonette 116:

"...Let me not to the marriage of true minds Admit impediments.
Love is not love Which alters when it alteration finds, 
Or bends with the remover to remove: O no! it is an 
ever-fixed mark That looks on tempests and is never shaken; 
It is the star to every wandering bark,Whose worth's unknown, 
although his height be taken.Love's not Time's fool,
though rosy lips and cheeks Within his bending sickle's 
compass come:Love alters not with his brief hours and weeks, 
But bears it out even to the edge of doom. If this be error
and upon me proved,I never writ, nor no man ever loved..."

- William Shakespeare -




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29 novembre 2012

NELLA LETTERA CHE OGGI T'HO SCRITTO NON LEGGERAI MAI LA PAROLA ADDIO: LA ODIO E RIFIUTO A PRIORI E CON TUTTO ME STESSO E DUNQUE... ARRIVEDERCI, STELLA...




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25 novembre 2012

SE LEGGI

All'amata


Se leggi questi versi

dimentica la mano che li

scrisse:

t'amo a tal punto

che non vorrei restar

nei tuoi dolci pensieri,

se il pensare a me

ti facesse soffrire.



William Shakespeare




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20 aprile 2012

E LA VORREI COSI', COME LA DESCRIVE BUKOWSKY...

"...Sono stanco di vedere facce femminili ritoccate, tette strabordanti dalle scollature in concorrenza, culi in mostra, tacchi, trucchi fetish e gesti hard da donnacce, ormai non più distinguibili da quelle del mestiere. Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili, nei sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti, ma accennate, dalle parole dolci e decise allo stesso tempo. Dai pensieri originali e nuovi. Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell'uomo a cui immolano la propria dignità, femmine dai cuori di ghiaccio fuso, compagne e amiche dell'uomo, libere e sincere. Vere..."

( CHARLES BUKOWSKY )




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18 febbraio 2012

IL SILENZIO, NEL SILENZIO

Amare vuol dire soprattutto
ascoltare in silenzio
(Antoine de Saint - Exupéry )




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14 febbraio 2012

SAN VALENTINO E LE CROCEROSSINE "LICENCE TO KILL" ;-)

 

Se parlassi del rapporto tra me e l'amore nel corso della vita probabilmente qualcosa di scritto ci uscirebbe di certo: un romanzo  o un trattato non saprei, non sono molte le volte che ho amato veramente una donna.
Direi al massimo quattro da trent'anni a questa parte (e vabbè ci sono state e probabilmente ci saranno le birichinate tipiche di noi single)  E ne parlo oggi in quella che tradizionalmente è definita la festa per antonomasia degli innnamorati. Il problema è capire che tipologia di innamorati: e beh si fa presto dire "innamorati": mica sono o siamo tutti uguali!
Ci sono gli innamorati ricambiati, quelli non corrisposti, gli innamorati di persone cosiddette "impegnate", gli amanti con la fede al dito che continuano nella farsa del matrimonio che li lega magari per diversi decenni e contemporaneamente gestiscono una relazione stabile e duratura con un altra persona, uomo o donna che sia. La persona innamorata, per lo meno nei sentimenti, è tendenzialmente fedele e non tradisce con il cuore. Questo sia quando è ricambiato/a sia quando non lo è.
L'errore del sottoscritto è quello di imbarcarsi sempre e comunque in amori che appaiono impossibili.
Appaiono insormontabili, ma di fatto è solo una questione di scelta e state certi che chi sceglie, in amore, alla fine è sempre e soltanto lei e non lui.
 
Si ha come la sensazione che nella realtà, nelle relazioni sentimentali che spesso portano a qualcosa di positivo (una convivenza o un matrimonio) o di estremamente positivo (la nascita di un figlio durante questa unione più o meno ufficializzata) delle volte opportunismo o altro si sostituiscono a tutta la poesia o a ciò che scaturisce (o dovrebbe e potrebbe scaturire) dall'anima del più nobile e puro dei sentimenti.
 
Per non parlare, poi, della caratterialità della donna della quale mi innamoro: e sì, è vero, lo confesso: sembra quasi che io tutte queste storie senza mai un lieto fine sembra la scelga con il lanternino.  
Mea culpa perché troppo belle e intelligenti? Intelligenza è sempre sinonimo di grande selettività: che non è solo cerebrale e di affinità intellettiva.
 
"E sia chiaro" - mi dicono - "non dico di no a te perché...dico di no a te come lo dico ad altri, a tutti". Bugia, qualche volta.
 
Questo capita quando ami qualcuna tradita e ferita profondamente e vigliaccamente nell'animo da qualcuno in passato e, di rilfesso, ti si ritorce contro tutto l'odio sviscerato verso l'Innominabile Essere. Qualche volta ammetto che trovi donne che sono coerenti al massimo con le loro parole. E quelle le ami ancora di più.
 
Quando ami una donna così bella, colta, sensibile intelligente e con una (a dire il vero due)  importantissima "ragione in più" e allo stesso tempo difficilmente raggiungibile, apparentemente inarrivabile, sei consapevole di quello che potrebbe capitare, delle scarse o scarsissime possibilità di successo.
 
Tutte sono state così, tutte nonostante i loro no non sono rimaste insensibili delle loro parole anzi, l'esatto opposto...
 
Tranne l'ultima alla quale pare abbia talmente rotto l'anima da dirmi a chiare lettere che le ho "frantumato i santissimi".
 
No, meraviglosa crocerossina barbaricina, non è così che si reagisce: puoi declinare un offerta di vero sentimento ma non puoi infierire: gli uomini non sono tutti uguali a quelli che hai incontrato durante il cammino della tua vita.
 
Un no si accetta con maggior serenità se si parla de visu di tutto questo, se i sorrisi non is spengono mai, sopratutto se i nostri rapporti restano buoni anzi molto migliori rispetto al passato dei tanti passati insierme condividendo idee, principi, ragioni di vita come decine di migliaia di italiani in C.R.I. 
 
Io sono sempre pronto a parlarne, sai perfettamente dove trovarmi: a casa, al lavoro, al telefono, sui social network, via e-mail.
 
Parlarne de visu, s'intende.
 
La mia porta, per te, resterà sempre aperta.
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 14/2/2012 alle 17:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 febbraio 2012

T'AMO... SENZA SAPERE COME...

 

"T'amo senza sapere come, ne' quando ne' da dove,
t'amo direttamente senza problemi ne' orgoglio:
cosi' ti amo perche' non so amare altrimenti
che cosi', in questo modo in cui non sono e non sei,
cosi' vicino che la tua mano sul mio petto e' mia,
cosi' vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno."

(Poesia di Pablo Neruda)




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30 gennaio 2012

SEI DENTRO DI ME

E mentre i telegiornali e le cronache non fanno altro che riempirci la testa con il decremento di milletrecento Euro lordi per i deputati (circa settecento netti) e altre penzanate, mentre su Facebook un caro amico generale con il quale da diversi anni ci si sente sia via internet che al telefono mi dice che un capitano dell'esercito svizzero, diversi anni fa alla Scuola di Guerra di Civitavecchia, gli confidò che lui per quello che davano agli ufficiali italiani non avrebbe nemmeno girato le pagine di un libro e io, a questo, ribatto pacatamente ma con fermezza estrema che comunque un coadiutore parlamentare si becca dieci-dodici volte più di un suo "parigrado" del Servizio Sanitario Nazionale (io per esempio) mentre stiamo passando dall'Italia dei porconi all'Italia dei forconi, mentre si discute sulle grandi differenze ta i prezzi di carburante al'interno del territorio italiano e altri Stati Sovrani posti geograficamente al suo interno vedi quale naturale esempio lo Stato della Città del Vaticano con un prezzo alla pompa che oscilla tra € 1,27 e €1,32 al litro quando nella zona franca di Livigno, posta al confine con il Ticino e luogo di spola lavorativa elevatissima - un tempo... - con il Varesotto si scende ancora verso € 1,099 al litro  e nell'altra confinante oramai nazione e sempre a nord-est Slovenia tra € 1,403-1,406 io, in tutto questo bailamme squisitamente numerico-contabile, permettimi di dirti che penso solo ed esclusivamente a TE.

Perché quando un uomo ama si preoccupa di TE, del tuo modo di vivere, delle tue paure e di quelle che sono le tue aspettative per te e per chi ti è più caro al mondo...

E mi sembra di vederti, ogni santo mattino, mentre esci di casa, mentre ancora una volta con il tuo splendido viso e il tuo sfolgorante sorriso ti appresti ad affrontare un nuovo giorno che ancora per te e per noi sarà una vera incognita.

Quanto ti voglio bene, bimba: e tu di questo non ti renderai mai minimamente conto.

Anche se sono consapevole, nello specifico, che la corrispondenza di questo sentimento provato è indirettamente proporzionale al mio ma non fa niente.

Ho sempre cercato di capire e di comprendere i meccanismi che regolano l'amore tra due esseri umani: in questo caso un uomo che ama una donna e una donna con un caratterino un pò particolare che lo considera sì amico ma...

E ogni persona che ama vorrebbe far conoscere all'altro o all'altra la propria posizione, il proprio stato d'animo, la propria sofferenza ma anche gioia solo al doverla rivedere, risentire, sfiorare con le proprie mani. Baciare e sentire il suo profumo.

Diverse donne di una notte, tante altre di un paio d'ore in quel che potremo chiamare amore ma non è.
Sì, ho avuto tutto questo e non poche volte.

Ma tu sei diversa, tu sei tutto quello che ho.

 

Tu sei la mia vita

 

VIDEOCLIP DI LAURA PAUSINI:
EMERGENZA D'AMORE 

(IL VIDEO NON E' VISIBILE NEI COMPUTER DELLE POSTAZIONI LAVORATIVE DELL'AZIENDA SANITARIA DI NUORO) POTRETE, SE VORRETE, GUARDARLO DA CASA. A PRESTO.

http://www.youtube.com/watch?v=bHaTKEIfOjI&ob=av2e 




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14 gennaio 2012

MAY DAY! MAY DAY! WE MUST STOP HUMAN ERRORS OF THE CAPTAIN AN THE CREW IN THE CRUISING SHIPS!

Io non credo affatto al presagio della bottiglia che non si è rotta al momento del varo avvenuto nel 2006 alla presenza delle madrine Eva Herzigova e Antonella Clerici; e non credo nemmeno al fato, alla disgrazia, alla casualità: credo solo a quel che vedono i miei e i vostri occhi; e non è necessario essere lì a Punta Gabbianara, sull'Isola del Giglio, luogo ove la M/n "Costa Concordia" ha preso in pieno una secca.
Ripiegandosi su un fianco con i suoi tre morti accertati  (questi i dati forniti  or ora dal Prefetto di Grosseto) e i suoi tredici feriti; mancano all'appello circa settanta persone tra equipaggio e passeggeri ma potrebbero essere stati soccorsi e salvati in operazioni SAR dagli elicotteri ( macchina indispensabile e salvavite e mai come in queste occasioni si dimostrano vitali soprattutto quelli delle FF.AA Forze dell'Ordine e VVFF oltre all'elisoccorso grossetano con i suoi "Pegaso" ) o aver raggiunto a nuoto la riva. Forse. Speriamo.
 
Molti di voi sicuramente non hanno mai avuto modo di salire su questi mostri del mare, lunghi tra i duecentonovanta e i trecento metri, con una stazza che nel caso della "costa concordia" arrivava a circa centoquattordicimila tonellate ovvero il peso complessivo di tutti gli automezzi  dalle auto ai TIR presenti nella mia città e forse di più. Vere e proprie città gallegianti che possono ospitare quattromila persone tra passeggeri nelle loro cabine o suite e i membri dell'equipaggio: ricordo che solo il reparto cucine della "Costa Atlantica" ne aveva circa duecento.
 
Potete dunque imaginare cosa sia la plancia di comando di queste navi; ovvero quali tipologie di radar, GPS, ecoscandagli, apparecchiature telefoniche satellitari, sistemi di radiocomunicazione terrestre HF e VHF vi siano installati a bordo ( in tempo reale sono in grado di trasmettere il punto nave ovunque si trovino ) per non parlare poi della tecnologia internet a bordo; in alcune navi una webcam posta in cima, sul sito ufficiale della compagnia, trasmette le immagini in diretta indipendentemente dal fatto che si trovi in navigazione, in rada o attraccata in banchina.
 
Se di errore umano o meglio se di cazzata umana si è trattato il Comandante - mi spiace tantissimo per lui magari è anche un ottimo ufficiale di Marina Mercantile anzi senza dubbio lo è perché diversamente la Costa Crociere non lo avrebbe ingaggiato - codice della navigazione, penale e civile ala mano pagherà per la sua imperdonabile leggerezza; e con lui gli altri co-responsabili della tragedia.
 
Un incidente che sicuramente avrà delle inevitabili conseguenze su questo particolare settore economico, importante per l'Italia e che vede impiegate decine di migliaia di addetti sia di nazionalità italiana sia straniera, soprattutto orientale ( costano molto meno e la qualità del lavoro è maggiore secondo le compagnie e i loro dirigenti addetti alle risorse umane) ma anche centro e sudamericano, qualche africano, qualche maghrebino, e Federazione Russa e altri paesi dell'est europeo. Nonchè altri paesi asiatici.
 
Statisticamente comunque è dai tempi lontani dell'Andrea Doria che non avvenia un qualcosa del genere, ovvero un vero e proprio abbandono della nave per un (quasi) affondamento. I ripartirei anche domani: non abbiate paura non c'è da averne affatto...
 
E adesso non ci resta che fare la conta tra passeggeri a bordo e ritrovati e sperare che il numero delle vittime si fermi qua. 
 
Due secoli fa e passa né la flotta napoleonica né quella dell'Ammiraglio Horacio Nelson - che non avevano né radar né sistemi di localizzazione satellitare né ecoscandagli - avrebbe commesso un errore simile. Nemmeno di notte.
 
(la Costa Concordia fotografata questa mattina dall'elicottero incagliata e inclinata irreversibilmente su un fianco all'altezza di Punta Gabbianara all' Isola del Giglio)
 
 
 
 
Ricordo la mia prima crociera, partiti il 22 Maggio 2010 da Copenaghen a bordo della "Costa Atlantica" e quando dentro la cabina Patrizia mi fa: "Ehi, ma ci pensi se succede qualcosa? chi ti salva?
A quel punto cominciai a fare gli scongiuri e toccarmi gli zebedei e lei che quasi se la faceva addosso dal ridere diceva: 
"...Dai, stai tranquillo: ci sono io, ti salvo io...E poi, a te, chi ti ammazza?"
 
 
 
 
Bei ricordi però: ricordi di peccatucci...di gola...  :-)




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26 dicembre 2011

L'ARGOMENTO PIU' BELLO ( E DELLE VOLTE SPINOSO ) DEL QUALE SI POSSA PARLARE SU INTERNET

La mia amica di Facebook Matilde Falcone, siciliana di Caltanissetta, quest'oggi bacchetta un pò tutti su Facebook perchè -giustamente- ritiene che sia quantomeno inopportuno parlare, tra Natale e Santo Stefano, di politica sul web; a parte la parentesi rappresentata dalla scomparsa di Giorgio Bocca - per i miei gusti ha fatto uccidere un pò troppa gente quando faceva parte del c.d. Tribunale del Popolo da cristiano dico pace all'anima sua e amen e mettiamoci una grossa pietra sopra - io oggi parlerò d'amre, il più nobile dei sentimenti che possa esistere, che spinge il motore della vita, che ci dà ragione per vivere. Di politica ho parlato fin troppo, spesdso fino alla nausea, spesso infastidendo i miei lettori per calcare troppo la mano su determinati argomenti, seppur importanti e prioritari.
Vi ripropongo uno dei cavalli di battaglia tra le poesie d'amore  - seppur scritta e partorita da un poeta e scrittore dchiaratemente e inequivocabilmente di sinistra per gli avventimenti storici del suo vissuto - di Pablo Neruda, poesia che io adoro dove amore, lotta, speranza e ottimismo per il domani sono dosate in maniera egregia e fortemente reale.
 
Il tuo sorriso (poesia di Pablo Neruda)
 
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l' acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d' argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d' autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell' isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l' aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei.
 
 
Ecco,qua sotto, la versione originale in lingua spagnola

 

Tu risa

Quítame el pan, si quieres,

quítame el aire, pero
no me quites tu risa.

No me quites la rosa,
la lanza que desgranas,
el agua que de pronto
estalla en tu alegría,
la repentina ola
de plata que te nace.

Mi lucha es dura y vuelvo
con los ojos cansados
a veces de haber visto
la tierra que no cambia,
pero al entrar tu risa
sube al cielo buscándome
y abre para mí todas
las puertas de la vida.

Amor mío, en la hora
más oscura desgrana
tu risa, y si de pronto
ves que mi sangre mancha
las piedras de la calle,
ríe, por que tu risa
será para mis manos
como una espada fresca.

Junto al mar en otoño,
tu risa debe alzar
su cascada de espuma,
y en primavera, amor,
quiero tu risa como
la flor que yo esperaba,
la flor azul, la rosa
de mi patria sonora.

Ríete de la noche,
del día, de la luna,
ríete de las calles
torcidas de la isla,
ríete de este torpe
muchacho que te quiere,
pero cuando yo abro
los ojos y los cierro,
cuando mis pasos van,
cuando vuelven mis pasos,
niégame el pan, el aire,
la luz, la primavera,
pero tu risa nunca
por que me moriría.
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 26/12/2011 alle 12:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 ottobre 2011

QUALUNQUE COSA TU DECIDERAI SU DI ME, SEI PARTE DI ME: LO SEI E LO SARAI PER SEMPRE...

 
 
 
 
 
                                                               Mi piaci quando taci                                 (Pablo Neruda)

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.
 
Patrizia, non ho paura di dire davanti a migliaia di persone che ti amo, che in questi otto anni e mezzo che ti conosco sei diventata parte di me e della mia vita.
Ma delle volte il fato o se vuoi chiamalo destino o qualcosa di certo tutt'altro che positivo fa sì che certi incantesimi si spezzino, sembra quasi che tutto sia finito; e devo ammettere anche per colpa mia, per errori commessi, per reazioni inopportune ed inappropriate ma non dettate dalle regole del raziocinio .
Occorre tanto coraggio nell'ammettere i propri errori; si devono accantonare fierezza, l'orgoglio di sé, per far posto all'Amore, unico sentimento per il quale assegno il carattere di priorità assoluta: quel sentimento che per te provo da quasi nove anni.
E che mi rendeva estremamente felice...
E tu lo sai.
Lo hai sempre saputo.
 
Tu sola puoi decidere, tu sola puoi sentenziare che cosa sarà della nostra storia, del nostro strano e inusuale rapporto dove, negli anni, si sono alternati momenti di grande tensione ad altri estremamente felici, pien di gioia, di vita, di spensieratezza, che tu creatura speciale mi hai donato.
Solo tu hai il potere di far sì che queste nubi oscure che da quel maledetto 16 Settembre veleggiano sopra di me spariscano, si diradino, svaniscano definitivamente; solo tu e nessun altro.
 
Ti amo.
Senza nessuna ipocrisia. E questo è un sentimento che davvero non si può cancellare con un colpo di spugna...
 
Ti amo davvero Patrizia cara, mia dolcissima e inimitabile infermiera...

Enzo 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 13/10/2011 alle 20:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

10 ottobre 2011

LE DELUSIONI D'AMORE, I CUORI SPEZZATI E I "FINTI INFARTI"

 

 L'amore e le delusioni d'amore talvolta possono fare brutti schezi: lo dico e lo scrivo con cognizione di causa. Sperimentato personalmente, purtroppo.
Notizie improvvise sulla fine di una storia, sulla comparsa di un altro uomo nella vita della propria amata (o di un altra donna in quella del partner o marito per una donna) può portare a spiacevoli se non gravi conseguenze di salute; non si tratta in questo caso di problematiche di natura psichiatrica - eccezion fatta, in tema di psicoanalisi, per la Sindrome di Otello dovuta al livello più estremo di una gelosia patologica che può portare a epiloghi drammatici come omicidi e suicidi - ma una vera e propria sintomatologia di natura cardiologica molto simile a quella dell'infarto del miocardio acuto: oppressione, dispnea, dolore toracico: sintomi, questi, da portare i medici dei pronto soccorso nei quali arrivano questi pazienti a cercare inizia le cause proprio nell'IMA, visto che le analisi rilevano anche una alterazine degli enzimi tipica di questo che è tra le principali cause di morte improvvisa nel mondo intero.
 
E invece no, si tratta di un "finto infarto" dove, nella maggior parte dei casi, si ha una risoluzione positiva in tempi brevi. Soltanto l'1-2% degli interessati ricorrerà a ricoveri ospedalieri e più attente indagini oltre alla coronarografia. E la sopravvivenza oltre i 7 anni dall'evento è riscontrabile nel 96% dei casi.
Scoperta nel 1991 in Giappone, chiamata "cardiomiopatia di Tako-Tsubo" o "cardiomiopatia da stress" o, semplicemente, "sindrome da cuore spezzato".
Una delusione d'amore, come drammaticità di una notizia, è capace di scatenare la Sindrome di cui sopra.
E' normale che questa tipologia di cardiomiopatia non colpisce solo coloro che hanno patemi d'animo ma anche chi ha avuto improvvise e brutte notizie come la perdita di una persona a lui/le caro/a.
 
I cuori infranti e quelli spezzati non appartengono solo alla categoria dei romanzi d'amore ma purtroppo anche alla realtà quotidiana di tutti i giorni.
Dunque, non resta che sperare: è l'unica (e ultima) "terapia" risolutiva.  
 
Link sulla sindrome di Tako-Tsubo Sindrome tako-tsubo - Wikipedia
 
Ecco un servizio video sulla sindrome:      CLICCA




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30 giugno 2008

Semplicemente sei...

La pioggia faceva scendere sul parabrezza dell'auto e con una certa violenza fiumi d'acqua; pioggia torrenziale all'esterno quasi avoler coprire le tue lacrime che, puntualmente e prontamente, asciugavo. Ricordi? E la radio, nemmeno a farlo apposta, mentre il fragore della pioggia camuffava il tuo pianto soffocato e mentre io ti stringevo tra le mie braccia cantava quella canzone della durata di poco più di quattro minuti che io sostengo - ora più che mai - sembra essere scritta appositamente per te. Jovanotti come autore devo essere sincero non è mai stato di gradimento da parte del sottoscritto fino ad ora ma devo ammettere che questa volta ha centrato il bersaglio, non solo nelle teenagers ma anche in noi quarantenni e passa... 

E ora, piccola, la dedico a te sperando di rivederti molto presto. Semplice Amicizia?Amore? Una...via di mezzo? Difficile dare una definizione precisa di quel che sei e di quel che rappresenti per me.

Perché... semplicemente sei...
Lorenzo "Jovanotti" Cherubini: A te (video ufficiale presente su http://it.youtube.com quindi di pubblico dominio)


A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...




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15 marzo 2008

Che vuoi farci? Sono così...

Ieri leggevo che alcuni studi portati a termine da ricercatori attribuirebbero tra la cause della gelosia in amore la statura di un uomo.
I più bassi sarebbero i più gelosi e forse -senza ricercare veridicità scientifica su queste affermazioni- ciò potrebbe corrispondere al vero. 
Io, per esempio, molto più nano del nano di Arcore ammetto di essere molto geloso in amore.
Infatti la gelosia è sinonimo d'amore quasi sempre a meno che essa non diventi morbosa e in questo caso assume dei risvolti patologici.

E alla donna che amo (e che non m'ama) dedico le parole di questo brano, in sardo.  Spero...che si soffermi ad ascoltare... E a riflettere. 
A Diòsa(Non potho reposare)  clicca per ascoltarla...

Testo: 

 

Non potho reposare. Parole di Salvatore Sini (prima meta' del '900)

1-sardo
1-italiano
Non potho reposare amore e coro
pensende a tie soe donzi momentu.
No istes in tristura prenda e oro
né in dispiacere o pessamentu.
T'assicuro ch'a tie solu bramo,
ca t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo.
Non posso riposare, amore e cuore,
sto pensando a te ogni momento.
Non essere triste gioiello d'oro,
né in dispiacere o in pensiero.
Ti assicuro che bramo solo te,
che t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo.
2-sardo
2-italiano
Amore meu prenda de istimare
s'affettu meu a tie solu est dau;
s'are iuttu sas alas a bolare,
milli bortas a s'ora ippo bolau;
pro benner nessi pro ti saludare,
s'attera cosa non a t'abbissare.
Amore mio, gioiello da stimare,
il mio affetto a te solo e' dato;
se avessi avuto le ali per volare,
mille volte all'ora avrei volato;
per venire almeno a salutarti,
o solamente per vederti.
3-sardo
3-italiano
Si m'esseret possibile d'anghelu
d'ispiritu invisibile piccabo
sas formas; che furabo dae chelu
su sole e sos isteddos e formabo
unu mundu bellissimu pro tene,
pro poder dispensare cada bene.
Se mi fosse possibile d'angelo
di spirito invisibile prenderei
le forme; ruberei dal cielo
il sole e le stelle e formerei
un mondo bellissimo per te,
per poter dispensare ogni bene.




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5 febbraio 2008

Ho bisogno di te, Patri...

Non chiedermi di rinunciare al tuo sorriso, alla tua bellezza, al tuo essere diversa da tutte le altre; o alla speranza seppur remota di averti accanto. Ultimamente sei cambiata, parecchio. E non in meglio. Ti stai omologando e non te ne accorgi...
Infermierina mia dolcissima, non rendermi infelice, triste. Sai che sei la mia vita, sei l'aria dei miei polmoni, sei il sangue che circola nelle mie vene, nelle mie arterie. Sei la luce dei miei occhi, il motivo per il quale il mio cuore continua a pulsare. Sei una donna speciale, lo ripeterò sempre, finchè avrò un alito di vita. Stravedo per te tesorino mio...
Ho bisogno di te e senza te non so come farei. Ti amo e occorre molto coraggio nell'esternarlo pubblicamente. Voglio che tutti lo sappiano. Ma tu, da cinque anni, non contraccambi i miei sentimenti; o meglio: mi vedi come un amico.Senza di te, Patrizia, sono un uomo disperato, senza futuro. E' la tua anima e non la mia ad essere sorda... 

E questa mattina hai lacerato il mio cuore. Questa mattina mi hai tolto la gioia di vivere...
Un uomo che ama e che ama VERAMENTE, però, perdona tutto...

Ti amo, Patrizia

Enzo... Ha bisogno di te...




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8 gennaio 2008

Amicizia,amore romantico e amore universale: imparare ad amare è possibile se c'è una fusione tra i due amori

 

Una donna che conosco (di Nuoro tra l'altro piuttosto interessante non solo
perché ha due bellissimi occhi e un bel viso) mi disse alcuni
giorni fa, in uno scambio di sms d'auguri che spesso e volentieri l'amore per una persona se non ricambiato porta a delle delusioni e che sempre secondo costei è meglio incentrare le nostre attenzioni più verso un amore universalmente inteso che non  dà mai delusioni.
Io penso che abbiamo entrambe ragione e mi spiego meglio: l'amore totalizzante per una
donna e quello universale (così come lo intende lei) entrambe sono necessari per poter vivere bene
ed entrambe possono fondersi in più di una occasione. Amore universale è sinonimo di impegno so
ciale o comunque di tutto ciò che viene posto in essere dall'essere umano per rendersi disponibile
e partecipe in prima persona nel dare un contributo alla salvaguardia di quelli che sono i diritti essen
ziali dell' uomo, le sue priorità, i suoi bisogni, le sue speranze. che poi uno o una siano cattolici, valdesi
o evangelisti o buddisti o chissachealtro poco importa.
 Credenti o agnostici.
Così come poco importa se questo impegno viene
dato nel volontariato o nel terzo settore o nel campo della politica intesa come politica sociale non certo
come politica da libro " La casta" questo è evidente, chiaro e inequivocabile. Un uomo può amare una
donna (e una donna un uomo) anche se non si condividono le idee politiche del partner. Anzi, proprio
questo potrebbe essere un motivo di confronto e di miglioramento dei rapporti anche istituzionali,
soprattutto nelle fasi delicate che attraversa un determinato paese in un determinato momento più o meno critico. Come ora per esempio.
 Si può amare ma si può anche imparare ad amare perché non sempre
questo sentimento nasce d' istinto, fulmineamente. Questo è un discorso che molte donne (parlo della
mia esperienza) non accettano. Altre dicono che ciò è possibile.
Amore universale e sentimento immediato
o differito verso una persona possono camminare su strade parallele.
Di questo ne sono più che convinto.
E sarebbe molto bello se anche altre donne la pensassero allo stesso modo. A tutti può capitare e sicuramente
capita di avere attrazione fortissima per qualcuna, chiamiamola infatuazione o semplicemente desiderio
e la realizzazione di quest' ultimo di trombare (diamo alle cose il suo vero nome) capita. Carpe diem come molti sostengono ma... fino
a un certo punto. Si accetta l'amicizia di una donna (così come amica lo è stata fin da quando l'hai conosciuta)
ma se dovesse considerarti più di un amico... Sarebbe molto meglio... A quanti di noi capita?




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28 dicembre 2007

La notte di San Silvestro

Secondo una statistica il 68% degli italiani passerà 
Capodanno a casa: altri invece spenderanno un
sacco di soldi, alcuni potranno arrivare a spendere
oltre mille Euro per questo countdown finale di San
Silvestro. Poi ci saranno quelli che lavorano ma anche
quelli - me compreso - che molto probabilmente non si
muoveranno di casa, non per impossibilità ma per mancan
za d'entusiasmo, pur avendo alcune occasioni di pas
sare un allegro e sereno fine anno. L'anno nuovo quasi sicura
mente e a brevissimo termine ( entro Gennaio)
mi porterà quello che molti sognano: un lavoro
nella pubblica amministrazione a tempo indeterminato.
 Sì, non nego che èimportante ma - credetemi - sono altre
 le cose che fanno veramente felice un uomo. Ci saranno,
 la notte di Capodanno,quelli che lavoreranno. E quelle.
 Magari in corsia...
E il giorno dopo via, verso ignota destinazione... E solo una
cosa è più che certa: tu resterai -nel frattempo- solo.

AMICI MAI (di Antonello Venditti)
per guardare il video premi il pulsante
PLAY posto in basso a sinistra nello
schermetto youtube. Quindi regola il
volume a tuo piacimento.








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16 dicembre 2007

Tristezza e malinconia d'inverno

Nevica. Nel freddo della notte nevica. E penso a te. Penso alle giornate d’estate, mai monotone. Penso al sole che faceva brillare i tuoi occhi e la tua pelle. Penso alle onde del mare che t'accarezzavano e al vento che sollevava i tuoi capelli. E ora nevica. Timidamente e lentamente fiocca. E avrei voluto rincorrerti e rincorrerci tra la neve e cadere, insieme, sopra il candido manto che ricopre il terreno. Tentazione di partire e raggiungerti: fortissima, irresistibile. E a stento mi trattengo.Dove sei piccola rosa profumata, mio dolce sogno della notte, mentre ti penso e mentre ti scrivo? Dov’è la mia tigre prorompente e determinata che si trasforma in una piccola cerbiatta desiderosa d’amore e di coccole? Mi manchi. Mi manca il tuo calore, il tuo respiro vicino al mio.Stretti, vicini vicini l’uno con l’altro. Tu, infinitamente, mi manchi. Anche se non m'ami.




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13 novembre 2007

Dedicato alla mia unica stella lontana...

Lo so, dolce stella: non ami che si parli di te nel blog, né che siano pubblicate le tue foto: ma non ho resistito e quindi, pur non facendo il tuo nome ho voglia di scriverti qualosa, per dirti quanto mi manchi, in queste giornate grigie; dicono che le condizioni climatiche influiscano anche sull' umore e probabilmente questo è in parte vero ma è questa lontananza che mi rattrista, questo non poterti rivedere ogn qual volta io lo desideri. Ho voglia: si, voglia di ritornare laddove siamo stati e di rivedere posti nuovi, quando il vent fot di maestrale riesce a sferzare le onde del mare, spazzando via ogni nube dal cielo sopra le nostre teste: cosa fai ora, dimmi, mentre ti scrivo?  

E tu sai cosa io penso di te, vero dolce stella? Che sei una Donna veramente Speciale per me, unica.
E ringrazio mille volte Dio per averti conosciuta...Anche se sei un pò matta!

Antonello Venditti, nella canzone " che tesoro che sei" diceva: " 

"...perché stare con me
non e' bere un caffè tu lo sai
e se il nostro poi non fosse amore
giuro io non ti lascerei
se pensassi che di me
non te ne importa niente
anche se non fossi un angelo
io non ti cambierei
perché sei bella bella bella
bella come sei
sei bella come ti vorrei
..."

Si, sei veramene bella così come sei. E anche di più...

Je t'adore

                                                                                        Enzo


(per guardare il video clicca sul bottoncino in basso a sinistra dello schermetto del video e....metti al massimo l'audio...)

 
 




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29 settembre 2007

Quando il diritto canonico viene incontro a uno 007...

 

Roma: matrimonio "in articulo mortis" per l'agente Sismi in coma

Il matrimonio "in articulo mortis" è contemplato dal diritto canonico per "urgenza di morte del coniuge", quando è nota l'intenzione di sposarsi di un moribondo.

Da tempo aveva manifestato la volontà di sposare la compagna, ma gli impegni militari erano stati tali da costringerlo a rinviare l'evento. Assieme a lei ha avuto tre figli, che ora pregano di poter assistere al suo risveglio da un coma irreversibile. L'agente del Sismi Lorenzo D'Auria, rapito e rimasto ferito in Afghanistan e la compagna Francesca sono stati uniti in matrimonio, giovedì sera, con una cerimonia silenziosa e straziante all'ospedale Celio di Roma. Il paracadutista di 33 anni è rimasto in coma dopo l'operazione che ha portato alla sua liberazione e a quella di un commilitone. Entrambi erano stati rapiti da una banda di talebani. Il matrimonio "in articulo mortis" è contemplato dal diritto canonico per "urgenza di morte del coniuge", quando è nota l'intenzione di sposarsi di un moribondo. "È stato un grande atto d'amore unire Francesca a Lorenzo - ha detto il padre del militare, ribadendo le parole dello sfogo contro i politici di destra e di sinistra "che sbagliano e sanno che lì si muore" - Poi è stato anche giusto, perchè ha sancito che la compagna di mio figlio potrà avere la pensione come vedova di un militare morto, fra l'altro in servizio, facendo il suo dovere".
( tratto da "L' Unione Sarda" www.unionesarda.it )

Avvertenza: nessuno - dico - nessuno si permetta ancora una volta di (s)parlare dei nostri agenti operativi o analisti (il più delle volte militari) del SISMI; ci sono imbecilli,delinquenti, terroristi,mafiosi,collusi e corrotti nonché drogati in Parlamento che si sono arrampicati sui loro teschi per salire in quegli scranni impolverati, spesso, di cocaina. 

Per Francesca D'Auria: ti siamo vicini...a te e ai tuoi figli
  




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14 settembre 2007

Dolci tentazioni...

  L'altra sera, mentre divoravi un bel pezzo di crostata, al telefono scherzando ( ed è già la seconda volta ) m'hai chiesto se  sarei disposto a convolare a nozze con te. La risposta è: 

SI!
   Trottolina, pensaci...




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24 aprile 2004

Il tuo sorriso - di Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.



Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.




 

Neruda anche se era rosso era pur sempre un gran poeta: questa è la migliore che si possa dedicare a una donna...




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