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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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enzocu@tiscali.it  



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25 settembre 2013

PER DIRE LA MIA

Domenica 22 ero oltretirreno, ergo non ho avuto modo di partecipare all'incontro con il "rivoluzionario" Papa argentino.
Ma penso che avrà modo di leggere il mio pensiero, le mie proposte e le mie speranze di uno degli oltre sei miliardi di esseri umani che popola la terra : per la mia regione, per l'Italia, per il mondo intero.


Dalla bacheca di Facebook di Enzo Cumpostu
25/09/2013 un messaggio amichevole ai/alle miei/mie amici/che e colleghi/ghe della Croce Rossa Italiana della Sardegna: 

Sono stati tanti i volontari delle più svariate associazioni operanti in Sardegna che domenica si sono dati un gran bel daffare, dando il massimo di se stessi.
Non era una torrida giornata d'Agosto ma fonti informative mi riferirono che non era proprio una giornata freschissima e con tutta quella gente poi... statisticamente un sardo su quattro, anche se purtroppo penso che in rapporto alle presenze la cifra è stata data dalla popolazione stanziale nel raggio di 40-50 km, principalmente si...
Per partito preso, la sincera ammirazione va nei confronti di tutti gli amici e amiche della Croce Rossa Italiana, tra Volontari CRI della componente civile, giovani e meno giovani, alle Infermiere Volontarie CRI ( ed è GRAVISSIMO che alcune non siano state coinvolte cara Ispettrice Regionale!!!!!) per passare ai militari, graduati, sottufficiali ed ufficiali del Corpo Militare. E i dipendenti dei vari comitati.

Adesso mi aspetto, da ognuno di voi, lo stesso impegno e la stessa opera prestata nella quotidianeità della vostra realtà.

Mi aspetto entusiasmo, sedi CRI tenute vive per il maggior numero possibile di ore 365 giorni l'anno, impegno come risorse umane e a carattere VOLITIVO e amministrativo per rientrare a testa alta nel 118, per riuscire a incaricare persone competenti relativamente alla raccolta fondi destinata all'acquisizione di ambulanze da adibire al 118, a mezzi necessari per i servizi erogati dai Soccorsi Speciali, in ambito PROTECIV, attrezzature, investire in formazione ma soprattutto coerenza, costanza, DIALOGO, UMILTA'. E organizzazione, incoraggiando il personale SANITARIO del SSR a venire con noi, seppur è un ardua impresa. Ma tentare, non nuoce...





permalink | inviato da enzocumpostu il 25/9/2013 alle 12:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 aprile 2013

UN PETIT VOYAGE

Je vais être absent pour un aller-retour juste mettre à jour le blog avec des mots et des images. A bientôt

Mi assento per un viaggio; appena rientro aggiornerò il blog con parole e immagini.
A presto




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22 giugno 2011

COSMOPOLITAMENTE ITALO-SARDI

 
Starò via per un pò cari amici, vi saluto; nel frattempo vi invito a leggere i miei post precedenti, non solo quelli scritti recentemente. Nel mio blog avete la possibilità di andare a ritroso nel tempo. E ricordate che taluni dissidi politici interni alla nostra isola possono essere risolti solo quando tutti noi nati in quest'amata e odiata isola saremo consapevoli della nostra doppia identità politica, culturale ed economica di Sardi e di Italiani. O, se volete, di Italiani e di Sardi. Cappellino della foto a parte.
 
Io adoro viaggiare e essendo per natura un po' parsimonioso, non avendo vizi particolari una o due volte l'anno mi concedo questa licenza: diventare, per pochi giorni, un po' cosmopolita.
 
Purtroppo viaggiare e fare i turisti in Europa per un diversamente abile non è sempre economicamente conveniente, se vuoi evitare i vari disagi ai quali va incontro il sempre più vasto mondo dei "wheelchair people" devi aprire la saccoccia.
 
Arrivederci a presto e...Per gli amici internettiani d'oltretirreno che non conoscono la Sardegna: visitatela: l'isola non vi deluderà mai.




permalink | inviato da enzocumpostu il 22/6/2011 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 novembre 2010

Aforisma subliminal-politico nerudiano (e cumpostiano...))


"...La speranza ha due bellissime figlie: lo SDEGNO e il CORAGGIO...Lo sdegno per la realtà delle cose; IL CORAGGIO PER CAMBIARLE..."


(P. Neruda)




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27 ottobre 2010

Quel che non va nei nuovi criteri di valutazione e sopratutto di assegnazione dei finaziamenti in Sardegna di cui alla Legge 162/98 ( piani personalizzati persone con status di grave handicap)

 

 (DISABLED PEOPLE VERY INCAZZED)arrabbiatoarrabbiatoarrabbiatoarrabbiatoarrabbiato
 
Proprio ieri avevo accennato l'imminenza di dover parlare e affrontare a muso duro ma allo stesso tempo serenamente l'argomento, cercando di parlarne con dovizie di particolari senza annoiare nessuno; alla sbarra, evidentemente, sono i nuovi criteri di valutazione e, conseguentemente, di finanziamento dei piani personalizzati di assistenza in applicazione della Legge 162/98 da parte della Regione Autonoma della Sardegna; criteri di valutazione e di finanziamento che penalizzano pesantemente una buona parte della popolazione delle persone con diverse abilità, in possesso della certificazione di cui alla Legge 104/92 che - secondo la nuova regola - non dovrà essere soggetta a rinnovo ma definitiva, come nel mio caso.
Ma non entro nel merito del raggiungimento dei punteggi e delle differenze tra le nuove e le vecchie regole partorite chissà da chi, tra Schede Sociali e Schede Salute ma contesto fortemente l'utilizzo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) quale parametro per l'assegnazione di questi piani.
che poi la cosa è talmente paradossale: la giunta Cappellaci, di destra ( si presume lo sia ma non ho la certezza assoluta) applica una normativa regionale risalente al 2005 in piena Giunta Soru, quando Governatore-Imperatore della Sardegna ammiccava con i post-comunisti sardi e non . Infatti, paradossalmente, con questa determinazione si applica qualcosa che è in odore ( o puzza?) marxista-leninista.
L'ISEE, infatti, non tiene in conto solamente la situazione reddituale ( come del resto avvenva fino a ieri) di un determinato nucleo familiare in quel dato anno ma anche di quella che è la situazione patrimoniale, mobiliare e immobiliare: case, conti correnti, etc... Addirittura nella dichiarazione sostitutiva di atto notorio il diversamente abile dovrà inserire l'importo della pensione di invalidità civile INPS eventualmente percepita ( che notoriamente ai fini della determinazione del reddito imponibile non rientra nei conteggi...) e l'importo annuo dell'indennità di accompagnamento. Ma a che pro?
 
Caro Assessore alla Sanità, cari Presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale della Sardegna: credetemi, la politica dei tagli è morta, sepolta, non fa crescere la nostra isola, non da input al'economia ( e tra parentesi i finanziamenti di questi piani personalizzati muovevano parecchio denaro con le migliaia di persone che venivano assunte e la gestione assegnata alla cooperative e ONLUS convenzionate con le amministrazioni comunali sarde...)  in linea di massima e per concludere dovreste andare a dire al Cavaliere che le strade percorribili sono solo ed unicamente due:
 
- l prima è quella classica, da ragionamento da circolo comunista ergo aumentiamo le tasse, bocciata in partenza ed antipopolare;
- la seconda è trovare veramente dei sistemi indolore che permettano una uniforme co-partecipazione alla spesa sanitaria e di quelli che sono i pesanti oneri finanziari legati all'Assistenza Sociale, spalmata su tutta la popolazione, indipendentemente dal federalismo e dal trasferimento tributario alle Regioni: si colpiscano i consumi, tutti indistintamente, addizionando il prezzo finale di un'infinità di prodotti e servizi dei più ampi generi  con una micro-imposta che permetterà alla casse dello Stato ergo delle Regioni Autonome a Statuto Speciale - che in materia di sanità e servizi sociali legiferano in piena autonomia nei limiti della normativa nazionale - di poter supportare e sopportare il peso di tali oneri, considerando, inoltre, la crescita dell'età media della popolazione e la conseguenze crescita quasi esponenziale di diverse forme di handicap dovuto all'età e a patologie di varia natura.
 
 
La seconda mia proposta in virtù anche di una quasi rassegnata arrendevolezza, da parte dello Stato, di procedere ad accertamenti tributari particolarmente puntigliosi ma con i mirini puntati su chi ha conti nei paradisi fiscali, società offshore e via discorrendo: per non parlare, poi, della sanità privata.....
 
Tirare la copertina di lana striminzita nelle giornate di freddo glaciale in un lato o nell'altro del letto non serve assolutamente a nulla; facciamo in modo che questa coperta diventi più spessa e il suo manto copra più persone: trovare i odi per poter realizzare quel che dico non è impossibile.  
 
NUOVI CRITERI DI VALUTAZIONE E FINANZIAMENTO PER I PROGETTI PERSONALIZZATI DI CUI ALLE LEGGE 162/98(*)
 
(*) Quelli pecedenti potrete facilmente trovrli nel web...per un raffronto
 
 
 
Allegati alla Deliberazione:
 
 
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 27/10/2010 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

20 ottobre 2010

Qualcosa si muove ( un lavoro parlamentare che deve essere portato a termine)

Nel bordello generalizzato - in tutti i sensi - che avvolge gran parte della politica italiana ci sono lavori in sede di Commissione, sia alla Camera che al Senato, degni di attenzioni particolari da parte di tutti; tra questi va senz'altro segnalato all'attenzione dei lettori e dei due milioni e ottocento mila persone disabili italiane lo sforzo bipartisan affinché sul tema della libera accessibilità e totale fruibilità dei luoghi pubblici e aperti al pubblico nonché di tutti gli edifici pubblici da parte delle persone ora chiamate - la definizione varia a seconda del trend politico e della reale presa di coscienza del problema e delle soluzioni da proporre d' adottare - diversamente abili.
 
La proposta di legge n. 2367 presentata il 6 Aprile 2009 ha per titolo: "Norme per l’inserimento dello studio della tecnica e della tecnologia atte al superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati nei programmi didattici delle scuole secondarie di secondo grado e nell’ambito degli insegnamenti impartiti presso le università, nonché introduzione di sanzioni penali per il mancato adeguamento di edifici e spazi pubblici alla vigente normativa in materia di eliminazione delle barriere architettoniche" ha come firmatari gli amici Gianfranco Paglia (FLI) Carmelo Porcu (PdL) Fabrizio Cicchitto (PdL) e altri come Ileana Argentin(PD), Walter Veltroni (PD), Antonello Soro (PD), Amalia Schirru (PD), Massimo Donadi (IdV) e Gian Luca Galletti (UDC).
 
La proposta di legge che vi linkerò qui sotto è articolata su due argomentazionii inerenti la grande questione barriere architettoniche: la prima è finalizzata all' introduzione, all'interno degli istituti di scuola secondaria superiore e nelle facoltà universitarie ingegneristiche ed architettoniche di nuove tecniche quali, per esempio, la c.d. "domotica", mentre la seconda - e vide in origine come primo firmatario Gianfranco Paglia come pioniere di questa iniziativa - propone l'introduzione di sanzioni, particolarmente pesanti, per tutti gli Enti pubblici che non ottempereranno, qualora la legge vada in porto come si spera, al pieno rispetto della normativa; le sanzioni non sono previste solo di natura amministrativa ma anche penale.
 
C'è da augurarsi che nel bordello generalizzato, tra Esecutivo e Parlamento, questo lavoro trovi la sua dirittura d'arrivo al più presto e c'è da augurarsi che la Convenzione internazionale sui diritti delle persone con diverse disabilità adottata dall' Assemblea delle Nazioni Unite e non ancora ratificata dal nostro paese trvi casa qui in Italia, nazione a detta di tutti numero uno sulla risoluzione di questi annosi problemi.
 
 
 
 
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 20/10/2010 alle 18:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 ottobre 2010

L'ARST, le FdS e i passeggeri diversamente abili: è ora di cambiare il parco dei bus, completamente!

 

Poche parole bastano per descrivere quella che è la reale situazione dei trasporti terrestri ( gommati e su rotaia ) in Sardegna e in particolare nel suo cuore, in Barbagia.

Poche parole bastano e sono sufficienti per descrivere come noi diversamente abili  sprovvisti di patente di guida qui, all' interno della città di Nuoro,  possiamo muoverci tranquillamente e in piena libertà in buona parte della giornata trecentosessantacinque giorni all'anno ma se volessimo (o pretendessimo) come del resto previsto dalle principali normative dell'Unione Europea, che prevedono la libera circolazione delle persone, di uscire extraurbe utilizzando mezzi alle stesse condizioni tariffarie degli altri sembra quasi che si tratti di richieste che provengono da un altro sistema solare!

Se io diversamente abile raggiungo l'aeroporto di Olbia, Alghero o Cagliari sono in grado, una volta imbarcato su un'aeromobile di linea, di raggiungere qualsivoglia parte del pianeta.

Se invece volessi andare in un paese della Barbagia per trovare un amico o un' amica ( o del Campidano o della Gallura o dell'Ogliastra o di dove caspita volete voi...) mi troverei nelle stess condizioni di coloro che vissero la seconda guerra mondiale quando partigiani, repubblichini e tedeschi ma anche alleati e Regio Esercito, indistintamente, facevano saltare in aria strade, ponti e ferrovie.

Per molti versi abiamo doppiamente le gambe "spezzate"

Si, amici miei: in Sardegna i diversamente abili è proprio il caso di dire che hanno le gambe spezzate: perché solo se sono spostamenti non occasionali ( per motivi di lavoro e studio) i sindaci dei vari paesi si mobilitano sollecitando l'ARST le FdS gestione ARST a richiedere un bus modificato.

Ma cosa aspettiamo a cambiare tutta la flotta di mezzi? cosa aspettiamo a far parcheggiare e sostare i bus in aree dove possano calare senza difficoltà le pedane idrauliche per poter trasportare fino a due passeggeri per ogni autobus?

 

Venerdi' 15 Ottobre a Sassari si terrà un importante convegno sul tema della convernzione ONU per i diritti delle persone diversamente abili: bene, con tutta probabilità non ci sarò anche perchè anche se ci fossero persone disponibili tra gli amici non dimentichiamo che sono giornate lavorative...

 

Dispiace dirlo, ma in Sardegna siamo indietro su queste argomentazioni siamo anni luce indietro.

 Spero solo che in tempi ragionevoli le cose possano cambiare. In positivo. 

Perchè non solo chi si deve spostare per lavoro o per studio ha diritto a raggiungere destinazioni diverse da qualla di residenza ma anche un occasionale passeggero, come chiunque del resto viaggi con mezzi pubblici nel mondo.

 

 

Nella foto: l'interno dei nuovi autobus dell' ARST appositamente modificati per il trasporto id passeggeri in carrozzina

 

 

 

 




permalink | inviato da enzocumpostu il 11/10/2010 alle 20:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 giugno 2010

Per chiarire (e chiosare)

C'è della gente che dice che la politica sia una cosa seria: così in effetti dovrebbe essere ma - di fatto - NON E'; c'è gente che dice che non potevo pretendere chissà quale risultato elettorale partendo in viaggio nel Nord Europa il 22 Maggio  e tornando a Nuoro il 30, giusto il tempo per votare. C'è gente però che non ha capito che il personale del Servizio Sanitario Nazionale ha le ferie programmate, che viaggi del genere sono indifferibili e c'è gente, inoltre, la quale pensa che restando presenti in città, nei comizi a raccontare spesso e volentieri frottole e stronzate l'elettorato, quasi si trattasse di specchietti per le allodole, dovrebbe apprezzare di più e dare maggior consenso. Io avevo un programma elettorale specifico ed articolato, ancora presente qui nel mio blog e che potete leggere in qualsiasi momento, un programma dalla A alla Z che se eletto mi avrebbe costretto a richiedere la scorta delle frze dell'ordine per applicarlo e meterlo in atto; quindi, se mi si dice che gli elettori non mi hanno votato perché non piacciono gli argomenti trattati posso relativamente comprenderlo, se mi si dice che i voti sono stati cinque perché, chiamato a giochi fatti in un molto particolare contesto nuorese dove diversi candidati avevano raccolto voti mesi prima posso dirvi che sicuramente avete fatto Bingo; se mi verreste a dire che ho preso cinque voti perché, anche tra i parenti, ci sono ancora persone che credono a Babbo Natale avete piena e sacrosanta ragione ma non mi si può rinfacciare il fatto che la mia sconfitta è stata determinata dalla mia assenza fisica: questo, oltre ad essere profondamente ingiusto è profondamente lontano dalla verità. Non lo accetto.
Il mio programma elettorale era a disposizione di tutti: mi conoscete, sapete che sono coerente e che in caso di vittoria i punti sarebbero stati discussi UNO PER UNO ma - sapete ben come vanno le cose - alla gente dei programmi, delle idee e di altre cose pare importi poco o nulla. E forse anche ai partiti, basta che gli portino voti, chiunque sia, e tutto va bene.
Una mia amica mi aveva messo in guardia da tempo, dicendo quel che tutti sappiamo ovvero che " se non sei supportato non vai da nessuna parte".
Facciamo una bella cosa: anche per le amministrative, così come già succede per le politiche, che decidano i partiti chi saranno le persone che verranno elette, votando il simbolo x o y.
E con questo scriviamo davvero e una volta per tutte la parola FINE alla mia esperienza politica locale. Per lo meno a Nuoro città 




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15 aprile 2010

E la nave va: handicap and cruise ship

Tra poco più di un mese partirò in crociera: ho scelto questo particolare tipo di viaggio, seppur più caro rispetto - per esempio - alla visita di una capitale europea per lo stesso numero di giorni e persone ( due)  perché ritengo che sia una esperienza particolare e, indubbiamente, per un portatore di handicap a bordo di queste mastodontiche navi di circa trecento metri di lunghezza con quattordici ponti e oltre mille cabine si possono avere meno problemi o difficoltà logistiche che invece potrebbero sorgere se si decide di recarsi in un hotel; infatti non tutte le strutture alberghiere europee (che comunque in questo senso sembrerebbero più avanti rispetto alle maggiori città d'Italia ma non ovunque) sono idonee e senza barriere architettoniche. 
L'unico neo delle crociere è quello delle escursioni e dei trasferimenti dall'aeroporto verso il porto ove è ormaggiata la nave e viceversa al ritorno in Italia: infatti io e una persona con la quale condivideremo questa espereinza di viaggio abbiamo scelto una crociera che avrà inizio in una capitale europea con volo di trasferimento da Fiumicino.
Ma la compagnia di navigazione italiana, famosissima da decenni e leader mondiale in questo settore, non mette a disposizione né personale che dalla nave ti da una mano per salire a bordo dei bus che troveremo  in ogni porto per le escursioni né consente che un crocierista diversamente abile possa usufruire del servizio di trasferimento dall'aeroporto al porto e viceversa - sempre per ragioni logistiche facilmente immaginabili - e questo costringe i diversamente abili a scegliere tra due soluzioni:
 
a) usufruire dei servizi speciali a pagamento di trasferimento dall'aeroporto al porto e viceversa e dei mezzi speciali idonei per trasportare carrozzelle per poter eseguire le varie escursioni, tutto questo ovivamente facnedo lievitare i prezzi della crociera alle stelle rispetto ad un "normale" crocierista, reo del fatto che sei diversamente abile.
 
b) la soluzione migliore è utilizzare dei taxi nelle varie città nelle quali farà tappa la nave, eccezion fatta per una dove abbiamo scelto - dato il prezzo e il cambio conveniente - un' auto privata con guida che parla italiano.
 
E' un problema di costi aggiuntivi e rogne in più per le compagnie? Non credo: mi dicono che ogni giorno, a bordo delle navi di tutte le compagnie di navigazione che organizzano crociere nel Mediterraneo, in Europa e in tutti i mari ed Oceani del pianeta vengono letteralmente buttati al vento decine di migliaia di Euro in derrate alimentari di qualità: la regola, quindi, sarebbe di tolleraere questo e di non mettere a disposizine, allo stesso prezzo, die mezzi speciali per poter consentire a un crocierista diversamente abile di poter fare i tour nelle varie capitali europee toccate volta per volta?   
 
Spero che questa cosa finisca nelle alte anzi...altisisme sfere di questa compagnia affinché - per lo meno in futuro - possano ovviare a questo spiacevole  e - a mio modestissimo parere - poco edificante inconveniente.
 




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30 dicembre 2009

La Legge 162/98, i tagli della Regione Sardegna: Claudia Lombardo e Ugo Cappellacci diano spiegazioni convincenti

 
Non avrei mai voluto scrivere questa nota di biasimo nei confronti di qualcuno ma è doveroso farlo, per rispetto sia per le migliaia e migliaia di diversamente abili che vivono in Sardegna sia per chi vota, sostiene, supporta il PdL sardo. Ma non credano coloro che oggi rappresentano l'opposizione in sede di Consiglio Regionale  - dopo quel che scrivreò stasera - che tale notizia vada a loro vantaggio. L'opposizione rivendica le migliorie di una legge - credo unica del suo genere in Italia e studiata per promuovere l'autonomia delle persone diversamente abili under e over sessantacinquenni - relativamente ai piani personalizzati di assistenza e sostegno per persone diversamente abili di cui alla Legge nazionale 162/98. niente di più scorretto e sbagliato in democrazia, visto che le normative prodotte,nella ciclicità dell' alternarsi di centro-destra e centro-sinistra tra Regione e Parlamento, vanno sempre e comunque usate quale strumento per perseguire i principali fini istituzionali degli organi di governo, siano essi regionali ( a statuto ordinario o speciale ) sia nazionali. 
Una normativa, quella nazionale, presa come riferimento, come faro giuridico ma per chi conosce la nostra Regione sa perfettamente che in materia di sanità e servizi sociali la Sardegna legifera in maniera autonoma e la norma che prevede tali finanziamenti, da erogare alle famiglie delle persone diversamente abili per poter alleggerire il loro lavoro è presa ad esempio e ampiamente studiata anche in altre Regioni ed è stata presentata all' attenzione di altri Stati europei. Alla professoressa Dirindin chapeau per quel che ha fatto in passato in materia di assistenza sociale, per quanto riguarda la sanità non mi pronuncio.
Ma veniamo alla notizia: come una strenna natalizia con una comunicazione inviata alle amministrazioni comunali della Sardegna la Regione determina che i piani di sostegno autorizzati e finanziati dovranno essere indistintamente decurtati nella misura di mille Euro l'anno cadauno: cio' significa che chi nel 2009 ottenne settemila euro ne avrà seimila eccetera.
Tagli ai quali nemmeno la nostra "lobby" è stata risparmiata? Forse. Difficoltà nei trasferimenti alle Regioni? Può essere. Però una cosa è quella che ci domandiamo e cioè che fine hanno fatto quei mille euro che moltiplicati per il numero dei diversamente abili della Sardegna beneficiari della L.162/98 tramite i Comuni: un sacrificio imposto che porterà a benefici in un secondo tempo? Dubito.
O segreti inconfessabili sulla spartizione delle torte? So per certo che Antonello Liori, attuale Assessore alla sanità non era assolutamente d'accordo nel seguire questa linea ma evidentemente qualcuno lo ha imposto. Se vi capita di leggere nel mio profilo di Facebook le informazioni su di me leggerete, alla voce orientamento politico, la parola: ALLEANZA NAZIONALE.
E resterà così: ancora a lungo.     




permalink | inviato da enzocumpostu il 30/12/2009 alle 20:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

21 dicembre 2009

Quei continui cambi di rotta

L'altro ieri, giorno del mio compleanno, una mia amica psicologa nella penisola mi manda un sms di auguri, dicendomi che secondo lei la politica è arrivata al punto di essere letteralmente schizofrenica, con i suoi continui cambi di rotta, con quello che domani sarà l'esatto contrario di oggi.
Ma signori miei: è proprio così difficile seguire quella rotta tracciata dal popolo degli elettori cercando - con un minimo di buona volontà - di perseguirne speranze ed obbiettivi, FINI prefissati, quegli stessi obbiettivi enunciati che hanno reso possibile la presente Legislatura con una maggioranza molto poco colorata di rosso?
Il mio sogno: psicanalizzare Fini e Berlusconi. E vedere un faccia a faccia televisivo tra loro.
Ma naturalmente (e come sempre) sono consapevole di chiedere troppo...




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27 marzo 2009

Salviamo il piccolo carabiniere: la storia di Emanuele Lo Bue. Aiutiamolo.

La storia del piccolo Emanuele Lo Bue:il suo sogno era quello di diventare Carabiniere, colpito fin da piccolo dalla figura di Salvo D'Acquisto. Poi il dramma, nel 2007 e l'inizio di un interminabile calvario: per un banale e gravissimo errore in sala operatoria durante un banale intervento di appendicectomìa (anossìa ovvero mancanza d'ossigenazione del cervello) Ema ha subito delle lesioni cerebrali gravissime con compromissioni importanti legate alla sua psicomotricità. Leggete le parole e l'appello che fa la mamma su Facebook:

La storia del Piccolo Carabiniere: 28 settembre 2000, nasce Emanuele

"...La storia di mio figlio inizia come quella di tutti i bambini. Nasce da un amore e cresce in una famiglia come tante: mamma, papà, una sorella più grande, i nonni, gli zii. E’ un bambino come gli altri, un angioletto pieno di vita e di cose da fare. Va a scuola volentieri, a quattro anni comincia a suonare il pianoforte, studia l’inglese, fa karate, gioca a calcio. E’ appassionato di astronomia e legge i libri di Margherita Hack, che lui chiama “la signora delle stelle”. Da grande vuol fare il carabiniere. L’ha deciso il giorno in cui ha visto il film su Salvo D’Acquisto, quello con Massimo Ranieri. Dice che un carabiniere deve parlare l’inglese per svolgere indagini internazionali e deve essere un campione di karate per combattere contro i nemici. Perciò studia e si impegna al massimo. Tutti i giorni vuole passare davanti al monumento di fronte alla caserma di Cologno Monzese intitolata a Salvo, a due passi da casa nostra. E ogni 23 settembre (anniversario dell’eroico sacrificio di D’Acquisto) e ogni 25 aprile gli porta un mazzo di fiori.
 
Primavera 2007: Emanuele ha 6 anni. Frequenta la prima elementare. A marzo cambia scuola. Nuovi insegnanti, nuovi compagni. Lui si trova subito bene, è felice. Studia. Corre la Stramilano. Il 17 maggio farà il suo secondo concerto di pianoforte. Gioca. Legge. A maggio diventerà cintura arancione di karate.
 
10 aprile 2007: mattina Mio figlio ha mal di pancia. Viene il dottore e ci consiglia di andare al pronto soccorso. Ospedale San Raffaele. Pronto soccorso. Attesa. Visita. Attesa. Esame. Attesa. Altro esame. Passano così otto ore. Emanuele ha paura, è tutto nuovo per lui, non ha mai visto un dottore finora. Si sforza di restare tranquillo, vuol fare l’ometto. Solo lo sguardo impaurito tradisce la sua ansia. Lo tranquillizzo. Si fida di me, purtroppo, sono la sua mamma! Vuol fare il bravo: otto ore di visite e controlli senza un capriccio e senza mai dire no. Finalmente la diagnosi: appendicite. Bisogna operare. Subito. Lo accompagniamo in sala operatoria, mio marito e io. Lui ci arriva sulle sue belle gambette sane e forti. Sale da solo sul lettino. E’ impaurito ma non versa una lacrima.
 
10 aprile 2007 tarda serata: Tutto è pronto. Gli do un bacio. L’ultimo. Aspettiamo in pediatria. Il lettino è pronto da ore. Nessuno ci dice niente. Preoccupazione. Ansia. Panico! Ma ecco quattro dottori in camice. Chi sono? “Signora, abbiamo avuto un problema: 15 minuti senza ossigeno al cervello!” Cosa? Che vuol dire? Aspettate! Se ne vanno. Noi non capiamo. Cos’è successo? Un problema! Che problema? Ossigeno? Cervello? CHE VUOL DIRE? Nessuno ci spiega niente. Incubo! Il pensiero si ghiaccia. Poi esplode. Terapia intensiva..... Emanuele il 10 aprile del 2007 entrò all'ospedale San Raffaele di Milano per una semplice operazione di appendicite, ma durante la preanestesia, non si sa ancora esattamente per quale motivo, è rimasto in anossia per 15 minuti o più, successivamente è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi e ha subito l'asportazione della teca frontale perchè la pressione endocranica è aumentata a dismisura.
Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia celebrale distrutta, il cervello a macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma neurovegetativo e ricoverato presso la clinica riabilitativa "La nostra famiglia" di Bosisio Parini (LC). Da allora viene nutrito artificialmente.
Il 10 settembre è tornato al San Raffale di Milanp per rimettere la teca frontale è stato ricoverato presso la clinica di Bosisio.
Emanuele ha subito in totale 5 operazioni. ATTUALMENTE E' A CASA DOVE HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24 La salvezza di Emanuele Emanuele ha bisogno di cure per poter ritornare come era prima, un bambino sano. Nonostante riversi in uno stato di coma neurovegetativo "irreversibile", noi genitori, con il sostegno di familiari e amici ormai in tutto il mondo, non vogliamo arrenderci.
Non smettiamo mai di cercare in tutti i modi informazioni su una possibile riabilitazione più rapida, cure d'avanguardia o anche un'eventuale ennesima operazione, in Italia o nel mondo.
Grazie alla diffusione della notizia e al vostro contributo, questi sogni possono diventare realtà ed Emanuele potrà tornare a sorridere.
ORA EMANUELE E' A CASA A COLOGNO MONZESE E HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24..."
 
Banca Popolare di Milano, filiale di Cologno Monzese ag.68 (MI) Coordinate Bancarie "Salviamo Emanuele" D 05584 32970 Conto Corrente n.500 codice IBAN: IT22 D 05584 32970 000000000500 Coordinate estere: Cod. IBAN: IT22 D 05584 32970 Cod. SWIFT : BPM I I TMM068 LA FAMIGLIA LO BUE RINGRAZIA DI CUORE CHI VOLESSE AIUTARE IL NOSTRO PICCOLO EMANUELE Se volete contattarci, chiamate al numero 333 2915163 o visitate il blog di Emanuele: http://www.salviamoemanuele.blogspot.com  
 
video 




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4 novembre 2008

Lilli Gruber ieri a "Otto e mezzo" con il Gen. Bernardi e Ignazio La russa: trenta minuti in cui sono uscite fuori (molto timidamente) le problematiche delle nostre FF.AA.

Ho visto, oggi, il video registrato della puntata di "Otto e mezzo" su LA7 condotta da Lilli Gruber con in studio, tra gli altri, il Gen. Giovanni Bernardi, ex-comandante di compagnia all'Accademia Militare di Modena ed ex comandante del Gr.A.CO. Gruppo Acquisitori Obiettivi, unità d'élite dell'Esercito Italiano oramai disciolta da circa quindici anni (ora ridenominato 185° Regg. Par. RAO) e che ora, da Generale di Divisione del Ruolo d'Onore a riposo, veste i panni di  Direttore Responsabile di "Pagine di Difesa" il webmagazine con annesso forum che cura in prima persona con l'ausilio di collaboratori e collaboratrici molto validi/e; in studio con lui il Ministro della Difesa On. Ignazio La Russa, eletto nel Popolo della Libertà in quota An.

Si è parlato di tagli alla Difesa e, in un certo senso, il ministro ha riportato (in parte) quello che è il mio pensiero su come risparmiare senza intaccare l'operatività e il mantenimento delle nostre Forze Armate.

La Russa ha parlato di un eccesso di sottufficiali, per lo più marescialli, arruolati tra gli anni settanta e gli anni ottanta e ora in esubero non essendo più obbligatoria la leva che come ben sappiamo è stata sospesa da qualche anno a questa parte. 

E proprio nel forum di "Pagine di Difesa" (uno dei primi siti che parla di argomenti a carattere militare e di livello mondiale) scrissi che la presenza del nostro Esercito doveva essere più capillare nel territorio italiano, certamente questo comporta il rischio di essere considerato come un qualcuno che ha una visione provinciale della realtà militare che è anche realtà sociale ed economica quindi... Ma così, in effetti, non è.

Poiché dalla "visione provinciale" si fa presto a passare a quella a larga scala, nazionale ed internazionale: La Russa, infatti, dice che dovremo, inoltre, guardare se tutti i comandi siano quantomeno necessari al funzionamento, organizzazione e mantenimento delle nostre FF.AA.

E ancora scrissi, diversi mesi or sono, proprio nel forum di PdD che sarebbe stata una buona cosa se si fossero ricercati con il lumicino tutti quei comandi e quelle caserme assolutamente inutili in un contesto organizzativo, addestrativo e altro della nostra Difesa.

Una razionalizzazione, comunque, oltremodo esagerata e non ben spiegata, visto che si è parlato di passare (complessivamente?) a 120.000 unità.

Ma come è possibile ciò, se solo i Carabinieri ne hanno circa centomila? distribuiamo le restanti 20.000 unità tra Esercito, Marina e Aeronautica? Mi sembra esagerato e improponibile...

Razionalizzazione non significa non aprire una caserma a Nuoro (ricoridamo che il Sottosegretario alla Difesa Cossiga ha promesso che si sarebbe attivato in questo senso) perchè ritenuta inutile e non ascrivibile secondo non megli definiti parametri dello Stato Maggiore  tra le unità che dovrebbero formare la Brigata Sassari. O altro...

Se si razionalizza bene e si evitano sprechi e spese assolutamente inutili la distribuzione capillare delle nostre FF.AA unita a una efficenza operativa e tecnologica nell'intero territorio nazionale, Nuoro compresa, sicuramente può comunque essere attuata.

Alla faccia dei branchi di iene ben felici, qui in città, che la presenza militare a Nuoro non decolli schiavi, loro stessi, della demagogia e del pacifintismo. Dobbiamo isolare (in senso politico) gli stolti  "pacifinti" e demagogici locali in malafede e come corvi in agguato che -purtroppo- non sono pochi...




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25 settembre 2008

Brunetta propone un emendamento al DDL 1441: è chiaro(?) che egli vuole perfezionare il DL 112 del 25.06.2008 ma non occorre mai scrivere e dar luogo a interpretazioni letterali e ( soprattutto ) teleologiche...

 

Renato Brunetta ( dal sito www.renatobrunetta.it )

Quando si scrivono certe notizie su un sito istituzionale come quello del dicastero retto dal Ministro Renato Brunetta, credo che occorra essere più precisi; occorre non dar adito a vaghezza o interpretazioni teleologiche delle notizie riportate: la notizia è quella pubblicata il 19 Settembre sul'emendamento proposto dal Ministro realtivamente ai permessi retributi previsti dalla Legge 104/92; l'intenzione del Ministro più amato (e odiato dalla parte avversa dell'italico popolo) allo stesso tempo dagli italiani è quella di dare un colpo di maglio a chi cavalca a suo unico vantaggio l'usufruire di questi permessi per prolungare ferie etc... Si, parla, evidentemente, non dei diversamente abili che possono fruire di tali permessi retributi, suddivisi in tre giornate lavorative e con un monte ore mensile massimo di diciotto (ergo tre giorni) oppure due  ore al giorno di riduzione dell'orario di servizio senza però usufruire del beneficio dei tre giorni liberi al mese poiché essi non sono cumulabili; è normale che ogni escamotage dei soliti furbi deve essere combattutto con correzioni "ad hoc" ma ognuna di queste correzioni non deve mai dico mai dar luogo  a interpretazioni, sbagliate o meno, in tal senso.
Signor Ministro, avanti tutta ma non diamo spazio ai "pescecani"...
 
Inserisco qui il link della notizia apparsa sul sito del dicastero retto da Brunetta www.funzionepubblica.it .
Buona giornata da una Nuoro piovosa, fredda e umida. L'estate, questa volta, è finita davvero...




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26 maggio 2008

Le nuove agevolazioni fiscali per i portatori di handicap

Le segnala il sito www.handylex.org e in particolar modo direttamente da qui è possibile scaricare la nuova guida per le agevolazioni fiscali per i diversamente abili apportata dal Ministero delle Finanze - Agenzia delle Entrate. Quali le novità? Andate a vedere il sito, tra le altre cose troverete interessanti notizie sullle agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica e, in ultimo, sull'assistenza protesica del Servizio Sanitario Nazionale e i cambiamenti in materia.




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17 marzo 2008

Disabilità,parcheggi e Procura della Repubblica: nel mirino della magistratura Comune di Nuoro e ASL n°3

 da www.superabile.it

Parcheggi per disabili. Linea dura a Nuoro: 200 multe e parte un'inchiesta

Super controlli nelle vie del centro, in pochi giorni 200 sanzioni dei vigili urbani per punire chi parcheggia sopra i marciapiedi, sulle strisce pedonali e negli stalli riservati alle persone con disabilità. La Procura sequestra gli atti di Asl e Comune: 1500 pass rilasciati con troppa facilità

auto parcheggiateNUORO - Contrassegni per disabili in eccesso, forse rilasciati con troppa facilità. Ne è convinta la Procura di Nuoro che ha avviato un'inchiesta. Qualche settimana fa ha sequestrato atti e certificati di disabilità rilasciati dalla Asl 3. Nel fascicolo d'indagine sono finiti anche documenti acquisiti negli uffici del Comune e relativi al rilascio dei contrassegni per il parcheggio delle auto. Secondo una stima sarebbero finiti ai raggi ics circa 1500 certificazioni di disabilità. L'indagine della magistratura, condotta con grande riserbo, corre parallela al potenziamento dell'attività di controllo decisa dalla polizia municipale e ben visibile negli ultimi giorni, soprattutto nelle vie del centro.

I vigili urbani hanno setacciato le strade principali per verificare le infrazioni nei parcheggi e l'uso dei pass rilasciati ai disabili. Circa 200 le sanzioni che hanno punito gli automobilisti più indisciplinati, ovvero quelli che hanno lasciato la vettura sulle strisce pedonali oppure sopra i marciapiedi creano problemi al passaggio dei pedoni. Sono le violazioni più frequenti registrate in pochi giorni di super-controlli. Via Mughina è la strada dove vengono collezionate più multe. Si tratta, infatti, dell'arteria dove vige meno il rispetto delle regole da parte degli automobilisti che abbandonano i propri mezzi incuranti dei marciapiedi o delle strisce per i pedoni. I vigili urbani hanno anche verificato il rispetto dei parcheggi delimitati dalle strisce gialle e riservati ai disabili. 

«Abbiamo deciso di fare controlli più capillari e un'azione preventiva per far rispettare la pedonalità e gli spazi per i disabili», spiega l'assessore al Traffico Ivo Carboni, competente sulla polizia municipale, annunciando la linea dura del Comune. «Sarà sanzionato anche l'abuso dei contrassegni per disabili», sottolinea. Risulta, infatti, che l'auto col pass venga abitualmente utilizzata anche da chi, in realtà, non può essere annoverato tra i portatori di handicap. L'assessore denuncia pure un'altra cattiva abitudine dei nuoresi. «Ci sono disabilità temporanee: quando questa situazione finisce va revocato il beneficio. È un quesito che poniamo direttamente alla Asl perché a Nuoro c'è una cifra esorbitante in relazione al rilascio dei cartellini. Va chiarito. Noi dovremo approntare più stalli per i disabili, ma intanto i controlli saranno potenziati per evitare l'abuso dei contrassegni». La linea dura inaugurata negli ultimi giorni andrà avanti. L'attività di controllo sarà intensa, ogni giorno. Vale la pena, perciò, evitare soste sui marciapiedi, sulle strisce pedonali e sui parcheggi per disabili. Altrimenti la multa è sicura. (Marilena Orunesu - L'Unione Sarda)

(17 marzo 2008)

Anche questa è campagna elettorale... Tutto, dopo, tornerà come prima...




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9 marzo 2008

Io, Enzo Cumpostu, voto PdL ma non sono né mai sarò berlusconiano

 

Tra i molti blogger de "Il Cannocchiale" che mi seguono salutariamente e costantemente giorno per giorno mi piace riportare la lettera di una mia amica che non la pensa come me. "Fabi" (chiamiamola così) è sempre stata tendenzialmente di sinistra, "romana de' Roma", carina, nutre molta stima nei confronti di Walter Veltroni già molto tempo prima che egli fosse nominato leader del Partito Democratico. Per chi non lo sapesse Fabi è stata la persona che nel lontano 2003 mi segnalò questa piattaforma virtuale e che mi consigliò di farmi il mio blog. Che con il tempo ha superato le centomila visite e tra alti e bassi (del blog ma sopratutto miei) continua ad esistere e a dare informazione che piaccia o non piaccia.
Io e "Fabi" abbiamo idee opposte mi piace però pubblicare questa sua lettera, sul quale testo a seguire farò un commento. Commento che serve a chiarire e fugare molti dubbi.
 
Fabi mi scrive :
 
"...Che cavolo dici Enzo,  Gianfranco Fini è quello che per non perdere la poltrona sta appoggiando una destra capitalista ed individuale. Veltroni prima di lui ha candidato nelle file del PD un disabile. Fini fascista è quello che entra nelle moschee, vuole il corano nelle scuole, abbraccia i gay, rinnega il fascismo e Mussolini, tanto da indurre la nipote del duce a lasciare il partito... Tutto questo per cosa? Per una poltrona. La Santanchè ha sintetizzato tutto in due parole: Fini è la valletta di Berlusconi. E Bertinotti ha aggiunto: «Fini ha detto che il 13 aprile sarebbe il giorno della liberazione dalla sinistra. Non credo che sia una frase innocente. Vorrei ricordare all'onorevole Fini che l'Italia l'ha già avuta la Liberazione, il 25 aprile del '45, dal fascismo». Sei una persona intelligente Enzo e se davvero vuoi cambiare l'Italia, non puoi farlo appoggiando il Partito Delle Libertà. Perchè anche se il partito di Veltroni non piace è di cattivo gusto e antidemocratico strappare il programma dell'avversario. E' istituzionale. Tu votando il PDL non dai il voto a Fini, ma a Berlusconi che è rimasto leader del partito e muoverà le pedine come ha sempre fatto. Viva la libertà, Viva Casini, Viva la Santanchè che hanno rinunciato di vincere, ma preservano le loro idee politiche. Il programma di Berlusconi: un elenco di slogan e Fini il servo..."
 
 
Mia cara Fabi, amica mia:
in una cosa ti do ampiamente ragione: il gesto dello strappo del programma al Palalido di Milano è stato eccessivamente plateale e non so quanto possa fare del bene al PdL (ovvero ad An!) ma innanzitutto vorrei replicare alla tua accorata presa di posizione "pro - Walter" .
Di Fini dobbiamo apprezzare la graduale e (quasi) atraumatica traversata che sta facendo intraprendere ad Alleanza Nazionale che non rinuncia né alla sua storia, né alle tradizioni né all' identitarismo nazionale e politico che l'ha contraddistinta. Proporre Fiamma Nirenstein ovvero un ebrea quale candidata nel PdL per An significa indubbiamente fondere nel PdL quei valori non individualisti o capitalisti ma di dialogo e volti alla ottimizzazione nei rapporti politici interni e negli equilibri internazionali che vedano l'Italia protagonista e fautrice di buoni propositi. Ora sono io a porti una domanda: secondo te perché Casini ha chiuso con il PdL? Pensi che sia pr una mera lottizzzazioni di ministeri? O perché magari nelle Grandi Opere, i megappalti, non ic sarebbe stato tutto lo spazio per i suoi "caltagironici" progetti? Come fai a scrivere viva Casini uno che mi ripiazza in gioco Ciriaco De Mita e che lancia in Sicilia certa gente? Sì, personalmente ammiro anche la determinazione della Santanché e non l'ho mai nascosto così come -per certi versi - ho ammirato Storace Patrioti che sbagliano ma pur sempre patrioti. Pur sempre uomini e donne di destra.
E, in ultimo, due brevi considerazioni: permettimi di dire che Ginfranco Paglia non è stato candidato solo perché sta su una carrozzina. Come ho scritto altrove dietro alla sua canddatura c'è tutta la sua storia: da giovane sottotenente che rischia la pelle per salvare quella dei suoi commilitoni al suo dopo fatto di scelte coraggiose: sapevi, per esempio, che a Gianfranco Paglia già in passato An gli propose di candidarsi come ocnsgliere regionale in Campania e lui non accettò preferendo restare in quello che era il suo mondo cioè la caserma e restare un semplice ufficiale? Bene, oggi è venuto il momento in cui in politica c'è bisogno i dpersone tutte d'un pezzo e ti posso assiscurare che Gianfranco Paglia lo è.
Infine una precisazione su quello che è il nominativo porposto dal PdL alla leadrship governativa in caso di vittoria: amica mia, se io voto PdL non voto Berlusconi ma do il mio sostegno e il mio contributo come uomo di una moderna destra che crede nella giustizia sociale e nei valori dell'uomo.
 
E senza dimenticare - questo è rivolto a tutti - che nessuno di noi ha dimenticato le parole di un vero uomo di destra che ora non c'è più.
 
Quest'uomo si chiamava Paolo Borsellino   
 
Enzo Cumpostu non é berlusconiano. Avevate dubbi in proposito? Ora sono fugati, spero. . .  
 
  




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8 marzo 2008

Stellette su quattro ruote in Parlamento: Fini lancia la candidatura di Gianfranco Paglia

 

PDL: FINI, CON CAPITANO PAGLIA CANDIDIAMO UN EROE DEI NOSTRI TEMPI

Gianfranco Paglia, medaglia d'Oro al Valor Militare, è "un eroe dei nostri tempi". Così Gianfranco Fini ha presentato, al Palalido di Milano, il candidato rimasto vittima di un agguato a Mogadiscio mentre portava in salvo alcuni soldati feriti. Fini ha definito Paglia "un eroe dei tempi moderni, il capitano dell'Esercito ancora in servizio ferito in missione di pace. Una persona che, a pieno titolo, può rappresentare un bell'esempio per i giovani per tutti quei ragazzi che devono aver fiducia nel futuro".

Sono molto contento per Gianfranco, se non altro lui non è in servizio permanente effettivo ma appartiene al Ruolo d'Onore. Merita, indubbiamente merita.

 

 




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23 gennaio 2008

L'era delle bombe è finita cari "indipendentisti"...

 (AGI) - Cagliari, 22 gen. - Il movimento “A Manca pro s’indipendentzia” ha espresso “indignazione” per le richieste di condanna formulate dal pm nei confronti dei tre giovani imputati a Nuoro, davanti alla Corte d’Assise, per l’attentato di due anni fa alla sede di An.
“E’ sconcertante, se non conoscessimo la ferocia con la quale si abbatte la repressione politica dello Stato italiano in Sardegna, che la pubblica accusa, rappresentata da questo zelante inquisitore, abbia richiesto 18, 15 e 14 anni di reclusione”, scrivono gli indipendentisti di “A Manca” in riferimento al pubblico ministero. “Si e’ trattato di un processo indiziario, attraverso il quale si e’ voluto artificiosamente sviluppare un teorema repressivo. E’ noto che il debole impianto accusatorio si basa esclusivamente su alcune lacunose e ambigue intercettazioni ambientali, tanto che i giudici hanno ritenuto, gia’ dalle prime battute del processo, di dover rimettere in liberta’ Antonella. Nonostante cio’”, conclude “A Manca”, “il rappresentante dello Stato italiano chiede una condanna che vorrebbe essere esemplare per tutti coloro che in Sardegna lottano, politicamente, per la liberta’”. (AGI)

 
 
Chi la fa l'aspetti: francamente appare a dir poco fuori luogo l'indignazione del movimento separatista " A Manca pro s'indipendentzia" che deve accettare il duro monito dello Stato: l'era delle bombe e delle intimidazioni, l'era delle minacce è definitivamente chiusa, morta e sepolta. Lotta politica, la loro? Io direi piuttosto malcelato terrorismo.
Lo Stato e le forze dell'ordine - in modo particolare D.I.G.O.S. e R.O.S. dei Carabinieri - continuino però a vigilare costantemente e a reprimere efficacemente ogni qualsivoglia tentativo violento o minaccia perpetrato nei nostri confronti. Le richieste della pubblica accusa sono più che lecite. Alleanza Nazionale continuerà -coerente e costante nel tempo- a essere vicina agli italiani nelle vicissitudini quotidiane, nelle battaglie contro le ingiustizie legislative, nelle tematiche sociali, nella richiesta sempre più necessaria di maggior sicurezza in Italia. E le battaglie politiche per noi di destra - di certo - non finiscono qui.




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4 gennaio 2008

La Finanziaria 2008 regala ai diversamente abili...Quattro caffé al mese!

Orsù villani d' Italia appprezzate il regalo e la magnanimità
del Megapresidente del Consiglio e di Padoa Schiappa: dal
1 Gennaio  per i diversamente abili sarà un nuovo giorno: infatti
qualli considerati invalidi totali (100%) avanno nientepopodime
noche... Quattro Euro in più al mese! Sì, potremo berci quattro
caffé in più. Siete autorizzati fin d'ora a scrivere le più immonde
bestialità sugli autori di codesti artifizi legislativi. Proposta provo
catoria: e se i politici della Destra Italiana provassero - a titolo
sperimantal-provocatorio- a invadere le piazze tutti con il culetto
appicicato "in the wheelchair"? Io lancio l'idea, poi fate voi. . .

Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito
  2007 2008 2007 2008
Pensione ciechi civili assoluti 262,62 266,83 14.256,92 14.466,67
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 242,84 246,73 14.256,92 14.466,67
Pensione ciechi civili parziali 242,84 246,73 14.256,92 14.466,67
Pensione invalidi civili totali 242,84 246,73 14.256,92 14.466,67
Pensione sordomuti 242,84 246,73
14.256,92
14.466,67
Assegno mensile invalidi civili parziali 242,84 246,73 4.171,44 4.238,26
Indennità mensile frequenza minori 242,84 246,73 4.171,44 4.238,26
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 710,32 733,41 Nessuno Nessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 457,66 465,09 Nessuno Nessuno
Indennità comunicazione sordomuti 229,64 233,00 Nessuno Nessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti 168,70 172,86 Nessuno Nessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major

   




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5 dicembre 2007

Vivere con l'osteogenesi imperfetta: la storia di Franco Bomprezzi

 DA WWW.SUPERABILE.IT - (ROMA, 15 DICEMBRE 2006)"Mi sono divertito a recitare, è stato molto piacevole". Franco Bomprezzi, giornalista e presidente dell'Unione lotta alla distrofia muscolare, è stato attore per due giorni, accanto a Valeria Golino, nel cortometraggio "Solo cinque minuti", promosso da Telethon e prodotto da Rai Cinema. Un filmato che da oggi fino a domenica, i giorni della campagna televisiva di Telethon per la raccolta fondi a favore della ricerca delle malattie genetiche, va in onda sulle reti Rai e viene proiettato in molte sale cinematografiche.

Attore per due giorni di un cortometraggio per Telethon completamente diverso da quelli "tradizionali". Come hai vissuto quest'esperienza?
E' vero, questo è un corto destinato più che a illustrare, come in altri casi, il rapporto con la malattia e la ricerca, a raccontare una storia di una persona che avendo convissuto con la malattia genetica fin dalla nascita ha seguito un percorso di vita normale. Ed è riuscita a costruire un'esistenza positiva. Recitare è stata molto piacevole, divertente. In un certo senso anche difficile, perché dovevo recitare e parlare di me, contemporaneamente.

Accanto a te recita Valeria Golino. Come mai avete pensato a lei?
Si è pensato che se ci fosse stata un'attrice famosa il messaggio sarebbe stato più efficace. Il corto è prodotto da Rai cinema e la sceneggiatura è stata affidata a Heidrun Schleef e a Filippo Soldi, che è anche il regista. Heildrun Schleef è la sceneggiatrice di Nanni Moretti. Ha scritto il cortometraggio dopo avere letto il mio libro "Io sono così" e da lì ha tratto i passaggi più densi dalla storia. Poi è stata proprio Valeria Golino a proporre il fatto che la storia partisse da un mio tentativo di intervista a lei, in modo che ci fosse un meccanismo di sorpresa. Io che faccio il giornalista e che mi trovo a farmi fare l'intervista da lei.

Nel corto tu sei un giornalista che deve intervistare Valeria Golino. Per questo vai sul set del film che Valeria sta girando. Ma il set è nel superattico di un palazzo storico romano: cinque piani senza ascensore.
La storia narra la difficoltà ad avviare quest'intervista per colpa di una barriera architettonica molto evidente. Una situazione che, però, viene affrontata con ironia, con leggerezza. Nel corto si parla della mia vita. Si raccontano due passaggi fondamentali: il momento della nascita e del matrimonio con Nadia, morta tre anni fa, che ha rappresentato per me una lunga fase di vita normale.

E' stato difficile farti "dirigere" da un regista?
Il lavoro con il regista Filippo Soldi è stato molto bello, perché lui ha dimostrato una notevole sensibilità, ha cercato di capire. Mi ha chiesto, ad esempio, di trovare delle immagini con le mie foto. Ecco perché nel cortometraggio ci sono la foto di mia mamma con me da piccolo e le foto di Nadia. Il regista è rimasto molto colpito dalla storia di mio nonno, che quando ha scoperto che avevo le ossa fragili mi ha salvato applicando alle mie braccia e gambe di bimbo le stecche dei colli delle camicie.

E recitare accanto a una brava attrice come la Golino?
Con lei c'è stata un'intesa molto spontanea. Prima di cominciare a recitare io le avevo detto: "Guarda che mi comporterò come si comporta un uomo con te". E' stato un incontro fatto di sguardi. Vorrei raccontare un fatto curioso successo durante le riprese. Il regista e il direttore di fotografia, presi da come si stava svolgendo l'incontro, hanno fatto solo riprese in campo stretto, riprendendo soprattutto i nostri visi. In tutte le ore di girato, quindi, ci sono solo primi piani di lei e di me e in pratica di scene nelle quali si vede che io sono sulla sedia a ruote ce ne sono pochissime. Per questo sono state introdotte la scena della scala e quella in cui Valeria Golino e io scendiamo da Monte Mario, con lei che gioca intorno alla carrozzina. Questo significa che effettivamente è stata superata ogni barriera, anche mentale.

Un corto che dà una visione umana della disabilità. Un messaggio positivo, quindi?
Si. Il messaggio è quello di avere un atteggiamento positivo verso la vita. Questo non significa nascondere la sua parte dolorosa e difficile, perché il dolore è parte integrante dell'esistenza. Ma c'è anche una parte positiva. Sono stato io a scegliere la canzone finale, "Grazias a la vida" di Violeta Parra perché mi sembrava che chiudesse davvero bene. E' una canzone che mi piace perché mi dà la sensazione di un bilancio in chiaroscuro della vita, di una malinconia allegra. Secondo me nella vita il grande fascino è quello delle luci e delle ombre, di quando giochi in chiaroscuro. (Stefania Prandi)

(15 dicembre 2006) 




Ci unisce la malattia ma non credo proprio gli ideali politici: però mi piace, in questo post, parlare di lui perché credo che egli in prima persona abbia fatto conoscere all' italia le difficoltà, le necessità, le ragioni, le speranze e quindi in definitiva il mondo variegatissimo e policromatico dei diversamente abili.
Ricerca scientifica che spesso va al di là di ogni ragionevole etica o deontologia professionale ma che resta pur sempre una attività importante per la progressione dell'uomo in quanto tale, per combattere la sofferenza, la malattia, il dolore.
L'impegno profuso per gli altri ha mille e più sfaccettature: dalle opere caritatis quotidiane al volontariato organizzato o alle diverse forme di investimento come quelle, per esempio, che propose a suo tempo la BNL con i fondi comuni d'investimento per Telethon.
Franco ha realizzato un video con Valeria Golino, in collaborazione con Rai Cinema. Un cortometraggio di cinque minuti e cinquantotto secondi ironico, pungente e che tocca dove deve toccare. E' un primo e importante passo.
Riporto qui (e un articolo a esso dedicato dalla stampa) il video girato con Valeria Golino e il breve filmato in cui Franco Bomprezzi riceve dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana al Quirinale.  

(per guardare e ascoltare i video di youtube fai doppio click sul pulsantino PLAY posto in basso a sinistra dello schermetto e quindi regola il volume sia sul tuo pc che su youtube buona visione)

PALAZZO DEL QUIRINALE: CERIMONIA DI CONSEGNA DELL'ONORIFICENZA DI CAVALIERE DELLA REPUBBLICA A FRANCO BOMPREZZI DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLE REPUBBLICA ON. PROF. GIORGIO NAPOLITANO



CORTOMETRAGGIO GIRATO DA FRANCO BOMPREZZI CON VALERIA GOLINO IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA (RICORDATE DI FARE DOPPIO CLICK!)




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28 novembre 2007

Un bulldozer antimafia - USA 2008: Rudy sarà il prossimo?

Sindaco di New York all'11 Settembre, collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo borsellino, in qualità di procuratore federale di New York, "the big apple" nelle indagini sui rapporti tra mafia italiana e Cosa Nostra. Famoso per la sua "tolleranza zero" contro il crimine a N.Y. che  ha dato buoni risultati. Insomma un mastino.
Poi che dire...Ha pure sposato una infermiera!
 
Are Rudy the next US President? I hope, we hope

www.joinrudy2008.com





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25 novembre 2007

Abusi di potere, Veltroni caccia il comandante dei Vigili della capitale:usava il contrassegno per disabili nella sua auto smarrito da una anziana signora. Gianni Alemanno (An) è d'accordo. E io pure!

 Se c'è una cosa che mi fa incazzare come una belva ( molto peggio degli incazzati con la bava alla bocca della Onorevole Santanché) sono questi "modus operandi" piuttosto arroganti che danno il senso de disprezzo verso chi, nella vita di tutti i giorni, trova enormi difficoltà nei propri spostamenti. 
( da
www.formiche.net )

"Ringraziamo Il Messaggero per aver smascherato questi comportamenti indecenti"

"Bene ha fatto il sindaco Veltroni a cacciare immediatamente il Capo dei Vigili Urbani Catanzaro, che si è reso colpevole di una illegalità tanto vistosa e offensiva per la coscienza sociale e civile dei romani, ma molto meglio avrebbe fatto ad ascoltare le nostre perplessità sulla nomina di questo personaggio ai vertici della polizia Municipale".È quanto dichiara il presidente della federazione di Roma di An, Gianni Alemanno."Avevamo detto - prosegue Alemanno - che non ci sembrava una nomina di adeguato spessore per un posto cosí importante e dettata da logiche piú ispirate al controllo politico e burocratico che ad affettivi criteri meritocratici. Purtroppo la rimozione di oggi è una conferma molto piú pesante delle nostre critiche e delle nostre perplessità. Ringraziamo Il Messaggero per aver smascherato questi comportamenti indecenti ed esprimiamo la nostra solidarietà al Corpo dei Vigili urbani di Roma che nulla ha a che vedere con i comportamenti di una persona messa al vertice solo per calcoli politici" (red).




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19 novembre 2007

Sì, viaggiare...

Come avrete potuto notare, raramente parlo di me, della mia vita, qui nel mio blog; oggi sarà una eccezione visto che intendo parlare di disabilità motorie e autonomia, nello specifico in relazione alla possibilità, capacità e attitudine che un diversamente abile può avere nel guidare un autovettura per uso personale. Circa vent'anni fa mi saltò il pallino di comperare un auto modificata per poter essere condotta ovvero guidata da me con gli appositi comandi manuali come l'acceleratore (altro non era che un cerchiello a forma d'anello posto all'interno del volante) modificando poi la frizione (meglio se si trattava di frizione automatica) e il freno che non era posto evidentemente nella pedaliera ma si trattava di una sorta di "manubrietto" nella parte destra nel piantone del volante. Nel mio caso le modifiche - chiamiamole così - "standard" non erano sufficienti, per via dell'altezza (o bassezza peggio del nano di Arcore) che mi avrebbe costretto a far fare modifiche nel cruscotto, sollevare il sedile, spostare la leva del cambio, spostare la leva del freno a mano, avvicinare verso di me tutti i comandi posti sul cruscotto e altre cosettine insomma, come potrete facilmente immaginare... Un bel casino! 
E poi, non riuscendo autonomamente a passare dalla carrozzella al sedile e viceversa e non essendo in grado di poter ripiegare la carrozzella stessa da solo mi sono chiesto: " Ma in definitiva il gioco vale la candela?" o meglio: " se uno deve guidare tanto per dire io guido ma poi non è autonomo nei più elementari spostamenti per passare all'interno dell'auto o per rimettersi sulla carrozzella tanto vale che guidino gli altri". Infatti, dopo essere stato scoraggiato da un mio amico paraplegico e dal suo meccanico di fiducia, ho abbandonato l'idea. Da quel lontano 1988 però di cose ne sono cambiate davvero tante nel settore: la tecnologia ha fatto passi sorprendenti, davvero inimmaginabili qualche anno fa; oggi anche un tetraplegico è in grado di poter condurre un autoveicolo e alcuni guidano perfino fuoristrada SUV e autocaravan o camper.
Ma attenzione: da handicap a handicap le cose cambiano, le modifiche non sono standard ma personalizzate. E dobbiamo dire grazie soprattutto a un ex-pilota di Formula 1 della scuderia Ferrari, Clay Regazzoni, vittima di un tragico incidente che lo inchiodò per sempre su una "wheelchair" come la chiamano gli inglesi.
Regazzoni ideò, studiò e realizzò diversi tipi di modifiche, una delle quali venne apportata alla sua Ferrari.
Il video che state per vedere è recente: in esso, potrete anche notare come sia possibile (su richiesta evidentemente sacrificando dei posti a sedere) installare una sorta di argano sul quale riporre la carrozzella ripiegata nei sedili posteriori.
(per guardare il video premere PLAY ovvero la freccettina posta in basso a sinistra dello schermetto e regolate il livello audio a piacimento)

 




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19 settembre 2007

Enzo Cumpostu intervista Enzo Cumpostu

 

Dialogo semi-serio tra me e me: auto-quesiti e auto-risposte
 
AUTOINTERVISTA NUMERO 1: ENZO, VOLONTARATO E 118 
 
Domanda: " Allora Enzo... Parlaci un pò di questa specie di blog, di diario virtuale...Dei blog si sa tutto oramai ma dimmi una cosa: come mai nel tuo web-log buona parte dei tuoi post sono dedicati a tematiche che interessano Forze Armate, spionaggio e controspionaggio, politica e volontariato, nonché al 118?
 
Risposta: " Beh mi sembra scontata la risposta: sono argomenti che a me interessano, un pò per passione e un pò perché li vivo direttamente, nel quasi quotidiano"
 
D: Spiegati meglio
 
R: d'accordo: parlo di volontariato ed in particolare di quello dell'associazione di rilievo nazionale di cui faccio parte che direttamente si occupa anche di 118 perché lo sento come uno dei compiti e dei servizi istituzionali della mia associazione, ovviamente un associazione che si occupa anche di altre attività diversificate e delicate dalla protezione civile ad altro ma ho quasi la sensazione che qualche volta ci sia una certa volontà ad impostare il percorso per cercare di "sviare"...
 
D: Acc...non ci ho capito una mazza ma continua, ti prego...sviare in che senso?
 
R: sviare, distrarre l'attenzione da questa particolare attività che io reputo essenziale e importante.
 
D: naturalmente in questa intervista non dirai di che associazione si tratta, scommetto...
 
R: Naturalmente; beh...ma è come se a un operaio piemontese chiedessero dove lavora e lui rispondesse in una grossa fabbrica di automobili a Torino ah!ah!ah! c'est la méme chose mon ami...
 
D: della serie: qui non lo dico ma qui non lo nego
 
R: ah!ah!ah! bravo
 
D: insomma il volontariato come Venere e automobili, donne e motori gioie e dolori. E' così?
 
R: non proprio: diciamo che in passato dal volontariato qui a Nuoro ho avuto qualche soddisfazione ma oggi come oggi mi sento - come direbbe Lino Banfi - incazzéto come un animéle.
 
D: ho letto che hai manifestato l'intenzione di prestare servizio altrove...
 
R: confermo, è da più di un anno che ci penso seriamente ma ora credo proprio che lo farò
 
D: e dove andrai?
 
R: sia chiaro:io resto a Nuoro dove vivo ma per due o tre volte al mese mi sposterò; la destinazione non l'ho ancora decisa, comunque sono due le località dove mi piacerebbe prestare servizio.
 
D: ci puoi dire dove?
 
R: no,ma i miei colleghi lo sanno molto bene perché con loro ne parlo spesso. Posso solo dire che sono due gruppi dove si lavora e si ciancia poco, si fa 118 e tante altre cosette...
 
D: c'è qualcosa che ti potrebbe far fare dietro-front?
 
R: ovviamente la risposta è si ma è difficile anche se non impossiible: qui a Nuoro ci sono già una ONLUS e un privato che monopolizzano il 118...
 
D: come mai voi siete fuori?
 
R: ti risponderò con poche parole abbastanza chiare: per colpa delle "prime donne" e per possibili "connivenze" di qualcuno/a con altre entità ambulanziere...
 
D: all'anima! alto tradimento?
 
R: eh mi sa tanto di si, qualcuno...
 
D: prime donne?? mica siamo a Cinecittà!
 
R: cercando di spiegarlo in maniera estremamente semplice il nocciolo della questione è questo: invece di effettuare percorsi formativi che lavorano  parallelamente su tre principali direttrici (socio-sanitarie, urgenze e emergenze sanitarie 118, protezione civile) per incrementare il numero dei volontari per tutte e tre le attività si cerca di sviare il discorso e ognuno fa un pò come gli pare, ognnuno di volta in volta imposta le cose a modo suo ma di 118...nix; cioè molti cercano di emergere creando involontariamente gruppetti, fazioni, ma non è esattamente così che si va avanti...
 
D: ma non sarà che il motivo reale della mancata adesione al 118 è che molti lavorano e che hanno poco tempo?
 
R: anche gli altri volontari che operano in tutta la Sardegna e in tutta Italia lavorano, viaggiano, hanno figli mogli.. Sono alibi che non reggono e certamente i loro problemi di vita quotidiana non sono meno di quelli dei colleghi nuoresi, questo è poco ma sicuro!
 
D: ma non sarà che vogliono essere pagati per la loro opera? Dopotutto il 118 si fa con apposite convenzioni con il Servizio Sanitario Regionale...
 
R: c'è un minimo di verità anche in questo ma se pensano ciò non hanno capito una emerita mazza proprio!
 
D: Why?
 
R: ci sono un pòpò di statuto della associazione ICSYPSILONZETA e il regolamento della componente PINCOPALLO che dicono a chiare lettere che il servizio è svolto a TITOLO GRATUITO
 
D: sempre e comunque gratuito?
 
R: no, se si superano un certo numero di ore di sevizio consecutive è previsto un rimborso spese non conosco esattamente quantum,monetariamente parlando, non mi sono aggiornato amministrativamente su questo e non m'interessa. Rimborsi, poi, sono previsti e liquidati per le trasferte effettuate fuori sede in Italia e all'estero per servizio, ovviamente.
 
D: pensi di sapere con assoluta certezza i nomi?
 
D: nomi di chi?
 
R: degli... "sviatori-sviatrici"
 
R: di alcuni/e si...  e guarda che quando parlavo di prime donne mi riferivo anche a qualche maschietto
 
D: ma non parlate mai di queste cose tutti insieme?
 
R: guarda...lasciamo stare...si sono fatte decine e decine ma che dico..centinaia di riunioni ma non se ne è mai venuto a capo di nulla...
 
D: Pensi che ci siano altri soggetti al di fuori che... "tirano la fila"?
 
R: Bingo! Cacchio sei proprio un indovino!
 
D: Grazie, modestamente ehm... non sono un investigatore virtuale "de badasa" come dicono in sardo (nonché mancato investigatore reale)... E chi potrebbero essere costoro?
 
R: sicuramente degli emeriti stronzi (e stronze)
 
D: con tutto il rispetto per gli stronzi...
 
R: naturalmente, con tutto il rispetto per loro che sono di una casta superiore!
 
D: parlando sempre di volontariato cambiamo argomento: ma ci sono anche belle ragazze o comunque belle donne?
 
R: mah... bellissime non direi: diciamo che c'è qualcuna interessante e quando dico interessante non mi riferisco necessariamente al fatto che abbia un bel popò o un bel paio di airbag o delle gambe da capogiro...diciamo delle belle persone. In tutto, soprattutto interiormente.
 
D: dicono che tu sia un mandrillone...
 
R: Magari! In verità possiamo dire che ho una forte attrazione verso il gentil sesso ma come si dice in sardo: "son prus sos sonos chi non sos tronos" quindi posso dire che sì le belle donne mi piacciono, se mi capita e c'è feeling "en passant" una bella strombazzata si fa molto volentieri (il sesso è il motore della vita dopotutto) ma se amo (una donna e non mille) le altre per me non esistono proprio da questo punto di vista. Posso dirti che sono anche donne i miei migliori amici ma questo è comune a molti uomini. 
 
D: insomma un Casanova in carrozzella
 
R: Casanova no, ma non mi servo del Viagra, al contrario di altri ah!ah!ah!ah!ah!
 
D: dì un pò ma sei innamorato?
 
R: potrei rispondere affermativamente, escludo comunque in modo categorico che sia una mia collega volontaria
 
D: bona?
 
R: per me lo è
 
D: E chi è?
 
R: Fatti i cetrioli tuoi!
 
D:torniamo a noi: è vero che ci sono ragazzi che si avvicinano inizialmente a questa particolare attività, cioè al volontariato, perchè sanno che ci sono molte ragazze o comunque donne che prestano servizio? insomma invece id essere volontari sono die "cuccadores del soccorso"?
 
R: sì questo è vero purtroppo; c'è stato qualche caso del genere in passato, così come è altrettanto vero che ci sono donne che principalmente cercavano (cercavano o cercano?) distrazione o evasione per centomila e più ragioni piuttosto che vero interesse alle principali attività come il 118 o altre attività istituzionali, vitali per la comunità quindi anche per noi tutti. Ma vai a spiegarlo a certi...è come parlare con i muri.  Queste persone potevano dimostrare o dimostrerebbero un livello di maturità superiore se riuscivano (come in effetti è successo) ad unire utile e dilettevole.
 
D: ma economicamente conviene fare 118?
 
R: dipende: se si da disponibilità in convenzione per 24 ore al giorno si, recentemente la Regione Sardegna ha modificato i canoni mensili per chi aderisce al 118, si è passati da 4.000 Euro al mese a 9.000 più le tariffe applicate per ogni intervento effettuato quindi si può dire che in una città come Nuoro un TIZIOCAIOSEMPRONIO può incassare (anche se ha molti costi di esercizio) forse ben più di 120.000 Euro l'anno. Poi pare che ci saranno anche contributi per l'acquisto dei mezzi di soccorso e attrezzature delle ambulanze.
 
D.: e pensi che bastino per...mantenere la baracca?
 
R: ti rispondo dicendoti che se si va in perdita con una attività si compensa con altre, il campo d'azione è vasto ma siamo pochi e ogni qualvolta si vuole andare avanti c'è sempre qualcosa e qualcuno che rompe le balle, c'è sempre l'intoppo.
 
D: scommetto che è sempre colpa delle "prime donne"
 
R: Esatto, non solo loro ma danno...il colpo di grazia!
 
D: ma ci sarà pure una soluzione!
 
R: io penso di si; superare le incomprensioni, essere più presenti, avere fiducia reciproca negli altri.
 
D: in conclusione che hai da dire?
 
R: che non tutto è perduto: scusami se potrò apparire un pò logorroico ma devo necessariamente fare un altro esempio pratico che può servire: in una Questura della città ICS non tutti gli agenti,sottufficiali, ispettori e dirigenti appena arrivano in ufficio salgono su una volante e partono a sirene spiegate e M12 in mano: ci sono gli operatori telefonici, quelli che lavorano nell'ufficio passaporti, ufficio stranieri, polizia amministrativa, c'è il ruolo tecnico con la scientifica, le telecomunicazioni, il servizio sanitario, la motorizzazione e via discorrendo... Penso che chi legge ha afferrato al volo
 
D: come dire: l'unione fa la forza...
 
R: Bravo, ma se qualcuno/a pensa che la nostra attività è cercare gradi da mettere sulle spalline o ambire a poltrone credo che ha clamorosamente sbagliato portone d'ingresso: all'interno dell'associazione e della componente PINCOPALLO voterò e ho sempre votato chi si è prodigato e si prodigherà per tutto quello in cui io (ma sotto sotto moltissimi altri) credo fin dal primo giorno che ho prestato servizio, fin dal primo giorno in cui ho messo piede là dentro.
 
D: bene, grazie per questa prima intervista
 
R: prego, non c'è di che
 
D: nella prossima parleremo di altro sei d'accordo?
 
R: d'accordissimo
 
D: ultimissima domanda: ma il libro che hai intenzione di scrivere parla di 118 e volontariato?
 
R: assolutamente no: altri temi, non meno importanti




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5 ottobre 2004

A volte basta uno sguardo

 
 
Danilo Ferrari è un ragazzo ventenne di Catania, sogna di diventare giornalista sportivo e si accinge ad iscriversi nella Facoltà di Scienze della Comunicazione dopo essersi diplomato al liceo socio-psicopedagogico di Catania la sua città. Fin qui tutto normale se non fosse per il fatto che Danilo, affetto da tetraparesi spastica, comunica con il mondo esterno attraverso il suo sofisticato computer, concesso grazie ai contributi che la Legge del 5 Febbraio1992 n°104 prevede per gli ausili e supporti informatici ( nel suo caso ma anche in molti altri assolutamente indispensabili) per disabili. Il computer legge lo spostamento delle pupille degli occhi spostamento che fa si che con la roteazione delle pupille stesse Danilo attraverso un puntatore a raggi infrarossi possa comandare una tastiera virtuale o utilizzare tutte le funzioni del computer stesso per comunicare con i suoi o con i compagni, per trascrivere o redigere un testo, per navigare su internet o per scrivere o controllare la posta elettronica. Questo particolare sistema è denominato eyegaze system negli Stati uniti dove è nato viene sviluppato anche per utilizzi civili ma anche militari come l'Army EVPAC Project, uno studio portato avanti da alcune società americane per conto del Dipartimento della Difesa USA al fine di sviluppare sistemi tali da poter eseguire alcuni movimenti o comandi ( comandare il fuoco calcolare rotte ecc.)senza distogliere l'utilizzo delle mani dalla guida di un veicolo corazzato (per esempio) o pilotando un elicottero da combattimento come gli Apache AH-64.
Ma tornando a Danilo le cose da dire sono molteplici: innanzitutto traspare dai racconti si adei genitori che dei suoi insegnanti durante le superiori una spiccata intelligenza sicuramente non comune e nel passato di questo ragazzo c'è anche il suo autoproporsi come " il Minotauro", parte tatrale portata in scena dalla sua scuola trate da " I  Ciclopi" di Pirandello. Minotauro figura mostruosa mitologica ovvero simbolo di diversità quale conferma da parte di Danilo di aver accettato la sua condizione di disabile. Grandi innovazioni tecnologiche che non sempre purtroppo camminano su strade parallele relativamente all'inserimento e all'essere accettati appieno dagli altri, non in tutta Italia. In questo senso Danilo è stato molto fortunato e merita, per il suo futuro, di coronare il sogno di poter diventare molto presto un vero giornalista sportivo come egli desidera. Per ora lavora per la rivista dei frati francescani di Assisi ma per il futuro non possiamo che augurargli un " ad maiora" per una brillante carriera spero non finalizzata al parlare solo di calcio... 




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aprile