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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



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25 marzo 2010

Divorzi anomali: il racconto del fotografo Gianni Fasolini di Verona


Eccomi qui, caro Enzo a spiegarti l'idea che ho avuto, ti scrivo da questo indirizzo e-mail che è quello ufficiale del negozio.
Dunque: una mattina della primavera 2007 in auto la radio che di solito ascolto  Radio Pico che trasmette da Mirandola in prov. di Modena, da la notizia che in Austria si sta svolgendo la fiera del Divorzio.
Mando loro un sms dicendo che l'anno seguente sarei andato anch'io con delle foto.
I conduttori della trasmissione, di cui sono amico, leggono l'sms e commentano con delle battute, come sono soliti fare. La cosa finisce li. Momentaneamente. Ma qualcosa mi frulla in testa. Qualche tempo dopo, una notte mia figlia piccola che era venuta nel mio letto non mi fece dormire e quell' idea prese forma. Al mattino andai in negozio, stampai il seguente avviso:
SI ESEGUONO SERVIZI FOTOGRAFICI PER SEPARAZIONI E DIVORZI.
Naturalmente sapevo che davanti al mio negozio passavano dei giornalisti e che la notizia era stramba.
Non sono stati però dei giornalisti a notare l'annuncio, bensì una anonima mia compaesana che fotografò l'avviso e lo spedì alla redazione di Villafranca de "L'Arena" di Verona, il cui caporedattore mi intervistò e scrisse un articolo che prontamente fu ripreso da tantissime tv, radio e quotidiani nazionali, locali nonchè internazionali. Per questo passai su Tg5, Studio Aperto, Pippo Baudo, RMC. RTL 102,5  Radio Due e poi finii al Maurizio Costanzo Show, fui anche intervistato  da "Etiqueta Negra" un mansile peruviano.
Se digiti il mio nome su Google vedi in quanti hanno ripreso la notizia. 
E' passato un anno da allora e di separazioni ne ho fatte circa una ventina.
Purtroppo nessuno ha voluto venire in tv per raccontare la sua storia.... Nonostante io abbia offerto loro il servizio gratis e la compartecipazioni al 20% degli utili derivanti dalle interviste e apparizioni televisive. Offerta sempre valida.
La coppia più divertente e più strana fu quella che divorziò il venerdi precedente Natale 2008: la domenica mattina successiva partivano assieme per la settimana bianca...
 
La più "ridicola" fu quei due che si separarono dopo 5 mesi di matrimonio perchè lei si accorse che lui era gay, nonostante una famiglia cattolicissima alle spalle ancorata ancora ad alcune tradizioni...
 
Che dirti di altro...non lo so. Se hai domande non farti scrupolo a farmele. Grazie per il tuo interessamento.
 
Ciao
 
Gianni Fasolini
 
 
Che dire caro Gianni? Ti ringrazio di questa tua singolare testimonianza: di stramberie è pieno il  mondo, meno male che costoro - gli austriaci - hanno preso la cosa con "filosofia"; a parte queste note di colore restano purtroppo altri aspetti poco gratificanti del divorzio e delle separazioni ma se ci addentrassimo in questo argomento sicuramente non ne usciremo più.
Inutile e scontato dire che l'ideale sarebbe non ricorrere mai a carte bollate e questa è una delle principali ragioni che ha contribuito - purtroppo - alla diminuzione dei matrimoni - civili ma soprattutto religiosi - qui in Italia.
Matrimonio che resta e resterà per sempre una méta molto importante della vita per tutti: uomini e donne indistintamente; ma non tutti si sentono pronti ad affrontare questo passo, soprattuto se reduci da storie andate a male e che spesso si trascinano, nelle aule dei Tribunali, tristi episodi come l'affido dei figli e altro ancora di molto poco gratificante, fino ad arrivare a litigi, furibonde risse e finire sul penale e - rare volte - con tragici epiloghi da cronaca nera.
 
Comunque rimane una nota di colore e di curiosità di un inusuale modo di lasciarsi che non può che incuriosirci, al di là del fenomeno sociologico del passaggio da uno stato civile ad un altro. 
 
Chi vorrà potrà vedere Gianni raccontare la sua storia il 30 Marzo 2010, ovvero martedì prossimo, alle ore 16,15 su RAIUNO su "La Vita in Diretta" condotta da Lamberto Sposini. Ad maiora per il tuo lavoro Gianni e...spero non solo incentrato sui divorzi!
 
 
 
 
 
 
 
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 25/3/2010 alle 18:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 dicembre 2009

L'attacco al Commissario Straordinario della CRI Rocca con un articolo di "Repubblica" non va letto come un attacco personale ma contro decine di migliaia di Volontari della Croce Rossa Italiana, civili e militari. E lui, puntualmente, risponde...

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DI CRI, FRANCESCO ROCCA, RISPONDE ALL'ARTICOLO DI REPUBBLICA
 
Avevo sempre creduto che fosse importante stare alla larga dalle polemiche, cercare di lavorare in silenzio mantenendo uno scambio diretto, nei limiti del possibile, con volontari ed operatori della Croce Rossa. Avevo creduto che pagasse un atteggiamento fattivo, rivolto a risolvere i problemi senza pensare a beghe ed ai mal di pancia di pochi privilegiati che hanno creduto in questi anni di profittare di questa amata Associazione.
Occorre dunque che sia chiaro ed inequivocabile il perché di un commissariamento su cui si è fin troppo giocato ed equivocato e quali sono le attività poste in essere nel primo anno per ridare a Croce Rossa Italiana quello smalto e quella lucentezza che da sempre l'hanno accompagnata ed insieme per porre rimedio a quei "graffi" che hanno tentato di intaccarne la sua bellezza.
Ed allora andiamo per ordine:
1) tutti i grandi malati hanno bisogno di tempo per guarire... l'ispezione Valenza di oltre un anno fa, ha portato all'ennesimo commissariamento della CRI (atto dovuto del Governo, con persona di propria fiducia, naturalmente, proprio per evitare il perpetrarsi in maniera radicale di una cattiva gestione e soprattutto di un ancor più cattivo indirizzo da parte del commissariato Consiglio Direttivo Nazionale che non chiudeva i bilanci dal 2005) per gravi irregolarità relative al Corpo militare;
2) nei giorni scorsi il TAR si è espresso, con sentenza, favorevolmente su tutte le procedure di recupero avviate dal sottoscritto in ordine a somme illegittimamente percepite da parte di personale dipendente appartenente al Corpo Militare;
3) nessuna "assunzione facile" ma semmai contenimento e razionalizzazione delle spese per il personale con una progressiva riduzione del numero dei dirigenti previsti in organico: tre dirigenti di prima fascia e trentuno di seconda, prima del mio arrivo erano rispettivamente quattro e trentasei. Ogni assunzione è avvenuta nel rigoroso rispetto delle normative vigenti in materia. Le "assunzioni facili" di cui alla cd. Ispezione Valenza risalgono agli anni scorsi le ultime delle quali avvenute nei primi periodi post insediamento del Consiglio Direttivo commissariato tramite richiami di personale del Corpo Militare (inizi 2006).
4) il bilancio di previsione 2009 è stato ad oggi pienamente rispettato senza utilizzo alcuno degli avanzi di amministrazione di anni precedenti ed è in perfetto pareggio. Nei giorni scorsi è stata consegnata al Collegio dei Revisori la relazione sullo stato dei residui attivi e passivi al 2005 con una operazione che ha impegnato gli uffici per mesi in una complessa operazione di "pulizia" dei bilanci al fine di dare una corretta e puntuale rappresentazione dello stato economico della CRI che ci ha visti impegnati con controlli che risalgono alla prima metà degli anni '90. Non appena approvato dal Collegio lo stato dei residui, da tempo invano reclamato dal Collegio dei Revisori al precedente Consiglio Direttivo, si potrà procedere speditamente alla approvazione dei conti consuntivi dal 2005 ad oggi. Dunque nessun crac!!!
5) è falsa la cifra riportata come mio compenso che risulta essere enormemente più bassa essendosi limitato il giornalista ad attribuirmi come compenso la somma indicata a bilancio.
6) si continua a tentare di infangare la Croce Rossa e l'attuale Commissario Regionale per l'Abruzzo, Maria Teresa Letta, facendo speculazioni ed insinuazioni relative ad una vicenda analizzata e sviscerata in ogni suo aspetto che trova la sua genesi in un dipendente appartenente al Corpo Militare che prima dello stop imposto dalla allora Presidente Maria Teresa Letta era arrivato a fare anche 140 ore di straordinario in un mese e che da allora ha iniziato una sua guerra personale che lo vede pluriquerelato per diffamazione aggravata e trasferito ad altra sede con provvedimento che ha superato il vaglio preliminare di TAR e Consiglio di Stato. Continuare a speculare sul cognome della Commissaria Regionale Abruzzo è l'unico sport a cui sembra dedicarsi senza che ad oggi sia mai stato dimostrato un solo euro di danno provocato dalla Commissaria Regionale che anzi ha guidato il Comitato con encomiabile dedizione e passione anche e soprattutto in questo delicatissimo periodo di emergenza.
7) circa la SISE in Sicilia da me, a dire del giornalista, "decapitata" dei suoi vertici, riterrei di aggiungere che:

a) le cd. "postazioni sperdute" sono state istituite e volute dalla Regione Siciliana e non dalla Croce Rossa;
b) ogni episodio anche solo ipoteticamente riconducibile a "mala gestio" o "criminale" è stato e sarà puntualmente segnalato alla Procura della Repubblica;
c) lo straordinario dovuto è stato riconosciuto anche dall'Avvocatura dello Stato come necessario per il mantenimento delle postazioni pretese dalla Regione Sicilia.

In sintesi in Sicilia abbiamo avuto probabilmente una di quelle situazioni che hanno minato la nostra credibilità a causa di pochi soggetti disinvolti che verranno perseguiti, ciò, però, non autorizza la Regione a non pagare alla Croce Rossa quanto dovuto.

Questi, in breve sintesi, i punti maggiormente contraddittori rispetto alla enorme mole di lavoro svolta in questi 12 mesi e che proverò a riassumere di seguito:

A) CORPO MILITARE

1) Riconduzione del Corpo Militare alle dipendenze funzionali dalla struttura amministrativa dell'Ente, nel rispetto del d.lgs.165/2001 in seguito all'approvazione del Regolamento di Organizzazione (O.C. n.198 del 30 giugno 2009)

2) Verifica ed esame puntuale dei rilievi formulati nella relazione ispettiva attraverso l'istituzione di una Commissione (D.D. n.39 del 17 marzo 2009) costituita da soggetti appartenenti agli Enti interessati (MEF e Ministero della Difesa) e presieduta dall'Avvocatura dello Stato.

3) Avvio del recupero delle somme indebitamente percepite dai soggetti appartenenti al Corpo Militare, a seguito del recepimento delle soluzioni della Commissione di studio di cui al punto 2. ( O.C. n. 343 del 29 ottobre 2009)

4) Sostituzione del vertice del Corpo Militare con altro Ufficiale superiore del Corpo (O.C. n. 22 del 27 novembre 2008)

5) Riordino dei Centri di Mobilitazione, attraverso la disattivazione degli stessi e l'istituzione presso i Comitati regionali degli Uffici di Arruolamento e Addestramento per il Corpo Militare con l'affidamento della responsabilità del funzionamento ai Presidenti dei Comitati Regionali e la gestione al Direttore Regionale. Contestualmente sono stati istituiti i "Centri Operativi di Addestramento e Mobilitazione" che cureranno gli interventi di emergenza sanitaria nel caso in cui CRI venga chiamata su richiesta delle Forze Armate (O.C. 90 del 12 marzo 2009). Tale intervento ha riscosso particolare apprezzamento da parte della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

6) Verifica delle applicazioni normative che hanno determinato il calcolo dell'anzianità e dei relativi benefici economici per alcuni elementi del Corpo. (O. C. n. 346 del 29 novembre 2009

7) Blocco di tutti gli straordinari per i centri di mobilitazione;

8) Razionalizzazione del personale e delle risorse finanziarie dedicate al Corpo Militare della CRI, disponendo la cd "Pulizia dei Ruoli" presso i centri di mobilitazione e reclutamento, vale a dire cancellazione del personale in congedo che non abbia proceduto alla rafferma biennale e cancellazione dai ruoli per raggiunti limiti di età (O.C. n.74 del 6 marzo 2009)

9) Rivisitazione dei criteri di avanzamento e di progressione di carriera, attraverso la richiesta all'Ispettore nazionale del Corpo Militare di ricostruire e documentare tutte le procedure adottate dalla CRI relativamente all'estensione al personale direttivo del corpo militare del trattamento economico oggetto di rilievo, procedendo anche alla messa in mora degli stessi, ove necessario (O.C. n.91 del 18 marzo 2009)

10) Adeguamento del trattamento economico del personale militare CRI in attività di servizio, non in possesso del trattamento economico dirigenziale, al personale pari grado delle Forze Armate (O.C. nr. 202 del 1 luglio 2009, modificata con O.C. nr. 205 del 3 luglio 2009)

B) COMPONENTI VOLONTARISTICHE

1) Costituzione di una Commissione di Studio sulle problematiche regolamentari delle Componenti Volontaristiche non ausiliarie delle Forze Armate con l'obiettivo di formulare delle proposte condivise di riassetto regolamentare di dette Componenti. Approvazione nuovo Regolamento delle Componenti e Corso Unico (O.C. nn. 250-253-267/2009)

2) Approvazione del Regolamento per l'organizzazione ed il funzionamento della Componente Giovane della CRI in accordo con le linee guida internazionali (O.C. n. 31 del 2 febbraio 2009). Tale intervento, tra gli altri, è stato particolarmente apprezzato dalla Federazione Internazionale di Croce rossa e Mezzaluna Rossa che ha inviato formale apprezzamento rivolto al presidente del Consiglio rispetto all'operato dell'attuale Commissario
Si è inoltre proceduto all'organizzazione delle Elezioni della Componente Giovanile, in virtù delle quali si è insediato il Nuovo Consiglio Nazionale a fine giugno 2009.

3) Approvazione del Progetto Associativo dei Giovani della Croce Rossa Italiana (O. C. n. 324 del 22 ottobre 2009).

4) Costituzione di una Commissione di Studio per la modifica delle divise dei volontari al fine di uniformare la divisa a livello nazionale.

5) Organizzazione di riunioni periodiche con il Ministero della Difesa per il riordino delle Componenti Volontarie ausiliarie delle Forze Armate (Corpo delle II.VV. e Corpo Militare CRI).

6) Abilitazione alla prestazione dei servizi di emergenza e assistenza sanitaria con le funzioni e le attività proprie della professione infermieristica, a favore del personale in possesso del diploma di infermiera volontaria della CRI,con equiparazione all'attestato di qualifica di operatore socio - sanitario specializzato. (Art. 24 comma 68 D.L. n. 78/2009).

7) E' stato predisposto un nuovo piano di studi per il conseguimento del diploma di II.VV.

8) Nomina di un Coordinatore Nazionale alla Formazione per la definizione di un programma formativo trasversale ed omogeneo per la formazione di tutto il personale, al fine di raggiungere un'omogeneità formativa sia intercomponente che del personale dipendente

9) Sperimentazione della Componente unica civile a presso il Comitato di Trento e approvazione del relativo Regolamento sperimentale attuativo (O. C. n. 266 del 04 settembre 2009).

10) Sviluppo della attività formativa, con l'adozione di vari provvedimenti relativi alla regolamentazione dei corsi e delle figure dei docenti abilitati.

11) Adozione del Processo di riqualificazione e aggiornamento dei Capo Monitori e Monitori CRI

C) ATTIVITA' REGOLAMENTARE DELL'ENTE CROCE ROSSA ITALIANA

1) Ridefinizione della dotazione Organica dell'Associazione (O.C. n. 27 del 27 novembre 2008).

2) Approvazione del nuovo Regolamento di Organizzazione (O.C. n. 189 del 30 giugno 2009).

3) Revisione regolamento per l'uso delle autovetture di servizio (O.C. n. 30 del 3 dicembre 2008, O.C. n. 98 del 19 marzo 2009 e O.C. n.228 del 27 luglio 2009).

4) Regolamento delle Commissioni e dei Comitati (O.C. n. 35 del 5 dicembre 2008).

5) Regolamento per il conferimento degli incarichi di collaborazione ad esperti esterni (O.C. n. 1 del 9 gennaio 2009).

6) Regolamento del Comitato Pari Opportunità dell'Associazione (O.C. n. 168 e 170 del 27 maggio 2009).

7) Regolamento di disciplina della composizione e del funzionamento del Comitato dei Garanti (O.C. n. 146 del 6 maggio 2009).

8) Regolamento per la disciplina e l'utilizzo delle carte di credito (O.C. 116 del 31 marzo 2009).

9) Definizione linee guida per l'applicazione a livello regionale del D.Lgs. 81/2008 che prevede l'estensione anche ai volontari della definizione di "lavoratore" ai fini dell'applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro.

10) sono in fase di approvazione i seguenti regolamenti:
- Regolamento per l'assegnazione e l'uso dei telefoni cellulari di servizio della C.R.I.
- Modifiche al Regolamento sul Controllo Atti Deliberativi Strutture Territoriali C.R.I.
- Modifiche al Regolamento per l'acquisizione di forniture e servizi in economia del Comitato Centrale
- Revisione del Regolamento di Amministrazione e Contabilità della C.R.I. Regolamento per inventariazione dei beni mobili e immobili della C.R.I.
- Regolamento su Contribuzioni a destinazione vincolata. A questo proposito è in corso l'apertura di un c/c specifico al fine di garantire trasparenza.

D) PER L'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA E CONTABILE SI E' PROVVEDUTO A:

1) Avviare l'attività di analisi puntuale dei residui attivi e passivi ai fini della predisposizione entro il 31/12/2009, del rendiconto generale degli anni 2005, 2006, 2007 e 2008

2) Predisporre un progetto di estensione della Tesoreria Unica, già vigente per il Comitato Centrale, ai Comitati Regionali e applicazione gestione Tesoreria Unica Tab. B

3) Rinegoziare lo spread bancario su anticipazioni di cassa e attivare le procedure per il recupero delle somme pagate in eccesso negli anni precedenti.

4) Verificare e monitorare le partite di bilancio tra Comitato Centrale e Comitati Territoriali con particolare riguardo alla verifica e riscossione del Contributo di Solidarietà

5) A seguito del D.P.C.M. del 30 ottobre 2008, che ha commissariato la Croce Rossa Italiana, sciogliere tutti i Consigli Direttivi delle Unità CRI. In seguito sono stati individuati i Commissari dei Comitati Locali, Provinciali e Regionali, provvedendo nei casi di deficit finanziario alla sostituzione di alcune figure al fine di garantire il miglior funzionamento dell'Ente anche sul territorio. (es. Comitato Provinciale di Latina, Comitato Provinciale di Roma, Comitato Provinciale di Napoli )

6) Ampliare la convenzione in essere con il MEF per la nomina dei revisori contabili a livello locale al fine di disporre di professionalità da nominare "commissario ad acta" in caso di mancato rispetto dei termini previsti per la redazione del bilancio da parte dei Comitati Territoriali

E) RIORGANIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEL PERSONALE

1) Ridefinizione della struttura organizzativa dell'Ente a seguito dell'approvazione del nuovo regolamento di organizzazione, con la soppressione di un Dipartimento e l'accorpamento di alcuni servizi presenti all'interno del Comitato Centrale, la costituzione di una struttura appositamente dedicata alla Pianificazione e Controllo, per un più attento indirizzo e monitoraggio delle attività svolte per il rafforzamento della struttura di controllo per obiettivi e la ridefinizione delle Direzioni Regionali, aumentate di un'unità. Si è inoltre apportata una modifica significativa prevedendo 16 Direzioni Sanitarie che fanno riferimento direttamente al Capo Dipartimento delle attività in emergenza e delle operazioni internazionali

2) Soppressione degli uffici dirigenziale di seconda fascia di Direttore di area Metropolitana, demandandone le funzioni al Direttore Regionale in un'ottica di potenziamento e accentramento di tale figura

3) Approvazione di un atto di indirizzo che prevede tra le linee guida che l'assegnazione delle Direzioni Regionali avvenga a favore di Dirigenti di conclamata esperienza maturata nell'ambito del Comitato Centrale, al fine di rafforzare il legame tra la struttura centrale e il territorio. Tale linea guida discende anche dalle sentenze del TAR Lazio (nr 10609/08 e nr 12351/08) che hanno dichiarato l'illegittimità degli artt. 34, comma2 e 39, comma2 del vigente Statuto, laddove prevedevano l'affidamento dei compiti direttivi ai Consigli Provinciali e locali.

4) Sottoscrizione del Contratto collettivo decentrato di comparto.

5) Riqualificazione del personale con attivazione delle procedure di progressione orizzontale e verticale

6) Attivazione di procedure di mobilità interna al fine di colmare le carenze di personale qualificato in alcuni Comitati Locali, utilizzando quello presente in altri Comitati

7) Chiusura della procedura concorsuale per Dirigenti di 2° fascia con relativa assunzione nei ruoli di n. 7 nuovi dirigenti

8) Conferimento nuovi incarichi di livello dirigenziale sull'intero territorio nazionale

F) PRECARIATO CRI

La CRI registra ad oggi circa 2.250 precari di cui 1.850 civili e circa 300 militari.

Per il personale civile, avviando un processo di stabilizzazione ex art. 2 comma 367 legge 244/2007 (finanziaria 2008), si è provveduto a:

1) a livello nazionale, attivare i contatti con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome al fine di intraprendere un percorso di assorbimento di alcune unità di personale precario CRI all'interno delle Regioni stesse (es. Regione Puglia e Regione Toscana)

2) a livello regionale, attivare dei tavoli tecnici di lavoro per l'individuazione di soluzioni specifiche sulla base delle realtà ed esigenze territoriali (es. Provincia Autonoma di Trento e di Bolzano e Regione Lazio e Lombardia) ed avviamento delle procedure di stabilizzazione a Bolzano e Trento.

Per il personale militare si è provveduto a presentare apposito emendamento per la soluzione della questione del Corpo Militare CRI che prevede:

1) l'istituzione di un ruolo speciale unico ad esaurimento, dove transiterebbero tutti gli iscritti nei ruoli normale mobile e speciale che abbiano prestato servizio per almeno 2 anni con assegni, ancorchè da richiamati. Questo consentirebbe la stabilizzazione delle situazioni di fatto acquisite alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto;

2) l'istituzione del ruolo normale unico del Corpo Militare;

3) l'istituzione del ruolo del personale Militare in congedo;

4) la soppressione dei ruoli normale mobile, speciale e riserva;

G) RAPPORTI CON IL MOVIMENTO INTERNAZIONALE

1) Ricognizione di tutti i progetti di soccorso e sviluppo all'estero;
2) Indicazione di precise strategie operative al Servizio responsabile dei progetti di cooperazione internazionale;
3) Revisione delle procedure per la selezione e la formazione dei delegati internazionali;
4) Insediamento di una commissione di studio per la redazione del Regolamento CRI per le attività internazionali;
5) Apertura di nuovi progetti di cooperazione allo sviluppo in Etiopia e Congo e rifinanziamento dei progetti pluriennali;
6) Rilancio delle attività di formazione nel settore del Diritto Internazionale Umanitario in collaborazione con le Forze Armate e le Università;
7) incontri di vertice con il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Federazione Internazionale della Croce Rossa per riposizionare la Croce Rossa Italiana a livello internazionale; tali incontri sono stati l'opportunità per presentare, a livello internazionale, le attività e le nuove azioni intraprese, azioni che hanno suscitato particolare interesse e apprezzamento, espresso anche in via formale con nota al Presidente del Consiglio, da parte della stessa Federazione Internazionale e l'apprezzamento ed il sostegno totale da parte del Comitato Internazionale e del suo Presidente
8) Candidatura ed elezione della Croce Rossa Italiana alla carica di membro del Consiglio di Amministrazione della Federazione Internazionale della Croce Rossa (elezioni a Nairobi, Kenya, novembre 2009);
9) Apertura di un Ufficio di sostegno al Vice Presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (che a novembre è diventato Presidente di detta Commissione);
10) Riposizionamento della Croce Rossa Italiana all'interno del Bureau Croce Rossa/Unione Europea di Bruxelles;
11) Organizzazione della Manifestazione mondiale Solferino 2009 in occasione del 150° anniversario della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.


Di tutto quanto sopra, di Abruzzo, di Messina, di Sumatra, del Virus A N1H1 potrei continuare a parlare insieme alle attività amministrative ed alle decine di contatti con i volontari che ogni giorno mi vedono impegnato sui problemi del territorio.
In 12 mesi questa squadra ha portato enormi risultati in termini di trasparenza, efficacia ed economicità e ciò senza timore alcuno di essere smentito con i fatti. Mai nessuno in precedenza aveva fatto tanto in così poco tempo.
Certo, sulla strada rimane sempre qualche malcontento, qualche mal di pancia, qualcuno che critica sempre qualunque cosa si faccia o si tenti di fare.....per non parlare poi di qualche soggetto allontanato che continua a tentare di entrare dalla finestra dopo tanto aver fatto danno alla nostra amata Associazione.
Tutto ciò non deve, non può fermare un processo di riforma che deve portare questa associazione a non avere più commissari in futuro e a reggersi completamente sulle proprie gambe.
Non ho mai pensato di essere perfetto e soprattutto infallibile e proprio per questo fin dai primi passi ho ritenuto di dover avviare un confronto costante, continuo e proficuo con i vertici del Movimento Internazionale così come con i semplici volontari che ho incontrato sulla mia strada o che quotidianamente mi scrivono.
Per la prima volta un Commissario Straordinario ha avuto la fiducia delle Società Nazionali e siede nel Consiglio Direttivo della Federazione.....già....ma se questi riconoscimenti ci sono stati è anche perché non mi ritengo proprio un estraneo alla Croce Rossa anzi, ed è bene, infatti, ricordare che nel 2007 sono arrivato per dirigerne le operazioni e le attività ed è stato proprio in queste circostanze che ho avuto modo di conoscere pregi e difetti dell'Associazione ed è per conoscenza diretta dunque che ho deciso di correggere alcune profonde contraddizioni che non consentivano di avviare processi decisionali e procedimenti amministrativi che portassero ad individuare con chiarezza meriti e responsabilità di quanto accade in Croce Rossa.
Periodicamente l'Associazione è stata trascinata in polemiche e scandali a causa di pochi malfattori che hanno profittato dello stato confusionale che regnava a livello amministrativo e di indirizzo: a tutto ciò ho deciso di dire basta, di tentare una nuova strada che ci rimettesse in linea con le più avanzate società nazionali di Croce Rossa ed i risultati sono incoraggianti... adesso occorre non fermarsi, occorre non cedere davanti agli ostacoli e guardare avanti con la consapevolezza che il passato non si è arreso e tenta di tornare.
A costoro, a quelli che mestano nel torbido, a chi critica senza proporre, a coloro che si sono macchiati di condotte infami e che tentano di far leva su mal riposti sensi di riconoscenza e di amicizia occorre far capire che la Croce Rossa non è più disponibile a compromessi e ripiegamenti. La strada è ancora lunga e c'è ancora tanto da fare per migliorare il rapporto tra volontari all'interno di alcune strutture territoriali e il rendimento di alcuni dipendenti, e per far tutto serve tempo, pazienza e perseveranza ma è mia intenzione non lasciare inascoltate le istanze che arrivano dal territorio ma al contrario fare in modo che queste finalmente possano trovare puntuale ed adeguata risposta.
Ed allora ripartire, già, ripartire da dove non ci si è mai fermati.... Ripartire dalla straordinaria capacità di risposta che abbiamo dimostrato in Abruzzo e che quotidianamente sappiamo dimostrare in tutte le nostre sedi... ripartire dai più piccoli che non abbiamo mai smesso di aiutare nonostante le mille difficoltà, ripartire dalle migliaia di chilometri che ogni giorno percorrono i nostri mezzi in soccorso di chi soffre, ripartire dai migranti a cui diamo accoglienza ed ascolto, ripartire dai senza fissa dimora a cui particolarmente in questi giorni freddi cerchiamo di far sentire il nostro calore, ripartire dalla vulnerabilità che questi eventi ci ricordano appartenerci anche come Associazione...............
Sento questo processo di cambiamento come una missione, come il senso di una professione che mi vede impegnato, si, come Commissario straordinario, ma, oggi, più che il giorno del mio insediamento, come uomo di Croce Rossa che, accanto allo slancio di tutto il volontariato sano ed impegnato quotidianamente nello spirito dei 7 principi, crede in una "guarigione" reale e definitiva della nostra Associazione.




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2 maggio 2009

Delara: dove la giustizia in un atto così barbaro come quello della sua condanna a morte?

Da un amico ricevo questo pensiero sulla morte di Delara, pensiero che volentieri pubblico

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La pittrice iraniana Delara Darabi, condannata a morte per un omicidio commesso quando era minorenne, è stata giustiziata oggi in Iran.
140 uccisioni dall'inizio dell'anno.

Non capisco. Non capisco perchè l'uomo compie questi atti.
Cosa si prova a togliere la vita ad una ragazza, così, a tutti i costi.
Per compiere un atto come questo è necessaria una motivazione, anche soggettiva, veramente forte.
Una spinta interiore che guidi la mano del boia. Il cuore non lo consentirebbe.

Di contro dovrebbe essere quella stessa ragione, portata ad un livello più alto,
a dire che questo gesto è sbagliato, in assoluto, sempre e comunque.

Vorrei chiedere al Premier iraniano, quando nei suoi discorsi all'ONU, parla di fiori, di pace,
di razzismo israeliano, di Occidente ingiusto, a Lui vorrei chiedere...

Dove, la Pace, nella morte di Delara?
Dove, la bellezza dei fiori, nella morte di Delara?
Dove, la lotta al razzismo e alla violenza, nella morte di Delara?
Dove, la giustizia dell'iran, nella morte di Delara?
Mi aiuti a capire. Intanto, ciao Delara.
 
 
 
 
 




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19 novembre 2008

Ma Nuoro potrà cambiare? Si, se saremo orientati in questa direzione...

 Dagli amici del PdL nuorese ricevo questo comunicato che pubblico:

CAMBIAMO NUORO

Scriviamo insieme un patto per la Città

Consensi e molte adesioni all’iniziativa promossa dal

Comitato Cittadino del P.D.L.

Venerdì scorso, nella sala della Terfidi, abbiamo messo in campo il primo step di un progetto politico che noi del P.d.l. abbiamo voluto chiamare “CAMBIAMO NUORO – scriviamo insieme un patto per la città”. Abbiamo invitato numerosi partiti e associazioni, ma la sorpresa migliore è stata la partecipazione di tanti cittadini. Cambiamo Nuoro si richiama ai vecchi valori della partecipazione: vogliamo cioè costruire il rinnovamento della nostra città attraverso il coinvolgimento dei nuoresi e con una lunga serie di incontri tematici che, a ridosso delle prossime elezioni amministrative, costituiranno i documenti e la proposta politica.

Oggi, non ci interessa solo il cartello elettorale: quello sarà la fine di un lungo tragitto. Ci interessa come dare una scossa alla città, ridarle un senso e riportarla ai fasti di una volta.
Nei nostri interventi di venerdì abbiamo cercato di puntare sull’ urbanistica, sull’ intelligente sviluppo del Monte Ortobene che non riteniamo un totem intoccabile, sulle attività produttive e sul decoro generale della città.
Il Gabibbo è venuto a sbeffeggiare i nostri inefficienti amministratori: è il segno che la città ha smarrito il ruolo di guida, nonostante i grandi proclami.

L’ Università nuorese è vicina al collasso perché un’ intera classe politica- quella del centrosinistra- non ci crede più. La città ha una crescita urbanistica disordinata.
Quartieri periferici senza capo né coda, periferie senza cuore e abbandonate: il Puc latita da anni. Che fallimento! E Portoghesi ormai è stato cacciato da ben più di un anno.


Ma non vogliamo mandare via Zidda e soci solo per metterci noi. Sarebbe un’operazione gattopardesca senza senso. Vogliamo incidere in profondità e per farlo cerchiamo forze fresche coraggiose, disponibili a mollare le sirene dell’ assistenzialismo e del ricatto del lavoro. Non è facile, ma vogliamo provarci e su questa strada coinvolgere chi ci sta. I prossimi appuntamenti tematici dimostreranno le nostre intenzioni. Il programma e le idee che ne scaturiranno saranno di perfetto, totale rinnovamento. Indicheremo scelte precise e daremo i tempi di realizzazione.
Vogliamo ricostruire una città contemporanea. Non quella triste dell’ invidia sociale e degli scioperi secondo le vecchie logiche.

Se poi questa strada metterà insieme partiti, movimenti di base e cittadini, secondo una visione più pragmatica e meno ideologica, tanto meglio.







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28 settembre 2008

Il grido di dolore di un poliziotto

Ricevo, attraverso la posta elettronica, questo messaggio e volentieri pubblico, omettendo le generalità (ma domani proverò a rintracciarlo telefonicamente e gli chiederò se mi autorizza di pubblicare il suo nome) di chi lo manda:
  un operatore della Polizia di Stato che lavora nella penisola, sulle strade d'Italia, tra mille insidie e mille imprevisti. Tutti i santi giorni.


Un pensiero ai poliziotti caduti sul lavoro delle ultime ore. E ai loro familiari.

La scorsa settimana ci eravamo fatti il sangue amaro perché, come al solito, ci siamo sentiti aggrediti.

Ricordate? Un uomo ammanettato ad una colonna in un commissariato: la foto che lo ritrae in quella certamente poco dignitosa postura, diffusa proprio da alcuni poliziotti per rappresentare il crescente disagio dovuto soprattutto alla costante mancanza di mezzi e strategie, si ritorce contro la divisa.

Fascisti, prepotenti, delinquenti.

Ecco. Ditelo a Daniele. Lui, insieme ai suoi colleghi, ha fatto quello che migliaia di uomini in divisa fanno ogni giorno e, soprattutto ogni notte: parlamentano, si improvvisano psicologi, psichiatri, docenti di diritto, veggenti. Spesso, tanto spesso, va loro bene e il caso si risolve senza clamore, senza sangue. Poi nessuno si chiede quali strascichi ci siano nella testa di chi scaccia angosce e problemi personali per affrontare quelle degli altri. Pochi, con mezzi scarsi, l’esercito di cui facciamo parte, quello che non indossa baschi e mimetiche in una guerra esterna e che ordinariamente difende la legalità e la sicurezza interna di questa irriconoscente società, è sempre là fuori, a fronteggiare criminali armati di fucili da guerra. Ora dite: se Daniele avesse legato ad un lampione o ad una colonna quel folle, e qualche telefonino avesse scattato la scena cosa avreste detto? Cosa avrebbe pontificato l’esercito del benpensante ceto medio italiano? Lo sapete vero? Ora l’assistente della Polizia di Stato è morto. Non resta che dargli l’ultimo saluto. Solo per ricordarlo, per onorarlo per consolare una famiglia disperata e i suoi colleghi smarriti. Le polemiche non servono, è il momento del dolore.

Poche ore dopo un’altra volante di poliziotti piemontesi, aggregata a Caserta per l’ “emergenza” camorra, insegue un’auto di delinquenti e si schianta contro un pilone di cemento. Muoiono il sovrintendente Francesco Alighieri e l’Assistente Gabriele Rossi.

I nostri Caduti avevano 36, 41 e 31 anni.

Vi prego. Lasciate un messaggio al link che ho indicato e provvederemo a far avere una copia del book alle famiglie. Come sempre, grazie.

Lascia un messaggio per Daniele Macciantelli, Francesco Alighieri e Gabriele Rossi




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25 febbraio 2008

La testimonianza di un amica: la chat non è solo rendez-vous con incontri e amori...

Caro Enzo,
voglio scriverti per raccontarti un episodio poco piacevole che mi è accaduto qualche tempo fa ed essendoci un' indagine in corso ometterò nomi e cognomi e vista la gravità dell'accaduto sarebbe meglio darne ampia diffusione soprattutto su internet onde evitare che possa accadere ad altre persone. E' per questa ragione che ti chiedo: potresti pubblicarlo sul tuo blog e diffondere questa mia storia?
Ma veniamo ai fatti:  
qualche tempo fa venni contatta in una chat assai nota da una persona , la conversazione si rivelò subito piacevole , tanto che decidemmo di sentirci per celleluare. Si presentò come architetto, sardo ma per lavoro residente in un paese del parmense, separato, senza figli e con un'infanzia "strappalacrime" alle spalle , disse di vivere con il padre anziano e un bellissimo cane e di avere il progetto di rientrare in Sardegna in tempi brevi , esattamente in Gallura,  zona della quale lui era originario.
Dopo pochissimo tempo e interminabili telefonate decidemmo di incontrarci, approffitando della sua venuta in Sardegna per lavoro.
Il primo incontro portò a numerosi altri e nacque una storia.
Dopo qualche mese iniziò a raccontarmi problemi e preoccupazioni che lo angosciavano sul futuro strategico della sua attività professionale e sulla sua salute fino a che, un giorno mi telefonò dicendomi di essere ricoverato per accertamenti medici vicino Parma e,  pur con un certo imbarazzo, mi chiese di anticipare per suo conto il pagamento di una bolletta telefonica di notevole entità.
Provvidi immediatamente. Dopo qualche giorno sembrava ristabilito e mi disse di aver concluso l'acquisto del tanto agognato studio in zona Olbia , cosa che avrebbe dato diverso respiro alla sua attività professionale e alla nostra storia, ma - ahimè - per la conclusione dell'affare mancavano "solo" i denari (non pochi) per l'atto notarile e avendo lui dato fondo a tutti i risparmi suoi e del padre avrebbe rischiato di perdere l'affare se non avesse trovato chi gli anticipasse questi soldi , soldi che da lì a un mese avrebbe restituito interamente poichè avrebbe avuto la disponibilità di titoli che aveva investiti .
E fu così che feci il primo assegno ,seguito di li a poco da un secondo, il tutto per una cifra assai considerevole. La storia proseguiva e il tempo passava ma dei soldi nessun cenno. Iniziai a insospettirmi e a verificare diverse cose, scoprendo che non esisteva in Italia nessun architetto con quelle generalità, con una visura al PRA scoprii che la macchina con cui veniva a trovarmi risultava intestata ad altra persona residente in un piccolo paese della Gallura. Così mi armai di coraggio e feci la ricerca dei miei assegni presso la mia banca, scoprendo che erano stati incassati dalla stessa persona intestataria della macchina. Con un'amica ci recammo in questo paese per verificare come stessero le cose e scoprii che la persona da me conosciuta e la persona che aveva incassato gli assegni erano la medesima persona!
Lo chiamai al telefono per chiedergli spiegazioni e dopo l'ennesimo tentativo di imbrogliarmi , ammise le cose e cercò di scusarsi in mille modi assai meschini giurando e spergiurando che mi avrebbe di li a breve reso tutti i denari.
Dopo diversi mesi in cui lo sentivo solo per sentirgli dire ancora mille scuse meschine per giustificare la mancata restituzione dei miei soldi, ho deciso, su consiglio dei miei legali e delle forze dell'ordine, di fare un esposto alla Procura della Repubblica visti i due reati ipotizzati: truffa e sostituzione di persona. Ora aspetto che la giustizia faccia il suo corso,  non perchè voglio vendetta ma solo giustizia, pare comunque che io non sia stata l'unica vittima di questa persona... Anzi, se a qualcuna è accaduto qualcosa di simile si faccia viva.
 
GRAZIE  Enzo
 
                                                                                                                                                                                                              - Lettera firmata -  
 
Colei che ha scritto questa lettera è una mia carissima amica sia di chat che nella vita reale; una donna che ha avuto la sfortuna di imbattersi in un individuo che ha largamente approfittato dei suoi sentimenti (e forse anche in quelli di altre donne) per mettere in pratica il suo piano criminale: truffare le sue vittime e spillar loro del denaro. I reati penalmente perseguibili a cui fa riferimento l'indagine in corso sono quelli previsti dall' articolo 640 del C.P. (Truffa)  e dall'art. 494 C.P. (Sostituzione di persona) e, come dice lei stessa, le persone che potrebbero essere state vittime di questo individuo potrebbero essere diverse. Da qui l'idea di pubblicare questa testimonianza e fare in modo che questa triste storia come in un tam-tam virtuale sia di monito a tutte quelle persone (uomini e donne senza distinzione alcuna) che si affidano principalmente ad internet per conoscere o incontrare una persona di sesso opposto per relazionare, indipendentemente dal fatto che la storia possa durare un pomeriggio, una sera o una sola notte o duri molto di più. Il consiglio che vivamente do alle persone è quello di accertarsi sempre che la persona che si decide di incontrare dichiari sempre e comnque le proprie generalità; questo soprattutto se la cosa perdura nel tempo e non si tratta della solita "avventura"...
In ultimo, altri due consigli che - per esempio - sono molto utili soprattutto per le donne: se si incontra qualcuno, sia in internet o fuori dal mondo virtuale, comunicate sempre le prime volte che uscite con questa persona ad un amica o conoscente o comunque persona di fiducia il numero di targa della persona che vi porterà a ballare oppure in ristorante o per fare una passeggiatina romantica al chiaro di luna o... Beh insomma... ci siamo capiti, vero?
In ultimo, diffidate sempre se dopo pochi giorni che conoscete questa persona costui o costei vi fa discorsi "strani" su porblemi economici, problemi di salute che richiedono notevoli esborsidi denaro, di famiglia etc.... Nella maggior parte dei casi, dietro c'è sempre qualcosa che non va.
Personalmente ho sempre incontrato su internet ottime persone e se qualche volta è capitato che non lo fossero ho troncato con loro immediatamente dopo pochissimo tempo.
 
La parola d'ordine è: occhio, occhio e ancora occhio!
Fidatevi solo con chi non ha nulla da nascondere e si dichiara per chi realmente è!      
 
Art. 640 Truffa
Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire centomila a due milioni.
La pena e' della reclusione da uno a cinque anni e della multa da lire seicentomila a tre milioni:
1) se il fatto e' commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare;
2) se il fatto e' commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'Autorita'.
Il delitto e' punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante (1).

(1) Comma aggiunto dalla L. 24 novembre 1981, n. 689.   
 
Art. 494 Sostituzione di persona
Chiunque, al fine di procurare a se' o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a se' o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualita' a cui la legge attribuisce effetti giuridici, e' punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.
 





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2 gennaio 2008

L'augurio battagliero di un Generale

Grazie caro Signor Compostu, i Suoi auguri
mi giungono particolarmente graditi e li ricambio
di cuore. Non si lasci prendere dallo sconforto e
non si arrenda mai: Folgore! (un tempo lo gridavo spesso!).
Con viva cordialità.
Gen.Luigi CHIAVARELLI


Mi sono permesso di pubblicarli Generale.
Sì, in definitiva non bisogna lasciarsi mai pren
dere dallo sconforto né arrendersi mai. Sopratutto
con le donne. Essere combattivi, tenaci. Come
diceva lei, signor Generale, potremo gridare a voce
alta "Folgore!" oppure - parafrasando il motto degli
Special Air Service SAS inglesi: "Who Dares Wins"
cioè: chi osa vince.
O Memento Audere Semper, anche se lei non è molto
"dannunziano".  Auguri: di nuovo e a tutti quelli che mi
leggono. Quelli e...Quelle...

Domanda: ma le donne...chi le ha inventate??? :-)

WHO DARES WINS: Chi osa vince

( clicca due volte sul pulsantino PLAY
posto in basso a sinistra dello schermetto
youtube- Special Air Service Regiment:
London, 1980: SAS raid at the Iranian embassy
push twin the PLAY buton in the left part of the
youtube screen)




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14 settembre 2007

Penna & tastiera QWERTY

 

Ho ricevuto,ieri, una e-mail da parte del Direttore di un mensile che si occupa di fiction televisive; essendo il sottoscritto un pochino diffidente sono andato a vedere e facendo una veloce verifica pare proprio che, effettivamente, questo signore e questa rivista, con tanto di sito web, esista e che questo signore ( che ringrazio già da ora per avermi scritto ) abbia collaborato per la realizzazione di diverse e famosissime fiction sia di Mediaset che della RAI; molto probabilmente egli è venuto a conoscenza ( non so come ) della mia ide di scrivere un libro, un libro del quale le tracce e l'architettura-diciamo così impropriamente parlando- su cui lavorare è in fase di definizione. un libro che voglio portare avanti da me, con la collaborazione di alcuni amici fidati, poichè tratta di argomentazioni delicate e non è facile convincere qualcuno a parlare. Lo so, scriverò sia di pugno che con la tastiera QWERTY per centinaia di giorni senza avere la certezza matematica che questo lavoro venga pubblicato da qualche casa editrice ma è una cosa mia un mio lavoro e devo riuscirci. La testardaggine a volte non va considerata come un difetto ma fa emergere determinazione e costanza.
 
Sì, scriverò questo libro. 




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25 gennaio 2007

Rimandato il lancio dell' Unmanned Space Vehicle a Tortolì (NU)

 
Il maltempo e la neve oltre ad avere improvvisamente cambiato le condizioni meteorologiche qui in Sardegna ( ero a Cagliari questi giorni lunedì eravamo tutti in camicia o maglie leggere) non ha consentito il lancio, che doveva avvenire all'aeroporto di Tortolì, dell'USV  vale a dire Unmanned Space Vehicle del CIRA il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali; il "piccolo Space Shuttle " italiano , così come qualcuno lo ha definito, verrà sollevato da  un enorme pallone sonda dal diametro di 100 metri gonfiato ad elio e che consentirà a questo particolare veicolo spaziale tricolore di portarsi alla quota di 20 mila metri. Verranno sperimentati, per questo genere di veicolo spaziale riutilizzabile, diverse tipologie di volo tra i quali :
DTFT, Drop Transonic Flight Test, test di volo transonico a caduta libera;
DSFT Drop Supersonic Flight Test, test di volo supersonico a caduta libera. Vi sarà inoltre una seconda classe di missioni denominate test di rientro sub-orbitale e tst di rientro da LEO ( Low Earth Orbit ) .
Riguardo al Drop Transonic Flight Test le fasi che seguiranno sono le seguenti: raggiungimento di quota 24.000 metri con un pallone stratosferico gonfiato da elio al quale è agganciato il velivolo; in seguito lo sgancio del velivolo e lo sgancio dello stesso FTB dal pallone stratosferico, quando inizierà il volo sperimentale a una velocità che oscillerà tra 0,8 e 1,4 Mach. Infine, l'ammaraggio in zona interdetta alla navigazione, sosta e pesca all'interno del Poligono Sperimentale Interforze del Salto di Quirra, presumibilmente in area di Capo San Lorenzo; c'è da dire che tutte le installazioni radar ed apparecchiature relativamente alle radiocomunicazioni e alla telemetria alll'interno del Poligono sarannno messe a disposizione di questo lancio sperimentale che di certo non ha caratteristiche prettamente militari. Perdasdefogu riconferma la sua doppia operatività e il so doppio campo d'utilizzo non solo  a carattere militare ma anche civile e finalizzato - come nello specifico in oggetto - alla ricerca spaziale .       





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5 maggio 2004

Come hai fatto a sopravvivere???



1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza néairbag...2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiataspeciale e ancora ne serbiamo il ricordo.3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con pitture abase di piombo.


4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei


medicinali, nei bagni, alle porte.


5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.


6.- Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino, invece che dalla bottiglia dell'acqua


minerale...


7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati


che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano


di non avere freni . Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere


il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!


8.- Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.


9.- La scuola durava fino a mezzoggiorno , arrivavamo a casa per pranzo


. Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile.


10.- Ci tagliavamo , ci rompevamo un osso


, perdevamo un dente , ma non c'era alcuna denuncia per questi incidenti.


La colpa non era di nessuno se non di noi stessi.


11.- Mangiavamo biscotti , pane e burro , bevevamo bibite zuccherate e non


avevamo mai problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare...


12.- Condividevamo una bibita in quattro. bevendo dalla stessa bottiglia


e nessuno moriva per questo.


13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione


via cavo con 999 canali , videoregistratori ,dolby surround , cellulari personali, computers, chatroom su Internet...


 


Però AVEVAMO AMICI.


 


 


14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico


, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui


era li e uscivamo a giocare.


15.- Si! Li fuori!, Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo


fatto?. Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis , si formavano delle


squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e


gli scartati non subivano alcuna delusione che si trasformava in trauma.


16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un


anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo


nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività;


semplicemente ripeteva ed aveva una seconda opportunità.


17.- Avevamo libertà , fallimenti, successi , responsabilità ed imparavamo a gestirli. La grande domanda è: Come abbiamo fatto a sopravvivere?


 


E, soprattutto, ad essere le grandi persone che siamo ora


Appartieni a questa generazione? Se la risposta è si, allora invia questo


messaggio ai tuoi conoscenti della tua stessa generazione o a gente più


giovane perché sappiano come eravamo prima............ 


 


Sicuramente diranno che eravamo dei noiosi, però siamo stati molto felici!!!!!!!!! 


CON AFFETTO 


UNO CHE NEGLI ANNI 50/60 ERA UN BIMBO FELICE .


 


Io aggiungerei in parte anche negli anni settanta...Una bella lettera che dovrebbe farci meditare...

















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