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NON E' UNA ANALISI D'INTELLIGENCE MA UN LIBERO PENSIERO DI UN COMUNE CITTADINO

Dopo Charlie Hebdo ela risposta rapida e secca, in termini operativi, da parte degli investigatorie dell’ intelligence francese che portò alla neutralizzazione dei commandoterroristici resisi responsabili della tristemente nota carneficina a Parigi e dintorni,quanto si temeva fosse imminente in occidente – ed è stata nuovamente la voltadi Parigi – si è puntualmente verificato: purtroppo le realtà ha superato legià temute previsioni e la contemporanea attivazione dei gruppi di fuocoestemporanei, parallelamente ad azioni di kamikaze imbottiti di esplosivo ebombe rudimentali hanno dato l’idea di una vera e propria dichiarazione diguerra nei confronti della Francia di Hollande e di riflesso di tutta lacoalizione che ha combattuto e combatte tutt’ora contro l’impero delterrorismo, del trafffico internazionale di esseri umani, di sistemi d’arma edi droghe.

 

A chi sta dietrol’ISIS, Al Qaeda, Al Nusra, Boko Haram e diverse altre sigle mortali, esserscesi sul piede di guerra contro Saddam Hussein prima, Muammad El Gheddafi eBashir Assad poi non è affatto andata giù. Troppi interessi sono statiintaccati e troppi rapporti di (sporchi) affari ostacolati e repressi.

La risposta che si intravede da reazioni e commenti della gente sul web maanche di autorevoli personaggi politici e istituzionali internazionaliporterebbero a presagire venti di guerra o – come minimo – una rappresaglia,magari con incursioni aeree e airstrike dell’Armée de l’Air d’imprevedibilecapacità chirurgico-risolutiva.

 

Ma dobbiamo andarcicauti e essere consapevoli delle differenze: perché ce ne passa tra ilcombattere militarmente (in maniera ortodossa e non) contro stati sovrani oalleanze di stati sovrani rispetto ai brandterroristico-fanatistico-fandamentalisti e psichiatrici dal Maghreb passandoper il Medio Oriente e arrivando all’Asia Minore è enorme.

 

Il nemico, inteso inbase alla descrizione data dal dizionario Treccani quale “…appartenenti allo stato, all’esercito, alle formazioni militari con cuisi è in stato di guerra…” in quantotale poteva essere identificato e localizzato nella prima e seconda guerra delGolfo (seppur qui fu l’esordio della compartecipazione di formazioni e brandestrenee alla specifica territorialità ma presenti solo per rompere le pallealla NATO) compare, nel caso delle organizzazioni terroristiche pro Califfato echi dietro a esso come una frammentazione di bande irregolari di variaquantificazione numerica distribuite a macchia di leopardo secondo regole nonpropriamente o prettamente militari quanto di guerriglia e banda armata didelinquenti poiché in definitiva questo sono, nulla più.

Gli Allah Akbar fighters, senza scordare i “Foreign Fighters”, siano essidall’altra sponda del Mediterraneo sia tra le cellule dormienti europee(micatanto da quanto avvenuto ieri sera…) si possono contrastare e sconfiggere indue modi: il primo è quello militare, esercitato dalle task force interforze distati sovrani facenti parte di una coalizione la quale geopoliticamente egeostrategicamente si sente in pericolo a causa delle finalità e degliobiettivi perseguiti dalle azioni, a sorpresa e di elevata efferatezza edefficacia, parallelamente al quale – pensiero condiviso da numerose persone inItalia – deve seguire una immediata risposta in loco nelle nazioni che liospitano, geograficamente, logisticamente e operativamente, attraversooperazioni di investigazione nazionale e internazionale nel continenteafricano, nel Maghreb, nel Medio Oriente e in Asia Minore volte allaidentificazione, arresto e, quale estrema ratio, neutralizzazione definitiva ditutti quegli elementi e organizzatori (nonché fiancheggiatori) ed eventualmentecapi formazioni o gruppi ad altissima pericolosità.

 

Lesingole azioni militari, inoltre, avrebbero un modus operandi che ricordano consorprendente somiglianza i blitz e i raid delle IDF ovvero Israeli DefenceForces in Palestina e in Libano in passato e a Gaza contro hezbollah in tempimolto più vicini: identificazione di personaggi a bordo di auto o altroveicolo, identificazione gruppo terroristico in fase di preparazione attentatio addestramento attraverso l’individuazione consentita grazie all’attivitàHUMINT e SIGINT, all’utilizzo degli spy-drone, satelliti, ricognizioni di aereio elicotteri e scelta del più appropriato mezzo (sistema d’arma) per procederealla neutralizzazione.

 

Daquesta parte del Mediterraneo invece, oltre i nostri confini nazionali masoprattutto qui in Italia a mio avviso e non solo secondo quello che è il mioparere si renderà necessario:

 

-         Effettuare una attenta schedatura di tutti i cittadini stranieriresidenti in Italia compresi quelli con permesso di soggiorno;
- Sospendere immediatamente a partire da subito qualsiasi iniziativa voltaall’accoglienza di immigrati, lasciando spazio solo ed esclusivamente ai rifugiatisecondo quanto previsto dalle normative vigenti in questa materia e seguendoscrupolosamente le direttive UNHCR;
- Rimpatriare tra i cittadini stranieri tutti coloro i quali risultano essercianomalie o incertezze relative al loro passato giudiziario, politico,appartenenza a formazioni paramilitari o sospettati di essersi macchiati digravi reati contro la persone o essere coinvolti in attentati o stragi ocrimini di guerra;
- rinforzare il controllo del territorio soprattutto finalizzandolo allaricerca di eventuali arsenali di armi pre-esistenti, alla lotta delnarcotraffico via gommato e via vettori marittimi nonché aerei e concatenandoeventuali azioni militari all’estero ritenuti luoghi di partenza da parte discafisti o navi mercantili in mano agli human traffickers unitamente allaricerca in loco di cellule appartenenti alle tristemente note organizzazioni.

 

E’ comunque importante che l’Islam moderato prenda immediatamente leproprie contromisure nei confronti di ISIS & Co. Visto che tutti gli StatiArabi per ragioni di relazioni e scambi internazionali, turistiche ergo economiche, militari ergo di sicurezza edifesa interna hanno tutto da guadagnare nella coesione alla lotta delterrorismo.

 

Riguardo ai rischi a breve termine relativamente a quelli che sono gliobbiettivi sensibili in Patria, personalmente sono del parere che abbiamo unaottima Direzione Investigazioni Generali ed Operazioni Speciali della Poliziadi Stato in tutte le nostre Questure e Commissariati di P.S. nonché un eccellenteRaggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, così come eccellenti sonotutti gli altri uomini e donne della Polizia, dell’Arma e del Corpo dellaGuardia di Finanza con specificità investigative ad ampio spettro.  

 


(il terrore e il disorientamento negfli occhi di questa ragazza francese Photo: s3,freebeacon.com))

Pubblicato il 14/11/2015 alle 15.33 nella rubrica Security & Intelligence .

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