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CARLO FELICE SI O CARLO FELICE NO? PARLIAMO DI COSE SERIE, CARO ASSESSORE LL.PP. MANINCHEDDA...

La stravagante proposta di cambiare nome alla strada più importante della nostra isola, ovvero la SS 131 denominata "Carlo Felice" potrebbe risultare una cosa simpatica e allegra se a farla fosse stato qualche turista giapponese tutto sushi e poco cervello critico propostosi nel lanciare l'idea o se un simile sondaggio fosse stato somministrato (de facto è accaduto proprio questo dopo la "manincheddata extraurbana") da quotidiani o periodici sardi o nazionali; accantoniamo pure il passato di Carlo Felice non proprio felice per la Sardegna e i Sardi, così come quello in generale sotto il dominio del Regno Sabaudo ovvero del casato dei Savoia.
 
Ma scherzoso, originale e simpatico non appare affatto, soprattutto quando a farla è niente-popodimeno-che l'Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, classe 1951, professore di Filologia all'Università di Sassari, una volpe della politica isolana nella quale si barcamena con astuzia in diverse legislature e della quale  parrebbe conosca tutte le sfaccettature.

Questo exploit da richiamo attenzione ricerca e, contemporaneamente ricerca di consensi (sempre utili per gli appuntamenti elettorali a venire del buon Paolo) sembrerebbe  un ennesimo cavallo di Troia del quale non perdere l'occasione e montarci in groppa, cavalcandolo politicamente: il guaio è che il sondaggio stesso (Maninchedda propose a sostituzione del nome del Viceré Carlo Felice con quelli di Mariano IV d'Arborea o di colui che diede il nome della più famosa loggia massonica cagliaritana la Loggia Giomaria Angioy del G.O.I.) evidenziato e proposto anche dal quotidiano diretto da Anthony Muroni e sotto l'egida direttivo-editoriale di Bepi Anziani ovvero "L'Unione Sarda" indica altri nominativi illustri della Sardegna e di pari o maggior rispetto, merito ed ammirazione non tutti remoti cronologicamente e storicamente parlando: io, per esempio, ho votato per Emanuela Loi, l'agente della Polizia di Stato Sezione Scorte dilaniata dall'esplosione di un ordigno ad alto potenziale nel secondo "attentatuni" di Via D'Amelio nel quale rimasero uccisi altri quattro suoi colleghi, ala protettiva di Paolo Borsellino.
 
Maninchedda, diciamola tutta, nonostante la poltrona pretesa e ottenuta con quei giochini che chi ha esperienza di politica attiva conosce molto bene ritengo avesse fatto una figura molto migliore se parallelamente al "cambiamento di facciata" avesse proposto soluzioni e rimedi per diversi problemi che quotidianamente la SS 131 Sassari-Cagliari e la SS 131 DCN Abbasanta-Olbia presenta a coloro che la percorrono su autoveicoli, motoveicoli, mezzi di trasporto pubblico e autocarri, autotreni e TIR.
 
Com'è possibile che un comune cittadino come me arriva a individuare possibili soluzioni per risolvere alcuni problemi relativi alla messa in sicurezza dei tratti stradali qui sopra citati e  un Assessore - o chi per lui - non riesce nemmeno ad abbozzare?
 
Né io né altri cittadini comuni siamo chiamati in causa o abbiamo rapporti di collaborazione o siamo titolari di progettualità in nome o per conto della Regione e di altri enti pubblici locali o della stessa ANAS, così tanto monitorata e "frugata" nello stivale da decine di Procure della Repubblica; eppure io vedo delle priorità che un Assessore ai LL.PP. ha il dovere di prendere in seria considerazione e intervenire:

GUARD-RAIL: in molti tratti della SS 131 e in molti altri della SS 131 DCN Abbasanta-Olbia i guard-rail sono di vecchia concezione e di vecchissimo posizionamento; essi risultano (vedi quello che separa le carreggiate nel tratto di quattro corsie che va dalla galleria di Prato Sardo al km. 49-50 fino al bivio per Orune in località Marreri al km. 60 della SS 131 DCN Abbasanta-Olbia tanto per fare uno dei diversi esempi) eccessivamente bassi e pericolosi in caso di invasione di carreggiata da parte di grossi automezzi, capacissimi di poterli scavalcare invadendo la corsia opposta.

Relativamente ai guard-rail ci sarebbero da dire altre cose quali la mancanza di attutire l'impatto accidentale con i veicoli in maniera tale da non danneggiare e deformare gravemente il veicolo ergo non arrecare danni fisici gravissimi ai passeggeri o a coloro che sono alla guida degli stessi.

Occorre sperimentare nuove tipologie di guard-rail che riducano quanto possibile questo tipo di problema non da poco: ricordiamoci che i guard-rail per i motociclisti spesso sono delle vere e proprie trappole mortali, delle ghigliottine capaci di mozzare teste, sventrare corpi o amputare arti inferiori e superiori e questo è capitato diverse volte.

Infine va posto n' risalto il grave problema dello scavalcamento da parte di bastiamo incustodito di alcuni tratti di carreggiata, specialmente sulla SS 131 DCN Abbasanta-Olbia nel tratto che da Nuoro porta verso Siniscola ancor prima di arrivare in località Monte Pizzinnu ove al km 80+200 è situata una Stazione dei Carabinieri che ospita una Squadriglia con funzioni di controllo del territorio e prevenzione del crimine nelle campagne.
 
CASELLI A PAGAMENTO: ACCESSI A PREZZI SIMBOLICI E CREAZIONE DI UN FONDO PER LA SICUREZZA STRADALE IN SARDEGNA 
 
Proposta che oltre alla SS 131 e SS 131 DCN a mio avviso potrebbe essere allargata anche a una delle strade statali a due corsie maggiormente trafficate ovvero la SS 125 "Orientale Sarda" che parte dalla località di Palau fin il centro della città di Cagliari ove sorge il km. 0.
Negli innesti che portano verso queste arterie stradali si potrebbe proporre di posizionare dei caselli stradali molto semplici e molto poco ingombranti, con una sbarra che si aziona mediante o l'inserimento di moneta di conio (per esempio una di taglio da Euro 1,00 per autoveicoli sotto i q.li 35 e Euro 2,00 per tutti gli altri) oppure mediante l'inserimento di una card ricaricabile o Bancomat o Bancoposta etc.

CREAZIONE DEI CENTRI DI SOCCORSO MOBILE PERMANENTI OGNI ANNO DAL 01/06 AL 30/09.
Con i fondi raccolti si potrebbe costituire un Fondo Regionale Sardo per la Sicurezza Stradale, diretto a promuovere l'installazione di colonne SOS almeno  una ogni chilometro e in entrambe i sensi di marcia per la quattro corsie e prevedere l'istituzione di centri di soccorso mobile permanenti distaccati in aree strategiche dei tratti stradali a due e quattro corsie considerati; in ogni centro di soccorso mobile permanente, da attivarsi dalla data del 1 Giugno a quella del 30 Settembre di ogni anno dovrebbero essere presenti:

n° 1 shelter posto su autocarro con funzioni di supporto logistico per soccorritori e rappresentanti delle istituzioni, posizionato in centri nevralgici ergo in prossimità di importanti bivi stradali che permettono il congiungimento delle principali arterie stradali dell'isola con altre diramazioni stradali, statali e non, che portano al cuore della Sardegna e lungo le coste che la cirocandano. 
 
n° 1 Mezzo di Soccorso Avanzato ergo Unità Mobile di Rianimazione ACLS con autista soccorritore, medico anestesista-rianimatore e infermiere tutti certificati e formati dall'AREUS.
 
n° 1 squadra, razionalizzata al minimo degli operatori ma totalmente autonoma nel gestire eventuali emergenze d'ogni sorta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;

n° 1 pattuglia del Compartimento di Polizia Stradale della Sardegna che potrebbe essere composta o da una autopattuglia con n°2 operatori di Polizia Stradale o n° 2 operatori di Polizia Stradale motociclisti oppure n° 1 autoradio del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri della Legione CC Sardegna o n° 2 militari del NORM dei CC motociclisti.
 
CARO ASSESSORE, LA GENTE VORREBBE VEDERE LE NOSTRE STRADE A 2 E 4 CORSIE PIU' PERCORRIBILI E MAGGIORMENTE SICURE. NON SONO CHIMERE!

Pubblicato il 3/12/2015 alle 15.57 nella rubrica Il Guastafeste.

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